Braccia gonfie

Che cosa si intende con braccia gonfie?

Le braccia gonfie sono il sintomo di una reazione infiammatoria alla cui base possono esserci cause mediche, traumi, assunzione di medicinali o cattive abitudini, in particolare il fumo.  

Quali malattie si possono associare alle braccia gonfie?

Tra le patologie associabili alle braccia gonfie ci sono le seguenti: tromboflebite, trombosi venosa profonda, vasculite, insufficienza venosa, linfedema, linfoadenopatie, lupus eritematoso sistemico, polimiosite, reazioni allergiche, scleroderma, aneurisma, artrite reumatoide, cellulite, dermatomiosite, infezioni, insufficienza renale, scompenso cardiaco, sindrome di Raynaud. Si ricorda che questo elenco non è esaustivo e che sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro le braccia gonfie?

Il rimedio migliore dipende dalla causa scatenante il disturbo. Potrebbe essere necessario smettere di assumere dei medicinali o, al contrario, iniziare una terapia farmacologica. Altre volte può essere utile della fisioterapia. Solo dopo una diagnosi corretta è possibile identificare l’approccio più adatto al caso concreto.  

Con le braccia gonfie quando rivolgersi al proprio medico?

Qualora le braccia gonfie non siano un problema passeggero è opportuno chiedere consiglio al proprio medico. In caso di traumi è invece opportuno rivolgersi al Pronto Soccorso.

Infezione da stafilococco

Che cos’è l’infezione da stafilococco?

Gli stafilococchi sono batteri gram-positivi che per vivere hanno bisogno dell’ossigeno (aerobi) o che hanno bisogno normalmente dell’ossigeno ma in situazione di necessità possono vivere anche senza questo. Sono presenti normalmente sulla pelle o nel naso di persone sane e nella maggior parte dei casi non causano alcun problema o danno origine a infezioni della pelle non gravi. In alcune circostanze possono però trasformarsi in patogeni che sono in grado di scatenare infezioni che possono anche diventare molto pericolose. Lo stafilococco più noto è lo stafilococco aureo, che ha la responsabilità della maggior parte delle infezioni della pelle, delle polmoniti, delle batteriemie e di altri problemi che possono essere causati dagli stafilococchi, come la sindrome da shock tossico o le intossicazioni alimentari.  

Come si contrae un’infezione da stafilococco?

L’infezione da stafilococco la si contrae per contatto fisico con persone o superficie che sono contaminate dal batterio. La presenza di tagli o ferite contribuisce ad aumentare il rischio di contrarla.  

Quali sono i sintomi correlati all’infezione da stafilococco?

Le infezioni da stafilococco comportano soprattutto infezioni della pelle che sviluppano vari sintomi quali la formazione di noduli cutanei simili a foruncoli e a volte contenenti pus, di bolle che si trasformano in croste, di cellulite, gonfiore e arrossamento sulla parte di pelle interessata. Tra le problematiche che possono essere generate da queste infezioni ce ne sono anche di gravi, che possono riguardare il sangue e vari organi come cuore, polmoni, ossa, articolazioni.  

Come si può curare un’infezione da stafilococco?

La quasi totalità delle infezioni da stafilococco può essere curata e guarita con l’utilizzo di antibiotici o attraverso il drenaggio dell’infezione. Altri tipi di stafilococco, come lo stafilococco meticillino-resistente, è invece resistente agli antibiotici in genere utilizzati per combattere queste infezioni, per cui devono essere assunti antibiotici alternativi oppure è necessario provvedere al drenaggio dell’infezione senza procedere con l’assunzione di alcun farmaco.  

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.

Infezione da stafilococco aureo

Che cosa sono le infezioni da stafilococco aureo?

Lo Staphylococcus aureus rappresenta la causa principale di infezioni della pelle e dei tessuti molli. Nella maggioranza dei casi non sono disturbi gravi, e a volte il batterio si limita a colonizzare o determina un’infezione ad anni di distanza dall’esposizione. Lo stafilococco può però provocare anche infezioni molto serie. Particolarmente preoccupanti sono quelle provocate dai ceppi resistenti all’antibiotico meticillina.  

Come vengono contratte le infezioni da stafilococco aureo?

Le infezioni da stafilococco aureo possono essere trasmesse attraverso il contatto fisico, generalmente tramite mani contaminate. Solitamente la pelle e le mucose costituiscono una barriera sufficiente a ostacolare la penetrazione del microbo nell’organismo, ma eventuali danni (ad esempio a traumi o infezioni virali) possono favorirne la dilagazione tra i tessuti profondi o il sangue. Particolarmente a rischio di infezione risultano le persone immunocompromesse e chi impiega dispositivi medici invasivi.  

Quali sono le malattie e i sintomi correlati?

Le singole infezioni da stafilococco aureo possono manifestarsi con i seguenti sintomi:
  • impetigine: eritema che si sviluppa in bolle che scoppiano a formare croste.
  • sindrome di Ritter-Lyell: vescicole che scoppiano lasciando scoperta un’area di pelle sensibile, temperatura, secrezioni oculari mucopurulose
  • foruncoli, follicoliti o antrace
  • osteomielite: febbre improvvisa, dolori alle ossa, andatura zoppicante
  • artrosi settica: febbre, difficoltà di movimento, eritema, riscaldamento eccessivo e dolori articolari
  • endocardite: febbre e malessere
  • sindrome da shock tossico: febbre, ritmo maculare diffuso, ipotensione
  • polmonite
  • tromboflebite: febbre, dolore, a volte eritemi
  • le infezioni e gli ascessi profondi: febbre a volte associata a dolori localizzati
  • cellulite
Se le infezioni della pelle non vengono trattate, il rischio di gravi complicazioni sarà maggiore.  

Cure e trattamenti per le infezioni da stafilococco aureo

Molte infezioni da stafilococco aureo possono guarire senza trattamento medico. Alcune infezioni della pelle devono però essere drenate, e in alcuni casi può essere necessario ricorrere all’assunzione di antibiotici. Infezioni gravi (come la polmonite e infezioni del sangue) richiedono invece il ricovero in ospedale e la somministrazione di antibiotici in vena.  

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.

Sale rosa dell’Himalaya

Il sale rosa dell’Himalaya è un salgemma che viene estratto dalla miniera di Kewra, in Pakistan, una delle miniere di sale più grandi del mondo. Interamente lavorato a mano, senza processi di raffinazione e senza l’utilizzo di agenti chimici, trae il suo colorito dalla ricca presenza di ossido di ferro. Viene utilizzato alimentarmente sotto forma di cristalli grandi o piccoli per insaporire le pietanze, ma è utilizzato anche per costruire oggetti, in particolare lampade.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del sale rosa dell’Himalaya?

100 grammi di sale dell’Himalaya non apportano alcuna caloria. Al 95-98% è composto di cloruro di sodio e per il resto da 84 differenti minerali e oligominerali. Contiene meno sodio rispetto al normale sale da cucina, in ogni caso non è comunque consigliabile eccedere i 4 grammi di consumo.  

Quando non bisogna mangiare sale rosa dell’Himalaya?

Come per ogni tipo di sale in generale, il consumo di sale rosa dell’Himalaya è sconsigliato per chi soffre di osteoporosi o di pressione alta o comunque per chi ha familiarità con queste patologie.  

Quali sono i possibili benefici del sale rosa dell’Himalaya?

Il sale rosa dell’Himalaya favorisce l’equilibrio dei liquidi interni ed esterni alle cellule e partecipa alla trasmissione degli impulsi liquidi nel cervello. Ricco di sali minerali, è utile per combattere l’insorgenza di crampi muscolari. Sembra ridurre il reflusso gastroesofageo e favorire la disintossicazione dell’organismo dalle tossine. Viene spesso utilizzato nel settore benessere e per la cura del corpo perché è capace di eliminare, se strofinato sulla pelle, le cellule morte dello strato più esterno della cute e perché ha la capacità di favorire la circolazione. Se sciolto nella vasca da bagno sembra inoltre in grado di ridurre la cellulite.  

Quali sono le controindicazioni del sale rosa dell’Himalaya?

Il sale rosa dell’Himalaya, come tutti i sali in generale, quando viene assunto in dosi eccessive può danneggiare la salute dei reni e provocare un aumento della pressione sanguigna. Può inoltre favorire lo sviluppo di carie, osteoporosi o ritenzione dei liquidi.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.