Fototerapia UVB a banda stretta

Che cos’è la fototerapia UVB a banda stretta?

La fototerapia UVB a banda stretta è un trattamento che permette di applicare i raggi UVB a banda stretta sulla pelle al fine di curare molti disturbi di tipo dermatologico.

La caratteristica dei raggi UVB a banda stretta è quella di consentire un intervento sulla pelle senza danneggiarla e senza rischiare di provocare l’insorgenza di tumori cutanei.

 

A che cosa serve la fototerapia UVB a banda stretta?

La fototerapia a raggi UVB a banda stretta viene utilizzata per curare alcune patologie infiammatorie della pelle tra cui la psoriasi, la dermatite atopica e il lichen ruber planus che è un’eruzione pruriginosa contraddistinta da piccole papule.

Questo trattamento è utile anche per curare la vitiligine, ovvero quella condizione in cui la pelle tende a mutare di aspetto e colore a causa della mancanza di melanina. I raggi UVB a banda stretta riescono a stimolare la melanina facendola risalire fino agli strati superficiali e agendo sul colorito bianco assunto dalla pelle.

 

Come viene eseguita la fototerapia UVB a banda stretta?

Per eseguire il trattamento di fototerapia a raggi UVB a banda stretta il paziente viene fatto entrare in una cabina, aperta nella sua sommità per evitare che i soggetti più sensibili possano soffrire di effetti claustrofobici. In ogni caso nel caso di presenza di problematiche particolari, all’interno della cabina è posizionata una manopola che può essere attivata in qualsiasi momento per chiedere l’interruzione del trattamento.

Nella cabina, l’intero corpo viene irraggiato dagli UVB a banda stretta. Per questo motivo, soprattutto nel caso in cui anche i genitali siano interessati dall’infiammazione alla pelle, il paziente è completamente nudo. Gli occhi possono essere coperti con degli occhialini come quelli che si usano in piscina, fatta eccezione quando la patologia interessa le palpebre.

 

Quale durata ha il trattamento di fototerapia con raggi UVB a banda stretta?

Il trattamento di fototerapia con raggi UVB a banda stretta richiede due sedute alla settimana per una durata di settimane che varia a seconda della risposta al trattamento. In genere si va da un minimo di 20 sedute a un massimo di 40 sedute.

La durata di ogni singola seduta varia nel tempo: si inizia con esposizioni di pochi minuti fino ad arrivare, gradualmente, a un massimo di 10 minuti.

 

Norme di preparazione della fototerapia UVB a banda stretta

Nel caso in cui la pelle del paziente sia caratterizzata da squame o eczemi – tipici ad esempio della psoriasi e della dermatite atopica –, per poter eseguire in modo efficace la fototerapia con raggi UVB a banda stretta è necessario prima ripulire lo strato superficiale del derma attraverso una terapia topica di preparazione. L’entrata in cabina può essere eseguita solo dopo che la pelle è stata in questo modo “ripulita”, in caso contrario i raggi non riuscirebbero a essere attivi dal punto di vista terapeutico.

Per il trattamento della vitiligine non è, al contrario, necessaria alcuna preparazione.

 

Controindicazioni della fototerapia UVB a banda stretta

Il paziente che si sottopone a fototerapia UVB a banda stretta che decida di recarsi contestualmente in una località marina o montana e di esporsi al sole, deve avere l’accortezza di utilizzare un buon filtro solare per proteggere la pelle sottoposta in precedenza all’esposizione dei raggi UVB a banda stretta.

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