Escara

Che cos’è l’escara?

L’escara è una lesione della pelle che viene originata dalla morte delle cellule per necrosi. Il suo aspetto è quello di una crosta molto dura e friabile, che si forma in seguito all’essicazione di sangue, siero e pus.  

Quali sono le cause dell’escara?

In genere l’escara è collegata a congelamento o ustioni, ma può anche formarsi in seguito ad assunzione di farmaci o alla presenza di infezioni. Può essere causata anche dal morso di alcuni serpenti. L’escara può essere collegata anche a varie patologie, tra cui il fuoco di Sant’Antonio, l’impetigine e l’intossicazione da antrace.  

Quali sono i rimedi contro l’escara?

L’escara nella maggior parte dei casi si risolve da sé, lasciando una cicatrice là dove si era formata. Se circonda interamente un arto o si prolunga troppo nel tempo, può essere oggetto di un intervento chirurgico.  

Escara, quando rivolgersi al proprio medico?

L’escara deve essere sottoposta all’attenzione del proprio medico quando è particolarmente diffusa e incidente e per questo richia di provocare un ischemia all’arto interessato o alle dita.  

Area medica di riferimento per l’escara

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per l’escara è l’Ambulatorio di Dermatologia.

Flittene

Che cos’è la flittene?

La flittene è una lesione a livello epidermico costituita da una vescicola (o bolla) piena di liquido sieroso trasparente. Può essere di differenti dimensioni. È comunemente conosciuta come vescica o bolla d’acqua.  

Quali sono le cause della flittene?

Di solito la flittene insorge a seguito di ustioni di secondo grado (dovute anche all’esposizione al freddo estremo o a sostanze chimiche), ma anche in seguito a sfregamento o frizioni (le tipiche bolle d’acqua che si formano sul piede in caso di scarpa inadatta). La sua comparsa può anche essere segno di altre patologie, come infezioni virali (herpes simplex, fuoco di Sant’Antonio), infezioni batteriche (impetigine) o infine allergie a farmaci o a sostanze naturali urticanti (veleno delle meduse),  

Quali malattie si possono associare alle flittene?

Tra le patologie che possono essere associate alla flittene ci sono: herpes simplex, impetigine, patereccio, pemfigo volgare, allergia da contatto, fuoco di Sant’Antonio, ustioni. Si ricorda che questo elenco non è esaustivo ed è sempre opportuno chiedere consulto al proprio medico.  

Quali sono i rimedi contro le fittene?

Poiché le patologie che risultano associabili al flittene sono molteplici, al fine di stabilire quali siano i rimedi adatti alla risoluzione della condizione è fondamentale comprendere capire quale sia la patologia medica che ne è alla base e agire su di questa. Il consulto col proprio medico consentirà di giungere a diagnosi e terapie corrette.  

Con la flittene quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di flittene è consigliabile rivolgersi al proprio medico in caso di malattie già diagnosticate in precedenza (vedi sopra) o ustioni.

Formazione di pus

Che cosa si intende con “formazione di pus”?

Si ha formazione di pus quando all’interno di una cavità si forma un ascesso o stato di infiammazione; questi conducono alla produzione di pus, che consiste in un liquido viscoso di colore giallognolo-verdastro formato da batteri (vivi e morti), siero, leucociti in via di decomposizione e altri prodotti di scarto derivanti dal processo di difesa dell’organismo nei confronti dell’infezione. La natura del pus muta in base all’agente infettante che ha contribuito a formarlo.  

Quali sono le cause della formazione di pus?

La formazione di pus è solitamente dovuta a infezioni provocate da stafilococchi, streptococchi, meningococchi e gonococchi, tutti germi che vengono chiamati piogeni per la loro capacità di provocare delle infezioni purulente. Può dipendere anche da varie malattie, tra le quali si possono elencare: gonorrea, impetigine, tenosinovite, acne, ascesso perianale, folicolite, ulcera corneale.  

Quali sono i rimedi contro la formazione di pus?

Per poter curare una formazione di pus sarà indispensabile individuare e intervenire sulla causa che ne sta alla base. In ogni caso sono da evitare i rimedi fai-da-te, qualunque sia la causa scatenante la formazione del pus.  

Formazione di pus, quando rivolgersi al proprio medico?

La formazione di pus deve essere portata all’attenzione del proprio medico curante qualora si accompagni a una patologia, già diagnosticata, inseribile tra quelle che sono considerate associabili a questo disturbo (vedi l’elenco sopra riportato).

Infezione da stafilococco aureo

Che cosa sono le infezioni da stafilococco aureo?

Lo Staphylococcus aureus rappresenta la causa principale di infezioni della pelle e dei tessuti molli. Nella maggioranza dei casi non sono disturbi gravi, e a volte il batterio si limita a colonizzare o determina un’infezione ad anni di distanza dall’esposizione. Lo stafilococco può però provocare anche infezioni molto serie. Particolarmente preoccupanti sono quelle provocate dai ceppi resistenti all’antibiotico meticillina.  

Come vengono contratte le infezioni da stafilococco aureo?

Le infezioni da stafilococco aureo possono essere trasmesse attraverso il contatto fisico, generalmente tramite mani contaminate. Solitamente la pelle e le mucose costituiscono una barriera sufficiente a ostacolare la penetrazione del microbo nell’organismo, ma eventuali danni (ad esempio a traumi o infezioni virali) possono favorirne la dilagazione tra i tessuti profondi o il sangue. Particolarmente a rischio di infezione risultano le persone immunocompromesse e chi impiega dispositivi medici invasivi.  

Quali sono le malattie e i sintomi correlati?

Le singole infezioni da stafilococco aureo possono manifestarsi con i seguenti sintomi:
  • impetigine: eritema che si sviluppa in bolle che scoppiano a formare croste.
  • sindrome di Ritter-Lyell: vescicole che scoppiano lasciando scoperta un’area di pelle sensibile, temperatura, secrezioni oculari mucopurulose
  • foruncoli, follicoliti o antrace
  • osteomielite: febbre improvvisa, dolori alle ossa, andatura zoppicante
  • artrosi settica: febbre, difficoltà di movimento, eritema, riscaldamento eccessivo e dolori articolari
  • endocardite: febbre e malessere
  • sindrome da shock tossico: febbre, ritmo maculare diffuso, ipotensione
  • polmonite
  • tromboflebite: febbre, dolore, a volte eritemi
  • le infezioni e gli ascessi profondi: febbre a volte associata a dolori localizzati
  • cellulite
Se le infezioni della pelle non vengono trattate, il rischio di gravi complicazioni sarà maggiore.  

Cure e trattamenti per le infezioni da stafilococco aureo

Molte infezioni da stafilococco aureo possono guarire senza trattamento medico. Alcune infezioni della pelle devono però essere drenate, e in alcuni casi può essere necessario ricorrere all’assunzione di antibiotici. Infezioni gravi (come la polmonite e infezioni del sangue) richiedono invece il ricovero in ospedale e la somministrazione di antibiotici in vena.  

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.