Cheratosi pilare

Che cos’è la cheratosi pilare?

La cheratosi pilare è una condizione della pelle, piuttosto comune, che si caratterizza per la presenza di ispessimenti e piccoli foruncoli (bianchi o rossi) che in genere non sono associati a prurito. Può interessare le guance, le braccia, le cosce e i glutei e di solito scompare entro i 30 anni.  

Quali malattie si possono associare alla cheratosi pilare?

Tra le patologie associabili alla cheratosi pilare ci sono ittiosi e dermatite atopica. Si ricorda che questo elenco non è esaustivo e che sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro la cheratosi pilare?

A oggi non esiste un trattamento specifico che è sia in grado di eliminare qualsiasi forma di cheratosi pilare. Nella maggior parte dei casi l’approccio migliore è quello di cercare di ammorbidire gli ispessimenti della pelle tramite dei rimedi personali e delle creme medicate. È possibile, ad esempio, provare a utilizzare degli esfolianti topici (creme a base di alfa-idrossiacidi, acido lattico/salicilico o urea), prestando però la dovuta attenzione per non aggredire troppo la pelle, oppure creme a base di retinoidi. Di solito, la pelle colpita da cheratosi pilare deve essere trattata gentilmente e idratata in modo accurato. In alcuni casi potrebbe essere utile la terapia laser.  

Con cheratosi pilare quando rivolgersi al proprio medico?

Di solito la cheratosi pilare non è un problema grave, ma un medico può suggerire trattamenti specifici che richiedono una prescrizione.

Insonnia

Che cos’è l’insonnia?

L’insonnia è un disturbo che riguarda il sonno e che si manifesta con la difficoltà di addormentarsi o di dormire, senza interruzioni, durante tutta la notte.

Quali sono le cause dell’insonnia?

L’insonnia può avere molteplici cause, legate allo stile di vita o alla presenza di alcune patologie di natura invalidante. Per quanto attiene allo stile di vita, questi sono i comportamenti che possono generare insonnia:
  • svolgere scarsa attività fisica
  • usare degli apparecchi elettronici mentre si è a letto
  • andare a coricarsi in orari sempre differenti
  • mangiare cibi pesanti prima di coricarsi
  • dormire a lungo nel corso del giorno.
Possono provocare insonnia anche particolari situazioni di stress, l’invecchiamento o l’impiego di specifici farmaci. Tra le patologie che possono essere associate all’insonnia, ci possono essere: apnee notturne, bronco pneumopatia cronica ostruttiva, sifilide, sindrome premestruale, ipertiroidismo, cefalea, depressione, dermatite atopica, intolleranze alimentari.

Quali sono i rimedi contro l’insonnia?

Combattere l’insonnia significa combattere la causa che ne sta alla base. Per prima cosa bisognerà migliorare il proprio stile di vita, eliminando quei comportamenti – sopra indicati – che possono causare questo disturbo. Dal punto di vista alimentare, soprattutto coloro che soffrono di reflusso gastroesofageo deve evitare dei cibi che possano disturbare il sonno. È sempre comunque consigliabile non coricarsi subito dopo avere mangiato ed evitare alimenti o bevande, come il caffè, che possano compromettere un adeguato sonno. I medicinali che favoriscono il sonno possono essere utili, ma solo quando alla base dell’insonnia vi sia una patologia, non una scelta di vita poco attenta.

Insonnia, quando rivolgersi al proprio medico?

È opportuno rivolgersi al proprio medico qualora l’insonnia influisca in modo troppo negativo sulla qualità della vita, riducendo le energie e influenzando la salute mentale e psicologica di chi ne soffre. In caso di insonnia grave – sia essa causata da stress, ansia o depressione – potrà essere utile richiedere un aiuto psicologico.

Area medica per l’insonnia

Per maggiori informazioni sull’insonnia, si consulti l’Ambulatorio di Neurologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Papule

Che cosa sono le papule?

Le papule sono lesioni cutanee di diametro inferiore al centimetro che si caratterizzano per bordi netti e forma variabile. Possono essere rialzate, lisce o anche infossate nella pelle e a provocarne la formazione possono essere numerosi disturbi dermatologici, dalla dermatite allergica a quella atopica. Possono anche formarsi a causa di malattie come psoriasi, la varicella e la candidosi cutanea. Infine, anche reazioni avverse ai medicinali o punture d’insetti possono provocare la comparsa di queste lesioni cutanee.  

Quali malattie si possono associare alle papule?

Tra le patologie associabili alle papule ci sono le seguenti: lupus eritematoso sistemico, malattia da graffio di gatto, mollusco contagioso, pitiriasi rosea, psoriasi, rosacea, scabbia, sifilide, toxoplasmosi, tripanosomiasi africana, vaiolo, varicella, verruche, acne, acrodermatite, cheratosi attinica, dengue, dermatite seborroica, dermatofitosi, ebola, follicolite, fuoco di Sant’Antonio, lebbra, lichen planus. Si tratta di un elenco non esaustivo. È sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro le papule?

Nella maggior parte dei casi le papule scompaiono senza bisogno di assumere medicinali. Resta importante evitare il contatto con materiali che possono irritare la pelle, non sfregare o grattarsi la pelle, lavarsi con acqua tiepida (ma non bollente), non applicare trucco, lozioni o saponi aggressivi sull’area interessata dalle lesioni e consentire alla pelle di rimanere il più possibile esposta all’aria. Se alla base del problema vi è una dermatite atopica può essere utile l’impiego di prodotti a base di avena, dalle spiccate proprietà lenitive.  

Con papule quando rivolgersi al proprio medico?

È opportuno rivolgersi al proprio medico qualora le papule compaiano poco dopo aver iniziato ad assumere un nuovo medicinale, se si sospetta che possano essere dovute al morso di una zecca o che siano il sintomo di una malattia infettiva come, ad esempio, la varicella.

Pelle secca

Che cos’è la pelle secca?

La pelle secca è una condizione per cui l’epidermide appare disidratata – talvolta addirittura screpolata – ma anche poco elastica e particolarmente fragile. Può trattarsi di una situazione temporanea – che è magari presente solo durante i mesi invernali – ma comunque fastidiosa e indesiderata. Una pelle secca può essere soggetta alla comparsa di rughe e solchi, mentre in altri casi è una costante per tutta la durata della vita e può essere associata a problemi di pelle più seri, come le cosiddetta ittiosi. Fra le zone che vengono più spesso colpite dal problema sono incluse le braccia e i polpacci, ma la situazione può variare molto da soggetto a soggetto. Inoltre i sintomi e i segni della pelle secca dipendono da fattori come le condizioni generali di salute, l’età, il tempo trascorso all’aria aperta e la causa che sta alla base del problema. Tra i disturbi più frequenti sono inclusi una sensazione di pelle tesa (soprattutto dopo un bagno o una doccia), un aspetto rugoso, esfoliazione, prurito, arrossamenti e formazioni di pieghe e screpolature. La pelle può talvolta addirittura creparsi e sanguinare.  

Quali sono le cause della pelle secca?

Alla base possono esserci delle condizioni climatiche, l’abitudine a docce o bagni troppo caldi, una carenza di umidità nell’ambiente in cui si vive, l’utilizzo di saponi o detergenti troppo aggressivi, un’esposizione inappropriata al sole o malattie della pelle come la dermatite atopica.  

Quali malattie si possono associare alla pelle secca?

Alla pelle secca possono essere associate varie patologie, tra cui: morbo di Hashimoto, piede diabetico, pitiriasi rosea, psoriasi, sclerodermia, sindrome di Sjögren, cheratosi attinica, dermatite, dermatite atopica, eritema solare, infezioni della pelle, intolleranze alimentari, ipotiroidismo, ittiosi.  

Quali sono i rimedi contro la pelle secca?

Qualora la pelle secca risulti essere un problema cronico o grave è necessario l’intervento di uno specialista. Prima di rivolgersi a un dermatologo si può, tuttavia, cercare di migliorare la situazione con un adeguato stile di vita. È consigliato, prima di tutto, evitare l’impiego di saponi o di altri prodotti aggressivi (che contengano, ad esempio, sostanze irritanti come i profumi artificiali), preferire soluzioni più idratanti ed evitare bagni o docce troppo caldi. Dopo la doccia e il bagno bisogna asciugare la pelle tamponandola – senza strofinarla – e ricordare di applicare un olio o una crema con proprietà idratanti. Anche l’impiego di un umidificatore e di capi d’abbigliamento in fibre naturali, come la seta o il cotone, possono condurre a dei miglioramenti. In caso di prurito, degli impacchi freddi possono ridurre il fastidio; a volte, però, solo creme a base di cortisone riescono a fornire un concreto sollievo. Qualora i cambiamenti suggeriti non dovessero portare a risultati ottimali, il medico può consigliare l’utilizzo di prodotti specifici, come ad esempio delle creme a base di acido lattico o di urea. In caso di malattie della pelle come psoriasi, dermatite atopica o ittiosi possono essere indispensabili dei prodotti che richiedono la prescrizione medica.  

Con pelle secca quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di pelle secca è opportuno rivolgersi al proprio medico qualora – nonostante gli accorgimenti adottati – il problema non migliori, la secchezza sia associata ad arrossamenti, il fastidio e il prurito impediscano un sonno adeguato, si formino ulcere o si sviluppino infezioni e qualora un’ampia area della pelle inizi a spellarsi o a esfoliarsi.

Rash cutaneo

Che cos’è il rash cutaneo?

Il rash cutaneo è un problema che riguarda la pelle che, in presenza di questo sintomo, appare di colore differente, oltre a essere irritata o caratterizzarsi per un rigonfiamento.  

Quali altri sintomi possono essere associati al rash cutaneo?

In genere il rash cutaneo si contraddistingue anche da uno sfogo rosso, che provoca dolore e prurito o, anche, da bollicine e placchette ruvide.  

Quali sono le cause del rash cutaneo?

Il rash cutaneo può essere provocato da varie situazioni, anche molto diverse tra loro, come: punture d’insetto, esposizione a sostanze irritanti o assunzione di alcuni medicinali. Può altresì avere un’origine di natura genetica o patologica. Tra le patologie in grado di provocare questo disturbo, ci sono: artrite reumatoide, dermatite atopica, rosolia, scarlattina, varicella, fuoco di Sant’Antonio, lupus erimatoso sistemico, morbillo, psoriasi.  

Quali sono i rimedi contro il rash cutaneo?

Per curare il rash cutaneo sarà necessario individuarne la causa: qualora abbia natura patologica bisognerà intervenire su questa, se invece abbia altra natura si dovrà individuare la cura più adatta allo specifico caso. In buona parte delle situazioni potrà essere sufficiente l’impiego di creme idratanti o detergenti, oppure di prodotti che siano utili a ridurre prurito e gonfiore, a base di antistaminici o cortisonici. La pelle colpita da rash cutaneo deve essere lasciata il più a lungo possibile esposta all’aria e non deve essere sfregata o grattata. È anche consigliabile evitare l’utilizzo di cosmetici. Anche l’impiego del sapone deve essere evitato; per la pulizia si dovrà ricorrere ad acqua tiepida e a detergenti delicati.  

Rash cutaneo, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di rash cutaneo deve essere sottoposta all’attenzione del proprio medico curante qualora la pelle sia particolarmente gonfia o sensibile al tatto e la situazione non tenda a migliorare nel corso del tempo o si presenti associata ad altre sintomatologie come febbre, dolore articolare o mal di gola. L’intervento del medico sarà opportuno anche quando si sospetti di essere stati punti da insetti (quali le zecche) o se si sospetta che il rash cutaneo sia conseguenza dell’assunzione di alcuni medicinali. Qualora sia associato ad altri sintomi come gonfiore del volto, difficoltà respiratoria o sensazione di soffocamento è consigliabile ricorrere alle cure del più vicino presidio di Pronto Soccorso. Quest’ultimo dovrà essere coinvolto anche nel caso in cui il colpito da rash cutaneo sia un bambino che presenta uno sfogo simile a un livido, caratterizzato da una colorazione porpora intensa.  

Area medica di riferimento per il rush cutaneo

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il rush cutaneo è il Servizio di Dermatologia.

Squame

Che cosa sono le squame?

Le squame sono un accumulo di materiale corneo, costituito di cheratina, sulla superficie della pelle, dovuto a una demolizione accelerata delle cellule della pelle a causa di motivi esterni o interni all’organismo. L’accumulo può essere più o meno vistoso ma è comunque sempre visibile a occhio nudo. In base alla loro forma, le squame vengono classificate in farinose, furfuracee, pitiriasiche e madreperlacee.  

Quali altri sintomi possono essere associati alle squame?

Alle squame possono associarsi altri sintomi come arrossamento, prurito, bruciore o presenza di placche o papule.  

Quali sono le cause delle squame?

Le squame possono essere causate da ustioni o da alcune patologie, tra cui cheratosi attinica, dermatite, dermatite atopica, dermatite seborroica, psoriasi, lupus erimatoso sistemico, scabbia.  

Quali sono i rimedi contro le squame?

La cura delle squame dipende dalla causa che è alla loro base. In ogni caso è consigliabile evitare i trattamenti fai-da-te per non rischiare di peggiorare la situazione scatenando eventuali infezioni, irritazioni o allergie che potrebbero aggiungersi alle problematiche di partenza.  

Squame, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di squame deve sempre essere sottoposta all’attenzione del proprio medico. Nei casi che appaiono più gravi può essere necessario rivolgersi al pronto soccorso per ricevere le cure del caso.  

Area medica di riferimento per le squame

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per le squame è il Servizio di Dermatologia.