Squame

Che cosa sono le squame?

Le squame sono un accumulo di materiale corneo, costituito di cheratina, sulla superficie della pelle, dovuto a una demolizione accelerata delle cellule della pelle a causa di motivi esterni o interni all’organismo. L’accumulo può essere più o meno vistoso ma è comunque sempre visibile a occhio nudo. In base alla loro forma, le squame vengono classificate in farinose, furfuracee, pitiriasiche e madreperlacee.  

Quali altri sintomi possono essere associati alle squame?

Alle squame possono associarsi altri sintomi come arrossamento, prurito, bruciore o presenza di placche o papule.  

Quali sono le cause delle squame?

Le squame possono essere causate da ustioni o da alcune patologie, tra cui cheratosi attinica, dermatite, dermatite atopica, dermatite seborroica, psoriasi, lupus erimatoso sistemico, scabbia.  

Quali sono i rimedi contro le squame?

La cura delle squame dipende dalla causa che è alla loro base. In ogni caso è consigliabile evitare i trattamenti fai-da-te per non rischiare di peggiorare la situazione scatenando eventuali infezioni, irritazioni o allergie che potrebbero aggiungersi alle problematiche di partenza.  

Squame, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di squame deve sempre essere sottoposta all’attenzione del proprio medico. Nei casi che appaiono più gravi può essere necessario rivolgersi al pronto soccorso per ricevere le cure del caso.  

Area medica di riferimento per le squame

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per le squame è il Servizio di Dermatologia.

Zolfo

Che cos’è lo zolfo?

Lo zolfo, il cui simbolo chimico è S, è un macroelemento, cioè uno dei minerali presenti nell’organismo in maggiore quantità. Il corpo di un adulto ne contiene circa 140 g, principalmente sotto forma di proteine come la cheratina.  

A che cosa serve lo zolfo?

Lo zolfo è presente nei cosiddetti amminoacidi di zolfo. Tra questi, metionina e cisteina sono usati per costruire sia le proteine con un ruolo strutturale (come la cheratina e il collagene) che gli enzimi coinvolti nelle numerose reazioni che si verificano nell’organismo. La taurina, al contrario, è coinvolta nella produzione di acidi biliari. Inoltre, gli amminoacidi dello zolfo sono utilizzati nella produzione di altre importanti molecole come la biotina, il coenzima A, l’acido lipoico e il glutatione. Lo zolfo partecipa anche alla respirazione cellulare.  

In quali alimenti è contenuto lo zolfo?

Lo zolfo è presente in tutti gli alimenti ricchi di proteine: carni rosse, legumi, pesce, carni bianche e latte. Uno dei cibi più ricchi di questo minerale è il tuorlo d’uovo, ma anche cipolle, aglio, verza, cavoli di Bruxelles e rape sono una buona fonte di questa sostanza. Quantità inferiori di zolfo si trovano nella frutta secca, cavolo, lattuga, cavolo, fuco e lampone.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di zolfo?

Non è raccomandata l’assunzione giornaliera di zolfo. In effetti, le esigenze dell’organismo vengono soddisfatte abbastanza facilmente con il cibo. In base alle stime, si stima che circa 850 mg di questo minerale al giorno sono sufficienti per le esigenze di base del nostro organismo.  

Quali conseguenze può avere la carenza di zolfo?

La carenza di zolfo generalmente non comporta sintomi evidenti.  

Quali conseguenze può avere l’eccesso di zolfo?

Non esistono prove evidenti che un eccesso di zolfo possa causare particolari sintomi o problemi di salute.  

È vero che lo zolfo migliora la salute di unghie e capelli?

È conosciuto anche come il “minerale della bellezza”, perché aiuta a mantenere in salute non solo unghie e capelli, ma anche la pelle. Il motivo è che è un importante componente della cheratina che conferisce struttura, forza e resistenza, appunto, a pelle, unghie e capelli.