Oggi per l’intervento di cataratta vengono in aiuto tecnologie di ultima generazione che comportano importanti benefici per i pazienti in termini di sicurezza ed efficacia.

“L’operazione per correggere la cataratta consiste nella rimozione del cristallino opacizzato e nell’impianto di uno artificiale – commenta il professor Mario Romano, direttore del dipartimento di oculistica di Humanitas Castelli e professore di Oftalmologia in Humanitas University – Le tecniche si sono ormai evolute e ci permettono di effettuare incisioni inferiori ai 2 millimetri per poter asportare il cristallino ed introdurre una lente artificiale che viene inserita già ripiegata per poi aprirsi all’interno dell’occhio. Di ultima generazione è il femtolaser: un laser che lavora ad infrarossi capace di creare una dissezione del tessuto senza trauma. Recentemente sono state anche sviluppate delle lenti artificiali in grado di correggere, oltre la cataratta, anche difetti refrattivi come miopia, astigmatismo e presbiopia”.

Da cosa è causata la cataratta?

“L’esposizione ai raggi ultravioletti senza protezione conduce a un invecchiamento precoce della lente perché le radiazioni portano a uno stress ossidativo sulle proteine del cristallino, rendendolo opaco. Non è però l’unica causa della cataratta: può essere legata a problemi sistemici, per esempio il diabete, o ad abitudini di vita sbagliate, come il fumo o l’eccessiva assunzione di sostanze alcoliche”.

Può essere prevenuta?

“Per proteggersi dalla luce, gli occhiali da sole. Per quanto riguarda gli stili di vita, invece, ricerche scientifiche tendono a dimostrare che una sana alimentazione, ricca di vitamine e di sostanze antiossidanti, può rallentare l’invecchiamento di tutto il nostro corpo e quindi anche quello del cristallino. Purtroppo non esistono medicinali che possano impedire l’insorgere della cataratta. Quello che si cerca di fare, oggi, è semplicemente ritardare l’evoluzione di questa patologia già in atto tramite l’assunzione di integratori antiossidanti. L’unica cura efficace e definitiva contro la cataratta rimane però l’intervento chirurgico”.