Acetosella

L’acetosella è una pianta perenne erbacea appartenente alla famiglia delle Oxalidaceae che cresce nelle aree con clima temperato e temperato-freddo di Europa, America del Nord e Asia.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’acetosella?

100 grammi di acetosella offrono un apporto di circa 30 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: L’acetosella è anche una buona fonte di antocianidine e di altri flavonoidi.  

Quando non bisogna mangiare acetosella?

Non sono note interazioni tra il consumo di acetosella e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dell’acetosella?

Le foglie dell’acetosella, masticabili anche da crude, sono diuretiche, astringenti, depurative, rinfrescanti, febbrifughe e decongestionanti. Possono inoltre essere utilizzate per disinfettare piccole ferite del cavo orale. Oltre a essere depurativo, il loro infuso è anche dissetante. La buona presenza di vitamine e di minerali rendono questa erba utile per il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni dell’acetosella?

Nell’acetosella è presente in gran quantità l’acido ossalico per cui bisogna evitarne un consumo incontrollato per evitare la formazione di calcoli renali. Per lo stesso motivo è un alimento sconsigliato a chi soffre di problemi renali o alle vie biliari. Controindicato anche per chi soffre di gotta, disturbi epatici o della coagulazione, ulcere o altri problemi di natura gastrointestinale. Assunta in dosi eccessive può inoltre favorire la presenza di diarrea, nausea, reazioni cutanee, gonfiori di bocca, lingua e gola, irritazioni gastrointestinali, danni agli occhi e danni ai reni.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Amarene

L’amarena è il frutto della pianta prunus cerasus appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Ne esistono oltre 250 varietà, di cui solo alcune sono messe in commercio. Possono essere consumate così come sono o essere conservate sciroppate, oppure possono essere trasformate in confetture e sciroppi. In Italia maturano nella stagione estiva, a partire dall’inizio di giugno, con il mese di luglio che è quello della piena maturazione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle amarene?

100 grammi di amarene offrono un apporto di circa 42 calorie, suddivise in questo modo: 92% carboidrati e 8% proteine. I lipidi sono presenti in quantità irrisorie. Nella stessa quantità sono presenti: Nelle amarene sono presenti flavonoidi, derivati cumarinici e varie molecole con proprietà antiossidanti, tra cui la quercetina e il kempferolo. È presente inoltre il cyanidin-3-glycoside, molecola che sembra contribuire a fornire miglioramento dell’cyanidin-3-glycoside e della sensibilità all’insulina.

Quando non bisogna mangiare amarene?

Non sono note interazioni tra il consumo di amarene e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Anche per questo il succo di amarena viene spesso utilizzato per coprire il cattivo sapore di alcuni medicinali.  

Quali sono i possibili benefici delle amarene?

Alle amarene sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. La presenza delle antocianine le renderebbe capaci di contrastare l’insorgenza di malattie cardiovascolari, inibire la crescita dei tumori e, in taluni casi, ritardare i processi legati all’invecchiamento.  

Quali sono le controindicazioni delle amarene?

Non sono note controindicazioni al consumo di amarene.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Arancia

L’arancia è il frutto prodotto dalla pianta dell’arancio, originaria dell’Asia e appartenente al genere Citrus. Ne esistono varietà dolci (citrus sinensis) e varietà amare (citrus aurantium).  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’arancia?

100 grammi di polpa di arancia offrono un apporto di circa 34 calorie, ripartite in questo modo: 87% carboidrati, 8% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare arance?

Il consumo di arancia deve essere evitato quando si assumono ACE inibitori oppure quando si sta seguendo una cura a base di farmaci antidiuretici, per evitare che vi sia un aumento incontrollato di potassio nell’organismo.  

Quali sono i possibili benefici dell’arancia?

Nell’arancia sono presenti molti antiossidanti, soprattutto la vitamina C che ha spiccate capacità antinfiammatorie, antitumorali, promuove il buon funzionamento del sistema immunitario e contribuisce a diminuire l’incidenza delle infezioni da Helicobacter pylori. I flavonoidi esercitano azione anticoagulante mentre le fibre aiutano a contrastare il colesterolo cattivo e a favorire il buon funzionamento dell’intestino. Si ritiene inoltre che il succo d’arancia sia ottimo per ridurre il rischio di artrite reumatoide e di calcoli renali.  

Quali sono le controindicazioni dell’arancia?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di arance.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Caffè

Il caffè è una bevanda che viene ottenuta attraverso la torrefazione e macinazione in polvere dei semi della pianta del caffè, della famiglia delle Rubiaceae, genere Coffea. Questa pianta viene coltivata su terreni permeabili posizionati in luoghi con temperature medie annue tra i 15 e i 25 gradi centigradi e caratterizzati da piogge abbondanti alternate a periodi di siccità. È presente in particolare in Sud America, Sud est Asiatico e Africa e ne esistono oltre 40 diversi tipi, tra cui le varietà più pregiate sono la Coffea robusta e la Coffea arabica.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del caffè?

100 grammi di polvere di caffè di buona qualità offrono un apporto di circa 287 calorie. Una tazzina ne contiene all’incirca 6 g, per cui apporta circa 17 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: 100 grammi di polvere di caffè contengono da 1 a 2 grammi di caffeina, a seconda della qualità della miscela e del metodo di preparazione.  

Quando non bisogna bere caffè?

Il caffè non deve essere bevuto quando si soffre di patologie come l’ipertiroidismo o il glaucoma o se si hanno problemi legati a cuore, stomaco, intestino, pancreas, reni e sistema nervoso. Il suo consumo deve essere concordato con il proprio medico quando si seguono terapie a base di antibiotici chinoloni o di alendronato – usato conto l’osteoporosi ­ – che possono contribuire ad aumentare l’assorbimento della caffeina. Il caffè deve inoltre non essere bevuto dai bambini.  

Quali sono i possibili benefici del caffè?

Quando viene consumato nelle giuste dosi il caffè può apportare alcuni benefici tra cui: stimolare il sistema nervoso riducendo la sensazione di sonnolenza e aumentando la sensazione di benessere, aumentare le capacità mnemoniche e di ragionamento, diminuire l’appetito e la sensazione di fame, stimolare la secrezione gastrica e biliare con beneficio dell’attività digestiva, agire come analgesico contro il mal di testa, sviluppare proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.  

Quali sono le controindicazioni del caffè?

Quando si supera la soglia di consumo di caffè, variabile da persona a persona, si possono generare vari problemi tra cui: insonnia, tremori, palpitazioni e disturbi del rimo cardiaco, ipereccitabilità, stati depressivi, acidità di stomaco, ipertensione, acuirsi di gastrite o reflusso gastroesofageo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Caffè espresso

Il caffè espresso è una bevanda che viene preparata nel bar utilizzando una macchina che sottopone la polvere del caffè – macinata sottile – a un’infusione ad alta pressione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del caffè espresso?

In 100 ml di caffè espresso – l’equivalente di circa tre tazzine da bar – c’è un apporto di circa 9 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Il caffè contiene circa 1-2 g di caffeina ogni 100 g di polvere di caffe. La quantità varia a seconda della miscela, che può essere arabica o robusta. Una tazzina di caffè viene prodotta con circa 6 g di polvere, per cui se il caffè espresso può contenere circa 50 mg di caffeina.  

Quando non bisogna bere caffè espresso?

Il consumo di caffè può ridurre l’efficacia degli integratori di ferro e può interferire con l’assorbimento di alendronato, un farmaco che viene utilizzato per combattere l’osteoporosi. L’assunzione di antibiotici chinoloni può invece contribuire ad aumentare l’assorbimento della caffeina. Il caffè e sconsigliato quando si soffre di glaucoma, di ipotiroidismo e di problematiche mediche che riguardano il fegato, l’intestino, lo stomaco, i reni, il cuore, il pancreas e il sistema nervoso. In tutti questi casi, prima di consumare questa bevanda, è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del caffè espresso?

Il caffè stimola il sistema nervoso centrale, riduce la sensazione di sonno e aumenta quella di benessere. Ha effetti tonici e stimolanti anche sul cuore e a livello di funzioni psichiche, dal momento che aumenta la facilità di ragionamento e migliora le capacità mnemoniche. Dal punto di vista digestivo, stimola la secrezione gastrica e biliare. Diminuisce l’appetito e riduce la sensazione di fame. Può essere utile come analgesico contro il mal di testa e gli vengono riconosciute proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.  

Quali sono le controindicazioni del caffè espresso?

Un consumo eccessivo di caffè può provocare effetti negativi che variano a seconda della soglia di tollerabilità di ciascuno e che possono essere: palpitazioni, tremori, insonnia, ipereccitabilità e acidità di stomaco. Altri effetti possono essere ipertensione e stati depressivi o possono essere inasprite malattie come reflusso gastrico e gastrite. Il suo consumo, a causa della sua azione neurostimolante, è inadatto ai bambini.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Carne di capra

La carne di capra riguarda il ruminante che appartiene alla famiglia dei Bovidi e alla sottofamiglia dei Caprini. È una carne piuttosto ricercata, in particolare quella dei capretti, animali che non hanno ancora compiuto un anno di vita.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di capra?

100 grammi di carne di capra offrono un apporto di circa 109 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di capra?

Non sono note interazioni tra il consumo di carne di capra e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di capra?

La carne di capra è una carne particolarmente magra, che ha un contenuto molto ridotto di lipidi, dovuto al fatto che questi animali non hanno depositi di grasso inframuscolare. Le sue proteine sono di alto valore biologico ed è ricca di ferro (fondamentale per il trasporto dell’ossigeno a tessuti e organi dell’organismo), zinco (essenziale per lo sviluppo sessuale e per la crescita dei capelli), potassio (fondamentale per il funzionamento di muscoli e cuore oltre che per la trasmissione degli impulsi nervosi).  

Quali sono le controindicazioni della carne di capra?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di carne di capra, a meno che non si soffra di allergia a questo alimento.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di coniglio

Il coniglio è un roditore della famiglia dei Leporidi. In natura è presente in due razze – selvatica e domestica – che forniscono entrambe un’ottima carne.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di coniglio?

100 grammi di carne di coniglio offrono un apporto di circa 118 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di coniglio?

Non sono note interazioni tra il consumo di carne di coniglio e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di coniglio?

Nella carne di coniglio sono presenti proteine di alto valore biologico e per questo viene considerata ideale per essere inserita in regimi alimentari a basso introito calorico. Delicata e ricca di vitamine (B3) e minerali (fosforo, potassio e ferro), è una carne ideale per soggetti di tutte le età che viene inserita nelle diete delle persone convalescenti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di coniglio?

Non sono conosciute controindicazioni al consumo di carne di coniglio. Unica eccezione. la possibile presenza di un’allergia a questa carne, peraltro molto rara.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Castagne

Le castagne sono i frutti della pianta appartenente al genere Castanea, famiglia delle Fagaceae. Le principali specie di questa pianta sono quattro:
  • Castanea vulgaris o sativa, coltivata in Europa
  • Castanea dentata, coltivata in Nord America
  • Castanea mollissima, coltivata in Cina
  • Castanea crenata, coltivata in Giappone.
 

Quali sono le proprietà nutrizionali delle castagne?

100 grammi di castagne europee offrono un apporto di circa 165 calorie, suddivise in questo modo: 84% carboidrati, 7% proteine e 9% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare castagne?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di castagne e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle castagne?

Nelle castagne sono presenti molte fibre e c’è un basso indice glicemico, per questo sono adatte a contenere la concentrazione di zuccheri nel sangue. Ricche di acidi grassi essenziali, in particolare di acido linoleico, sono considerate utili allo sviluppo infantile e al mantenimento della salute in età adulta. Sono ricche di acido oleico, tanto da essere associate, dal punto di vista dei benefici, all’olio di oliva.  

Quali sono le controindicazioni delle castagne?

Le castagne possono essere fonti di allergeni.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Ceci

I ceci sono i semi della pianta Cicer arietinum, della famiglia delle Leguminosae. In italia sono coltivati soprattutto in Liguria e nelle regioni del centro come Toscana, Umbria e Lazio. Sono molto utilizzati anche sotto forma di farina.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei ceci?

100 grammi di ceci secchi e bolliti in acqua al naturale offrono un apporto di circa 120 calorie, suddivise in questo modo: 59% carboidrati, 23% proteine e 18% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare ceci?

Non sono note situazioni in cui il consumo di ceci interferisca con l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei ceci?

I ceci sono fonti rilevanti di fibre, proteine vegetali e vitamine, in particolare del gruppo B. Buon anche la presenza di fosforo e magnesio e saponine che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. L’apporto di omega 3, soprattutto di acido linoleico, li rende alleati della salute del cuore.  

Quali sono le controindicazioni dei ceci?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di ceci. Si registrano però alcune allergie e nel caso in cui si soffra di problemi intestinali, come la colite, è meglio tenerne sotto controllo il consumo. Quando non sono ben cotti possono essere difficili da digerire.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Ciliegie

Le ciliegie sono i frutti della pianta Prunus avium della famiglia delle Rosacee, originaria dell’Est Europa e dell’Asia Minore, la cui coltivazione è oggi molto diffusa anche in Italia, con maturazione tra maggio e luglio.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle ciliegie?

100 grammi di ciliegie offrono un apporto di circa 63 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare ciliegie?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di ciliegie e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In presenza di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici delle ciliegie?

I minerali sono presenti in buona quantità nelle ciliegie. Tra questi, il potassio aiuta a tenere sotto controllo la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. La presenza di antocianine rende le ciliegie un alimento dal grande potere antiossidante e antinfiammatorio, vero toccasana se si soffre di dolore cronico provocato ad esempio da fibromialgia, traumi sportivi o artrite gottosa. Le ciliegie si ritiene aiutino a diminuire il rischio di malattie legate al cuore e proteggano dai radicali liberi o da tutte le sostanze reattive all’ossigeno che danneggiano le cellule provocando tra, l’altro, invecchiamento e insorgenza di cancro. La vitamina C, in particolare la melatonina, sembrano lenire i problemi al sistema nervoso e a combattere problemi come il mal di testa e l’insonnia.  

Quali sono le controindicazioni delle ciliegie?

In genere il consumo di ciliegie non ha controindicazioni. Questi frutti possono però scatenare allergie in soggetti che ne siano già predisposti. In caso di dubbio, chiedere consiglio al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cocomero

Il cocomero, più comunemente chiamato anguria, è il frutto della Cocosnucifera, pianta che appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae che, originaria dell’Africa, oggi viene coltivata in Europa, Nord America e Asia. Il maggior produttore al mondo è oggi la Cina.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del cocomero?

100 grammi di cocomero, parte edibile, offrono un apporto di circa 16 calorie, suddivise in questo modo: 89% carboidrati, 10% proteine e 1% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: In questo frutto c’è inoltre una buona presenza di flavonoidi, carotenoidi e triterpenoidi.  

Quando non bisogna mangiare cocomero?

Non sono note interazioni tra il consumo di cocomero e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del cocomero?

Grazie alla presenza del licopene, il cocomero viene considerato come un frutto in grado di apportare benefici all’apparato cardiovascolare e alle ossa. La buona salute cardiovascolare viene promossa anche dalla presenza della citrullina. Vitamina C, abbondante, e i composti fenolici donano invece proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.  

Quali sono le controindicazioni del cocomero?

Non si conosco controindicazioni al consumo di cocomero.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Cozze

Le cozze sono molluschi della famiglia delle Mytilidae abbondanti, per quanto riguarda l’Italia, nel mare Adriatico ma abbastanza diffuse anche sul resto delle coste.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle cozze?

100 grammi di cozze offrono un apporto di circa 84 calorie, ripartite in questo modo: 56% proteine, 29% lipidi e 15% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare cozze?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di cozze e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici delle cozze?

Le cozze forniscono protezione all’organismo grazie all’apporto di molti minerali. Il selenio è un buon antiossidante e agisce favorevolmente sul funzionamento del sistema immunitario. Anche la vitamina C aiuta ad aumentare le difese antiossidanti e partecipa alla sintesi del collagene. La riboflavina agisce nella regolamentazione dell’umore, favorisce il buon utilizzo del ferro e partecipa alla comunicazione fra le cellule nervose. Gli omega 3 sono, in particolare, alleati della salute del cuore e delle arterie.  

Quali sono le controindicazioni delle cozze?

È bene evitare di consumare in maniera eccessiva le cozze perché sono ricche di sodio e colesterolo, notoriamente nemici della salute cardiovascolare. I molluschi possono essere fonte di intolleranze alimentari e possono essere contaminati da sostanze inquinanti.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Crusca di frumento

La crusca è la parte di residuo che rimane quando si macinano i cereali. È costituita da scagliette derivanti dall’involucro fibroso che riveste i semi dei cereali. In passato era considerata un prodotto di scarto che era adatto esclusivamente all’alimentazione degli animali. Solo negli ultimi decenni se n’è compresa l’importanza anche dal punto di vista dell’alimentazione umana. La crusca più nota e diffusa è quella che deriva dalla macinazione del frumento e può derivare dal grano duro, da quello tenero o da miscele di entrambe le tipologie.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della crusca di frumento?

100 grammi di crusca di frumento tenero offrono un apporto di circa 206 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare crusca di frumento?

Il consumo di crusca di frumento deve essere tenuto sotto controllo quando si assumono farmaci cardiaci, dal momento che le fibre contenute in questo tipo di crusca tendono a “intrappolare” il farmaco diminuendone la quantità nel sangue. Quest’attenzione deve essere prestata, in particolare, dalle persone anziane.  

Quali sono i possibili benefici della crusca di frumento?

La crusca di frumento regolarizza l’attività digestiva grazie alle sue fibre insolubili, che non vengono digerite e agiscono diminuendo il tempo di transito e aumentando la massa fecale. Questo tipo di crusca ha un alto potere saziante e un basso apporto calorico. Riduce inoltre l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri ed è un’alleata preziosa in caso di iperglceridemia, diabete, colesterolo alto e intolleranza al glucosio.  

Quali sono le controindicazioni della crusca di frumento?

La crusca di frumento contiene glutine e dunque non può essere consumata dai soggetti celiaci o che soffrono di intolleranza a questa sostanza. Stante il suo effetto lassativo, questo alimento deve essere evitato da chi soffre di coliti o di altri problemi di natura intestinale. Un suo consumo prolungato, inoltre, può essere ala causa di fenomeni di flatulenza e meteorismo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Erba cipollina

L’erba cipollina è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Liliaceae. La sua diffusione maggiore è nel Nord America e in Europa. In Italia la si trova sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali nei mesi di aprile e maggio.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’erba cipollina?

100 grammi di erba cipollina offrono un apporto di circa 30 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare erba cipollina?

Non sono note interazioni tra il consumo di erba cipollina e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’erba cipollina?

Ricca di vitamine e povera di grassi, l’erba cipollina aiuta a rafforzare le difese immunitarie (vitamina C) e a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna (potassio). Le fibre favoriscono un buon funzionamento dell’intestino e il buon assorbimento di zuccheri e colesterolo, aiutano a combattere l’ipoglicemia e l’ipercolesterolomia e a contrastare la stitichezza.  

Quali sono le controindicazioni dell’erba cipollina?

Un consumo eccessivo di erba cipollina può generare una certa irritazione allo stomaco.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Farina di grano tenero

La farina di grano tenero è la più diffusa e utilizzata e viene ricavata dalla macinazione del grano tenero. Ne esistono in commercio varie tipologie:
  • farina tipo 00, o “doppio zero”, dalla grana fine e quasi impalpabile. Per ottenerla si macina il chicco di grano che è stato privato del germe e della crusca
  • farina tipo 0, che contiene piccole quantità di crusca
  • farina tipo 1, con una percentuale aumentata di crusca
  • farina semi-integrale, o farina tipo 2, che contiene tutte le parti – germe e crusca – eliminate nelle farine più raffinate
  • farina integrale, contenente tutte le parti del chicco
 

Quali sono le proprietà nutrizionali della farina di grano tenero?

100 grammi di farina di grano tenero di tipo 0 offrono un apporto di circa 341 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare farina di grano tenero?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di farina di grano tenero e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. Bisogna però ricordare che tutti i prodotti realizzati con questa farina contengono glutine e quindi non devono essere consumati da chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine.  

Quali sono i possibili benefici della farina di grano tenero?

Le farine di tipo 00, 0 e 1 sono particolarmente energetiche: sono ricche di amido che fornisce un lento rilascio di glucosio nel sangue e assicura all’organismo energia a lungo termine. Dal punto di vista nutrizionale la farina di tipo 1, quella integrale e quella semi-integrale sono più ricche di minerali e fibre rispetto a quelle raffinate (di tipo 00 e di tipo 0).  

Quali sono le controindicazioni della farina di grano tenero?

La farina di grano tenero contiene glutine e non deve quindi essere consumato da chi soffre di celiachia e da intolleranza al glutine.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Farina di mais

La farina di mais viene ottenuta raffinando il mais in maniera integrale, mantenendo cioè anche la parte esterna, corrispondente al rivestimento fibroso, e la parte interna, il cosiddetto germe, del seme. Ha un colorito giallo e può essere costituita da granuli di grandezza variabile, a seconda di quale livello di macinatura si sia adottato. La ricetta più diffusa che prevede il suo utilizzo è quella che riguarda la polenta. È una farina priva di glutine e può dunque essere ingerita anche dalle persone celiache e che soffrono di intolleranza al glutine.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della farina di mais?

100 grammi di farina di mais offrono un apporto di circa 360 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare farina di mais?

Non sono note interazioni tra il consumo di farina di mais e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della farina di mais?

Alla farina di mais sono riconosciute proprietà energetiche e la capacità di appagare il senso di sazietà.  

Quali sono le controindicazioni della farina di mais?

Nella farina di mais sono presenti poche fibre e sono presenti scarse quantità di vitamine e di minerali. Dal punto di vista qualitativo-nutrizionale, quindi, un suo uso esclusivo e protratto nel tempo è da considerarsi insufficiente.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Fichi

I fichi sono i frutti della Ficu carica, pianta che si ritiene sia originaria dell’Egitto e che oggi viene coltivata soprattutto in Grecia, Spagna, Turchia, Portogallo e California.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei fichi?

100 grammi di parte mangiabile di fico offrono un apporto di circa 47 calorie, ripartite in questo modo: 88%carboidrati, 8% proteine e 4% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare fichi?

Il consumo di fichi può contrastare con l’assunzione degli ossazolidinoni, molecole che vengono utilizzate come antimicrobici.  

Quali sono i possibili benefici dei fichi?

Nei fichi sono presenti buone dosi di potassio, utile per tenere sotto controllo la pressione del sangue. Buona anche la presenza di fibre, ottime per il buon funzionamento dell’intestino, per mantenere il peso forma e per combattere alcune forme di cancro.  

Quali sono le controindicazioni dei fichi?

Nei fichi sono presenti ossalati in una certa quantità, molecole che possono portare alla formazione di calcoli e per questo sono sconsigliati a chi soffre di problemi ai reni o di cistifellea. I fichi secchi contengono inoltre solfiti, da evitare per chi soffre d’asma e pericolose per la loro capacità di causare forme di intolleranze.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Formaggio cremoso spalmabile

Il formaggio cremoso spalmabile è un latticino che viene ottenuto dall’aggiunta di fermenti o caglio al latte o alla panna oppure partendo anche dallo yogurt.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del formaggio cremoso spalmabile?

100 grammi di formaggio cremoso spalmabile offrono un apporto di circa 313 calorie, ripartite in questo modo: 89% lipidi e 11% proteine. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare formaggio cremoso spalmabile?

Come tutti i derivati dal latte, anche il consumo di formaggio cremoso spalmabile deve essere evitato quando si seguono cure a base di ciprofloxacina o di tetracicline. In caso di dubbio, meglio rivolgersi al proprio medico per un consiglio.  

Quali sono i possibili benefici del formaggio cremoso spalmabile?

Il formaggio cremoso spalmabile gode apporta gli stessi benefici del latte. Ha proteine di elevata qualità e una buona presenza di fosforo e calcio, ottimi per mantenere la salute di ossa e denti. La presenza di potassio lo rende un alimento alleato di cuore e arterie, la presenza di vitamine del gruppo B, invece, lo rendono utile per la salute del sistema immunitario.  

Quali sono le controindicazioni del formaggio cremoso spalmabile?

Il formaggio cremoso spalmabile è ricco di colesterolo e grassi saturi e per questo non deve essere consumato in elevate quantità. Di una certa consistenza è anche la presenza di sodio, il cui consumo troppo elevato può influire in modo negativo sulla salute cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Formaggio molle da tavola

Il formaggio molle da tavola viene prodotto attraverso l’aggiunta di caglio al latte. La cagliata non viene riscaldata né sottoposta a pressione e ciò consente al formaggio di mantenersi liscio e morbido.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del formaggio molle da tavola?

100 grammi di formaggio molle da tavola offre un apporto di circa 377 calorie, suddivise in questo modo: 72% lipidi, 27% proteine e 1% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare formaggio molle da tavola?

I latticini non devono essere consumati in contemporanea con l’assunzione di ciprofloxacina e di tetracicline. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del formaggio molle da tavola?

Nel formaggio molle da tavola sono presenti fosforo e calcio, ottimi alleati di ossa e denti, oltre che proteine di elevata qualità. Le vitamine del gruppo B agevolano il funzionamento del metabolismo, la vitamina A ha invece un buon potere antiossidante.  

Quali sono le controindicazioni del formaggio molle da tavola?

Come ogni derivato del latte, anche il formaggio molle da tavola è fonte di grassi saturi che devono essere tenuti sotto controllo per evitare che si formino problemi di natura cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Fragole

Le fragole sono frutti della pianta appartenente al genere Fragaria. Se ne conoscono oltre 600 varietà che differiscono tra loro a seconda della consistenza, del sapore e delle dimensioni. Sono coltivate in tutte le aree temperate del mondo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle fragole?

100 grammi di fragole offrono un apporto di circa 27 calorie, così ripartite: 74% carboidrati, 13% proteine e 13% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Questi frutti sono fonte inoltre di omega 3 e vari fitonutrienti come antocianine, favonoli, ellagitannini, terpenoidi e acidi fenolici.  

Quando non bisogna mangiare fragole?

Attenzione, il consumo di fragole può interferire con l’assunzione di farmaci anticoagulanti e antiaggreganti. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.  

Quali sono i possibili benefici delle fragole?

Le fragole sono considerate potenziali alleate della salute cardiovascolare grazie alla loro combinazione unica di molecole antiossidanti e antinfiammatorie. Sono inoltre considerate utili a prevenire alcune forme di cancro, come quelli al seno, alla cervice, all’esofago e al colon. Il loro consumo viene associato al miglior controllo dei livelli di zucchero nel sangue e quindi sembra aiutare nella prevenzione del diabete di tipo 2. Tra i vantaggi suggeriti dalla ricerca scientifica ci sono inoltre: un’azione anti-invecchiamento fisica e cognitiva, il miglioramento delle malattie antinfiammatorie intestinali, benefici contro forme di artrite associate a infiammazione e contro le malattie dell’occhio associate all’infiammazione, tra cui anche la degenerazione maculare.  

Quali sono le controindicazioni delle fragole?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di fragole, se si esclude l’eventuale presenza di un’allergia a questi frutti.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.