Aspiratore

Che cos’è e a che cosa serve l’aspiratore?

L’aspiratore è un apparecchio elettronico che serve ad aspirare tutti i liquidi corporei (come ad esempio sangue, vomito, saliva) che possono ostruire gli orifizi o le vie respiratorie del soggetto o che ostacolano la visuale dell’area interessata da un intervento chirurgico. L’aspiratore è anche uno strumento indispensabile nell’ambito del primo soccorso, in particolare nel momento in cui i liquidi corporei dovessero ostacolare la respirazione del soggetto, ponendo a rischio la sua salute. In queste evenienze si usano  particolari modelli portatili e a batteria.  

Come funziona l’aspiratore?

L’aspiratore funziona in un modo decisamente affine a quello di un comune aspirapolvere. È munito di un motore che genera una depressione creando il vuoto in un contenitore che è collegato a un tubo. All’altra estremità del tubo viene apposta una cannula sterile monouso solo quando l’apparecchio deve entrare in funzione. Tutti i fluidi aspirati si raccolgono in un contenitore sterilizzabile.  

L’aspiratore è pericoloso o doloroso?

L’utilizzo dell’aspiratore è sicuro e non causa alcun dolore.

Emottisi

Che cos’è l’emottisi?

L’emottisi è un flotto di sangue che proviene dalle vie respiratorie e che è generato da un colpo di tosse. A volte il sangue si presenta misto a muco.  

Quali sono le cause dell’emottisi?

L’emottisi può essere provocata da varie patologie, tra cui: broncopneumopatia cronica ostruttiva, ascesso polmonare, embolia polmonare, fibrosi cistica, infarto polmonare, polmonite, enfisema, stenosi della valvola mitrale, tubercolosi e tumore al polmone.  

Quali sono i rimedi contro l’emottisi?

La cura dell’emottisi dipende dalla patologia che ne è alla base: occorre individuarla e intervenire su questa.  

Emottisi, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di emottisi deve sempre essere portata a conoscenza del proprio medico, che saprà valutarne la gravità e individuarne la cura. In presenza di flotti di sangue cospicui e continui si consiglia di recarsi nel minor tempo possibile al più vicino pronto soccorso per ricevere le dovute cure d’urgenza.

Inalazione di un corpo estraneo

L‘inalazione di un corpo estraneo è purtroppo un incidente abbastanza frequente, soprattutto in età pediatrica. Un’inalazione avviene quando oggetti (messi in bocca accidentalmente) o pezzi di cibo, invece di scendere nel tratto digestivo, finiscono nelle vie respiratorie con conseguente ostruzione (parziale o totale) per colpa dell’ostacolo ostacolo (parziale o totale) che rende difficile o impedisce il passaggio dell’aria. La parte estranea tende a procedere verso il basso lungo le vie aeree e a fermarsi nel punto in cui le vie aeree sono più strette, il suo posizionamento varia a seconda della forma, delle dimensioni e della consistenza. Un’ ostruzione totale può avere conseguenze molto gravi, anche letali, in quanto può causare soffocamento.  

Quali sono i sintomi associati all’inalazione di un corpo estraneo?

L’ostruzione parziale si verifica quando un corpo estraneo blocca le vie respiratorie superiori e rende difficile il passaggio dell’aria. Il corpo implementa un meccanismo di difesa mediante l’espulsione facendo scattare la tosse. La vittima è dunque vigile, tossisce e respira. Tuttavia, in caso di ostruzione totale, la vittima non respira, non tossisce e diventa cianotica.  

Che cosa fare in caso di inalazione di un corpo estraneo?

In caso di ostruzione parziale dovuta a inalazione di un corpo estraneo per cui il soggetto tossisce e respira, è importante rassicurarlo, incoraggiarlo a tossire e a rimanere calmo. Non occorre intervenire in alcun modo, bisogna che la situazione si risolva da sola. Se l’ostruzione è completa (e quindi la vittima non respira), bisogna intervenire tempestivamente. Per prima cosa bisogna chiamare tempestivamente i soccorsi, ma in attesa che arrivino, è necessario effettuare le manovre di disostruzione. Conoscendo i passaggi giusti (e semplici) e praticandoli si può risolvere l’ostruzione, salvando così la vita del soggetto in pericolo. Se nessuno dei presenti conosce le manovre, sarà utile seguire le indicazioni che gli operatori sanitari forniranno per via telefonica in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Questa manovra disostruttiva, nota come manovra di Heimlich, non deve essere praticata nei bambini al di sotto di un anno di età, per i quali deve essere effettuata una procedura diversa.  

Cosa non fare in caso di inalazione di un corpo estraneo?

In caso di inalazione di un corpo estraneo non serve a nulla – e a volte può peggiorare la situazione – dare una pacca sulla schiena alla persona vittima dell’ostruzione delle vie respiratorie. Tentare di estrarre un corpo estraneo dalla cavità orale con le dita, inoltre, può peggiorare la situazione perché viene spinto più in profondità.  

Importante avvertenza

Le informazioni di questa scheda forniscono semplici suggerimenti utili a tenere sotto controllo la situazione in caso di attesa dei soccorsi e non sono in nessun caso da considerarsi interventi che possano sostituire l’intervento degli operatori di primo soccorso.

Infezione da Moraxella catarrhalis

Che cos’è l’infezione da moraxella catarrhalis?

Moraxella catarrhalis è un virus aerobico gram-negativo, noto anche come Micrococcus catarrhalis, Neisseria catarrhalis e Branhamella catarrhalis. Tale microrganismo produce un’endotossina che apparentemente è coinvolta nell’infezione e, a quanto pare, una proteina che può renderla particolarmente resistente. È una delle cause più frequenti dell’otite media e della sinusite nei bambini.  

Come viene contratta l’infezione da moraxella catarrhalis?

Probabilmente l‘infezione da Moraxella catarrhalis si contrae per contatto diretto con secrezioni contaminate. È possibile che il microbo colonizzi le vie respiratorie a qualsiasi età, ma l’infezione è più comune nei bambini. Sono stati anche riscontrati focolai di infezione in ospedale.  

Quali sono le malattie e i sintomi correlati all’infezione da Moraxella catarrhalis?

I sintomi dell’infezione da Moraxella catarrhalis possono variare a seconda degli apparati e delle strutture interessate. Il problema può essere correlato a: freddo, otite media, sinusite, polmonite cronica ostruttiva, asma e infezioni delle vie aeree inferiori, batteriemia. Più raramente si manifestano sintomi come: meningite, oftalmia neonatale, artrite settica, cheratite, infezioni delle vie urinarie, infezioni di ferite, congiuntivite, cellulite periorbitale, uretrite acuta, peritonite in pazienti dializzati. Le sue possibili complicazioni, invece, includono: ricadute, batteriemia e sepsi, meningite, mastoidite, perdita dell’udito, effusioni pleuriche, shock, decesso.  

Trattamento e cura dell’infezione da Moraxella catarrhalis

È infatti possibile trattare l’infezione catarrale di Moraxella con diversi antimicrobici. Si può scegliere il tipo di trattamento in base al tipo di somministrazione preferito, all’età del paziente, alla presenza di qualsiasi malattia e all’eventuale resistenza da parte del microbo. In realtà, numerosi ceppi resistenti agli antibiotici come la penicillina, l’amoxicillina e l’ampicillina sono resistenti a molti antibiotici. Sono inclusi tra gli ingredienti attivi più utilizzati per combattere l’infezione: amoxicillina in combinazione con acido clavulanico, le cefalosporine orali di seconda e terza generazione, trimetoprim in associazione con sulfametossazolo. Alternativamente si possono prescrivere azitromicina o claritromicina. Ulteriori trattamenti potenzialmente efficaci sono quelli basati sulla combinazione ciprofloxacina/desametasone o moxifloxacina. Il trattamento con la telitromicina è stato collegato a gravi effetti collaterali del fegato.  

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.

Naso

Che cos’è il naso?

Il naso è l’organo situato al centro del viso, in posizione mediana, che costituisce la parte iniziale delle vie respiratorie. Coinvolto nelle attività sia respiratorie sia olfattive, è formato da ossa e cartilagine che ne costituiscono la struttura esterna, che risulta sporgente rispetto al piano del viso. Al suo interno vi sono le parti anteriori delle fosse nasali che consistono in due canali tortuosi e lunghi rivestiti di mucosa che si aprono, verso l’esterno, nelle narici.  

Com’è fatto il naso?

La struttura del naso è formata da ossa e cartilagine: la parte ossea comprende sia le ossa nasali sia la mascella, mentre la parte cartilaginea è quella che determina la forma della sua punta. La compresenza di ossa e cartilagine nella sua struttura esterna è nettamente distinguibile palpando il dorso del naso. Scorrendo dalla punta verso la base, si percepisce difatti una differenza di durezza del tessuto sottostante la pelle, da più morbido a più duro. Le fosse nasali sono due: la loro parte anteriore si apre verso l’esterno tramite le narici, mentre la parte posteriore è collegata con la rinofaringe (ovvero la porzione superiore della faringe) a mezzo di due aperture, note con il nome di “coane”. Le fosse nasali sono ricoperte nella loro parte interna dalla mucosa pituitaria, distinta in due porzioni: una superiore (detta anche olfattiva) e una inferiore (detta anche respiratoria). La mucosa respiratoria si caratterizza per la presenza di una rete vascolare che permette il riscaldamento dell’aria che viene inspirata, oltre che dalla presenza di muco e ciglia che provvedono a umidificare e  depurare l’aria stessa. La porzione di mucosa olfattiva ospita invece i bulbi olfattivi, le cellule olfattive e i nervi olfattivi. Nella loro porzione esterna ciascuna delle due fosse presenta delle sporgenze ossee che sono a loro volta ricoperte di mucosa, ovvero i turbinati inferiore, medio e superiore. Le due fosse nasali sono separate dal setto, costituito da cartilagine e osso. Il tetto delle due fosse nasali è rappresentato dall’osso etmoide.  

Qual è la funzione del naso?

Le funzionalità associate al naso sono due:
  • quella respiratoria: Il naso costituisce parte delle vie respiratorie alte. Tramite l’inspirazione l’aria entra, attraverso le narici, nelle fosse nasali, dove viene riscaldata, umidificata e depurata a mezzo dell’azione del muco e delle ciglia in esse presenti, per poter continuare quindi il suo tragitto sino ai polmoni
  • quella olfattiva: la parete superiore che riveste le due fosse nasali intercetta i segnali olfattivi che vengono trasmessi al cervello tramite il bulbo e il nervo olfattivo.