Disfunzioni vescicali

Che cosa sono le disfunzioni vescicali?

Le disfunzioni vescicali sono quelle che rendono problematici il riempimento e lo svuotamento della vescica urinaria. Questo disturbo dipende da un malfunzionamento dei muscoli collegati alla parete della vescica, di quelli del pavimento pelvico e di quelli che hanno il compito di regolare i flussi dell’urina.  

Quali sono le cause delle disfunzioni vescicali?

Le disfunzioni vescicali possono essere generate da problemi neurologici che agiscono negativamente sul funzionamento dei muscoli sopra elencati o dall’assunzione di alcuni farmaci che possono compromettere il buon funzionamento della vescica. La causa può risiedere inoltre in alcune patologie tra cui: sclerosi multipla, encefalopatie, paralisi cerebrale, epispadia, seno urogenitale, vescica neurologica.  

Quali sono i rimedi contro le disfunzioni vescicali?

Per curare le disfunzioni vescicali è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. Le cure possono essere farmacologiche, possono consistere in iniezioni di molecole (come ad esempio la tossina botulinica) o possono richiedere, nei casi più gravi, un intervento chirurgico. In alcuni casi può essere utile intervenire con sedute di psicoterapia o con esercizi finalizzati all’allenamento della vescica.  

Disfunzioni vescicali, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di disfunzioni vescicali deve sempre essere comunicata al proprio medico curante, soprattutto quando si protrae per qualche giorno.  

Aree mediche di riferimento per le disfunzioni vescicali

In Humanitas Castelli Bergamo le aree mediche di riferimento per le disfunzioni vescicali sono l’Unità Operativa di Urologia e l’Unità Operativa di Proctologia.

Dolore anale

Che cos’è il dolore anale?

Si tratta di un dolore che riguarda la zona anale e perianale. Sotto l’aspetto sintomatico può assomigliare a uno spasmo, ma può anche essere simile a un bruciore o al fastidio che si prova qualora si venga punti. Il dolore anale può essere costante ma può anche aumentare in determinate situazioni, come quando si è seduti o nel corso della defecazione.  

Quali sono le cause del dolore anale?

Tra le patologie che possono causare dolore anale si possono elencare: micosi, morbo di Crohn, psoriasi, ragadi anali, sifilide, stitichezza (stipsi), tumore del colon-retto, tumore dell’ano, ascesso perianale, colite ulcerosa, dermatite, emorroidi, fistola, fistola anale, malattie sessualmente trasmissibili, ulcera.  

Quali sono i rimedi contro il dolore anale?

La cura del dolore anale dipende dalle patologie originanti la causa. Per non acuire il dolore occorre osservare alcune attenzioni, come ad esempio quelle di non impiegare saponi troppo aggressivi e non asciugarsi strofinando la parte interessata dal dolore. La parte deve essere sempre tenuta asciutta perché l’umidità contribuisce ad aggravare la situazione. Qualora il dolore anale sia derivato da problemi di stipsi, potrà essere utile bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno.  

Dolore anale, quando rivolgersi al proprio medico?

Il dolore anale deve essere portato all’attenzione del proprio medico qualora persista da più di due settimane, sia accompagnato da sanguinamento o non risponda adeguatamente alle cure e ai medicinali.  

Area medica di riferimento per il dolore anale

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il dolore anale è l’Unità Operativa di Proctologia.  

Fecaloma

Che cos’è il fecaloma?

Il fecaloma è una massa di feci dure che provoca un’ostruzione del tratto finale dell’intestino. In genere si associa alla stitichezza: il fatto che le feci sostino a lungo nell’intestino può provocare un riassorbimento dell’acqua in esse contenute e un conseguente indurimento delle stesse.  

Quali altri sintomi possono essere associati al fecaloma?

Nella sua fase iniziale il fecaloma può essere per lo più asintomatico. In genere però si associa ad altri sintomi come dolore addominale, distensione addominale, nausea, vomito, contrazioni dello sfintere anale.  

Quali sono le cause del fecaloma?

Il fecaloma può essere provocato, come detto, dalla stitichezza ma anche dalla presenza di un cancro al colon.  

Quali sono i rimedi contro il fecaloma?

In presenza di un fecaloma bisogna anzitutto agire per ammorbidire le feci che ostruiscono la parte finale dell’intestino. Questo può essere fatto con l’utilizzo di supposte o clismi ma anche con un’azione di frantumazione manuale. Nei casi più estremi può rendersi necessaria l’esecuzione di un intervento chirurgico.  

Fecaloma, quando rivolgersi al proprio medico?

È necessario rivolgersi al proprio medico quando il fecaloma può essere collegato a una delle patologie associabili (vedi sopra)  

Area medica di riferimento per il fecaloma

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il fecaloma è l’Unità Operativa di Proctologia.

Feci chiare

Che cosa sono le feci chiare?

Le feci chiare sono quelle che sono contraddistinte da un colore pallido, simile a quello dell’argilla. La loro colorazione inusuale non dipende dal tipo di alimentazione assunto – quello può influire solo sulla tonalità differente di marrone – ma da un cattivo funzionamento del sistema biliare.  

Quali sono le cause delle feci chiare?

All’origine di feci chiare ci sono patologie che possono riguardare gli organi che compongono il sistema biliare: fegato, cistifellea e pancreas. Le patologie, nello specifico, possono essere: cirrosi biliare, colangite sclerosante, calcoli alla cistifellea, colecistite, epatite, ittero, pancreatite acuta, fibrosi cistica, tumore del fegato, tumore del sistema biliare, tumore del pancreas.  

Quali sono i rimedi contro le feci chiare?

Per curare le feci chiare è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. Le visite necessarie possono prevedere l’intervento, oltre che del medico di base, di specialisti come gastroenterologo, proctologo, epatologo e specialista in medicina interna.  

Feci chiare, quando rivolgersi al proprio medico?

È necessario rivolgersi al proprio medico quando le feci chiare si presentano con una certa frequenza.  

Area medica di riferimento per le feci chiare

In Humanitas Castelli Bergamo le aree mediche di riferimento per le feci chiare sono il Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva e l’Unità Operativa di Proctologia.

Feci nastriformi

Che cosa sono le feci nastriformi?

Le feci nastriformi sono quelle che quando vengono espulse hanno una forma sottile, come fosse quella di una matita. Una forma non usuale che può indicare la presenza di patologie al colon o al retto.  

Quali sono le cause delle feci nastriformi?

Le feci nastriformi possono trarre la loro origine da una massa presente in colon o retto che riduce le dimensioni delle feci, comprimendole. Le patologie che possono provocare queste particolari feci sono numerose, tra queste ci sono: emorroidi, ragadi anali, sindrome dell’intestino irritabile, morbo di Crohn, stitichezza, ipertrofia prostatica benigna, tumore del colon-retto, tumore della prostata e ulcere rettali.  

Quali sono i rimedi contro le feci nastriformi?

Per curare le feci natriforme è necessario individuarne la patologia che ne è la causa e intervenire su questa.  

Feci nastriformi, quando rivolgersi al proprio medico?

È necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia quando la presenza di feci nastriformi dura da più di tre giorni. Il medico fisserà l’esecuzione di visite specialistiche finalizzate a individuare o escludere eventuali patologie che potrebbero essere la causa del problema. Sono invece da prevedere cure di emergenza se le feci nastriformi si presentano associate ad altri sintomi come sangue nelle feci, feci scure, dolori e crampi all’addome, febbre alta, blocchi improvvisi o prolungati alla defecazione.  

Area medica di riferimento per le feci nastriformi

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per le feci nastriformi è l’Unità Operativa di Proctologia.

Gonfiore in sede anale

Che cos’è il gonfiore in sede anale?

Il gonfiore in sede anale è una condizione di distensione che interessa direttamente la zona adiacente all’ano, con una diffusione che può essere più o meno estesa. In genere si accompagna ad altri sintomi come prurito o dolore anale che si manifestano in ogni momento e non dipendono dal fatto che ci sia evacuazione.  

Quali sono le cause del gonfiore in sede anale?

Il gonfiore in sede anale può essere causato da varie patologie, tra cui sono comprese: emorroidi, condilomi, morbo di Crohn, ascesso perianale, stitichezza, tumore dell’ano, tumore del colon-retto.  

Quali sono i rimedi contro il gonfiore in sede anale?

La cura del gonfiore in sede anale dipende dalla causa che ne è alla base. In ogni caso il medico curante consiglierà al paziente di adottare un’alimentazione sana ed equilibrata – che faciliti la digestione e l’evacuazione – in cui non manchino liquidi, e preveda un consumo preponderante di frutta e verdura fresche.  

Gonfiore in sede anale, quando rivolgersi al proprio medico?

È consigliabile rivolgersi al proprio medico quando il gonfiore in sede anale può essere collegato a una delle patologie sopra elencate, che sia stata già diagnosticata.  

Area medica di riferimento per il gonfiore anale

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il gonfiore in sede anale è l’Unità Operativa di Proctologia.

Melena

Che cos’è la melena?

Con il termine melena si indica la presenza di sangue nelle feci, che le rende di colore scuro. Il sangue proviene da lesioni presenti nella parte alta dell’apparato digerente, nello specifico in esofago, stomaco e duodeno.  

Quali altri sintomi possono essere associati alla melena?

A seconda della causa, la melena può essere associata ad altri sintomi. Nel caso dipenda da un’ulcera gastrica o duodenale sanguinante, si può presentare insieme a ematemesi, che consiste in vomito misto a sangue, e azotemia, cioè aumento dei livelli azoto non proteico nel sangue.  

Quali sono le cause della melena?

La melena può essere causata dall’assunzione di alcuni farmaci come gli anticoagulanti e gli antinfiammatori. Può essere inoltre originata dalla presenza di patologie come colite ulcerosa, diverticoli esofagei, blocchi intestinali, emorroidi, morbo di Crohn, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcera peptica, tumore allo stomaco e varici esofagee.  

Quali sono i rimedi contro la melena?

Per curare la melena è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. A seconda delle situazioni, possono essere sufficienti cure a base di antibiotici o cure farmacologiche contro le ulcere. Quando però il problema è più serio ed è legato all’esistenza di anomalie delle vene collegate all’esofago può essere necessario un intervento chirurgico. In caso di concomitante anemia può richiedersi l’esecuzione di una trasfusione di sangue.  

Melena, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di melena bisogna in ogni caso rivolgersi al proprio medico, che provvederà a individuare la cura più adatta al caso specifico o a indirizzare il paziente verso un medico specialista.  

Aree mediche di riferimento per la melena

In Humanitas Castelli Bergamo le aree mediche di riferimento per la melena sono il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva e l’Unità Operativa di Proctologia.

Prurito anale

Che cos’è il prurito anale?

Il prurito anale è un fastidio simile a un pizzicore che viene avvertito a livello di ano o di zona a esso circostante. Può essere più o meno intenso, a seconda della causa che ne è alla base.  

Quali altri sintomi possono essere associati al prurito anale?

In genere il prurito anale si associa a dolore anale o bruciore anale che si acuiscono durante la defecazione.  

Quali sono le cause del prurito anale?

Il prurito anale è provocato in genere da disturbi o patologie che riguardano l’apparato digerente o l’intestino retto, come: cladimia, condilomi, ascesso perianale, emorroidi, fistole, ragadi anali, stitichezza, sindrome dell’intestino irritabile, tumore del colon-retto, tumore dell’ano.  

Quali sono i rimedi contro il prurito anale?

Per curare il prurito anale è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. Sotto indicazione del medico possono essere utilizzati farmaci, in forma di pomata, antinfiammatori, antibatterici, antimicotici e anestetici. Utile può essere anche intervenire sull’alimentazione, con l’eliminazione di alcolici, cibi troppo piccanti e speziati, caffè e l’assunzione di alimenti ricchi di acqua e fibre.  

Prurito anale, quando rivolgersi al proprio medico?

Il prurito anale deve essere segnalato al proprio medico quando non accenna a diminuire nel giro di pochi giorni o quando si presenta in concomitanza con una delle patologie che possono essere associate a questo disturbo, sopra elencate.  

Area medica di riferimento per il prurito anale

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il prurito anale è l’Unità Operativa di Proctologia.