Affaticamento oculare (astenopia)

Che cos’è l’affaticamento oculare (astenopia)?

L’affaticamento oculare è una condizione che si presenta quando gli occhi vengono affaticati da un uso troppo prolungato, tale da incidere sull’efficienza dei muscoli del bulbo oculare. Può essere provocato dall’osservazione troppo ravvicinata di un oggetto, azione può appunto provocare un utilizzo intenso dei muscoli interni ed esterni all’occhio.  

Quali altri sintomi possono essere associati all’affaticamento oculare?

L’affaticamento oculare può essere associato ad altri sintomi come: lacrimazione, bruciore agli occhi, fastidio alla luce (fotofobia), visione offuscata, visione sdoppiata, secchezza oculare, sensazione di corpo estraneo nell’occhio o mal di testa.  

Quali sono le cause dell’affaticamento oculare?

L’affaticamento oculare può dipendere dalla presenza di varie patologie, tra cui ci sono: astigmatismo, congiuntivite, cheratocono, ambliopia (occhio pigro), miopia, ipermetropia, presbiopia, retinopatia diabetica, retinoblastoma, strabismo e sindrome dell’occhio secco.  

Quali sono i rimedi contro l’affaticamento oculare?

Per curare l’affaticamento oculare è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. In genere, per porre rimedio a questo disturbo si possono utilizzare: lacrime artificiali, occhiali e un’illuminazione adeguata.  

Affaticamento oculare, quando rivolgersi al proprio medico?

L’affaticamento oculare deve essere portata a conoscenza del proprio medico curante quando si è in presenza di una patologia a esso associabile, già diagnosticata.  

Area medica di riferimento per l’affaticamento oculare

In Humanitas Castelli Bergamo, l’area medica di riferimento per l’affaticamento oculare è il Centro Oculistico.

Occhi arrossati

Che cosa sono gli occhi arrossati?

Gli occhi sono arrossati quando c’è una dilatazione dei vasi sanguigni che sono presenti nella sclera, cioè nella parte bianca dell’occhio. Può trattarsi di una condizione che si risolve da sé, senza che vi siano conseguenze, oppure può rappresentare una vera e propria patologia, soprattutto nei casi in cui questo disturbo sia associato ad altri sintomi.  

Quali altri sintomi possono associarsi agli occhi arrossati?

Agli occhi arrossati possono essere associati altri sintomi come prurito e dolore agli occhi, problemi alla vista, secrezione di liquidi verdognoli o giallastri, nausea, fotofobia e mal di testa.  

Quali sono le cause degli occhi arrossati?

Le cause degli occhi arrossati sono molteplici e possono essere esterne o interne. Tra le cause esterne ci sono l’aria troppo secca, l’esposizione eccessiva al sole, la presenza di polvere, il sottoporsi a sforzi particolarmente intensi, la presenza di corpi estranei nell’occhio, traumi o lesioni subite, comprese quelle provocate dall’uso di lenti a contatto. Tra le cause esterne ci possono essere anche colpi di tosse particolarmente violenti, in grado d provocare una piccola emorragia al di sotto della congiuntiva. Tra le cause interne ci sono invece varie patologie, tra cui: calazio, cefalea, allergie da contatto e respiratorie, glaucoma, orzaiolo, cheratocono, congiuntivite, presbiopia, pertosse, rosacea, uveite, sindrome dell’occhio secco e ulcera corneale.  

Quali sono i rimedi contro gli occhi arrossati?

Se gli occhi arrossati dipendono da uno sforzo la cura migliore è il riposo. Quando invece sono causati da una malattia o da un’infezione possono essere trattati con colliri contenenti antibiotici o altre cure specifiche, da valutare caso per caso.  

Occhi arrossati, quando rivolgersi al proprio medico?

Gli occhi arrossati devono essere segnalati al proprio medico quando perdurano per più di due-tre giorni o quando siano associati ai sintomi sopra elencati. La stessa attenzione deve essere prestata nel caso in cui il paziente stia osservando una terapia a base di farmaci anticoagulanti. In presenza di un corpo estraneo nell’occhio, invece, è necessario recarsi al più vicino Pronto Soccorso per ricevere le cure del caso.  

Area medica di riferimento per gli occhi arrossati

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per gli occhi arrossati è il Centro Oculistico.

Visione offuscata

Che cos’è la visione offuscata?

La visione è offuscata quando non si riesce a vedere le immagini con nitidezza e, in particolare, quando non si riescono a mettere a fuoco i dettagli più piccoli e sottili. Può riguardare solo uno o entrambi gli occhi e può riferirsi sia agli oggetti vicini sia a quelli lontani. Nei casi più gravi è in grado di limitare fortemente lo svolgimento delle attività quotidiane.  

Quali sono le cause della visione offuscata?

La visione offuscata può essere causata da varie patologie, tra cui: astigmatismo, ambliopia, cataratta, cheratocono, degenerazione maculare, distacco della retina, glaucoma, ipermetropia, miopia, presbiopia, strabismo, retinoblastoma, retinite pigmentosa, retinopatia diabetica, ulcera corneale, ansia, diabete, emicrania, sclerosi multipla, sifilide e toxoplasmosi.  

Quali sono i rimedi contro la visione offuscata?

Per poter curare una situazione caratterizzata da visione offuscata è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. Se la causa è un difetto di rifrazione può essere sufficiente l’uso di lenti a contatto o, spesso, si può ricorrere a un intervento con il laser a eccimeri.  

Visione offuscata, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di visione offuscata è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante o, anche, direttamente a uno specialista oculista. Quando questo sintomo si accompagna a vista doppia, macchie scure nel campo visivo, arrossamento degli occhi, dolore agli occhi, sensazione di pressione agli occhi o degenera nella perdita della vista è necessario rivolgersi a un pronto soccorso per ricevere le cure del caso e verificare se vi sia presenza di patologie gravi.  

Area medica di riferimento per la visione offuscata

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la visione offuscata è il Centro Oculistico.  

Vista

Unitamente a tatto, udito, gusto e olfatto, è uno dei cinque sensi. Nello specifico, è quello preposto alla percezione degli stimoli visivi.  

Che cos’è la vista?

È il senso che consente di discriminare distanza, forme, rilievi e colori di ciò che viene osservato. La visione binoculare (ovvero quella eseguita da entrambi gli occhi contemporaneamente) permette la percezione della tridimensionalità degli oggetti (visione stereoscopica). Il meccanismo che consente di vedere ciò che ci circonda è molto complesso. Per far sì che gli stimoli visivi che colpiscono gli occhi vengano interpretati in maniera corretta dal cervello è necessario che, prima di giungere alla retina, gli stimoli luminosi passino attraverso le numerose componenti trasparenti che formano l’occhio (cornea, umor acqueo, cristallino e vitreo). Delle cellule altamente specializzate chiamate fotorecettrici o recettori retinici presenti sulla retina (circa 6 milioni di coni e 120 milioni di bastoncelli) trasformano gli stimoli luminosi in impulsi nervosi (i coni rispondono ad elevati livelli di intensità luminosa, mentre i bastoncelli rispondono invece a dei bassi livelli). Tali impulsi nervosi vengono pertanto trasmessi dalle vie ottiche (un complesso sistema che è formato da chiasma ottico, nervi e tratti ottici nonchè corpi genicolati) a una precisa area del cervello, la corteccia visiva, che è deputata alla loro decodifica. La visione è un processo attivo: una volta che l’immagine di ciò che stiamo osservando viene impressa sulla retina, il processo visivo è in grado di discriminare delle informazioni differenti in base alle richieste elaborate dal cervello. È tale meccanismo che rende possibile la messa a fuoco di specifici particolari di un oggetto (come la distanza, la forma o il colore) rispetto ad altri dettagli. I difetti della vista sono i seguenti: la miopia (la visione è nitida da vicino e invece sfocata o indistinta da lontano); l’ipermetropia (la visione è sfocata e indistinta da distanza ravvicinata e invece nitida da vicino); l’astigmatismo (le immagini vengono percepite deformate e tale deformazione è tanto maggiore quanto più elevato è il grado di astigmatismo); la presbiopia (un disturbo – causato dalla riduzione fisiologica della capacità di mettere a fuoco le cose che si trovano a distanza ravvicinata – che insorge in genere non prima dei 45 anni) e l’ambliopia (una condizione che si caratterizza per una riduzione dell’acuità visiva e le cui cause non sono ancora del tutto note.  

A che cosa serve la vista?

È il senso che presiede alla percezione degli stimoli visivi consentendo di discriminare distanza, forme, rilievi e colori di ciò che viene osservato.