Cecità notturna

Che cos’è la cecità notturna?

La cecità notturna consiste nella difficoltà di vedere durante la notte o quando la luce è particolarmente fioca. Questa difficoltà può a volte consistere in una capacità di adattamento al buio più lenta del normale.  

Quali sono le cause della cecità notturna?

La cecità notturna può essere causata dall’assunzione di certi farmaci, da una carenza di vitamina A o dalla presenza di varie patologie tra cui: glaucoma, cheratocono, cataratta, miopia, retinoblastoma, retinopatia diabetica e retinite pigmentosa.  

Quali sono i rimedi per la cecità notturna?

Per curare la cecità notturna è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. Se dovuta a carenza di vitamina A, ad esempio, può essere curata tramite assunzione di integratori, in base a quanto disposto dal medico. Ci sono però delle tipologie di cecità notturna che non sono curabili, come nei casi in cui dipenda da retinite pigmentosa o da difetti congeniti.  

Cecità notturna, quando rivolgersi al proprio medico?

Quando c’è presenza di cecità notturna è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante, che saprà indicare la cura più adatta al caso specifico.  

Area medica di riferimento per la cecità notturna

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la cecità notturna è il Centro Oculistico.

Occhi disallineati

Che cos’è sono gli occhi disallineati?

Gli occhi sono definiti disallineati quando non c’è convergenza tra i loro assi visivi. La forma più diffusa di questo disturbo è lo strabismo. che può essere causato da deficit di tipo visivo o da un inesistente coordinamento tra i muscoli oculari. Rientrano nel concetto di disallineamento anche l’occhio pigro, o ambliopia, o altri problemi che possono fare seguito a danni subiti dalla retina.  

Quali sono le cause degli occhi disallineati?

Gli occhi disallineati possono dipendere da varie patologie, tra cui: cataratta, astigmatismo, ipermetropia, miopia, retinoblastoma, diabete, ictus, meningite, sclerosi multipla e sindrome di Down.  

Quali sono i rimedi contro gli occhi disallineati?

Per curare gli occhi disallineati è necessario individuare la patologia che ne è causa e intervenire su questa. Il trattamento varia a seconda che il disallineamento sia dovuto a cause transitorie, persistenti o acute. In caso di strabismo si può intervenire con l’utilizzo di occhiali, con esercizi che contribuiscano ad agevolare il coordinamento tra gli occhi, con un intervento chirurgico che però viene preso in considerazione molto raramente a causa della sua difficoltà di esecuzione e delle complicanze che ne possono derivare. In caso di occhio pigro, oltre a occhiali e colliri, si può rafforzare la muscolatura dell’occhio pigro sovrapponendo una benda all’occhio dominante. Anche in questa circostanza l’esecuzione di un intervento chirurgico viene preso in considerazione solo in casi rari e ben selezionati.  

Occhi disallineati, quando rivolgersi al proprio medico?

Nel caso in cui le cause del disallineamento siano improvvise è necessario recarsi in un pronto soccorso per verificare che non si sia in presenza di un ictus. Se invece le cause sono di lunga durata è necessario sottoporsi a visite oculistiche periodiche.  

Area medica di riferimento per gli occhi disallineati

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per gli occhi disallineati è il Centro Oculistico.

Restringimento del campo visivo

In che cosa consiste il restringimento del campo visivo?

C’è restringimento del campo visivo quando non si riesce a vedere tutto ciò che si vedeva prima. Nello specifico si verifica una riduzione della porzione di spazio che si riesce a visualizzare (a differenza della cecità, in cui la vista è del tutto annullata) e che può derivare da problemi connessi agli elementi interessati dall’elaborazione nervosa, partendo dal cervello fino ad arrivare alla retina.  

Quali sono le cause del restringimento del campo visivo?

Il restringimento del campo visivo può dipendere da molte patologie, tra cui: cataratta, degenerazione maculare senile, distacco della retina, glaucoma, aneurisma cerebrale, fori maculari, miopia, retinite pigmentosa, retinopatia diabetica, strabismo o retino blastoma. Può essere causato anche da un trauma cranico.  

Quali sono i rimedi contro il restringimento del campo visivo?

Per i casi più lievi di restringimento del campo visivo può essere sufficiente intervenire con l’uso di occhiali o lenti a contatto. Nei casi più complicati è necessario individuare la causa e intervenire su di essa con terapie, a seconda dei casi, farmacologiche o chirurgiche.  

Restringimento del campo visivo, quando rivolgersi al proprio medico?

Nel caso in cui il restringimento del campo visivo sia dovuto a problemi alla vista, come nel caso della miopia, è necessario sottoporsi a visite oculistiche periodiche. In assenza di problemi noti, un improvviso restringimento associato alla presenza di una macchia nera che rende difficoltosa la visita (scotoma) deve essere sottoposto all’attenzione urgente del più vicino pronto soccorso.  

Area medica di riferimento per il restringimento del campo visivo

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il restringimento del campo visivo è il Centro Oculistico.

Visione offuscata

Che cos’è la visione offuscata?

La visione è offuscata quando non si riesce a vedere le immagini con nitidezza e, in particolare, quando non si riescono a mettere a fuoco i dettagli più piccoli e sottili. Può riguardare solo uno o entrambi gli occhi e può riferirsi sia agli oggetti vicini sia a quelli lontani. Nei casi più gravi è in grado di limitare fortemente lo svolgimento delle attività quotidiane.  

Quali sono le cause della visione offuscata?

La visione offuscata può essere causata da varie patologie, tra cui: astigmatismo, ambliopia, cataratta, cheratocono, degenerazione maculare, distacco della retina, glaucoma, ipermetropia, miopia, presbiopia, strabismo, retinoblastoma, retinite pigmentosa, retinopatia diabetica, ulcera corneale, ansia, diabete, emicrania, sclerosi multipla, sifilide e toxoplasmosi.  

Quali sono i rimedi contro la visione offuscata?

Per poter curare una situazione caratterizzata da visione offuscata è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. Se la causa è un difetto di rifrazione può essere sufficiente l’uso di lenti a contatto o, spesso, si può ricorrere a un intervento con il laser a eccimeri.  

Visione offuscata, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di visione offuscata è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante o, anche, direttamente a uno specialista oculista. Quando questo sintomo si accompagna a vista doppia, macchie scure nel campo visivo, arrossamento degli occhi, dolore agli occhi, sensazione di pressione agli occhi o degenera nella perdita della vista è necessario rivolgersi a un pronto soccorso per ricevere le cure del caso e verificare se vi sia presenza di patologie gravi.  

Area medica di riferimento per la visione offuscata

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la visione offuscata è il Centro Oculistico.  

Vista

Unitamente a tatto, udito, gusto e olfatto, è uno dei cinque sensi. Nello specifico, è quello preposto alla percezione degli stimoli visivi.  

Che cos’è la vista?

È il senso che consente di discriminare distanza, forme, rilievi e colori di ciò che viene osservato. La visione binoculare (ovvero quella eseguita da entrambi gli occhi contemporaneamente) permette la percezione della tridimensionalità degli oggetti (visione stereoscopica). Il meccanismo che consente di vedere ciò che ci circonda è molto complesso. Per far sì che gli stimoli visivi che colpiscono gli occhi vengano interpretati in maniera corretta dal cervello è necessario che, prima di giungere alla retina, gli stimoli luminosi passino attraverso le numerose componenti trasparenti che formano l’occhio (cornea, umor acqueo, cristallino e vitreo). Delle cellule altamente specializzate chiamate fotorecettrici o recettori retinici presenti sulla retina (circa 6 milioni di coni e 120 milioni di bastoncelli) trasformano gli stimoli luminosi in impulsi nervosi (i coni rispondono ad elevati livelli di intensità luminosa, mentre i bastoncelli rispondono invece a dei bassi livelli). Tali impulsi nervosi vengono pertanto trasmessi dalle vie ottiche (un complesso sistema che è formato da chiasma ottico, nervi e tratti ottici nonchè corpi genicolati) a una precisa area del cervello, la corteccia visiva, che è deputata alla loro decodifica. La visione è un processo attivo: una volta che l’immagine di ciò che stiamo osservando viene impressa sulla retina, il processo visivo è in grado di discriminare delle informazioni differenti in base alle richieste elaborate dal cervello. È tale meccanismo che rende possibile la messa a fuoco di specifici particolari di un oggetto (come la distanza, la forma o il colore) rispetto ad altri dettagli. I difetti della vista sono i seguenti: la miopia (la visione è nitida da vicino e invece sfocata o indistinta da lontano); l’ipermetropia (la visione è sfocata e indistinta da distanza ravvicinata e invece nitida da vicino); l’astigmatismo (le immagini vengono percepite deformate e tale deformazione è tanto maggiore quanto più elevato è il grado di astigmatismo); la presbiopia (un disturbo – causato dalla riduzione fisiologica della capacità di mettere a fuoco le cose che si trovano a distanza ravvicinata – che insorge in genere non prima dei 45 anni) e l’ambliopia (una condizione che si caratterizza per una riduzione dell’acuità visiva e le cui cause non sono ancora del tutto note.  

A che cosa serve la vista?

È il senso che presiede alla percezione degli stimoli visivi consentendo di discriminare distanza, forme, rilievi e colori di ciò che viene osservato.