Proctologia

Qual è l’attività dell’Unità Operativa di Proctologia?

L’Unità Operativa di Proctologia di Humanitas Castelli si occupa di tutte le patologie che riguardano il colon, il retto, il pavimento pelvico e l’ano.

Si tratta di patologie che colpiscono, in particolare, 6-7 donne su dieci, nello specifico quelle che hanno partorito o quelle che hanno subito un intervento all’utero.

Le più diffuse sono:

  • la stipsi
  • il prolassi del retto
  • il prolasso dell’utero
  • il prolasso della vescica
  • l’incontinenza urinaria
  • l’incontinenza fecale.

Possono presentarsi insieme e per questo devono essere affrontate attraverso un intervento interdisciplinare, che preveda il coinvolgimento di chirurghi generali, gastroenterologhi, endoscopisti, urologinecologi e radiologi.

 

Percorso diagnostico all’interno dell’Unità Operativa di Proctologia?

Il primo atto diagnostico all’interno dell’Unità Operativa di Proctologia è la visita proctologica che prevede l’esecuzione di un’esplorazione rettale oltre a un’indagine eseguita con l’anoscopio (o rettoscopio).

In base ai risultati della visita lo specialista può disporre l’esecuzione di altri esami come:

  • colpocistodefecografia, che consiste in una radiografia che permette di studiare la morfologia e la dinamica del retto e degli organi pelvici nel corso dell’azione defecatoria
  • ecografia transanale 360°, per studiare la morfologia di sfinteri anali e spazi perianali e perirettali
  • colonscopia, con cui osservare la superficie interna del grosso intestino
  • manometria retto-anale, per studiare la funzionalità degli sfinteri anali
  • radiografia clisma opaco, con cui studiare la morfologia di colon e retto
  • studio dei tempi di transito intestinale.

 

Quali interventi vengono eseguiti dall’Unità Operativa di Proctologia?

Le patologie correlate al prolasso rettale e pelviperineale in Humanitas Castelli sono curate con questi interventi:

  • resezioni rettali maggiori, in caso di prolasso completo, per via trans anale
  • prolassectomia, eseguita con suturatrici meccaniche eseguita per via trans anale
  • resezione coliche, in presenza di stipsi grave, per via laparoscopica
  • sospensione degli organi pelvici, in presenza di prolassi rettali e pelvi perineali complessi.

Le patologie proctologiche orifiziali vengono invece curate con:

  • emorroidectomie tradizionali
  • fistulectomie semplici e complesse
  • mucoprolassectomie secondo Longo
  • tecnica mininvasiva EPSIT per trattamento fistole sacrococcigee e sinus pilodinalis
  • tecnica VAAFT per trattamento fistole perianali
  • sfinteretomie
  • interventi di asportazione di condilomi e neoformazioni rettali e anali
  • riparazione dello sfintere anale in presenza di incontinenza fecale.

Sia gli interventi per via perineale, eseguiti per lo più in anestesia spinale, sia quelli laparoscopici, eseguiti con anestesia generale, prevedono un ricovero breve di 2/3 giorni cui fa seguito una ripresa precoce.