Quello relativo al pavimento pelvico femminile è un ambito sempre più ampio della proctologia. Se il proctologo fino a qualche anno fa si occupava, in particolare, delle patologie di colon-retto e ano, oggi invece è uno dei medici di riferimento per i disturbi e le anomalie che riguardano il pavimento pelvico femminile.

In Italia, quasi la metà delle donne con un’età superiore ai 50 anni soffre di un prolasso pelvico di grado moderato. Due su cento, ne hanno una forma grave. Inoltre, gli ultimi studi riportano che il 50% delle donne che ha avuto due o tre gravidanze ha, nell’età media, una patologia da prolasso.

Se si aggiunge che almeno 8 milioni di persone in Italia soffrono di stipsi, che a sua volta può essere un segno di prolasso, e che solo il 20% si rivolge a uno specialista, si riesce ad avere un quadro preciso della situazione.

Per poter trattare le problematiche funzionali delle pelvi (che possono essere legate ai prolassi degli organi pelvici -vescica, utero e retto – e che si traducono in problemi di difficile o ostruita defecazione, incontinenza, disturbi urinari e genitali) è necessario un approccio multidisciplinare che prenda in cura la paziente dalla diagnosi ai percorsi pre operatori, al trattamento chirurgico (ove necessario) e la riabilitazione post operatoria.

Il workshop in Humanitas Castelli

Per approfondire il ruolo fondamentale nella cura delle patologie pelviche di una “Pelvic Unit” in tutti i centri specializzati e permettere una formazione sul campo delle migliori tecniche chirurgiche per il trattamento del prolasso pelvico e dell’ostruita defecazione, Humanitas Castelli di Bergamo ha organizzato, lunedì 28 e martedì 29 novembre, un workshop dal titolo “La Pelvic Unit: percorsi diagnostici e trattamenti chirurgici”.

Organizzatore del corso è stato il dottor Sergio Agradi, responsabile della Proctologia di Humanitas Castelli, che, affiancato dalla sua équipe, ha ospitato i sei specialisti provenienti da tutta Italia nelle due giornate divise in una sessione teorica e in una sessione pratica in sala operatoria.

“Obiettivo del corso è spiegare e mostrare, attraverso i live in sala operatoria, tecniche consolidate su cui, da diversi anni, siamo un’eccellenza: la tecnica STARR per l’ostruita defecazione e la POPS per il prolasso pelvico. Entrambe sono tecniche mininvasive che permettono di ripristinare l’anatomia e la normale funzionalità dell’intera area pelviperineale, con evidenti benefici per i pazienti in termini di dolore post operatorio e rapida ripresa della quotidianità. Il riscontro dei discenti è stato molto positivo e lavoreremo per organizzare nuovi workshop così da stimolare il confronto e la formazione continua”, ha dichiarato il dottor Agradi.