Asparagi

Gli asparagi sono ortaggi che appartengono alla famiglia delle Asparagaceae. Il loro nome scientifico è asparagus officinalis e sono originari dell’Asia Minore e del bacino orientale del Mar Mediterraneo.

In italia crescono nei mesi che vanno da marzo a giugno.

 

Quali sono le proprietà nutrizionali degli asparagi?

100 grammi di asparagi offrono un apporto di circa 20 calorie, suddivise in questo modo: 50% proteine, 42% carboidrati e 8% lipidi.

Nella stessa quantità sono presenti:

Gli asparagi sono inoltre fonte di carotenoidi, soprattutto di alfa e beta-carotene e di luteina/zeaxantina.

 

Quando non bisogna mangiare asparagi?

Il consumo di asparagi può interferire con cure a base di farmaci diuretici. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.

 

Quali sono i possibili benefici degli asparagi?

Tra le caratteristiche dell’asparago ci sono quelle di stimolare la diuresi, favorire il buon funzionamento dell’intestino, ridurre il rischio di tumore al colon. Viene considerato inoltre utile a combattere la riduzione idrica e la sindrome dell’intestino irritabile.

Ricchi di fibre, questi ortaggi sono ottimi per tenere sotto controllo il colesterolo e i livelli di zuccheri nel sangue.

La presenza di antiossidanti ne fanno un alimento utile a proteggere dai tumori, dai disturbi neurodegenerativi e dalle infezioni.

L’acido folico favorisce il buon sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione. Le vitamine del gruppo B favoriscono il buon metabolismo; calcio, fosforo e vitamina K proteggono le ossa; ferro e rame intervengono nei processi di sintesi dei globuli rossi; il potassio è un buon alleato della salute cardiovascolare.

 

Quali sono le controindicazioni degli asparagi?

Il consumo di asparagi provoca un cattivo odore nelle urine, che è però del tutto innocuo.

 

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.