Apparato cardiocircolatorio

Che cos’è l’apparato cardiocircolatorio?

L’apparato circolatorio corrisponde all’insieme degli organi che hanno la funzione di consentire la circolazione del sangue nel nostro organismo. La funzione del sangue è quella di fornire ossigeno e nutrienti alle cellule e al tempo stesso eliminare l’anidride carbonica e altri prodotti di scarto.  

Com’è strutturato l’apparato cardiocircolatorio?

L’apparato cardiocircolatorio è formato dai vasi sanguigni, strutture tubolari in cui scorre il sangue che viene pompato dal cuore. I vasi sanguigni si suddividono in:
  • arterie, che ricevono il sangue dal cuore e lo conducono, attraverso i capillari, in tutte le parti del corpo
  • capillari, molto sottili, che ricevono il sangue dalle arterie e lo convogliano nelle venule, piccoli vasi che convergono a formare le vene
  • vene, che hanno la funzione di riportare il sangue verso il cuore.
L’intero sistema è composto da due componenti principali: il circolo sistemico e il piccolo circolo (o circolo polmonare).  

Qual è la funzione dell’apparato cardiocircolatorio?

La funzione principale dell’apparato cardiocircolatorio, come detto, è quella di distribuire ossigeno e nutrienti ai veri organi associata a quella di eliminare l’anidride carbonica e le sostanze di scarto dall’organismo. Un’altra funzione è quella di distribuire, attraverso la fitta rete costituita dai vasi sangugini, i globuli bianchi, componenti fondamentali del sistema immunitario, e altre molecole come gli ormoni che svolgono varie funzioni nell’organismo.

Atrio destro del cuore

Che cos’è l’atrio destro del cuore?

L’atrio destro del cuore è una delle quattro camere che si trovano all’interno del cuore. Le altre sono: ventricolo destro del cuore, atrio sinistro del cuore e ventricolo sinistro del cuore. Le vene cave conducono nell’atrio destro il sangue ricco di anidride carbonica destinato a passare, attraverso la valvola tricuspide, questo passa nel ventricolo destro. L’atrio destro è separato dall’atrio sinistro dal setto interatriale. I due atri si disntinguono per grandezza e forma e comunicano con i ventricoli che sono posti sotto di loro attraverso due valvole che impediscono che il sangue torni indietro nel suo percorso.  

Qual è la funzione dell’atrio destro del cuore?

L’atrio destro del cuore è la parte del cuore che accoglie il sangue portato dalle vene e che quindi è povero di ossigeno e ricco di anidride carbonica. Passando attraverso la valvola tricuspide lo stesso sangue entra nel ventricolo destro da cui esce per immettersi nell’arteria polmonare, il vaso sanguigno che lo conduce nei polmoni dove verrà nuovamente arricchito di ossigeno. L’atrio destro è inoltre la sede del nodo atrioventricolare, da cui hanno origine gli stimoli elettrici che coordinano il battito del cuore.

Capillari

Che cosa sono i capillari?

I capillari sono i più piccoli tra i vasi sanguigni presenti nell’organismo umano. Hanno dimensioni microscopiche e sono le diramazioni delle vene e delle arterie. Nel caso delle arterie, nello specifico, i capillari sono la diramazione delle arteriole e si distribuiscono nelle cellule dei tessuti prima di confluire, a loro volta, nelle venule e in seguito nelle vene, vasi sanguigni che riconducono il sangue al cuore.  

Come sono strutturati i capillari?

I capillari hanno pareti costituite da un unico strato di cellule endoteliali appiattite e molto permeabili. La loro dimensione varia a seconda dell’organo in cui si diramano. Il loro diametro può andare da 5-8 millesimi di millimetro (micrometri) – per quelli presenti nei polmoni, nei muscoli striati e nella retina – a 25-30 micrometri, per quelli presenti nelle ghiandole o nel midollo osseo.  

Qual è la funzione dei capillari?

Dal punto di vista funzionale i capillari sono i vasi sanguigni più importanti dell’organismo. Non hanno infatti la sola funzione di trasporto del sangue, come gli altri vasi, perché assicurano gli scambi metabolici e respiratori tra lo stesso sangue e i tessuti, così che questi ultimi ricevano l’ossigeno e i nutrienti di cui necessitano e così che possano essere allontanate da questi le sostanze di rifiuto.

Deflussore

Che cos’è e a che cosa serve il deflussore?

Il deflussore è il dispositivo che permette di somministrare soluzioni liquide nelle vene del paziente, collegando il braccio del paziente, attraverso il catetere venoso, al contenitore della fleboclisi.  

Come funziona il deflussore?

Il deflussore è un piccolo tubo di plastica costituito da quattro sezioni:
  • la baionetta, cioè il punteruolo che perfora la parte superiore del contenitore e che quando questo viene girato verso il basso entra in contatto con la soluzione liquida
  • la camera di gocciolamento, che consente di verificare che ci sia un effettivo passaggio del liquido
  • il morsetto, che permette di regolare, attraverso una parte simile a una rotellina, la quantità di soluzione liquida da somministrare
  • il connettore, che viene collegato al catetere venoso che viene introdotto nella cute del paziente.
 

L’uso del deflussore è pericoloso o doloroso?

L’uso del deflussore non comporta alcun pericoloalcun dolore per il paziente.

Ferita da taglio

Che cos’è una ferita da taglio?

Le ferite da taglio o da punta sono tra gli incidenti domestici più comuni, causati da oggetti affilati come coltelli o vetro. Generalmente si presentano come ferite lineari e con spigoli vivi.  

Che cosa bisogna fare in caso di una ferita da taglio?

Sia che si tratti di una ferita da taglio lieve o profonda, la ferita deve essere trattata con le mani pulite per evitare il rischio di infezione. La prima cosa da fare è controllare che la ferita sia pulita prima di fermare l’emorragia, se presente. L’emorragia è la perdita di sangue dai vasi (arterie, vene o capillari). Nel caso di ferite profonde, può anche essere di tipo misto a causa della vicinanza di arterie e vene. Le emorragie capillari sono le meno preoccupanti, coinvolgono i vasi sottocutanei e superficiali e il sangue fuoriesce a gocce. Si consiglia di sciacquare la ferita con acqua fredda e mettere del ghiaccio. Se la ferita riguarda un arto, è meglio sollevarlo più in alto rispetto al corpo per ridurre l’emorragia, quindi tamponarlo con un bendaggio sterile, disinfettare la ferita (controllando che non vi siano corpi estranei all’interno) e infine fasciare. Qualora sia in corso un’emorragia venosa, il sangue è di colore scuro e scorre lentamente e costantemente. Si consiglia di pulire la ferita con una garza sterile e disinfettarla, quindi tamponarla con una garza o un fazzoletto pulito. Può essere anche utile fasciare la ferita, purché non sia troppo stretta. Se la ferita riguarda un arto, è consigliabile sollevarlo per ridurre l’emorragia. Nel caso di emorragia arteriosa, il sangue è di colore rosso vivo e scorre in sincronia con il battito cardiaco. Occorre intervenire rapidamente. Se l’emorragia è ancora contenuta, basta pulire, disinfettare e poi tamponare la ferita con una garza sterile o un fazzoletto pulito. Se sono coinvolti grossi vasi sanguigni e il sangue fuoriesce, è preferibile chiamare rapidamente i soccorsi e nel frattempo comprimere le arterie dove il sangue fuoriesce.  

Che cosa non bisogna fare in caso di ferita da taglio?

In caso di ferita da taglio non bisogna usare lacci emostatici (o cinture, cravatte o simili) nel tentativo di fermare l’emorragia a monte della ferita e utilizzarli solo in caso di assoluta necessità e con estrema cautela: ad esempio in caso di amputazione o di sindrome da schiacciamento.  

Importante avvertenza

Le informazioni di questa scheda forniscono semplici suggerimenti utili a tenere sotto controllo la situazione in caso di attesa dei soccorsi e non sono in nessun caso da considerarsi interventi che possano sostituire l’intervento degli operatori di primo soccorso.