Aerofagia

Che cosa è l’aerofagia?

L’aerofagia un gonfiore o di una tensione addominale che vengono determinate da un accumulo di aria all’interno dell’apparato digerente.  

Quali sono le cause dell’aerofagia?

L’aerofagia può essere causata dalla frequente assunzione di grandi quantità d’aria, anche tramite alimenti o bevande che ne contengano quantità consistenti. Può anche essere determinata da patologie tra cui ci possono essere: pancreatite, tumore dell’ovaio, ernia iatale, gastrite, sindrome dell’intestino irritabile, e ulcera peptica.  

Quali sono i rimedi contro l’aerofagia?

Nel caso in cui il problema abbia carattere cronico – si presenti cioè con una cadenza stabile – si consiglia di evitare il consumo di bevande gassose e di consumare i pasti con la dovuta lentezza. In alcuni casi può essere disposta dal medico una cura farmacologica che abbia come fine quello di prevenire il formarsi di gas all’interno dell’intestino. Qualora l’aerofagia si presenti con sintomi acuti e particolarmente intensi, il medico potrà prevedere l’assunzione di sedativi, tramite i quali ridurre l’ingestione di aria, o disporre l’impiego di un sondino naso-gastrico.  

Aerofagia, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di aerofagia il consiglio del medico può risultare sempre di grande utilità. L’intervento di un medico specialista deve sempre essere preso in debita considerazione per gli individui con disabilità mentale che accusano episodi gravi di aerofagia, tali da causare anche difficoltà di natura respiratoria.  

Area medica di riferimento per l’aerofagia

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento perl’aerofagia è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Bocca amara

Che cos’è la bocca amara?

Si ha bocca amara in presenza di uno spiacevole senso di amaro che riguarda il cavo orale senza che vi sia assunzione di alimenti.  

Quali sono le cause della bocca amara?

La bocca amara può essere causata da traumi, infezioni o infiammazioni oltre che dall’assunzione di alcuni farmaci. All’origine di questo disturbo possono esserci anche alcune patologie come: gastrite, reflusso gastroesofageo, calcoli alla cistefellea, ulcera peptica, ernia iatale e tumore allo stomaco.  

Quali sono i rimedi contro la bocca amara?

Il senso di amaro nella bocca lo si elimina intervenendo sulla causa che ne è all’origine. Nel caso di reflusso gastroesofageo e in altri casi può essere sufficiente intervenire sulla propria alimentazione o adottare uno stile di vita consono per ridurne gli effetti.  

Bocca amara, quando rivolgersi al proprio medico?

Una situazione caratterizzata da bocca amara deve essere comunicata al proprio medico curante quando perdura per più di 2/3 giorni.  

Area medica di riferimento per la bocca amara

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la bocca amara è il Servizio di gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Diarrea

Che cos’è la diarrea?

Si ha diarrea quando le feci vengono evacuate in maniera anomala, con aumento della frequenza di emissione, della fluidità e anche della quantità. In particolare, le feci tendono ad assumere una forma liquida a causa di un insufficiente assorbimento dei liquidi da parte dell’intestino generato da una eccessiva peristalsi intestinale, cioè un aumento della contrazione dei muscoli intestinali che agevolano il deflusso delle feci. A causa delle continue scariche, la diarrea può determinare a carico dell’organismo degli squilibri di natura elettrolitica o situazioni di disidratazione. Solitamente, quando non rappresenti un’indicazione di condizioni mediche più gravi, questo disturbo scompare nel giro di pochi giorni.  

Sintomi che si accompagnano alla diarrea

Alla diarrea si accompagnano spesso altri sintomi, come ad esempio dolore all’addome, crampi intestinali, febbre e vomito.  

Quali sono le cause della diarrea?

La diarrea è specificatamente causata da infezioni a carico dell’intestino, da un alterato transito intestinale o da un cattivo assorbimento. Può anche essere sintomo di numerose patologie, tra le quali si possono elencare: epatite, gastrite, gastroenterite, intolleranze alimentari, ipertiroidismo, morbo di Crohn, peritonite, salmonella, sindrome dell’intestino irritabile, ansia, appendicite, botulismo, celiachia, cirrosi biliare primitiva, colite, colite ulcerosa, endometriosi, tumore del colon-retto, tumore dell’ano.  

Quali sono i rimedi contro la diarrea?

La diarrea viene curata relazionandosi alla causa o alla patologia che ne è all’origine. Per consentire all’organismo di ristabilirsi di solito si applicano due rimedi:
  • riposo del paziente
  • assunzione di soluzioni saline reidranti allo scopo di compensare la perdita di liquidi e sali minerali dovuti alle numerose scariche.
 

Quando rivolgersi al proprio medico?

La diarrea diventa un problema e necessita di una visita medica nel caso in cui non accenni a scomparire dopo che sono trascorsi più giorni dalla sua insorgenza. È sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico curante, inoltre, quando in precedenza sia stata diagnosticata una patologia potenzialmente associabile a questo disturbo.  

Area medica di riferimento per la diarrea

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la diarrea è il Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva.

Dissenteria

Che cos’è la dissenteria?

La dissenteria è un’infezione all’intestino, in particolare al colon, che si manifesta con forte diarrea, presenza di muco, pus e sangue nelle feci nonché forti spasmi dell’ano – anche dolorosi – accompagnati dall’esigenza di evacuare in continuazione. Di solito si tende, erroneamente, a identificare la dissenteria con la diarrea; ma quest’ultima comporta solo scariche di feci liquide e abbondanti, non anche di  sangue, muco e pus. La dissenteria è pertanto una forma molto più grave di diarrea che può determinare – a causa dell’abbondante perdita di liquidi e sali che provoca – una situazione organica di disidratazione e di squilibri a livello elettrolitico.  

Quali sono le cause della dissenteria?

La dissenteria può essere di origine infettiva o patologica. La forma infettiva è prevalentemente provocata dalla presenza di due agenti: l’Entamoeba histolytica, che provoca la cosiddetta dissenteria amebica, e la Shigella dysenteriae, origine invece della dissenteria bacillare. Tra le patologie che sono in grado di provocarla, vi sono invece: gastroenterite, intolleranze alimentari, colite, rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn.  

Quali sono i rimedi contro la dissenteria?

Per curare la dissenteria è necessario intervenire sulla patologia o sull’infezione che ne sono alla base. La terapia adottata deve avere come scopo quello di ristabilire l’equilibrio idro-elettrolitico dell’organismo e di reintegrare i sali minerali e i liquidi che sono andati persi a causa delle frequenti ed abbondanti scariche.  

Dissenteria, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di dissenteria è sempre il caso di rivolgersi al proprio medico curante. Nel caso in cui la dissenteria sia accompagnata da rettocolite ulcerosa è consigliabile recarsi al più vicino presidio di Pronto Soccorso.  

Area medica di riferimento per la dissenteria

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la dissenteria è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Ematemesi

Che cos’è l’ematemesi?

L’ematemesi è la situazione in cui si vomita sangue, che può essere più o meno rosso e può essere mischiato a residui di cibo.  

Quali sono le cause dell’ematemesi?

L’ematemesi può essere causata da varie patologie come: gastrite, diverticoli esofagei, tumore all’esofago, tumore alla bocca, tumore allo stomaco, ulcera gastrica, ulcera duodenale, ulcera peptica, varici esofagee.  

Quali sono i rimedi contro l’ematemesi?

La cura dell’ematemesi dipende dalla sua causa. In base alla gravità della situazione il medico disporrà una cura a base di farmaci o, nei casi più gravi, l’esecuzione di trasfusioni.  

Ematemesi, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di ematemesi deve essere segnalata al più presto al proprio medico curante o può richiedere il recarsi tempestivo al più vicino pronto soccorso.  

Area medica di riferimento per l’ematemesi

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per l’ematemesi è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Emorragia gastrointestinale

Che cos’è l’emorragia gastrointestinale?

L’emorragia gastrointestinale è una perdita di sangue dovuta a un problema serio all’apparato digerente, che abbia provocato una lesione a esofago, stomaco, intestino – tenue, crasso e retto – e ano. Può avere varia intensità, dalla piccola perdita visibile solo a seguito di esami di laboratorio, alla vera e propria emorragia.  

Quali sono le cause dell’emorragia gastrointestinale?

All’emorragia gastrointestinale possono essere associate molte patologie, tra cui: cirrosi epatica, celiachia, emorroidi, ragadi anali, colite ulcerosa, ernia iatale, gastrite, esofagite, morbo di Crohn, gastroenterire virale, reflusso gastroesofageo, ulcera gastrica, varici esofagee, tumore alla stomaco, tumore del colon-retto, tumore del fegato, tumore dell’esofago, tumore dell’ano.  

Quali sono i rimedi contro l’emorragia gastrointestinale?

La cura dell’emorragia gastrointestinale dipende dalla causa che ne è alla base: occorre individuarla e, in seguito, intervenire direttamente su questa.  

Emorragia gastrointestinale, quando rivolgersi al proprio medico?

Una situazione contraddistinta da emorragia gastrointestinale deve sempre essere comunicata al proprio medico curante. Se è conseguenza di un trauma o di una contusione bisogna recarsi con urgenza al più vicino pronto soccorso, soprattutto se è collegata ad altri sintomi come sangue nelle feci, vomito o sanguinamento dalla bocca.  

Area medica di riferimento per l’emorragia gastrointestinale

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per l’emorragia gastrointestinale è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Feci chiare

Che cosa sono le feci chiare?

Le feci chiare sono quelle che sono contraddistinte da un colore pallido, simile a quello dell’argilla. La loro colorazione inusuale non dipende dal tipo di alimentazione assunto – quello può influire solo sulla tonalità differente di marrone – ma da un cattivo funzionamento del sistema biliare.  

Quali sono le cause delle feci chiare?

All’origine di feci chiare ci sono patologie che possono riguardare gli organi che compongono il sistema biliare: fegato, cistifellea e pancreas. Le patologie, nello specifico, possono essere: cirrosi biliare, colangite sclerosante, calcoli alla cistifellea, colecistite, epatite, ittero, pancreatite acuta, fibrosi cistica, tumore del fegato, tumore del sistema biliare, tumore del pancreas.  

Quali sono i rimedi contro le feci chiare?

Per curare le feci chiare è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. Le visite necessarie possono prevedere l’intervento, oltre che del medico di base, di specialisti come gastroenterologo, proctologo, epatologo e specialista in medicina interna.  

Feci chiare, quando rivolgersi al proprio medico?

È necessario rivolgersi al proprio medico quando le feci chiare si presentano con una certa frequenza.  

Area medica di riferimento per le feci chiare

In Humanitas Castelli Bergamo le aree mediche di riferimento per le feci chiare sono il Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva e l’Unità Operativa di Proctologia.

Feci dure

Che cosa si intende con feci dure?

Le feci sono da considerarsi dure qualora si presentino con una consistenza tale da rendere difficile la loro espulsione.

Quali sono le cause delle feci dure?

Tra le patologie che possono essere associate alle feci dure si possono elencare: stitichezza (stipsi), sindrome dell’intestino irritabile, tumore del colon-retto.

Quali sono i rimedi contro le feci dure?

I rimedi contro le feci dure variano in base alla patologia che le ha provocate. Se all’origine delle feci dure c’è stitichezza (stipsi) o una scarsa attività dell’intestino, bisognerà intervenire sulla dieta, bevendo più liquidi e assumendo più fibre sotto forma di verdura, frutta e cereali integrali. Potrà anche essere utile aumentare la propria attività fisica. Nel caso in cui il problema perduri può essere utile fare ricorso a delle purghe o a lassativi.

Feci dure, quando rivolgersi al proprio medico?

Quando le feci dure si presentano in modo occasionale non richiedono particolari cure mediche. È comunque opportuno comunicare sempre il proprio malessere al medico di famiglia, il cui consulto diventa peraltro obbligatorio quando:
  • il problema persiste per più di tre settimane
  • le feci dure sono accompagnate da intenso dolore all’addome
  • c’è presenza di dolore rettale
  • c’è presenza di sangue nelle feci
  • le feci assumono un aspetto allungato e sottile
  • la stitichezza si alterna a diarrea
  • c’è un improvvisa e inspiegabile perdita di peso.

Area medica di riferimento per le feci dure

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica cui rivolgersi nel caso di feci dure è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Flatulenza

Che cos’è la flatulenza?

La flatulenza consiste nell’emissione di gas intestinali che vengono generati dalla non corretta digestione dei cibi nella parte dell’intestino chiamata colon.  

Quali altri sintomi possono essere associati alla flatulenza?

La flatulenza può accompagnarsi a perdita di peso senza motivo, dolore al petto, stitichezza (stipsi), dolore addominale, diarrea o sangue nelle feci.  

Quali sono le cause della flatulenza?

La flatulenza può essere causata:
  • dall’ingestione di aria
  • dai disturbi della digestione
  • dall’assunzione di alcuni medicinali – tra i quali gli antibiotici – che provocano cambiamenti della flora batterica intestinale
  • dal cattivo assorbimento dei carboidrati.
Alla base di questo disturbo possono esserci anche varie malattie, tra le quali si possono elencare: colite, allergie ed intolleranze alimentari, celiachia, intolleranza al lattosio e sindrome dell’intestino irritabile.  

Quali sono i rimedi contro la flatulenza?

La flatulenza può essere evitata o curata intervenendo nei confronti della propria alimentazione – mangiando lentamente ed eliminando cibi e bevande che la possano scatenare, tra i quali si possono elencare: pane integrale, legumi, funghi, bevande gassate, birra – e svolgendo una moderata ma costante attività fisica. In presenza di un’intolleranza al lattosio la presenza di questo disturbo può richiedere l’assunzione di medicinali o integratori probiotici. In generale sarà opportuno ridurre il consumo di cibi grassi che – essendo più difficili da digerire – rallentano il processo digestivo, favorendo invece la fermentazione dei cibi nell’intestino.  

Flatulenza, quando rivolgersi al proprio medico?

È sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico di fiducia qualora la flatulenza sia accompagnata ad altri sintomi (quali la diarrea, il sangue nelle feci o una perdita di peso ingiustificata) perché in questi casi il problema potrebbe essere il sintomo di una patologia che deve essere tenuta sotto controllo tramite delle  cure specifiche.  

Area medica di riferimento per la flatulenza

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la flatulenza è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Gonfiore addominale

Che cos’è il gonfiore addominale?

Il gonfiore addominale è una condizione  causata da un accumulo di gas a livello di stomaco e intestino, spesso associata a un intenso dolore addominale.  

Quali altri sintomi possono essere associati al gonfiore addominale?

Il gonfiore addominale può essere associabile – quanto meno nelle sue forme più gravi – ad altre sintomatologie come: perdita di peso senza apparente motivo, dolori addominali, dolore al petto, diarrea, sangue nelle feci, cambiamento del colore delle feci.  

Quali sono le cause del gonfiore addominale?

Il gonfiore addominale può essere causato da alcuni cibi, da bevande gassate, dal mangiare troppo in fretta, dalla masticazione di gomme da masticare, dal fumo, dallo stress e dall’ansia. Può anche essere provocato da varie patologie, tra le quali si possono elencare: intolleranza al lattosio, occlusione intestinale, sindrome dell’intestino irritabile, tumore colon-retto, appendicite, calcoli alla cistifellea, celiachia, cirrosi epatica, colecistite, fibrosi cistica, gastroenterite virale, tumore dell’ovaio, ulcera gastrica.  

Quali sono i rimedi contro il gonfiore addominale?

Di solito il gonfiore addominale, qualora si presenti con episodi isolati, si risolve da sé. Nel caso in cui il gonfiore non accenni a diminuire potrà essere utile evitare di assumere alimenti e bevande che possano contribuire al formarsi di gas all’interno dell’apparato digerente (tra questi: mele, pere, fagioli, broccoli, cipolla, lattuga, cereali integrali e bibite gassate). A volte può essere utile limitare o meglio evitare l’assunzione di latte o suoi derivati.  

Gonfiore addominale, quando rivolgersi al proprio medico?

Il gonfiore addominale deve essere portato all’attenzione del proprio medico curante qualora non accenni a diminuire, nonostante gli accorgimenti alimentari messi in atto, e si accompagni ai sintomi sopra riportati.  

Area medica di riferimento per il gonfiore addominale

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il gonfiore addominale è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Mal di stomaco

Che cos’è il mal di stomaco?

Il mal di stomaco è un disturbo solitamente collegato a una cattiva digestione o a condizioni di bruciore o acidità di stomaco. Queste condizioni possono essere una diretta conseguenza di intolleranze o allergie alimentari o di situazioni di nervosismo o stress, di un’alimentazione troppo pesante o di un pasto troppo abbondante, dell’aver preso freddo nel corso della fase digestiva.  

A quali altri sintomi si può accompagnare il mal di stomaco?

Oltre all’acidità e ai bruciori, questo disturbo è spesso collegato ad altri sintomi come il vomito, la nausea, l’alitosi, il gonfiore addominale.  

Quali sono le cause del mal di stomaco?

Oltre a derivare da problemi di digestione occasionali, il mal di stomaco può anche essere causato da alcune malattie, tra le quali ci possono essere: morbo di Crohn, ragadi anali, sifilide, colite, rettocolite ulcerosa, ernia iatale, stitichezza o stipsi, tumore dell’ano.  

Quali sono i rimedi contro il mal di stomaco?

Nella maggior parte dei casi esso può essere curato con dei semplici cambiamenti degli stili di vita (soprattutto di tipo alimentare) e seguendo terapie a base di medicinali indicati dal medico: antiacidi qualora il dolore sia associato a bruciore, analgesici, antibiotici o procinetici, questi ultimi adatti a favorire lo svuotamento gastrico.  

Mal di stomaco, quando rivolgersi al proprio medico?

È opportuno rivolgersi al proprio medico quando il mal di stomaco possa essere associato a una delle patologie a esso correlate, che sia stata in precedenza già diagnosticata.  

Area medica di riferimento per il mal di stomaco

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento al mal di stomaco è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Melena

Che cos’è la melena?

Con il termine melena si indica la presenza di sangue nelle feci, che le rende di colore scuro. Il sangue proviene da lesioni presenti nella parte alta dell’apparato digerente, nello specifico in esofago, stomaco e duodeno.  

Quali altri sintomi possono essere associati alla melena?

A seconda della causa, la melena può essere associata ad altri sintomi. Nel caso dipenda da un’ulcera gastrica o duodenale sanguinante, si può presentare insieme a ematemesi, che consiste in vomito misto a sangue, e azotemia, cioè aumento dei livelli azoto non proteico nel sangue.  

Quali sono le cause della melena?

La melena può essere causata dall’assunzione di alcuni farmaci come gli anticoagulanti e gli antinfiammatori. Può essere inoltre originata dalla presenza di patologie come colite ulcerosa, diverticoli esofagei, blocchi intestinali, emorroidi, morbo di Crohn, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcera peptica, tumore allo stomaco e varici esofagee.  

Quali sono i rimedi contro la melena?

Per curare la melena è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. A seconda delle situazioni, possono essere sufficienti cure a base di antibiotici o cure farmacologiche contro le ulcere. Quando però il problema è più serio ed è legato all’esistenza di anomalie delle vene collegate all’esofago può essere necessario un intervento chirurgico. In caso di concomitante anemia può richiedersi l’esecuzione di una trasfusione di sangue.  

Melena, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di melena bisogna in ogni caso rivolgersi al proprio medico, che provvederà a individuare la cura più adatta al caso specifico o a indirizzare il paziente verso un medico specialista.  

Aree mediche di riferimento per la melena

In Humanitas Castelli Bergamo le aree mediche di riferimento per la melena sono il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva e l’Unità Operativa di Proctologia.

Pesantezza allo stomaco

Che cos’è la pesantezza allo stomaco?

La pesantezza allo stomaco è una sensazione di pienezza prolungata e spiacevole nell’area superiore dell’addome; essa si sviluppa in corrispondenza dello stomaco, che è il principale organo dell’apparato digerente. Nella maggior parte dei casi la pesantezza può risolversi da sola in un tempo breve, grazie a interventi comportamentali o a interventi farmacologici.  

Quali sono le cause della pesantezza allo stomaco?

La pesantezza allo stomaco può avere varie cause: si va dal consumo di pasti pesanti (grassi e molto conditi) e abbondanti sino  al mangiare troppo velocemente o al prendere freddo nel corso della fase digestiva. Può anche essere determinata da varie patologie, tra le quali vi possono essere: calcoli alla cistifellea, tumore allo stomaco, ulcera gastrica, ulcera peptica, ernia iatale, gastrite, indigestione, intolleranze alimentari, pancreatite, reflusso gastroesofageo.  

Quali sono i rimedi contro la pesantezza allo stomaco?

Al fine di curare la pesantezza allo stomaco sarà necessario individuare la causa che ne è alla base e intervenire su questa. Spesso la pesantezza scompare da sé, grazie a interventi comportamentali – come ridurre le bevande alcoliche o i cibi particolarmente grassi – o farmacologici, a base di medicinali antiacidi, analgesici o procinetici che siano stati prescritti dietro prescrizione medica. La pesantezza allo stomaco determinata da una patologia organica potrà essere lenita tramite rimedi naturali; tra questi si possono ricomprendere tisane digestive a base di erbe o caramelle e pastiglie con estratti naturali, utili a migliorare le funzionalità gastriche e digestive.  

Pesantezza allo stomaco, quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di pesantezza allo stomaco è sempre indicato evitare le soluzioni fai-da-te, soprattutto nei casi in cui questo disturbo possa essere associato a una delle patologie elencate sopra o nel caso in cui si stiano assumendo dei farmaci.  

Area medica di riferimento per la pesantezza allo stomaco

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la pesantezza allo stomaco è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Rigurgito acido

Che cos’è il rigurgito acido?

Il rigurgito acido si verifica quando il materiale presente nello stomaco risale verso la bocca, provocando un forte senso di acidità che si diffonde tra la gola e la bocca. Questo “ritorno” è spesso collegato a problemi di reflusso gastroesofageo ed è causato dal danneggiamento della valvola che separa lo stomaco dall’esofago, che permette ai succhi gastrici di risalire sino alla gola e quindi al cavo orale. Spesso si verifica nel corso della notte, provocando una brusca e fastidiosa interruzione del sonno.  

Quali sono le cause del rigurgito acido?

Il rigurgito acido può essere provocato da un’indigestione ma anche da varie patologie, tra le quali ci sono essere: ernia iatale, intolleranze alimentari, diverticoli esofagei, reflusso gastroesofageo, sclerodermia.  

Quali patologie possono essere causate dal rigurgito acido?

Il rigurgito acido – soprattutto qualora si ripeta spesso – può essere alla base di polmonite, problemi ai denti e fibrosi polmonare.  

Quali sono i rimedi contro il rigurgito acido?

Il rigurgito acido può essere prevenuto adottando uno stile di vita adeguato, soprattutto dal punto di vista alimentare; andranno quindi evitati i cibi pesanti o che possono favorire la secrezione di acidi nello stomaco e bisognerà fare in modo di non coricarsi subito dopo avere mangiato. Il rigurgito acido può essere controllato con farmaci specifici, che riducono l’acidità gastrica. Se però neppure questi medicinali si dimostrano in grado di frenarlo, potrà essere necessario sottoporsi a un intervento chirurgico allo scopo di riparare la valvola danneggiata.  

Rigurgito acido, quando rivolgersi al proprio medico?

Il rigurgito acido non deve essere sottovalutato e deve essere sempre portato all’attenzione del proprio medico di fiducia.  

Area medica di riferimento per il rigurgito acido

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il rigurgito acido è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.