Sistema emopoietico

Che cos’è il sistema emopoietico?

Il sistema emopoietico è costituito da tutti gli organi del corpo umano che contribuiscono alla produzione degli elementi cellulari del sangue, cioè dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine. Nello specifico, questa produzione avviene:
  • nel corso dello sviluppo embrionale: da parte della milza, del fegato e del midollo osseo
  • dopo la nascita: dal midollo osseo – in particolare quello che è localizzato in vertebre, sterno, costole e scapole – e dai linfonodi.
Nell’ambito della produzione dei globuli bianchi, in particolare, i linfociti sono prodotti soprattutto dalle ghiandole linfatiche posizionate in varie parti dell’organismo.  

Qual è la funzione del sistema emopoietico?

Il sistema emopoietico ha la funzione di assicurare la continua produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, che hanno una durata di vita definita e ridotta: i globuli rossi vivono in media 120 giorni, le piastrine meno di 10 giorni e altri elementi, come ad esempio i granulociti neutrofili, hanno bisogno di essere rimpiazzati ogni 6 ore.

Timo

Che cos’è il timo?

Il timo è una ghiandola posta nell’area del torace, davanti alla trachea, che ha il compito di garantire la maturazione dei linfociti T, globuli bianchi che hanno una grande importanza perché occupano un ruolo primario all’interno del nostro sistema immunitario. Il timo comincia a produrre linfociti T già a livello di vita embrionale. La sua produzione si riduce nel tempo e in età adulta diviene minima. In questa fase della vita i linfociti T continuano a essere prodotti dagli organi linfatici periferici.  

Com’è strutturato il timo?

Il timo è disposto in modo tale da avere la sua estremità superiore a livello della tiroide e quella inferiore all’altezza della quarta cartilagine costale. È composto da due lobi che sono uniti tra loro da un tessuto connettivo il cui rivestimento consiste in una capsula sottile e fibrosa. La corteccia di questa ghiandola è densa di timociti, le cellule che rappresentano i vari gradi di maturazione dei linfociti T. Al suo interno, invece, si trovano i linfociti maturi e le cellule epiteliali che secernono ormoni come la timosina, la timopoietina e la timostimolina. Quando i linfociti T sono giunti alla piena maturazione si riversano nel sangue e attraverso questo raggiungono le ghiandole linfatiche (linfonodi) e la milza.  

Qual è la funzione del timo?

Il timo consente la maturazione dei linfociti T, cellule che sono fondamentali per garantire le difese immunitarie del nostro organismo. Una volta maturati, questi entrano nel sangue e raggiungono i centri linfatici periferici. Partendo da questi, poi, si dirigono verso i siti caratterizzati dalla presenza di antigeni, che sono le sostanze capaci di indurre reazioni del sistema immunitario che portino alla liberazione di fattori citotossici, cioè tossici per la salute delle cellule e attivatori dei macrofagi, che sono le cellule che svolgono un’attività fagocitaria.

Vaccino anti morbillo-parotite-rosolia (MPR)

N.B. Questa è una pagina a scopo informativo, nessun vaccino viene effettuato in Humanitas Castelli  

Che cos’è il vaccino anti morbillo-parotite-rosolia (MPR)?

Il vaccino anti morbillo-parotite-rosolia fornisce protezione contro queste tre malattie attraverso la somministrazione di virus vivi ma inoffensivi, tali da attivare le difese dell’organismo senza che vi sia sviluppo di queste malattie. Il morbillo è una patologia infettiva altamente contagiosa dovuta al virus del morbillo e si trasmette attraverso goccioline di saliva o secrezioni del naso, della bocca e della gola. La febbre, la congiuntivite e la faringite sono seguite da un’eruzione cutanea che si diffonde da dietro le orecchie in tutto il corpo. Il morbillo in alcuni casi può causare complicazioni, soprattutto nei bambini sotto i cinque anni e nelle persone sopra i vent’anni. La parotite, comunemente chiamata orecchioni, è anch’essa una malattia infettiva contagiosa causata da un virus. Coinvolge principalmente le prime vie aeree e le ghiandole salivari. L’infezione è causata dalla saliva infetta. A sintomi non specifici (mal di testa, febbre, malessere) seguono dolori alle orecchie e alla parotide (alla mascella). Le parotidi poi si gonfiano, da cui il nome parotite. La rosolia è una patologia infettiva causata dal Rubivirus, è contagiosa e si trasmette attraverso le goccioline di saliva infette emesse parlando, starnutendo o tossendo. Questo virus si trova in vari tessuti del corpo, compresi i linfonodi. Si manifesta con un’eruzione cutanea che da dietro le orecchie raggiunge il viso e poi si diffonde a tutto il collo.  

Come funziona il vaccino anti morbillo-parotite-rosolia (MPR)?

Il vaccino anti morbillo-parotite-rosolia è composto da virus vivi ma innocui e per questo può stimolare le difese dell’organismo ma non causare la malattia. È disponibile anche un vaccino combinato che include sia i componenti MPR che il vaccino contro la varicella. Il vaccino MPRV può essere somministrato ai bambini e ai dodicenni al posto dei due vaccini individuali.  

Quando effettuare il vaccino anti morbillo-parotite-rosolia (MPR)?

Il vaccino anti morbillo-parotite-rosolia è raccomandato nei neonati. Si somministra per via sottocutanea in due dosi: la prima dose tra i 12 e i 15 mesi di età, la seconda dose intorno ai 5-6 anni.  

Effetti collaterali del vaccino anti morbillo-parotite-rosolia (MPR)

In seguito alla somministrazione del vaccino anti morbillo-parotite-rosolia, possono verificarsi dolore, gonfiore e arrossamento nel sito di iniezione. Dopo 6-14 giorni dal vaccino, in alcuni casi, possono manifestarsi febbre, lieve eruzione cutanea, gonfiore del viso o della nuca. Come per tutti i vaccini, possono verificarsi gravi reazioni allergiche. Tuttavia, si tratta di un evento del tutto raro.