Acetosella

L’acetosella è una pianta perenne erbacea appartenente alla famiglia delle Oxalidaceae che cresce nelle aree con clima temperato e temperato-freddo di Europa, America del Nord e Asia.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’acetosella?

100 grammi di acetosella offrono un apporto di circa 30 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: L’acetosella è anche una buona fonte di antocianidine e di altri flavonoidi.  

Quando non bisogna mangiare acetosella?

Non sono note interazioni tra il consumo di acetosella e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dell’acetosella?

Le foglie dell’acetosella, masticabili anche da crude, sono diuretiche, astringenti, depurative, rinfrescanti, febbrifughe e decongestionanti. Possono inoltre essere utilizzate per disinfettare piccole ferite del cavo orale. Oltre a essere depurativo, il loro infuso è anche dissetante. La buona presenza di vitamine e di minerali rendono questa erba utile per il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni dell’acetosella?

Nell’acetosella è presente in gran quantità l’acido ossalico per cui bisogna evitarne un consumo incontrollato per evitare la formazione di calcoli renali. Per lo stesso motivo è un alimento sconsigliato a chi soffre di problemi renali o alle vie biliari. Controindicato anche per chi soffre di gotta, disturbi epatici o della coagulazione, ulcere o altri problemi di natura gastrointestinale. Assunta in dosi eccessive può inoltre favorire la presenza di diarrea, nausea, reazioni cutanee, gonfiori di bocca, lingua e gola, irritazioni gastrointestinali, danni agli occhi e danni ai reni.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Amarene

L’amarena è il frutto della pianta prunus cerasus appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Ne esistono oltre 250 varietà, di cui solo alcune sono messe in commercio. Possono essere consumate così come sono o essere conservate sciroppate, oppure possono essere trasformate in confetture e sciroppi. In Italia maturano nella stagione estiva, a partire dall’inizio di giugno, con il mese di luglio che è quello della piena maturazione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle amarene?

100 grammi di amarene offrono un apporto di circa 42 calorie, suddivise in questo modo: 92% carboidrati e 8% proteine. I lipidi sono presenti in quantità irrisorie. Nella stessa quantità sono presenti: Nelle amarene sono presenti flavonoidi, derivati cumarinici e varie molecole con proprietà antiossidanti, tra cui la quercetina e il kempferolo. È presente inoltre il cyanidin-3-glycoside, molecola che sembra contribuire a fornire miglioramento dell’cyanidin-3-glycoside e della sensibilità all’insulina.

Quando non bisogna mangiare amarene?

Non sono note interazioni tra il consumo di amarene e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Anche per questo il succo di amarena viene spesso utilizzato per coprire il cattivo sapore di alcuni medicinali.  

Quali sono i possibili benefici delle amarene?

Alle amarene sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. La presenza delle antocianine le renderebbe capaci di contrastare l’insorgenza di malattie cardiovascolari, inibire la crescita dei tumori e, in taluni casi, ritardare i processi legati all’invecchiamento.  

Quali sono le controindicazioni delle amarene?

Non sono note controindicazioni al consumo di amarene.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Arancia

L’arancia è il frutto prodotto dalla pianta dell’arancio, originaria dell’Asia e appartenente al genere Citrus. Ne esistono varietà dolci (citrus sinensis) e varietà amare (citrus aurantium).  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’arancia?

100 grammi di polpa di arancia offrono un apporto di circa 34 calorie, ripartite in questo modo: 87% carboidrati, 8% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare arance?

Il consumo di arancia deve essere evitato quando si assumono ACE inibitori oppure quando si sta seguendo una cura a base di farmaci antidiuretici, per evitare che vi sia un aumento incontrollato di potassio nell’organismo.  

Quali sono i possibili benefici dell’arancia?

Nell’arancia sono presenti molti antiossidanti, soprattutto la vitamina C che ha spiccate capacità antinfiammatorie, antitumorali, promuove il buon funzionamento del sistema immunitario e contribuisce a diminuire l’incidenza delle infezioni da Helicobacter pylori. I flavonoidi esercitano azione anticoagulante mentre le fibre aiutano a contrastare il colesterolo cattivo e a favorire il buon funzionamento dell’intestino. Si ritiene inoltre che il succo d’arancia sia ottimo per ridurre il rischio di artrite reumatoide e di calcoli renali.  

Quali sono le controindicazioni dell’arancia?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di arance.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Basilico

Il basilico è un’erba aromatica molto diffusa. Originario di Iran, India e aree tropicali dell’Asia, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e il suo nome scientifico è Ocimum basilicum.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del basilico?

In cinque foglie di basilico c’è un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Ques’erba è fonte di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina, oltre che di flavonoidi e di un olio essenziale che è ricco di molti composti, fra i quali spicca l’eugenolo.  

Quando non bisogna mangiare basilico?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di basilico e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del basilico?

Alle molecole associate all’olio essenziale di basilico sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Nello specifico, l’eugenolo può essere utile contro infiammazioni come l’artrite reumatoide, l’artrosi e le malattie infiammatorie intestinali. Il basilico è utile anche per contrastare microbi come enterococci, staphylococcus, shigella e pseudomonas. L’infuso di basilico, dotato pare di lievi funzioni antisettiche, viene utilizzato per contrastare la nausea. Sotto il profilo nutrizionale il basilico è ricco di vitamine importanti per il metabolismo, lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione e la coagulazione. È fonte inoltre di sostanze dall’attività antiossidante.  

Quali sono le controindicazioni del basilico?

Non sono note controindicazioni al consumo di basilico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Lamponi

I lamponi sono i frutti delle piante del genere Rubus della famiglia delle Rosaceae. Rossi e succosi, nel mondo ne crescono più di 200 differenti specie. In Italia maturano da maggio a ottobre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei lamponi?

100 grammi di lamponi offrono un apporto di circa 34 calorie, distribuite in questo modo: 72% carboidrati, 16% lipidi e 12% proteine. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: I lamponi sono inoltre una buona fonte di fitonutrienti come flavonoidi, flavanoli, antocianine, acidi idrossicinnamici e acidi idrossibenzoici, glicosidi dei flavonoidi.  

Quando non bisogna mangiare lamponi?

Il consumo di lamponi può interferire con l’assunzione di farmaci ossazolidinomi, come ad esempio il linezolid.  

Quali sono i possibili benefici dei lamponi?

I lamponi sono in grado di aumentare il metabolismo delle cellule adipose e per questo sono indicati per chi è in uno stato di obesità. Ricch di molecole antiossidanti e antinfiammatorie, sono considerati frutti dalle proprietà antitumorali. Contengono inoltre gli ellagitannini che si ritiene inducano la morte delle cellule tumorali. Si ritiene inoltre che siano in grado di agevolare il controllo degli zuccheri presenti nel sangue da parte dell’organismo.  

Quali sono le controindicazioni dei lamponi?

I lamponi contengono ossalati che, se assunti in dosi eccessive, possono contribuire ad agevolare la formazione di calcoli renali.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Limone

Il limone è il frutto della pianta Citrus limon, sempreverde che appartiene alla famiglia delle Rutaceae. I frutti hanno forma ovale e la loro buccia può assumere tonalità che vanno dal verde al giallo. Una caratteristica di questa pianta è che i limoni vengono prodotti in continuazione, durante tutto l’anno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del limone?

100 grammi della parte commestibile del limone apportano solo 11 calorie, così ripartite: 78% carboidrati e 22% proteine. I lipidi sono praticamente assenti. Nella stessa quantità sono presenti: Se invece si prende in considerazione il solo succo del limone, le calorie apportate in 100 grammi sono 6, così ripartite: 87% di carboidrati e 13% di proteine. Questi inoltre i componenti presenti nella stessa quantità: Il limone contiene fibre (però non presenti nel succo), acidi organici, carotenoidi e flavonoidi (soprattutto nella scorza e nell’albedo, la parte bianca), limonoidi amari e composti volatili (concentrati nella buccia).  

Quando non bisogna mangiare limone?

Il consumo di limone favorisce l’assorbimento del ferro, e sembra essere in grado di ridurre le concentrazioni plasmatiche di clorochina. In presenza di dubbio meglio quindi chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.  

Quali sono i possibili benefici del limone?

I benefici del succo di limone sono quelli di essere astringente, diuretico, tonico, di favorire la sudorazione (diaforetico). Viene utilizzato a livello topico per curare l’acne, le micosi della pelle, le scottature solari e le verruche. La buona presenza di vitamina C e potassio ne forniscono capacità antiossidanti, antitumorali e antimicrobiche. Se consumato giornalmente, infine, il succo di limone sembra ridurre la formazione di calcoli ai reni.  

Quali sono le controindicazioni del limone?

Il succo del limone può arrecare danno allo smalto dei denti, alterandone la luminosità. Non è invece certo che il consumo di limone possa provocare problemi di reflusso gastroesofageo: non ci sono prove scientifiche che questo problema possa essere generato o acuito dall’acidità di questo succo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

More

Le more sono i frutti prodotti dalla Rubus fruticosus, pianta che appartiene alla famiglia della Rosaceae e che è originaria dell’Europa. Oggi viene coltivata anche in Nord America e in Russia. Matura nel mese di agosto.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle more?

100 grammi di more offrono un apporto di circa 36 calorie, ripartite in questo modo: 85% carboidrati, circa 15% proteine e lipidi con quantità trascurabili. Nella stessa quantità sono presenti: Le more sono una buona fonte di betacarotene, luteina/zeaxantina e vari flavonoidi. Sono inoltre presenti in buona dose cianidine, quercetina, catechine, acido salicilico e kempferolo.  

Quando non bisogna mangiare more?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di more e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle more?

Le more sono una buona fonte di fibre solubili e insolubili utili alla salute dell’intestino. Gli antiossidanti presenti aiutano a combattere, oltre al cancro, l’infiammazione, le malattie degenerative e l’invecchiamento. Le vitamine del gruppo B promuovono il buon metabolismo, il rame contribuisce a tenere in salute le ossa e favorisce la produzione di globuli bianchi e globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni delle more?

Anche se rara, può manifestarsi un’allergia alle more, causata dalla presenza di acido salicilico, che può evidenziarsi attraverso mal di testa, orticaria, rash cutanei, gonfiore a bocca, labbra e lingua, prurito agli occhi, insonnia, iperattività, respiro sibilante e problemi gastrointestinali.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Prezzemolo

Il prezzemolo è un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Il suo nome scientifico è Petroselinum crispum ed è originaria delle terre che si affacciano sul mar Mediterraneo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del prezzemolo?

Circa 4 grammi di prezzemolo (1 cucchiaio) offrono un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Sono inoltre presenti buone quantità di beta-carotene, luteina/zeaxanitna, flavonoidi come la luteolina e l’eugenolo.  

Quando non bisogna mangiare prezzemolo?

Il consumo di prezzemolo può interferire in alcuni casi con l’assunzione di warfarin e di farmaci diuretici. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del prezzemolo?

Il prezzemolo è fonte di antiossidanti, di molecole alleate del metabolismo e di nutrienti che sono utili per la salute e lo sviluppo di ossa e denti. Quest’erba ha inoltre proprietà antisettiche e carminative. I suoi estratti sembrano avere un buon potere diuretico.  

Quali sono le controindicazioni del prezzemolo?

L’abuso di prezzemolo può provocare problemi epatici e forme di anemia. Nel corso della gravidanza può stimolare contrazioni uterine e provocare emorragie. Applicato sulla pelle sotto forma di olii ottenuti con la spremitura dei suoi semi può aumentare la sensibilità ai raggi del sole e provocare rash cutaneo. Un suo uso non controllato può provocare problemi in chi soffre di calcoli renali, carenze di minerali o altri nutrienti e artrite gottosa.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.