Infezione da enterovirus non polio

Che cosa sono le infezioni da enterovirus non polio?

Gli enterovirus non polio sono dei virus piuttosto comuni che causano infezioni principalmente nell’apparato respiratorio. Sebbene la maggior parte delle persone che vengono a stretto contatto con questi virus non si ammalano o presentano sintomi lievi (ad es. raffreddori), talune persone – soprattutto i bambini e le persone con deficienze immunitarie – possono avere complicazioni anche gravi.  

Come si contraggono le infezioni da enterovirus non polio?

Gli enterovirus non polio rappresentano un gruppo di oltre 100 virus che hanno caratteristiche specifiche e che danno origine a sintomi simili. Tali virus si trovano nelle feci e nelle secrezioni di occhi, naso e bocca (come saliva, muco, espettorato) della persona infetta. È quindi possibile contrarre il virus se si entra in stretto e ravvicinato contatto con una persona infetta (ad es. se si toccano utensili e/o superfici infette, o se si cambiano i pannolini o i panni di una persona infetta e poi si toccano gli occhi, il naso o la bocca prima di lavarsi accuratamente le mani), o si consuma acqua contaminata. Una persona infetta può diffondere il virus anche in assenza di sintomi.  

Quali sintomi e malattie possono essere associati a infezioni da enterovirus non polio?

I disturbi che accompagnano le infezioni da enterovirus non polio possono essere differenti da caso a caso poiché si possono avere pazienti con complicazioni gravi e soggetti che – nonostante abbiano contratto l’infezione – non mostrano alcun sintomo o presentano sintomi lievi. Chi ha un sistema immunitario più debole, come i neonati, i bambini, gli anziani e i malati, ha maggiori probabilità di contrarre tali infezioni e di sviluppare anche sintomi importanti; al contrario, negli adulti sani il più delle volte questo tipo di infezione non causa disagio. Quando si contraggono in forma lieve, queste infezioni possono essere accompagnate da: febbre, naso che cola, starnuti, tosse, eruzioni cutanee, dolori muscolari. Alcuni enterovirus non polivalenti possono causare malattie come ad esempio: congiuntivite virale, afta epizootica, meningite virale, encefalite virale, miocardite, pericardite, paralisi flaccida acuta, malattia muscolare infiammatoria. I neonati, i bambini e le persone con un sistema immunitario più debole in generale (come gli anziani e i malati) hanno maggiori probabilità di sviluppare queste complicazioni.  

Come si può curare un’infezione da enterovirus non polio?

Non c’è un trattamento specifico per le infezioni da enterovirus non polio. Gli individui con malattie lievi provocate da enterovirus non polio in genere hanno bisogno di un trattamento solo per lenire i sintomi. Alcune malattie causate da Enterovirus non polio possono portare al ricovero ospedaliero, specialmente nel caso di bambini piccoli, anziani e persone già malate.  

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.

Scampi

Gli scampi sono crostacei simili ai gamberi – dai quali si distinguono per la presenza di due lunghe chele posizionate frontalmente – che appartengono alla famiglia Nephropidae. Dal punto di vista alimentare gli scampi di maggiori dimensioni sono considerati quelli più pregiati. Un maschio di scampo può raggiungere i 25 cm di lunghezza, la femmina non va in genere oltre i 15 cm.  

Quali sono le proprietà nutrizionali degli scampi?

100 grammi di scampi offrono un apporto di circa 212 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:
  • 17 g di proteine
  • 15 g di lipidi
  • 245 mg di colesterolo
  • 0,01 g di carboidrati disponibili
  • 0,01 g di zuccheri solubili
  • 741 mg di sodio
  • 70 mg di potassio.
 

Quando non bisogna mangiare scampi?

Non si conoscono possibili interazioni tra il consumo di scampi e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici degli scampi?

Negli scampi sono presenti molte proteine dall’elevato valore biologico, per questo sono considerati un alimento molto nutriente.  

Quali sono le controindicazioni degli scampi?

Negli scampi sono contenute discrete quantità di colesterolo e sodio per cui il loro consumo è sconsigliato a chi soffre di ipertensione e colesterolo alto. In soggetti più deboli e predisposti si possono scatenare reazioni allergiche che possono provocare sintomi come asma, broncospasmi ed eruzioni cutanee.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.