Fecaloma

Che cos’è il fecaloma?

Il fecaloma è una massa di feci dure che provoca un’ostruzione del tratto finale dell’intestino. In genere si associa alla stitichezza: il fatto che le feci sostino a lungo nell’intestino può provocare un riassorbimento dell’acqua in esse contenute e un conseguente indurimento delle stesse.  

Quali altri sintomi possono essere associati al fecaloma?

Nella sua fase iniziale il fecaloma può essere per lo più asintomatico. In genere però si associa ad altri sintomi come dolore addominale, distensione addominale, nausea, vomito, contrazioni dello sfintere anale.  

Quali sono le cause del fecaloma?

Il fecaloma può essere provocato, come detto, dalla stitichezza ma anche dalla presenza di un cancro al colon.  

Quali sono i rimedi contro il fecaloma?

In presenza di un fecaloma bisogna anzitutto agire per ammorbidire le feci che ostruiscono la parte finale dell’intestino. Questo può essere fatto con l’utilizzo di supposte o clismi ma anche con un’azione di frantumazione manuale. Nei casi più estremi può rendersi necessaria l’esecuzione di un intervento chirurgico.  

Fecaloma, quando rivolgersi al proprio medico?

È necessario rivolgersi al proprio medico quando il fecaloma può essere collegato a una delle patologie associabili (vedi sopra)  

Area medica di riferimento per il fecaloma

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il fecaloma è l’Unità Operativa di Proctologia.

Segale

La segale è un cereale della famiglia delle Poaceae che cresce soprattutto nelle zone montuose, contraddistinte da climi freddi. Per uso alimentare può essere utilizzata sotto forma di farina, chicchi o fiocchi.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della segale?

56 grammi di segale offrono un apporto di 188,5 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: La segale è anche una buona fonte di beta-carotene e di luteina/zeaxantina. Quando è integrale, anche di lignani.  

Quando non bisogna mangiare segale?

Nella segale è presente glutine, per cui non deve essere consumata da chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine. Non si conoscono, invece, possibili interazioni tra il consumo di segale e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio meglio rivolgersi comunque al proprio medico per un consiglio.  

Quali sono i possibili benefici della segale?

Nella segale, soprattutto nella sua versione integrale, sono presenti molte fibre e per questo è adatta per regolare l’attività dell’intestino oltre che per ridurre il rischio di cancro al colon. Il consumo di questo cereale contribuisce a mantenere sotto controllo la presenza di zuccheri e di colesterolo nel sangue, a ridurre il rischio di diabete e aterosclerosi. Il potassio lo rende infine adatto a promuovere la salute cardiovascolare. La presenza di sali minerali e vitamine ne fanno un alimento alleato del buon funzionamento del metabolismo, con una buona azione antiossidante e benefica per la salute delle ossa e per lo sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione. Grazie alle molecole che apporta la segale è indicata in presenza di anemia o di difficoltà di coagulazione del sangue.  

Quali sono le controindicazioni della segale?

Al di là della presenza del glutine, che rende la segale non adatta ai celiaci, non si conoscono controindicazioni al consumo di questo cereale.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Zucchine

Le zucchine (cucurbita pepe) sono ortaggi della famiglia delle Cucurbitaceae, la cui origine è in America Centrale e Messico e che oggi vengono coltivate in tutto il mondo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle zucchine?

100 grammi di zucchine offrono un apporto di circa 15 calorie, suddivise in questo modo: 46% carboidrati, 46% proteine e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Le zucchine della varietà con la buccia galla contengono inoltre una quantità non indifferente di carotenoidi.  

Quando non bisogna mangiare zucchine?

Non sono note interazioni tra il consumo di zucchine e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle zucchine?

Le zucchine hanno un basso apporto di calorie e un alto contenuto di fibre e per questo sono inserite in molte diete. Tra le proprietà, quelle di controllare la regolarità dell’intestino, regolare l’assorbimento di zuccheri e colesterolo e ridurre il rischio di cancro al colon. La presenza di antiossidanti sotto forma di carotenoidi – in particolari nelle varietà a buccia gialla – e di folati, le rendono ideali per lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione. Il potassio è un alleato prezioso contro le malattie cardiovascolari mentre le vitamine A, C e del gruppo B vengono coivolte in numerosi processi metabolici.  

Quali sono le controindicazioni delle zucchine?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di zucchine.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.