Quando pensiamo al prendersi cura del proprio corpo, dal punto di vista della prevenzione, non bisogna dimenticarsi dei propri occhi, che spesso sono trascurati o dimenticati. Come mantenerli sani e come curarli quando, nonostante le nostre attenzioni, si sviluppano difetti visivi? Ne parliamo con il dottor Marcello Galdini, responsabile della Chirurgia della cataratta e coordinamento dell’attività ambulatoriale dell’Oculistica di Humanitas Castelli.

Dottor Galdini, quali comportamenti dobbiamo adottare per preservare la cura della nostra vista?

«I comportamenti da adottare variano a seconda dell’età. Per quanto riguarda i bambini, i loro genitori  devono prestare particolare attenzione a cali della vista che potrebbero essere associati a difetti visivi da corregere con l’uso di occhiali. Lo stesso discorso vale quando si sviluppa miopia nell’età dello sviluppo. E la stessa attenzione deve essere riposta quando compare presbiopia in genere a un’età che va oltre i 45 anni. E attenzione: man mano che si cresce e quando si inizia a lavorare si intensifica l’utilizzo di device – smartphone, tablet, computer… – ed è qui che, soprattutto, dobbiamo porre una grande attenzione alla nostra vista».

Quali problemi alla vista possono essere provocati dall’uso prolungato dei device?

«Il problema sorge perché l’uso prolungato dei device provoca un aumento degli stress nell’apparato visivo. Per questo è importante verificare che non vi siano piccoli difetti refrattivi che possono sottoporre i nostri occhi a ulteriori affaticamenti; ricordarsi di distogliere lo sguardo dal monitor a intervalli regolari; lubrificare, con l’ausilio di lacrime artificiali, la superficie corneale; correggere eventuali posture del corpo non idonee, che rischiano di sottoporre la vista a stress prolungati».

Una volta che si sono sviluppati, come possono essere corretti i difetti della vista?

«Oggi possiamo utilizzare il laser, tecnologia che fa la differenza perché ci permette di intervenire sulle varie strutture dell’occhio con grande precisione e con un minimo impatto sulle strutture. Con i laser che abbiamo a nostra disposizione curiamo vari tipi di glaucoma, arrestiamo o riduciamo l’evoluzione di  patologie retiniche, interveniamo sulla cataratta, sui difetti delle vie lacrimali e sulle disfunzioni nell’apparato lacrimale. Possiamo inoltre eliminare o ridurre alcuni difetti visivi come la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia».

A partire da quale età si può essere sottoposti a un intervento con laser?

«Non c’è un’età precisa. L’unica condizione necessaria per poter eseguire la correzione con il laser è che il difetto visivo sia presente e stabile da un certo tempo, almeno uno o due anni».

L’intervento con il laser è doloroso?

«No, non si tratta di un intervento doloroso. Al massimo si può provare un fastidio che dura, però, solo una ventina di secondi. La fase del post operatorio è in parte più impegnativa rispetto a quella dell’intervento, ma varia comunque da soggetto a soggetto. E bisogna aggiungere che si tratta ormai di una tecnologia più che collaudata, con la quale sono stati già operati più di 16 milioni di pazienti».

Quello con il laser è un intervento ottico risolutivo?

«L’intervento offre una precisione elevata nella correzione dei difetti visivi, che si tramuta in un’accuratezza che va oltre il 95% dei casi. In genere la correzione si mantiene stabile nel tempo, con esclusione delle miopie più elevate, che  possono continuare a progredire negli anni. Ma non dobbiamo dimenticare che in molti casi può essere eseguito un ritocco del difetto procedendo con l’esecuzione della stessa procedura».