Il progetto Opere in Parole di Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli di Bergamo lunedì 4 luglio è stato premiato, presso ADI Design Museum di Milano, come vincitore della categoria “Sponsorizzazioni e partnership culturali” del Premio CULTURA+IMPRESA, il più importante osservatorio italiano sulle sponsorizzazioni e partnership culturali, giunto quest’anno alla sua nona edizione.

Il progetto – nato nel 2020 in collaborazione con Accademia Carrara di Bergamo e che raccoglie racconti inediti e podcast di undici autori della cultura italiana ispirati ai capolavori pittorici del museo bergamasco, al fine di confortare chi entra in ospedale – è stato selezionato tra i 135 candidati al concorso. Opere in Parole, in finale con progetti di rilievo come quelli presentati da Fellini Museum di Rimini, Parma Capitale Italiana della Cultura e ADI Design Museum di Milano, è stato decretato vincitore della categoria che ha l’obiettivo di valorizzare e riconoscere le buone pratiche di collaborazione tra un’istituzione culturale e un’impresa, favorendo il rapporto tra “Sistema Cultura“ e “Sistema Impresa“.

Un premio all’associazione innovativa tra arte e salute

«Il progetto Opere in Parole ha ricevuto il Primo Premio “CULTURA+IMPRESA – Sponsorizzazioni e Partnership culturali“ non solo per la qualità del lavoro svolto nel 2021, ma anche per la visione dell’associazione innovativa tra Arte e Salute sviluppata negli anni precedenti – ha precisato Francesco Moneta, Presidente del Comitato CULTURA+IMPRESA al momento della consegna del riconoscimento –. L’arte e la cultura, se praticate e frequentate, notoriamente contribuiscono alla salute e al benessere delle persone. Obiettivo del Premio CULTURA+IMPRESA è la diffusione delle “buone pratiche” nel rapporto tra Cultura e Impresa, ci auguriamo che da Bergamo nascano stimoli e “contaminazioni positive” portando altre città a seguire questo esempio».

Obiettivo: migliorare la vita dei pazienti

«La nostra missione non è solo curare le malattie, ma migliorare la vita dei nostri pazienti – sottolinea Giuseppe Fraizzoli, Amministratore Delegato di Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli Bergamo –. Per perseguire questo obiettivo abbiamo bisogno di qualcosa che parli al cuore delle persone: la bellezza. Per questo abbiamo portato in ospedale lo splendore delle opere di Accademia Carrara. La bellezza può essere anche raccontata, narrata attraverso le emozioni che suscita. Opere in Parole è uno spazio per le storie di chi entra in ospedale, come paziente o come professionista. Siamo molto orgogliosi di aver vinto questo Premio dedicato alla Cultura e all’Impresa: un connubio che fa parte di Humanitas. Le storie raccontate parlano della nostra vita, perché, al di là dei camici e ruoli che il luogo di cura impone, siamo tutti persone. Le pareti dei nostri ospedali, rivestendosi di arte, si sono aperte svelando la nostra umanità e aprendo ai pazienti spiragli di luce inaspettati: questo premio è un importante riconoscimento del valore di questi volti, al nostro essere Humanitas».

Aprire il museo al mondo esterno

«La relazione tra cultura e impresa – dice Gianpietro Bonaldi, responsabile operativo Accademia Carrara – è un asset strategico per la Carrara, imprescindibile e arricchente. Consente di aprirci al mondo esterno al museo, coinvolgendolo e lasciandoci coinvolgere, anche con una buona dose di coraggio. L’obiettivo è realizzare progetti non scontati che, come nel caso della partnership con Humanitas, assumono una dimensione di cura, di vicinanza, di attenzione alle fragilità di chi è convalescente in ospedale come di sostegno e ristoro per chi ci lavora. Siamo pieni di riconoscenza per Humanitas con cui collaborare è un privilegio e per chi ci ha premiati con questo ambito riconoscimento».

Opere in parole”, il progetto vincitore

Opere in parole è un esperimento unico in Italia, un inedito connubio tra arte e salute: dal 2018 i capolavori della Pinacoteca Accademia Carrara, riprodotti in maxi formato, adornano per oltre 1.200 metri quadrati di arte le pareti delle sale d’attesa e dei reparti di Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli di Bergamo e, dal 2020, sono accompagnati dalle parole e dalle voci di undici autori della cultura italiana attraverso racconti, ricette, spartiti musicali e fumetti ispirati ai dipinti e dedicati ai pazienti e agli operatori sanitari.

Gli autori che hanno preso parte a Opere in Parole: Dora Albanese, Marco Baliani, Oliviero Bergamini, Marco Bianchi, Bruno Bozzetto, Lella Costa, Paolo Fresu, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Michela Murgia e Andrea Renzi.

C’è anche un dodicesimo autore: Giovanna Mennillo, vincitrice del concorso letterario interno che Humanitas ha organizzato dopo la primavera 2020 (nel primo periodo dell’emergenza Covid che ha coinvolto duramente l’ospedale bergamasco), la cui storia è narrata da Alessio Boni.

Le loro storie accompagnano pazienti, personale sanitario e visitatori attraverso 12 libretti distribuiti in ospedale. Non solo parole, ma anche voci: per ascoltare gli autori basta inquadrare i codici QR posti sulle pareti dei reparti oppure andare sul sito lacarrarainhumanitas.it e su Spotify.

Il progetto coinvolge in prima persona anche i pazienti, ai quali è data la possibilità di partecipare raccontando la propria storia su un libretto bianco.

La tournée in Italia di “Opere in Parole”

Il progetto Opere in Parole, con i suoi dipinti, volti, sguardi, sorrisi e voci, è stato presentato in diversi festival scientifici e culturali d’Italia: Trieste Next 2021 (Festival della ricerca scientifica di Trieste, con due eventi con la scrittrice Michela Murgia e il giornalista Oliviero Bergamini); BookCity Milano 2021 (manifestazione dedicata al libro e alla letteratura, con l’attore e scrittore Enrico Ianniello) e, infine, il Festival della Scienza di Genova 2021 (con l’attore e scrittore Marco Baliani e Tony Laudadio, musicista e scrittore). Nel 2022 è stato ospite di Salerno Letteratura Festival con l’attore e scrittore Tony Laudadio.

In ogni evento il progetto è stato presentato nella sua unicità e nella particolarità di trasformare l’ospedale grazie all’arte, cambiando, così, il modo di viverlo. Non solo: più volte è stato evidenziato quanto la bellezza dei dipinti (e delle loro “voci”) sulle pareti dell’ospedale bergamasco sia stata di supporto e abbia accompagnato medici, infermieri e staff durante i momenti più difficili della lotta contro il Covid-19 nella primavera 2020.

Guarda qui il trailer di Opere in Parole.