Riso brillato

Il riso brillato è il riso che viene sottoposto a un trattamento con cui se ne vuole accentuare la brillantezza.

In particolare: dopo la raccolta il riso greggio viene pulito, seccato e privato dei suoi strati più esterni, così da ottenere il cosiddetto riso integrale. Fatto questo, lo si sottopone a sbiancatura, procedimento con cui vengono eliminate le fibre, il germe del riso e il farinaccio. A questo punto i chicchi vengono cosparsi di glucosio oleato, con cui il riso diviene, appunto, brillato.

 

Quali sono le proprietà nutrizionali del riso brillato?

100 grammi di riso brillato crudo offrono un apporto di circa 332 calorie, suddivise in questo modo: 91% carboidrati, 8% proteine e 1% lipidi.

Nella stessa quantità sono presenti:

 

Quando non bisogna mangiare riso brillato?

Non sono note interazioni tra il consumo di riso brillato e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.

 

Quali sono i possibili benefici del riso brillato?

Il riso brillato, al pari di tutti gli altri risi, apporta una buona dose di macronutrienti in grado di incidere sulla salute del nostro organismo.

In particolare: incidono sul buon funzionamento del metabolismo (vitamine del gruppo B), contribuiscono al controllo della frequenza cardiaca e della pressione (potassio), sono utili per la salute di ossa e denti (calcio, fosforo e magnesio), intervengono nella produzione di globuli rossi (rame e ferro), hanno proprietà antiossidanti (selenio).

 

Quali sono le controindicazioni del riso brillato?

Se c’è possibilità di scegliere, meglio preferire il riso integrale, perché è fonte di fibre insolubili che sono utili per la salute dell’intestino. Nel corso del processo di imbiancatura le fibre vengono infatti eliminate.

 

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.