Patata

La patata è un tubero amidaceo originario dell’America Centrale. Il suo nome scientifico è Solanum tuverosum, la sua famiglia di appartenenza è quella delle Solanaceae.

 

Quali sono le proprietà nutrizionali della patata?

100 grami di patate crude offrono un apporto di circa 80 calorie, suddivise in questo modo: 79% carboidrati, 11% lipidi e 10% proteine.

Nella stessa quantità sono presenti:

In questi tuberi c’è inoltre una sensibile presenza di carotenoidi e di quercetina.

 

Quando non bisogna mangiare patata?

Il consumo di patate può interferire con l’efficacia dei farmaci diuretici. Dovrebbe quindi essere evitato quando si sta seguendo una cura a base dei questi farmaci.

 

Quali sono i possibili benefici della patata?

La patata offre benefici sul funzionamento dell’intestino, dal momento che contribuisce a controllare l’assorbimento degli zuccheri e del colesterolo. Buono è anche l’apporto di fibre alimentari, che proteggono l’intestino dal cancro.

La presenza di vitamina del gruppo B agevola il buon funzionamento del metabolismo e favorisce lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione.

Se consumate in particolare con la buccia, questi tuberi aiutano le difese antiossidanti dell’organismo e lo supportano nella difesa da infezioni, infiammazioni o tumori.

Infine, la patata svolge funzioni cardioprotettive grazie alla presenza di quercetina all’azione del potassio, in grado di proteggere cuore e arterie e di tenere sotto controllo la pressione del sangue e la frequenza cardiaca.

 

Quali sono le controindicazioni della patata?

Nella patata sono presenti la caconina e la solanina, alcaidi tossici che, quando assunti in quantità elevate, possono provocare mal di testa, crampi muscolari e debolezza. Le due sostanze vengono parzialmente distrutte attraverso la cottura e temperature superiori ai 170°.

 

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.