Farina di grano tenero

La farina di grano tenero è la più diffusa e utilizzata e viene ricavata dalla macinazione del grano tenero.

Ne esistono in commercio varie tipologie:

  • farina tipo 00, o “doppio zero”, dalla grana fine e quasi impalpabile. Per ottenerla si macina il chicco di grano che è stato privato del germe e della crusca
  • farina tipo 0, che contiene piccole quantità di crusca
  • farina tipo 1, con una percentuale aumentata di crusca
  • farina semi-integrale, o farina tipo 2, che contiene tutte le parti – germe e crusca – eliminate nelle farine più raffinate
  • farina integrale, contenente tutte le parti del chicco

 

Quali sono le proprietà nutrizionali della farina di grano tenero?

100 grammi di farina di grano tenero di tipo 0 offrono un apporto di circa 341 calorie.

Nella stessa quantità sono presenti:

 

Quando non bisogna mangiare farina di grano tenero?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di farina di grano tenero e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.

Bisogna però ricordare che tutti i prodotti realizzati con questa farina contengono glutine e quindi non devono essere consumati da chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine.

 

Quali sono i possibili benefici della farina di grano tenero?

Le farine di tipo 00, 0 e 1 sono particolarmente energetiche: sono ricche di amido che fornisce un lento rilascio di glucosio nel sangue e assicura all’organismo energia a lungo termine.

Dal punto di vista nutrizionale la farina di tipo 1, quella integrale e quella semi-integrale sono più ricche di minerali e fibre rispetto a quelle raffinate (di tipo 00 e di tipo 0).

 

Quali sono le controindicazioni della farina di grano tenero?

La farina di grano tenero contiene glutine e non deve quindi essere consumato da chi soffre di celiachia e da intolleranza al glutine.

 

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.