Cavolfiore

Il cavolfiore è un ortaggio il cui nome scientifico è Brassica oleracea e la cui famiglia di appartenenza è quella delle Brassicaceae o crucifere.

La sua maturazione, in Italia, avviene nei mesi dell’anno più freddi, tra ottobre e aprile.

 

Quali sono le proprietà nutrizionali del cavolfiore?

100 grammi di cavolfiore offrono un apporto di circa 25 calorie, ripartite in questo modo: 51% proteine, 42% carboidrati e 7% lipidi.

Nella stessa quantità sono presenti:

In questo ortaggio sono inoltre presenti sulforafano, steroli e di-indolo-metano.

 

Quando non bisogna mangiare cavolfiore?

Non sono note interazioni tra il consumo di cavolfiore e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio, chiedere consiglio al proprio medico curante.

 

Quali sono i possibili benefici del cavolfiore?

Il cavolfiore offre un buon apporto di fibre che aiutano a tenere sotto controllo l’assorbimento di zuccheri e colesterolo, per cui è un buon alleato dell’intestino.

Le fibre, con il sulforafano e alcuni steroli possono contribuire a prevenire i tumori. Il di-indolo-metano offre invece un’azione antivirale, antibatterica e immunomodulatrice.

Dalle vitamine derivano azioni antiossidanti (vitamina C), di buon mantenimento della qualità del metabolismo (vitamine del gruppo B) e di partecipazione ai processi di coagulazione (vitamina K).

Per quanto riguarda i minerali, invece, la salute di ossa e denti è agevolata da calcio e fosforo, quella cardiovascolare dal potassio, mentre il manganese partecipa alle difese antiossidanti dell’organismo.

 

Quali sono le controindicazioni del cavolfiore?

Il cavolfiore è fonte di goitrogeni e per questo il suo consumo è sconsigliato per chi soffre di problemi alla tiroide.

 

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.