Ossa piatte

Che cosa sono le ossa piatte?

Le ossa piatte – che si differenziano dalle ossa lunghe, dalle ossa brevi e dalle ossa irregolari – sono quelle che hanno larghezza o lunghezza superiore allo spessore. Nel corpo umano appartengono a questa categoria le ossa del cranio, quelle del bacino, lo sterno e le scapole.  

Come sono strutturate le ossa piatte?

Le ossa piatte sono costituite da uno strato sottile di tessuto osseo spugnoso che ha al suo interno il midollo osseo. Attorno a questo tessuto spugnoso sono posizionate due lamine composte da tessuto osseo compatto o corticale.  

Qual è la funzione delle ossa piatte?

Le ossa piatte hanno la funzione principale di proteggere gli organi che sono posti nelle loro vicinanze (per esempio, le ossa del cranio sono poste a protezione del cervello). Altre funzioni delle ossa piatte sono:
  • ricoprire il ruolo di deposito dei minerali come calcio, sodio, fosforo, magnesio, che sono alla base dei meccanismi fisiologici del nostro organismo
  • produrre le cellule del sangue attraverso il midollo osseo
  • conferire sostegno e forma alle strutture dell’organismo in cui sono inserite.

Spalla

Che cos’è la spalla?

La spalla è una complessa articolazione che connette il braccio al tronco. È formata da ossa e legamenti che lavorano assieme per consentire di posizionare come desiderato sia il braccio che la mano. I suoi movimenti – più ampi e numerosi rispetto a quelli eseguibili da altre articolazioni – richiedono una maggiore libertà d’azione che corrisponde anche a una maggiore instabilità. Per far fronte a tale situazione, la spalla è dotata di un complesso insieme di muscoli e tendini.  

Come fatta la spalla?

Si tratta dell’articolazione più complessa, più sofisticata e con maggiori possibilità di movimento dell’intero organismo. Costituita da tre ossa (omero, scapola e clavicola) e quattro legamenti, essa è associata a nervi, tendini e muscoli che ne permettono i movimenti, ed a vasi sanguigni che consentono la sopravvivenza dei tessuti che la compongono. La sua parte superiore è delimitata dall’articolazione tra la scapola e la clavicola, che all’opposta estremità si articola con lo sterno. La scapola, invece, si articola anche con l’omero, che inserisce la sua testa sferica all’interno della cavità gleinoidea, che costituisce una rientranza sulla superficie della scapola. I cosidetti tubercoli dell’omero consentono invece ai muscoli della cuffia dei rotatori di attaccarsi in modo saldo all’articolazione della spalla. I quattro legamenti associati alle ossa della spalla sono:
  1. i legamenti gleno-omerali (superiore, medio e inferiore), che nel loro insieme connettono l’omero alla cavità glenoidea e che sono responsabili di gran parte della stabilità della spalla
  2. il legamento coraco-acromiale, che collega la scapola alla clavicola
  3. i legamenti coraco-clavicolari (trapezoide e conoide), che uniscono la clavicola alla scapola consentendo loro di rimanere attaccate sopportando forti carichi
  4. il legamento omerale trasverso, infine, mantiene il tendine della testa lunga del bicipite nel solco tra i due tubercoli dell’omero.
 

A che cosa serve la spalla?

La spalla collega braccio e mano al tronco e consente di muoverli e posizionarli come desiderato. Scorrendo lungo la parte posteriore del torace, la scapola permette i movimenti ad ampio raggio che possono essere compiuti con il braccio. Ad entrare in gioco sono sia l’articolazione tra scapola e omero, sia l’articolazione scapolo-toracica, cioè quella tra la scapola e le costole, che è localizzata nella parte posteriore del torace. I principali movimenti del braccio che vengono consentiti dalla spalla sono: l’estensione, la flessione, l’abduzione (cioè l’elevazione laterale), la rotazione esterna, la rotazione interna e la rotazione anteroposteriore.

Vena cava superiore

Che cos’è la vena cava superiore?

La vena cava superiore è il vaso sanguigno che trasporta in direzione del cuore il sangue che proviene dalla parte superiore del corpo – testa, collo, alcuni organi del torace, arti superiori – che è povero di ossigeno e ricco di anidride carbonica. È posta nella parte superiore del mediastino anteriore, lo spazio sui lati lateralmente dei polmoni, nel retro dalla colonna vertebrale e davanti dallo sterno. Ha una posizione quasi del tutto verticale, che scende dall’alto verso il basso fino a congiungersi con il pericardio, la struttura che contiene il cuore, e aprirsi nella parte superiore dell’atrio destro del cuore.  

Com’è strutturata la vena cava superiore?

La vena cava superiore ha una lunghezza di circa 7 centimetri e un diametro di circa 2 centimetri nel punto in cui ha lo sbocco. È formata dalla confluenza delle due vene brachiocefaliche e in essa sfocia la vena azigos.  

Qual è la funzione della vena cava superiore?

La vena cava superiore ha la funzione di trasportare il sangue povero di ossigeno e ricco di anidride carbonica dalla parte superiore del corpo fino al cuore. Da qui lo stesso sangue verrà spinto verso i polmoni per essere ossigenato e rinviato in tutto l’organismo.