Eiaculazione dolorosa

Che cos’è l’eiaculazione dolorosa?

L’eiaculazione dolorosa è una condizione in cui l’emissione dello sperma è associata a bruciore e dolore nell’area del perineo (la zona compresa tra i genitali e l’ano) o dello sbocco dell’uretra. Può essere associato a un fastidio a livello testicolare e compromettere il piacere sessuale.  

Quali malattie si possono associare all’eiaculazione dolorosa?

Tra le patologie che possono essere associate all’eiaculazione dolorosa ci sono: infezioni, ipertrofia prostatica benigna, orchite, prostatite, cancro alla prostata, disturbi psicologici, epididimite. Si rammenta come questo non sia un elenco esaustivo e che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia nel caso di persistenza dei sintomi.  

Quali sono i rimedi contro l’eiaculazione dolorosa?

Il rimedio più adatto per trattare l’eiaculazione dolorosa dipende dalla sua causa. In caso di prostatite, ad esempio, può essere utile l’assunzione di miorilassanti, di analgesici, di alfa-bloccanti o di antinfiammatori. Le infezioni possono invece richiedere l’impiego di antivirali o di antibiotici. Qualora invece non si riesca a ricondurre il sintomo a un problema fisico possono essere utili approcci psicologici o comportamentali. Può ad esempio essere utile un counseling, oppure imparare tecniche tese al rilassamento dei muscoli pelvici.  

Con eiaculazione dolorosa quando rivolgersi al proprio medico?

Qualora si presenti tale dolore, è sempre bene rivolgersi al medico al fine identificare la causa alla base del problema.

Pene

Che cos’è il pene?

Il pene è l’organo riproduttivo maschile e rappresenta l’ultimo tratto delle vie urinarie.  

Com’è fatto il pene?

Il pene è formato da tre corpi di forma cilindrica che sono ricoperti, all’estremità, dal glande: si tratta di due corpi cavernosi laterali e un corpo spugnoso centrale, che è attraversato dall’uretra. All’apice del glande si apre il meato uretrale, ovvero quell’orifizio dell’uretra che permette il passaggio verso l’esterno dello sperma e dell’urina. Di solito, il glande è in parte coperto da una piega formata dalla cute del pene, il prepuzio. Entrambi i corpi cavernosi sono attraversati dalle arterie profonde del pene (arterie cavernose) e ciascuno di essi risulta racchiuso dalla tunica albuginea, struttura fasciale molto rigida. Insieme, infine, i due corpi cavernosi sono avvolti da un resistente rivestimento fibroso, la “fascia di Buck”. L’innervazione del pene è molto complessa: arriva dal plesso sacrale tramite il nervo pudendo e dal plesso sacrale mediante i nervi cavernosi. I corpi cavernosi sono costituiti da tessuto erettile, a sua volta formato da tanti spazi vascolari di forma irregolare. Quando il pene è a riposo, negli spazi vascolari risulta presente una quantità di sangue ridotta. Nel corso dell’erezione, invece, la quantità di sangue che si riversa nei corpi cavernosi aumenta notevolmente e così pure la pressione che viene esercitata dal sangue contro la, pressoché anelastica, tunica albuginea. Un meccanismo complesso basato sull’aumento dell’afflusso di sangue e sulla relativa riduzione del suo deflusso, determina il raggiungimento della sua rigidità.  

A che cosa serve il pene?

Le sue funzioni principali sono due: quella sessuale e quella urinaria. La funzione sessuale è resa possibile dalle caratteristiche dei corpi cavernosi, irrorati da numerosi vasi sanguigni e in grado di riempirsi di sangue nel corso dell’erezione, che a sua volta consente la realizzazione del rapporto sessuale. La funzione urinaria è invece svolta dall’uretra e dal meato uretrale.

Prostata

Che cos’è la prostata?

Conosciuta anche col nome di ghiandola prostatica, la prostata è una ghiandola dell’apparato riproduttivo maschile, costituita da tessuto fibroso e muscolare, la cui principale funzione è quella di produrre e immagazzinare il liquido seminale (sperma) che verrà poi rilasciato nel corso dell’eiaculazione. È situata al di sotto della vescica urinaria e davanti al retto, dal quale dista solo pochi centimetri.  

Com’è fatta la prostata?

Le dimensioni e la forma della prostata ricordano quelle di una castagna – lunga circa 3 cm, larga 4 cm e spessa 2,5 cm – con la parte più stretta rivolta verso il basso. Nel bambino è di dimensioni ridotte, per poi svilupparsi nel corso della pubertà. A maturazione sessuale completa, arriva di solito a pesare – in condizioni fisiologiche – tra i 10 e i 20 gr. Formata da lobi, essa avvolge la prima parte dell’uretra, il canale che è deputato al trasporto dell’urina verso l’esterno del corpo. La sua parte centrale circonda i dotti eiaculatori; ci sono poi due lobi laterali, un’area anteriore e una periferica (quest’ultima costituisce da sola il 70% circa dell’intero volume della ghiandola). Può essere bersaglio di diverse patologie tra cui infezioni, infiammazioni, neoplasie, calcolosi e cisti.  

A che cosa serve la prostata?

La principale funzione della prostata è esocrina: secerne difatti il liquido prostatico e, in collaborazione con le ghiandole bulbouretrali e con le vescicole seminali – unitamente alle quali rappresenta le cosiddette “ghiandole seminali accessorie” -, provvede a produrre lo sperma. Il liquido prostatico costituisce all’incirca un quarto del totale dello sperma e svolge diverse funzioni:
  • aumenta la motilità degli spermatozoi
  • partecipa ai processi di fluidificazione/coagulazione dello sperma
  • attenua l’acidità di urine e secreti vaginali, consentendo una maggiore sopravvivenza agli spermatozoi.
La secrezione del liquido prostatico è regolata dagli ormoni maschili (gli androgeni, che sono prodotti prevalentemente dai testicoli).

Uretra

Che cos’è l’uretra?

L’uretra è il canale dell’apparato uro-genitale che mette in comunicazione la vescica urinaria con l’orifizio (meato) uretrale. È caratterizzata da diverse funzioni e morfologie nei due sessi: mentre nelle donne il suo unico compito è consentire l’espulsione dell’urina dall’organismo, negli uomini l’uretra è deputata – oltre che al trasporto dell’urina verso l’esterno del corpo – anche al trasporto dello sperma. Se, quindi, il diametro medio di questo condotto è di circa 10 millimetri, la lunghezza muta sulla scorta del genere sessuale.  

Com’è fatta l’uretra?

Nella donna l’uretra – lunga tra i 3 e i 4 cm. – è pressoché rettilinea e collega la vescica con il meato uretrale. La sua apertura verso l’esterno è collocata tra il clitoride e l’orifizio vaginale. Nell’uomo, è lunga circa il triplo di quella femminile e viene suddivisa in:
  • uretra anteriore, lunga circa 8 cm, attraversa lo scroto e il pene e si apre nel meato urinario esterno presente sull’estremità del glande. Risulta circondata – per tutta la sua lunghezza – dal corpo spugnoso, un tessuto molto vascolarizzato che svolge un ruolo di fondamentale importanza nell’erezione dell’organo sessuale maschile
  • uretra posteriore, definita anche “uretra prostatica”, è lunga circa 4 cm ed è circondata dalla prostata. In questa porzione uretrale si innestano i dotti eiaculatori e i dotti prostatici, che riversano al suo interno lo sperma.
 

A che cosa serve l’uretra?

Nella donna l’uretra rappresenta l’ultimo tratto delle vie urinarie e la sua maggiore funzione è quella di consentire l’eliminazione dell’urina prodotta dai reni. Nell’uomo – oltre a permettere l’eliminazione dell’urina – essa provvede anche al trasporto dello sperma, che viene depositato in essa dai dotti eiaculatori e prostatici che vi si innestano. Nell’uomo l’uretra rappresenta pertanto, oltre che l’ultimo tratto delle vie urinarie, anche l’ultima porzione delle vie spermatiche.

Vaccino anti epatite B (HBV)

N.B. Questa è una pagina a scopo informativo, nessun vaccino viene effettuato in Humanitas Castelli  

Che cos’è il vaccino anti epatite B (HBV)?

L’epatite B è una patologia infettiva causata dallo Human Epatitis B Virus (HBV). Questo virus si diffonde per mezzo di sangue e liquidi biologici infetti, come sperma, latte materno, secrezioni vaginali. Il contagio può verificarsi dunque anche per via sessuale o da madre a figlio durante il parto. Occorre inoltre usare con cautela rasoi, spazzolini e forbici non personali: il virus potrebbe penetrare l’organismo attraverso una lesione della cute o delle mucose. L’infezione riguarda il fegato e può causare epatite acuta, fulminante o cronica. Il vaccino anti epatite B è la difesa più efficace nei confronti della malattia.  

Come funziona il vaccino anti epatite B (HBV)?

Il vaccino anti epatite B viene realizzato in laboratorio con solo una parte del virus, che risulta comunque efficace come forma di difesa dalla malattia. Si trova anche un vaccino combinato anti epatite A ed epatite B, adatto a coloro che sono a rischio nei confronti di entrambi i virus.  

Quando fare il vaccino anti epatite B (HBV)?

Il vaccino anti epatite B fa parte delle vaccinazioni obbligatorie che i nuovi nati devono fare entro il primo anno di età; viene somministrato in tre dosi, da solo o in combinazione con altri vaccini. Il vaccino è consigliato anche ai soggetti considerati a rischio come ad esempio operatori sanitari e personale di assistenza, operatori di pubblica sicurezza, pazienti dializzati o bisognosi di trasfusioni, o anche conviventi di soggetti infetti.  

Effetti collaterali del vaccino anti epatite B (HBV)

Il vaccino anti epatite B è molto sicuro, a seguito della sua somministrazione si possono verificare dolore, rossore e gonfiore nella zona di iniezione e febbre. Come per tutti i vaccini è possibile che si presentino reazioni allergiche anche gravi. Si tratta di un’evenienza comunque rara.

Vescicole seminali

Che cosa sono le vescicole seminali?

Le vescicole seminali, alla pari della prostata e delle ghiandole bulbouretrali, sono due ghiandole che fanno parte dell’apparato riproduttivo maschile e che appartengono, nello specifico, al gruppo delle ghiandole sessuali accessorie. Le patologie che possono colpire le vescicole – come ad esempio infezioni, emospermia e, di rado, tumori – possono procurare riduzione o anche eliminazione della fertilità.  

Dove sono e come sono fatte le vescicole seminali?

Le vescicole seminali sono poste al di sopra della prostata, una per lato, e sfociano nei dotti escretori che, a loro volta, sboccano nei dotti referenti, nei quali avviene il trasporto dello sperma. Sono lunghe circa 5 centimetri e hanno una conformazione ovoidale.  

Qual è la funzione delle vescicole seminali?

Le due vescicole seminali hanno la funzione di produrre la sostanza vischiosa che compone in larga parte (per due terzi) lo sperma. Durante l’eiaculazione le vesciche si contraggono e spingononei dotti referenti la sostanza vischiosa che hanno prodotto , dove si mescolerà con gli spermatozoi provenienti dai testicoli.

Vie spermatiche

Che cosa sono le vie spermatiche?

Le vie spermatiche sono strutture dell’apparato genitale e riproduttivo maschile, la cui funzionalità è regolata dagli ormoni sessuali maschili e che hanno il compito di consentire il passaggio degli spermatozoi dai testicoli all’esterno.  

Dove sono poste e come funzionano le vie spermatiche?

Le vie spermatiche sono presenti dai testicoli dove hanno la forma di piccoli canali chiamati tubuli seminiferi retti che sono tutti intrecciati tra loro a formare la cosiddetta rete testicolare e che hanno la funzione di produrre gli spermatozoi (spermiogenesi) e di ripulirli dalle materie superflue (escrezione). Dalla rete testicolare si originano dei dotti referenti che si congiungono all’epididimo. Il corpo posto tra i dotti efferenti e il dotto deferente, il canale attraverso cui c’è il trasporto dello sperma. Il dotto deferente, a sua volta, si immette nei condotti eiaculatori che passano attraverso la prostata prima di confluire nell’uretra prostatica, che rappresenta il tratto finale delle vie spermatiche e che permette l’espulsione dello sperma al di fuori dell’organismo.  

Qual è la funzione delle vie spermatiche?

Le vie spermatiche permettono il transito degli spermatozoi a partire dai testicoli e fino ad arrivare all’esterno dell’organismo e al tempo stesso ne permettono anche la maturazione. In questi organi dell’apparato riproduttivo maschile viene inoltre modificata la composizione delle sostanze secrete al loro interno grazie a un meccanismo secretorio e assorbente al tempo stesso.