Bruciore agli occhi

Che cos’è il bruciore agli occhi?

Il bruciore agli occhi è un fastidioso senso di bruciore che colpisce l’interno e l’esterno degli occhi.  

Quali altri sintomi possono essere associati al bruciore agli occhi?

Nella maggior parte dei casi, il bruciore agli occhi si accompagna ad altri sintomi quali arrossamento, secrezioni oculari, prurito, lacrimazione, sensibilità alla luce (fotofobia), sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio e visione annebbiata.  

Quali sono le cause del bruciore agli occhi?

Il bruciore agli occhi può avere molte cause, anche molto differenti tra di loro. Anzitutto può essere causato dall’esposizione o dal contatto con sostanze in grado di irritare gli occhi come fumo, polveri, inquinamento, detergenti per la casa e trucchi per il viso. Può derivare anche da un utilizzo prolungato o non corretto di lenti a contatto o dall’impiego eccessivo di dispositivi retroilluminati (computer, tablet, smartphone, ecc.) che tendono tutti ad affaticare la vista. Infine, può essere provocato da varie patologie, tra le quali ci sono: congiuntivite, rosacea, sindrome dell’occhio secco, allergie, blefarite, uveite e irite.  

Quali sono i rimedi contro il bruciore agli occhi?

Per lenire il bruciore agli occhi bisogna intervenire sulle situazioni che ne sono all’origine arieggiando i locali, evitando l’impiego di trucchi o detersivi che possano essere irritanti, eliminando i fattori accidentali come fumo, polvere, ecc. Potrebbe inoltre essere di sollievo l’utilizzo di lacrime artificiali o l’applicazione di impacchi freddi sugli occhi. In alcuni casi più rari può essere utile un trattamento a base di antistaminici o antibiotici, a seconda della patologia che determina il bruciore.  

Bruciore agli occhi, quando rivolgersi al proprio medico?

Qualora il bruciore agli occhi non si risolva nel giro di pochi giorni o si sia in presenza di una delle patologie associate sopra elencate, dovrà essere contattato il medico di fiducia.  

Area medica di riferimento per il bruciore agli occhi

In Humanitas Castelli Bergamo, l’area medica di riferimento per il bruciore agli occhi è il Centro Oculistico.  

Gonfiore palpebrale

Che cos’è il gonfiore palpebrale?

Il gonfiore palpebrale è un gonfiore che è causato da un accumulo di liquidi nei tessuti che circondano l’occhio. Può manifestarsi in un solo occhio o in tutti e due.  

Quali altri sintomi possono essere associati al gonfiore palpebrale?

Il gonfiore palpebrale può associarsi a vari altri sintomi come: dolore all’occhio, prurito all’occhio, infiammazione della congiuntiva, lacrimazione, problemi di vista, secchezza oculare, secrezioni oculari o arrossamento della palpebra.  

Quali sono le cause del gonfiore palpebrale?

Il gonfiore palpebrale può essere causato da varie situazioni che riguardano traumi, ustioni, allergie, abuso o uso inappropriato di lenti a contatto oltre a un certo numero di patologie. Tra queste ultime sono ricomprese: congiuntivite, glaucoma, cellulite orbitaria, ulcera corneale, dermatite seborroica, allergie alimentari, allergia da contatto, allergie respiratorie, ipertiroidismo, ipotiroidismo, herpes simplex, orzaiolo e rosacea.  

Quali sono i rimedi contro il gonfiore palpebrale?

Pe curare il gonfiore palpebrale occorre individuarne la causa e intervenire su questa. Le forme più leggere possono essere curate con medicinali da banco come colliri, quelle più complesse richiedono invece l’uso di pomate antibiotiche, acquistabili solo su presentazione di una ricetta medica. Se c’è allergia il medico può disporre l’utilizzo di colliri o di farmaci antistaminici da assumere per via orale. Se il gonfiore è invece causato da herpes o congiuntivite si potranno utilizzare colliri, farmaci antinfiammatori, antivirali o, nel caso, anche antibiotici.  

Gonfiore palpebrale, quando rivolgersi al proprio medico?

Se il gonfiore palpebrale è associato a dolore e perdura nel tempo è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante. Se il gonfiore è derivato da un trauma, invece, è sempre meglio rivolgersi al pronto soccorso.  

Area medica di riferimento per il gonfiore palpebrale

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il gonfiore palpebrale è il Centro Oculistico.

Occhi arrossati

Che cosa sono gli occhi arrossati?

Gli occhi sono arrossati quando c’è una dilatazione dei vasi sanguigni che sono presenti nella sclera, cioè nella parte bianca dell’occhio. Può trattarsi di una condizione che si risolve da sé, senza che vi siano conseguenze, oppure può rappresentare una vera e propria patologia, soprattutto nei casi in cui questo disturbo sia associato ad altri sintomi.  

Quali altri sintomi possono associarsi agli occhi arrossati?

Agli occhi arrossati possono essere associati altri sintomi come prurito e dolore agli occhi, problemi alla vista, secrezione di liquidi verdognoli o giallastri, nausea, fotofobia e mal di testa.  

Quali sono le cause degli occhi arrossati?

Le cause degli occhi arrossati sono molteplici e possono essere esterne o interne. Tra le cause esterne ci sono l’aria troppo secca, l’esposizione eccessiva al sole, la presenza di polvere, il sottoporsi a sforzi particolarmente intensi, la presenza di corpi estranei nell’occhio, traumi o lesioni subite, comprese quelle provocate dall’uso di lenti a contatto. Tra le cause esterne ci possono essere anche colpi di tosse particolarmente violenti, in grado d provocare una piccola emorragia al di sotto della congiuntiva. Tra le cause interne ci sono invece varie patologie, tra cui: calazio, cefalea, allergie da contatto e respiratorie, glaucoma, orzaiolo, cheratocono, congiuntivite, presbiopia, pertosse, rosacea, uveite, sindrome dell’occhio secco e ulcera corneale.  

Quali sono i rimedi contro gli occhi arrossati?

Se gli occhi arrossati dipendono da uno sforzo la cura migliore è il riposo. Quando invece sono causati da una malattia o da un’infezione possono essere trattati con colliri contenenti antibiotici o altre cure specifiche, da valutare caso per caso.  

Occhi arrossati, quando rivolgersi al proprio medico?

Gli occhi arrossati devono essere segnalati al proprio medico quando perdurano per più di due-tre giorni o quando siano associati ai sintomi sopra elencati. La stessa attenzione deve essere prestata nel caso in cui il paziente stia osservando una terapia a base di farmaci anticoagulanti. In presenza di un corpo estraneo nell’occhio, invece, è necessario recarsi al più vicino Pronto Soccorso per ricevere le cure del caso.  

Area medica di riferimento per gli occhi arrossati

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per gli occhi arrossati è il Centro Oculistico.

Prurito

Che cos’è il prurito?

Il prurito è una sensazione fastidiosa che provoca il desiderio di grattarsi. Si manifesta con modalità più o meno insistenti e interessa varie parti del corpo che possono essere – volta per volta – localizzate o invece diffuse.

Quali altri sintomi possono essere associati al prurito?

Il prurito può associarsi ad altre sintomatologie, che si manifestano a seconda della patologia che ne sta alla base. Questi sintomi sono: arrossamento della parte interessata, desquamazione della pelle, presenza di edema o pus.

Quali sono le cause del prurito?

Il prurito può essere provocato da disturbi psichici o da varie patologie, tra le quali si possono elencare: allergia da contatto, calcoli alla cistifellea, cheratosi attinica, cirrosi biliare primitiva, psoriasi, rosacea, scabbia, sindrome dell’occhio secco, tumore al fegato, varicella, vene varicose, cirrosi epatica, dermatite, dermatite atopica, dermatite seborroica, epatite, eritema solare, geloni, insufficienza renale, intolleranze alimentari, morbillo, nevi.

Quali sono i rimedi contro il prurito?

Al fine di curare adeguatamente il prurito sarà necessario risalire alla causa patologica che ne sta alla base e intervenire su questa con una terapia mirata. Per tentare di lenire il disturbo è consigliabile evitare le cure fai-da-te; il rischio è difatti quello di peggiorare la situazione.

Prurito, quando rivolgersi al proprio medico?

Una situazione di prurito deve essere sempre sottoposta all’attenzione del proprio medico curante quando sia associabile a una patologia che può essere legata a questo disturbo e di cui si è già ricevuta la diagnosi.

Area medica di riferimento per il prurito

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica cui rivolgersi in casi prurito è il Servizio di Dermatologia.

Pustole

Che cosa sono le pustole?

Le pustole sono rigonfiamenti di piccole dimensioni dovuti alla presenza di pus che si formano in corrispondenza di ghiandole sudoripare o di follicoli piliferi. Possono indicare la presenza di un’infezione, visto che il pus viene prodotto dalla rottura delle cellule che si trovano a fronteggiare, appunto, un’infezione. L’occlusione dei pori impedisce la dispersione del pus e dei batteri per cui questi, accumulandosi, provocano la formazione della pustola. Queste si formano soprattutto nei punti in cui si concentra abbondante sudorazione, soprattutto su volto, schiena, spalle, sterno, inguine o ascelle.  

Quali altri sintomi possono essere associati alle pustole?

Alle pustole possono accompagnarsi altri sintomi come brividi, febbre, affaticamento, dolori diffusi in tutto il corpo, gonfiori, arrossamenti e mal di testa.  

Quali sono le cause delle pustole?

Tra le cause delle pustole ci sono: acne, dermatofitosi, folicolite, blefarite, orzaiolo, rosacea, psoriasi, varicella, scabbia e herpes labiale.  

Quali sono i rimedi contro le pustole?

In genere le pustole scompaiono da sole, basta aspettare che secchino senza schiacciarle o trattarle con prodotti a base grassa. Per la loro guarigione possono essere utilizzati prodotti a base di zolfo o acido salicilico, in base alle indicazioni del medico. Sono da evitare le soluzioni fai-da-te, con le quali si rischia di peggiorare la situazione, soprattutto in caso di pelle sensibile. Nei casi più gravi le pustole possono essere trattate con antibiotici o con una terapia con il laser.  

Pustole, quando rivolgersi al proprio medico?

È necessario sottoporre all’attenzione del proprio medico le pustole quando sono persistenti e ricorrenti, perdono liquido o sono dolorose, quando ricoprono abbondantemente alcune specifiche parti del corpo come il viso. La visita dal medico deve essere urgente se le pustole si accompagnano a febbre alta, nausea, vomito, difficoltà respiratorie e gonfiore della parte di pelle interessata.  

Area medica di riferimento per le pustole

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per le pustole è il Servizio di Dermatologia.

Teleangectasie

Che cosa sono le teleangectasie?

Le teleangectasie sono ingrossamenti dei vasi sanguigni che possono riguardare pelle, mucose o sclera (la parte bianca dell’occhio). Sono rosse quando interessano i capillari o blu se riguardano le vene.  

Quali sono le cause delle teleangectasie?

Le teleangectasie possono avere varie cause come fattori genetici, invecchiamento, gravidanza, assunzione di alcolici o esposizione al sole. Possono essere causate anche da varie patologie, tra cui: rosacea, vene varicose, cheratosi attinica, sclerodermia e xeroderma pigmentoso.  

Quali sono i rimedi contro le teleangectasie?

La cura delle teleangectasie passa attraverso l’individuazione della loro causa. Quelle causate da vene varicose possono essere curate con scleroterapia, quelle che interessano i capillari possono essere trattate e rimosse con terapie a base di onde d’urto o di luce pulsata.  

Teleangectasie, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di teleangectasie deve sempre essere portata a conoscenza del proprio medico curante.