Avocado

L’avocado è il frutto della Persea gratissima, pianta della famiglia delle Lauraceae. Ha la forma simile a quella della pera, anche se può raggiungere una lunghezza di 25 centimetri e un peso di 1,5 Kg.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’avocado?

100 grammi di avocado offrono un apporto di circa 231 calorie, ripartite in questo modo: 3% carboidrati, 8% proteine e 89% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il suo seme è ricco di nutrienti come acidi grassi e alcoli. Le foglie della varietà messicana, invece, contengono un olio essenziale che contiene estragolo e anetolo.  

Quando non bisogna mangiare avocado?

Il consumo di avocado può interferire con l’assunzione del farmaco warfarin, perché il frutto può ridurre l’effetto coagulante del farmaco. In questo caso meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’avocado?

Alcuni derivati dell’avocado sembrano essere utili per la cura dell’artrosi del ginocchio. Alcuni derivati del seme sembrano avere capacità antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni dell’avocado?

L’avocado deve essere consumato con attenzione da chi soffre di allergie al lattice o a vari frutti e verdure come banane, kiwi, pesche, castagne, meloni, pomodori e patate. L’allergia all’avocado può provocare allergia orale che si presenta sotto forma di lingua gonfia e prurito a bocca e gola, oltre che con altri sintomi come respiro sibilante, crampi addominali e diarrea. Foglie e semi dell’avocado, se assunti in grande quantità, possono risultare tossici.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Bruciore retrosternale

Che cos’è il bruciore retrosternale?

Il bruciore retrosternale è un disturbo che si manifesta con una sensazione di infiammazione posteriore allo sterno, che è l’osso posto nella parete toracica anteriore tra le due clavicole e le prime sette coppie di costole che con esso si articolano. La sensazione di bruciore che lo caratterizza è spesso associata al reflusso dei succhi gastrici che – dall’interno dello stomaco – tornano verso l’esofago, causando la sensazione di bruciore. A differenza della mucosa dello stomaco, difatti, la mucosa dell’esofago non è in grado di tollerare l’acidità dei succhi gastrici. La sintomatologia che può accompagnare il bruciore retrosternale è diversa: nausea, vomito, dolore alla gola, tosse secca e persistente, respiro sibilante, difficoltà o dolore durante la deglutizione.  

Quali malattie si possono associare al bruciore retrosternale?

Tra le patologie associabili al bruciore retrosternale ci sono le seguenti: esofagite, reflusso gastroesofageo, ernia iatale. Si ricorda che tale elenco non è esaustivo ed è sempre opportuno consultarsi col proprio medico, soprattutto in caso di persistenza del disturbo.  

Quali sono i rimedi contro il bruciore retrosternale?

Poiché il contatto dei succhi gastrici con la mucosa dell’esofago è la causa principale scatenante il bruciore retrosternale, i rimedi farmacologici più comunemente impiegati sono a base di medicinali anti-acido. Per ottenere la risoluzione del problema, però, è necessario curare la patologia che è alla base del bruciore.  

Con il bruciore retrosternale quando rivolgersi al proprio medico?

Nel caso in cui il bruciore retrosternale non accenni a regredire nel giro di alcuni giorni o in presenza di una delle patologie associate (si veda, al riguardo, l’elenco delle patologie associate).