Atrofia muscolare

Che cos’è l’atrofia muscolare?

L’atrofia muscolare è una situazione in cui si registra una diminuzione del volume e della funzionalità delle masse muscolari che è causata dalla diminuzione del volume delle cellule che le compongono e della sostanza intercellulare.  

Quali sono le cause dell’atrofia muscolare?

L’atrofia muscolare può essere causata da condizioni di natura fisiologica come l’invecchiamento o di natura patologica, per la presenza di malattie come: borsite, piede diabetico, sindrome del tunnel carpale, cirrosi epatica, botulino, sifilide, poliomielite.  

Quali sono i rimedi contro l’atrofia muscolare?

La cura dell’atrofia muscolare dipende dalla sua causa: occorre individuarla e intervenire su questa.  

L’atrofia muscolare, quando rivolgersi al proprio medico?

L’atrofia muscolare deve sempre essere portata a conoscenza del proprio medico, soprattutto quando è associata a una delle patologie, già diagnosticata, sopra esposte.

Infezione da picornavirus

Che cosa sono le infezioni da picornavirus?

ll picornavirus è un virus che appartiene alla famiglia dei Picornaviridae. Si tratta dei microbi RNA che non hanno rivestimento lipidico e sono quindi resistenti all’etere, al cloroformio e all’alcol. Le radiazioni ionizzanti, il fenolo e la formaldeide, invece, possono rapidamente inattivarli. Nella famiglia dei Picornaviridae esistono due generi: enterovirus e rinovirus. Essi mostrano una morfologia identica, ma gli enterovirus sopravvivono in un intervallo di pH più ampio, e dopo una replicazione iniziale a livello di orofaringe sono in grado di resistere nello stomaco; tuttavia, il loro sito di replicazione preferito è l’intestino. I rinovirus, al contrario, sopravvivono bene nelle cavità nasali, ma vengono distrutti dall’acidità gastrica; il loro sito di replicazione preferito è la mucosa nasale. Gli enterovirus includono poliovirus, coxsackie ed echovirus. In aggiunta, la famiglia dei Picornaviridae comprende il virus dell’epatite A (HAV), diversi parechovirus e generi di virus che infettano vertebrati o artropodi non umani.  

Come si contraggono le infezioni da picornavirus?

Le infezioni da picornavirus possono essere acquisite sia per via aerea sia per via oro-fecale.  

Quali sono le malattie e i sintomi associati alle infezioni da picornavirus?

Tra le malattie e i sintomi che possono essere associati a infezioni da picornavirus ci sono: meningite asettica, encefalite, comune senso di freddo, afta epizootica delle mani e del piede, congiuntivite, herpangin, miosite, miocardite, epatite, poliomielite,  

Come si può curare un’infezione da picornavirus?

La terapia delle infezioni da picornavirus è determinata sulla base della sindrome associata. Purtroppo non sempre sono disponibili trattamenti antivirali specifici. In caso di paralisi associata alla polio può essere necessaria una ventilazione meccanica, intubazione o cateterizzazione; in caso di altre infezioni da enterovirus viene fornito un trattamento sintomatico e in alcuni casi può essere utile una terapia immunoglobulinica. Non è disponibile alcun trattamento specifico neanche per l’epatite A. Le persone affette da epatite A sono in genere raccomandate a seguire programmi dietetici e nei casi più gravi può essere necessario un ricovero ospedaliero o un trapianto di fegato. Il trattamento sintomatico delle infezioni da rinovirus viene effettuato con antipiretici, decongestionanti nasali e sedativi per la tosse e deve essere affrontato con riposo e corretta idratazione.  

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.

Iperestesia

Che cos’è l’iperestesia?

L’iperestesia è una condizione che si caratterizza per un eccessivo aumento della sensibilità a stimoli termici, tattili e dolorifici che possono essere anche solo leggermente dolorosi. In genere è caratterizzata da una sensazione di fastidio e/o dolore e può manifestarsi in diverse forme a seconda dell’organo e delle vie sensitive che sono interessate. Le cause sono da ricercarsi in un aumentato funzionamento – rispetto alla norma – dell’apparato sensoriale periferico.  

Quali malattie si possono associare all’iperestesia?

Tra le patologie che possono essere associate all’iperestesia, ci sono le seguenti: poliomielite, rabbia, sclerosi multipla, tetano, disturbi psichici, fuoco di Sant’Antonio, intossicazioni, meningite, mielite, nevrite. Si ricorda che tale elenco non è esaustivo ed è sempre opportuno chiedere consulto al proprio medico.  

Quali sono i rimedi contro l’iperestesia?

Al fine di poter approntare un trattamento mirato alla risoluzione dell’iperestesia, è importante capire quale sia la causa che è all’origine del disturbo e agire su di questa. Poiché le patologie che possono risultare associate a questo disturbo sono molte e diverse tra di loro, nel caso in cui si manifesti iperestesia è opportuno chiedere un consulto al proprio medico di fiducia.  

Con l’iperestesia quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di iperestesia è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico per un consulto.

Tetraplegia

Che cos’è la tetraplegia?

La tetraplegia è una paralisi che coinvolge tutti e quattro gli arti e il torso. Di solito la paralisi riguarda non solo il movimento ma anche i sensi. Alla sua base c’è un danno cerebrale o al midollo spinale. In questo secondo caso il problema si localizza nella parte cervicale (parte alta) della colonna vertebrale (tra le vertebre C1 e C7). La conseguenza è una perdita – totale o parziale – della funzione delle braccia e delle gambe. È ad esempio possibile che un tetraplegico riesca a muovere le braccia ma non le dita. Il problema può essere associato a complicazioni come problemi respiratori, perdita del controllo di vescica e intestino, dolore, trombi, ulcere e spasmi muscolari.  

Quali malattie si possono associare a tetraplegia?

Tra le patologie associabili alla tetraplegia ci sono la rabbia, la sclerosi multipla e la poliomielite. Si rammenta come questo non sia un elenco esaustivo e che sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro la tetraplegia?

La terapia migliore dipende dai bisogni specifici del singolo paziente, dalla natura e dalla gravità della situazione. L’obiettivo finale è quello di prevenire ulteriori danni e consentire a chi convive con il problema di condurre una vita attiva e produttiva nei limiti che sono imposti dalla sua condizione. Il trattamento serve di solito a rimediare alla perdita di sensibilità e di funzionalità degli arti e alla perdita o alla riduzione della funzionalità di altri organi. I danni provocati al di sopra della vertebra C4 possono ad esempio richiedere l’utilizzo di un apparecchio per respirare.  

Con tetraplegia quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di tetraplegia sono necessari regolari controlli clinici. Qualora si perda all’improvviso l’uso degli arti è ovviamente opportuno rivolgersi immediatamente al pronto intervento.

Vaccino esavalente

N.B. Questa è una pagina a scopo informativo, nessun vaccino viene effettuato in Humanitas Castelli  

Che cos’è il vaccino esavalente?

Il vaccino esavalente è un solo vaccino che viene in genere somministrato entro il primo anno di vita e che costituisce difesa da difterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B ed haemophilus influenzae di tipo B. La difterite è una grave malattia infettiva causata da una tossina prodotta dal batterio Corynebacterium diphtheriae. La tossina annulla le funzioni cellulari di cuore, sistema nervoso e reni. La trasmissione si verifica attraverso il contatto diretto con un malato o un portatore o per contatto indiretto, anche se meno frequentemente, con oggetti contaminati. Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa derivante dal Clostridium tetani, un batterio parecchio diffuso nell’ambiente e che può facilmente fare ingresso nell’organismo per mezzo di piccole ferite a contatto con terriccio oppure oggetti sporchi. La tossina così raggiunge il sistema nervoso e può portare a contrazioni e spasmi muscolari. La pertosse acellulare è una patologia infettiva provocata dal batterio Bordetella pertussis. Colpisce principalmente i bambini e l’infezione si verifica attraverso goccioline di saliva emesse da persone infette che tossiscono, starnutiscono o parlano. La pertosse può essere molto pericolosa per l’insorgenza di complicazioni (crisi apnea, broncopolmonite, convulsioni, encefalite) nei bambini sotto l’età di un anno. La poliomielite è una seria malattia infettiva e contagiosa dovuta al poliovirus che colpisce le cellule neurali del sistema nervoso con conseguente paralisi, a volte irreversibile. La patologia del virus viaggia attraverso feci che possono contaminare l’acqua, gli alimenti, le mani e le gocce di saliva prodotta da portatori malati o sani. L’epatite B è un malattia infettiva contagiosa che è una conseguenza del virus umano dell’epatite B (HBV) trasmessa attraverso il sangue e i fluidi biologici (sangue, sperma, sperma, sperma, latte materno, secrezioni vaginali). Le infezioni colpiscono il fegato e possono causare epatite acuta, fulminante o cronica. L’Haemophilus influenzae di tipo B è un comune batterio presente nel naso e nella gola, che causa importanti infezioni, soprattutto nei bambini al di sotto dei cinque anni di età. Il contagio avviene per contatto diretto, attraverso goccioline emesse da persone malate o portatori.  

Come funziona il vaccino esavalente?

Il vaccino esavalente ha parti di tutti e sei i virus e può proteggere da tutte e sei le malattie. Viene somministrato per via intramuscolare sul lato antero-laterale della coscia.  

Quando fare il vaccino esavalente?

Il vaccino esavalente fa parte delle vaccinazioni obbligatorie e viene somministrato nel primo anno di vita in tre dosi. Le sostanze antipertosse e haemophilus B non sono obbligatorie, per cui è possibile rifiutarne la somministrazione tramite dissenso firmato. Per l’emofilo B e l’epatite B non sono necessarie dosi aggiuntive in seguito. Per la difterite, il tetano, la pertosse e la poliomielite è necessario un richiamo (dose di rinforzo) intorno ai 5-6 anni di età. Un’altra dose (ridotta) è poi raccomandata nell’adolescenza. Negli adulti, una dose di richiamo di difterite, tetano e pertosse è raccomandata ogni dieci anni.  

Effetti collaterali del vaccino esavalente

Il vaccino esavalente è ben tollerato. Entro 48 ore dalla somministrazione potrebbero mostrarsi rossore, gonfiore, tumefazione nella sede di iniezione o febbre. Come per tutti i vaccini è possibile che si verifichi l’eventualità di reazioni allergiche anche gravi. Si tratta di un’evenienza comunque rara.