Melone

Il melone è il frutto della pianta Cucumis melo, la cui origine è ancora oggi incerta. I maggiori produttori sono la Turchia, l’Iran e l’Egitto.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del melone?

In 100 grammi di melone c’è un apporto di circa 33 calorie, così ripartite: 85% carboidrati, 10% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il melone è ricco di carotenoidi ed è una buona fonte di flavoniodi, acido caffeico, acido ferulico e cucurbitacina B ed E.  

Quando non bisogna mangiare melone?

Il consumo di melone può interferire con l’assunzione di farmaci diuretici.  

Quali sono i possibili benefici del melone?

Il melone contiene nutrienti che lo rendono buona fonte di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie. È opinione comune che il suo consumo diminuisca il rischio di sindrome metabolica, condizione clinica caratterizzata da varie problematiche tra cui l’iperglicemia, la pressione alta, il sovrappeso e limiti elevati di lipidi nel sangue. I fitonutrienti presenti in questo frutto possono migliorare il metabolismo dell’insulina e degli zuccheri nel sangue e potrebbero, in caso di diabete, contribuire a ridurre lo stress ossidativo oltre che a migliorare la resistenza all’insulina.  

Quali sono le controindicazioni del melone?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di melone.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Sete

Che cos’è la sete?

La sete è il desiderio di introdurre liquidi nell’organismo. Qualora la sete si presenti in modo continuo e non si plachi neppure dopo avere bevuto può essere il sintomo di un problema avente origine fisica o psicologica.

Quali altri sintomi possono essere associati alla sete?

In alcuni casi – che sono quelli maggiormente degni di attenzione clinica – la sete può accompagnarsi ad altri sintomi come vista offuscata, affaticamento e produzione copiosa di urine, anche più di cinque litri al giorno.

Quali sono le cause della sete?

La continua sete può essere provocata dall’assunzione di alcuni farmaci specifici, come i diuretici, ma può essere anche conseguenza di ustioni o di un pasto troppo salato o ricco di spezie. La sete può inoltre essere originata da varie patologie, tra le quali si possono includere: insufficienza renale, iperglicemia, peritonite, diabete, insufficienza epatica, scompenso cardiaco.

Quali sono i rimedi contro la sete?

Il sistema migliore per soddisfare la sete è ovviamente bere abbondantemente, soprattutto acqua. Ma in alcuni casi può essere invece opportuno intervenire sul meccanismo che conduce ad avere un’eccessiva sete, modificando un’eventuale cura farmacologica o iniziandone una specifica (come nel caso di sete causata dal diabete); in tutti questi casi ci si dovrà attivare solamente dietro specifica indicazione medica. Qualora la sete sia invece dovuta a peritonite potrà essere indispensabile ricorrere a un intervento chirurgico.

Sete, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di una sete eccessiva, persistente, apparentemente immotivata e associata ai sintomi sopra elencati sarà sempre opportuno rivolgersi al proprio medico.