Apparato digerente

Che cos’è l’apparato digerente?

L’apparato digerente è l’insieme degli organi e delle strutture che hanno la funzione di assumere, elaborare e assorbire i cibi, oltre che di eliminare le parti che non sono state digerite. Gli organi che compongono questo apparato sono:  

Qual è la funzione dell’apparato digerente?

La funzione dell’apparato digerente è quella assorbire le sostanze nutritive degli alimenti al fine di fornire energia all’organismo, eliminando le parti non digeribili e dunque non utilizzabili.

Epiglottide

Che cos’è l’epiglottide?

L’epiglottide è una cartilagine di tipo elastico e ricoperta di mucosa, che è situata alla radice della lingua. Fa parte del complesso laringeo: più nello specifico, è collocata all’estremità superiore della laringe e costituisce parte della sua parete anteriore (essa separa, difatti, la radice della lingua dalla cavità laringea). La sua funzione è di impedire che il cibo masticato e la saliva vadano nelle vie aeree (ovvero “di traverso”): è per tale motivo che, durante la deglutizione, si abbassa sull’apertura della laringe e la chiude in modo temporaneo, impedendo l’accesso al bolo alimentare.  

Com’è fatta l’epiglottide?

Ha la forma di una larga foglia, tondeggiante in alto e ristretta alla sua base; presenta all’estremo inferiore (ovvero all’estremità che è rivolta verso la cavità della laringe) un sottile peduncolo tramite cui è connessa – a mezzo di un legamento (legamento tiroepiglottico) – alla cartilagine tiroidea. Tale porzione di epiglottide è ricoperta dalla mucosa laringea. L’estremo superiore si presenta, invece, di forma arrotondata e libera ed è ricoperto da una mucosa molto simile a quella della bocca. Il suo contorno si caratterizza da un margine superiore e due margini laterali: i margini laterali appaiono dentellati e in basso originano alle pieghe ariepiglottiche (pieghe della membrana mucosa che si estendono sino all’apice delle cartilagini aritenoidi, ovvero le cartilagini del complesso scheletrico laringeo che forniscono l’attacco al legamento vocale e ai muscoli laringei intrinseci).  

A cosa serve l’epiglottide?

L’epiglottide ha la funzione di impedire che il cibo masticato e la saliva vadano di traverso: è per questo motivo che, durante la deglutizione, essa si abbassa sull’apertura della laringe, come a chiuderla temporaneamente, impedendo quindi l’accesso al bolo alimentare. Durante la deglutizione, difatti, la base della lingua compie movimenti all’indietro che la portano a poggiare proprio sull’epiglottide; quest’ultima, rovesciandosi all’indietro, va pertanto a chiudere l’apertura della laringe.

Gusto

Che cos’è il gusto?

Unitamente alla vista, all’olfatto, al tatto e all’udito, il gusto rappresenta uno dei cinque sensi. Fornisce le indicazioni sul sapore di ciò che mangiamo e beviamo distinguendone dolcezza, amarezza, sapidità e acidità (i cosiddetti gusti primari).  

Quali sono i meccanismi che presiedono al gusto?

Tra i cinque sensi, il gusto è quello collegato alle sensazioni che derivano dal sapore di ciò che mangiamo e beviamo. Le strutture che consentono di cogliere il sapore di quello che viene introdotto nella bocca sono dei recettori sensoriali altamente specializzati: si chiamano bottoni, calici e papille gustative e si trovano sul palato, sulla lingua, nella faringe e nella laringe. Dall’integrazione dei gusti primari – alla percezione dei quali sono deputati dei precisi gruppi di recettori sensoriali che sono posizionati in precise aree della lingua – originano tutte le sensazioni di gusto più complesse. Sebbene sia coadiuvata da alcune porzioni di laringe, faringe e palato, la lingua è l’organo che è specificamente dedicato alla percezione dei sapori. Sulla sua superficie si possono difatti distinguere delle aree specifiche che sono deputate alla percezione di acido, amaro, dolce e salato. In particolare, i recettori deputati alla percezione del dolce sono concentrati sulla punta della lingua; quelli in grado di riconoscere il salato sono invece posti sui bordi della prima metà anteriore della lingua; quelli per la percezione dell’amaro sono situati sulla base della lingua (ovvero la parte collocata posteriormente, davanti all’epiglottide) e quelli per l’acido si trovano infine sui bordi della metà posteriore. Nella percezione dei sapori è fondamentale – oltre al senso del gusto – il ruolo che viene svolto dal sistema olfattivo: durante l’espirazione, difatti, alcune particelle degli alimenti che vengono introdotti in bocca vengono espulse dal naso e vanno a stimolare i recettori olfattivi, che prendono parte all’individuazione dei diversi gusti.  

A che cosa serve il gusto?

Oltre a fornire indicazioni circa il sapore e la composizione degli alimenti, il senso del gusto svolge un ruolo determinante nella nutrizione: l’evocazione dei sapori costituisce difatti la base psicologica dell’appetito. La perdita del gusto – condizione nota con il nome di ageusia – può avere molteplici cause (presenza di patologie orali o ormonali, perdita dell’olfatto) e incidere anche in modo rilevante sul benessere psicologico, sino a condurre anche alla depressione.