Broccoli

I broccoli sono ortaggi della famiglia delle Brassicaceae che in Italia vengono raccolti nei mesi tra settembre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei broccoli?

100 grammi di broccoli offrono un apporto di circa 34 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: In questi ortaggi c’è inoltre la presenza, tra le altre sostanze, di beta-carotene, luteina/zeaxantina, tiocianati, indoli e sulforafano.  

Quando non bisogna mangiare broccoli?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di broccoli e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei broccoli?

I broccoli contengono sostanze che hanno proprietà antiossidanti e molecole che svolgono azioni antitumorali. Nel dettaglio: la vitamina C esercita azione immunomodulatrice, combatte le infezioni e consente la sintesi del collagene; la vitamina A ha effetti positivi sulla salute di vista, pelle e mucosa; la vitamina K agevola la coagulabilità del sangue; le vitamine del gruppo B promuovono il metabolismo; i folati hanno effetti positivi sullo sviluppo del sistema nervoso; il potassio agevola la salute cardiovascolare; il fosforo e il calcio proteggono la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni dei broccoli?

I broccoli contengono goitrogeni e quindi sono controindicati, e parzialmente pericolosi, per le persone che soffrono di problemi alla tiroide.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cozze

Le cozze sono molluschi della famiglia delle Mytilidae abbondanti, per quanto riguarda l’Italia, nel mare Adriatico ma abbastanza diffuse anche sul resto delle coste.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle cozze?

100 grammi di cozze offrono un apporto di circa 84 calorie, ripartite in questo modo: 56% proteine, 29% lipidi e 15% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare cozze?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di cozze e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici delle cozze?

Le cozze forniscono protezione all’organismo grazie all’apporto di molti minerali. Il selenio è un buon antiossidante e agisce favorevolmente sul funzionamento del sistema immunitario. Anche la vitamina C aiuta ad aumentare le difese antiossidanti e partecipa alla sintesi del collagene. La riboflavina agisce nella regolamentazione dell’umore, favorisce il buon utilizzo del ferro e partecipa alla comunicazione fra le cellule nervose. Gli omega 3 sono, in particolare, alleati della salute del cuore e delle arterie.  

Quali sono le controindicazioni delle cozze?

È bene evitare di consumare in maniera eccessiva le cozze perché sono ricche di sodio e colesterolo, notoriamente nemici della salute cardiovascolare. I molluschi possono essere fonte di intolleranze alimentari e possono essere contaminati da sostanze inquinanti.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Pesca

La pesca è il frutto della pianta Prunus persica, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. È coltivata soprattutto in Europa e negli Stati Uniti e nel mondo ne esistono numerose varietà, differenti tra loro per colore e dimensioni. La stagione della sua maturazione, in Italia, va da giugno a settembre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della pesca?

100 grammi di pesca offorno un apporto di circa 30 calorie, ripartite in questo modo: 85% carboidrati, 12% proteine e 3% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Questi frutti contengono inoltre beta-carotene e flavonoidi tra cui la luteina, la zeaxantina e la beta-criptoxantina.  

Quando non bisogna mangiare pesche?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di pesche e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In casi di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della pesca?

La presenza di vitamina C, anche se non in grosse quantità, fanno della pesca un alimento dalle proprietà antiossidanti e utile per la sintesi del collagene. Grazie alla vitamina A, questo frutto è un prezioso alleato per la salute di occhi, pelle e mucose e offre un certo apporto nella prevenzione di tumori come quello al polmone o quello alla cavità orale. Il ferro aiuta la produzione di globuli rossi, il potassio agevola la salute di arterie e cuore e il fluoro protegge ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della pesca?

Nella pesca sono presenti silicilati che sono in grado di causare reazioni pseudoallergiche anche di una certa intensità.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Ravanello

Il ravanello è una radice, in particolare della pianta Raphanus sativus della famiglia delle Brassicaceae. È uno degli ortaggi più coltivati e consumati del mondo. In Italia la sua stagione è compresa tra i mesi di aprile e ottobre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del ravanello?

100 grammi di ravanelli offrono un apporto di circa 15 calorie, suddivise in questo modo: 63% carboidrati, 29% proteine e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il ravanello è inoltre fonte di carotenoidi, soprattutto luteina/zeaxantina, di sulforafano e di indoli.  

Quando non bisogna mangiare ravanello?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di ravanello e l’assunzione di medicinali o altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di consultare il proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del ravanello?

La vitamina C presente nei ravanelli li rende utili ad aumentare le difese antiossidanti dell’organismo oltre che ad aiutare il sistema immunitario, a favorire la sintesi del collagene e a combattere le infiammazioni. Il calcio protegge la salute delle ossa mentre il potassio quella cardiovascolare. Il sulforafano contribuisce a difendere da vari tumori come quello della prostata, del colon, del seno e dell’ovaio. Infine, gli indoli esercitano un’azione detossificante.  

Quali sono le controindicazioni del ravanello?

Il consumo di ravanelli può compromettere il buon funzionamento della tiroide perché contengono goitrogeni, molecole di origine vegetale capaci di influire sul funzionamento di questa ghiandola. In presenza di dubbio meglio chiedere un consunto al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Silicio

Che cos’è il silicio?

Il silicio, simbolo chimico Si, è presente nel corpo solo in tracce. Per l’organismo umano rappresenta un oligoelemento essenziale.  

A che cosa serve il silicio?

Il silicio è essenziale per la sintesi di collagene ed elastina ed è importante per la salute dei tessuti connettivi, le ossa, la cartilagine, i tendini e le articolazioni. Il collagene agisce come impalcatura e fornisce supporto tissutale, mentre l’elastina fornisce elasticità. In aggiunta, il silicio è importante per regolare la permeabilità del tessuto connettivo e della pelle.  

In quali alimenti è contenuto il silicio?

Il silicio si trova in avena, barbabietole, orzo, soia, cereali integrali, radici ed erbe come borragine e ortica.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di silicio?

La quantità giornaliera necessaria di silicio è di 20-50 mg. Sfortunatamente, il silicio spesso non viene assorbito correttamente. In alcuni casi, per far fronte a questa situazione, può essere utile assumere integratori, naturalmente dopo aver consultato il proprio medico.  

Quali sono le conseguenze della carenza di silicio?

La carenza di silicio può causare disidratazione e unghie fragili. Anche la pelle e i capelli possono soffrire di questa carenza.  

Quali conseguenze può avere l’eccesso di silicio?

Un eccesso di silicio, prolungato nel tempo, è legato alla silicosi, malattia che colpisce i polmoni. In aggiunta, c’è stato un aumento del silicio nel cervello delle persone affette dalla malattia di Alzheimer.

Il metodo migliore per ottenere il massimo dal silicio è quello di mangiare cibi che lo contengono in grandi quantità.

Sorbole

Le sorbole sono frutti originari dell’Europa del Sud e dell’Asia Minore, che vengono prodotti dalla pianta Sorbus domestica della famiglia delle Rosaceae. Quando vengono raccolte non sono commestibili, lo diventano solo dopo il processo dell’ammezzimento, simile a quello di cachi e nespole, che porta alla maturazione del frutto, contraddistinto da un imbrunimento della polpa.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle sorbole?

Nelle sorbole sono presenti: Non mancano inoltre, soprattutto nella buccia, composti fenolici.  

Quando non bisogna mangiare sorbole?

Non sono note interazioni tra il consumo di sorbole e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici delle sorbole?

Le sorbole hanno proprietà diuretiche, astringenti, rinfrescanti, detergenti e tonificanti. La presenza di vitamina C aiuta a proteggere le cellule dall’azione dei radicali liberi e favorisce il buon funzionamento delle difese immunitarie. La vitamina C partecipa inoltre alla produzione del collagene, proteina di cui sono noti i positivi influssi sulla salute della pelle. Dal punto di vista delle proprietà antiossidanti si sottolinea anche la presenza di composti fenolici.  

Quali sono le controindicazioni delle sorbole?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di sorbole.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Spinaci

Gli spinaci sono un ortaggio che appartiene alla famiglia delle Amaranthaceae. La loro stagione di raccolta in Italia va da settembre a maggio.  

Quali sono le proprietà nutrizionali degli spinaci?

100 grammi di spinaci offrono un apporto  di circa 25 calorie, suddivise in questo modo: 44% proteine, 36% carboidrati e 20% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare spinaci?

Il consumo di spinaci può creare interferenze con l’assunzione dei farmaci anticoagulanti e con quella di farmaci diuretici. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici degli spinaci?

Notoriamente gli spinaci sono ottimi apportatori di ferro. Ma ben note sono anche le loro proprietà antiossidanti e antitumorali per la presenza di vitamina A, vitamina C, magnesio e carotenoidi. La vitamina A è utile anche per la protezione della pelle, delle mucose e della vista; la vitamina C rafforza le difese immunitarie partecipa alla sintesi del collagene; la vitamina K protegge lo scheletro. Tra i minerali, lo zinco agevola lo sviluppo e la crescita, il rame partecipa alla produzione dei globuli rossi e il potassio difende la salute cardiovascolare. Negli spianaci sono inoltre presenti gli omega 3, alleati della salute di cuore e arterie, e le fibre solubili, che regolano il funzionamento dell’intestino, riducono il rischio di contrarre il cancro al colon e tengono sotto controllo l’assorbimento di colesterolo e zuccheri.  

Quali sono le controindicazioni degli spinaci?

Negli spinaci è presente l’acido ossalico, molecola che agevola la produzione di calcoli. Ci può essere inoltre la presenza di coitrogeni elementi che possono influire negativamente sulla salute della tiroide.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Valvola polmonare

Che cos’è la valvola polmonare?

La valvola polmonare è una delle quattro valvole presenti nel cuore. Le altre tre sono: valvola mitrale, valvola tricuspide e valvola aortica. E posta tra il ventricolo destro e l’arteria polmonare e ha il compito di non permettere che il sangue non ossigenato e ricco di anidride carbonica torni sui suoi passi e rientri nel ventricolo invece di proseguire il suo giusto cammino verso i polmoni.  

Com’è strutturata la valvola polmonare?

La valvola polmonare è costituita soprattutto da collagene ed è formata da tre membrane, dette cuspidi a forma di mezzaluna. È connessa alla parete del cuore attraverso un anello muscolare.  

Qual è la funzione della valvola polmonare?

La funzione della valvola polmonare è impedire che il sangue non ossigenato rientri nel ventricolo destro invece di proseguire il tragitto nell’arteria polmonare. La presenza di difetti congeniti o di patologie legate alla valvola polmonare possono provocare problemi come la stenosi valvolare polmonare, che corrisponde al restringimento dell’orifizio attraverso cui trascorre il sangue, patologia su cui si può intervenire con un intervento di valvuloplastica con palloncino.

Zolfo

Che cos’è lo zolfo?

Lo zolfo, il cui simbolo chimico è S, è un macroelemento, cioè uno dei minerali presenti nell’organismo in maggiore quantità. Il corpo di un adulto ne contiene circa 140 g, principalmente sotto forma di proteine come la cheratina.  

A che cosa serve lo zolfo?

Lo zolfo è presente nei cosiddetti amminoacidi di zolfo. Tra questi, metionina e cisteina sono usati per costruire sia le proteine con un ruolo strutturale (come la cheratina e il collagene) che gli enzimi coinvolti nelle numerose reazioni che si verificano nell’organismo. La taurina, al contrario, è coinvolta nella produzione di acidi biliari. Inoltre, gli amminoacidi dello zolfo sono utilizzati nella produzione di altre importanti molecole come la biotina, il coenzima A, l’acido lipoico e il glutatione. Lo zolfo partecipa anche alla respirazione cellulare.  

In quali alimenti è contenuto lo zolfo?

Lo zolfo è presente in tutti gli alimenti ricchi di proteine: carni rosse, legumi, pesce, carni bianche e latte. Uno dei cibi più ricchi di questo minerale è il tuorlo d’uovo, ma anche cipolle, aglio, verza, cavoli di Bruxelles e rape sono una buona fonte di questa sostanza. Quantità inferiori di zolfo si trovano nella frutta secca, cavolo, lattuga, cavolo, fuco e lampone.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di zolfo?

Non è raccomandata l’assunzione giornaliera di zolfo. In effetti, le esigenze dell’organismo vengono soddisfatte abbastanza facilmente con il cibo. In base alle stime, si stima che circa 850 mg di questo minerale al giorno sono sufficienti per le esigenze di base del nostro organismo.  

Quali conseguenze può avere la carenza di zolfo?

La carenza di zolfo generalmente non comporta sintomi evidenti.  

Quali conseguenze può avere l’eccesso di zolfo?

Non esistono prove evidenti che un eccesso di zolfo possa causare particolari sintomi o problemi di salute.  

È vero che lo zolfo migliora la salute di unghie e capelli?

È conosciuto anche come il “minerale della bellezza”, perché aiuta a mantenere in salute non solo unghie e capelli, ma anche la pelle. Il motivo è che è un importante componente della cheratina che conferisce struttura, forza e resistenza, appunto, a pelle, unghie e capelli.