Acciughe o alici

Le acciughe, o alici, sono pesci che vivono in acqua salata e che fanno parte della famiglia delle Engraulidae. Vivono in particolare nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e nella parte orientale dell’Oceano Atlantico.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle acciughe o alici?

100 grammi di acciughe o alici offrono un apporto di circa 131 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare acciughe o alici?

Da taluni si ritiene, senza che vi siano controprove scientifiche, che non debbano essere mangiate acciughe mentre ci si sta sottoponendo a una cura a base di farmaci MAO inibitori. In presenza di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici delle acciughe o alici?

Le acciughe apportano proteine di buona qualità e gli acidi grassi Omega 3, alleati in particolare della salute di arterie e cuore. La vitamina B2 partecipa a un buon numero di reazioni metaboliche, all’ossidazione di acidi grassi e aminoacidi e alla respirazione cellulare. Il fosforo è importante per il buon funzionamento del metabolismo ed è alleato di cuore, muscoli e reni. Il calcio agisce sulla trasmissione dell’impulso nervoso e su ossa e denti. Il selenio agevola l’attivazione delle difese antiossidanti dell’organismo. Il ferro interviene nella produzione dei globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni delle acciughe o alici?

Le acciughe sono una fonte abbastanza ricca di colesterolo e per questo è bene non eccedere con il loro consumo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di maiale

La carne di maiale viene consumata soprattutto in Europa e nell’Oriente e Sud Oriente Asiatico. L’animale che la fornisce è il Sus scrofa domesticus, della famiglia dei Suidae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di maiale?

100 grammi di carne di maiale offrono un apporto di circa 297 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Questo tipo di carne è anche fonte di creatina, taurina e glutatione.  

Quando non bisogna mangiare carne di maiale?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di carne di maiale e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della carne di maiale?

La carne di maiale contiene proteine di elevata qualità, utili per la crescita e il mantenimento della massa muscolare. Taurina e creatina sono anch’esse utili per la salute del cuore e dei muscoli. Le vitamine presenti in questa carne agevolano il buon funzionamento dell’organismo. Buona è la presenza di molecole con proprietà antissoidanti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di maiale?

Nella carne di maiale sono presenti grassi saturi che devono essere assunti con moderazione: nell’arco di una giornata la loro quantità non deve superare il 10% delle calorie introdotte nell’organismo. Anche il colesterolo è abbastanza presente, anche per questo il consumo di carne di maiale deve essere tenuto sotto controllo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di manzo

Con carne di manzo si indica la carne di bovini – in genere maschi castrati – che vengono macellati quando hanno un’età compresa tra i 3 e i 4 anni.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di manzo?

Una fetta di carne di manzo magra e cotta del peso di 85 grammi apporta circa 182 calorie, così suddivise: 96,6 g proteine, 85,1 g grassi e 0,2 g carboidrati. In 85 g di hamburger di carne di manzo sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di manzo?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di carne di manzo e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di manzo?

Le proteine della carne di manzo sono di qualità elevata. Le vitamine sono alleate del buon funzionamento del metabolismo e dello sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione. Il ferro e altre molecole svolgono un’azione antiossidante. Calcio, fosforo e magnesio sono invece importanti per la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di manzo?

La carne di manzo è fonte di grassi saturi, la cui quantità può variare a seconda della sua origine del taglio, per cui non bisogna eccedere con il suo consumo. Anche perché questo tipo di carne è fonte di significative dosi di colesterolo, la cui assunzione è da tenere sotto controllo. Nella carne di manzo sono inoltre presenti grassi trans.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Carne di vitello

La carne di vitello è carne di bovini maschi che vengono macellati prima che compiano i dodici mesi e che non siano più pesanti di 250 kg.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di vitello?

100 grammi di carne di vitello offrono un apporto di circa 143 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di vitello?

Non si conoscono situazioni per cui vi siano interazioni tra il consumo di carne di vitello e l’assunzione di medicinali o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di vitello?

Grazie al suo buon contenuto di sali minerali, vitamine e di proteine dall’elevata qualità, la carne di vitello favorisce il funzionamento del metabolismo. La vitamina B12 ha buoni influssi sul sistema nervoso, acuiti durante la gestazione dalla presenza di folati. Buona anche la presenza di molecole dalle proprietà antiossidanti oltre che di minerali come magnesio, ferro, fosforo e calcio che sono alleati di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di vitello?

La carne di vitello è fonte di colesterolo e grassi saturi e per questo deve essere consumata senza eccessi. La dose consigliata è di due porzioni alla settimana: oltre si corre il rischio di agevolare l’insorgenza di malattie cardiovascolari.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Ceci

I ceci sono i semi della pianta Cicer arietinum, della famiglia delle Leguminosae. In italia sono coltivati soprattutto in Liguria e nelle regioni del centro come Toscana, Umbria e Lazio. Sono molto utilizzati anche sotto forma di farina.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei ceci?

100 grammi di ceci secchi e bolliti in acqua al naturale offrono un apporto di circa 120 calorie, suddivise in questo modo: 59% carboidrati, 23% proteine e 18% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare ceci?

Non sono note situazioni in cui il consumo di ceci interferisca con l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei ceci?

I ceci sono fonti rilevanti di fibre, proteine vegetali e vitamine, in particolare del gruppo B. Buon anche la presenza di fosforo e magnesio e saponine che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. L’apporto di omega 3, soprattutto di acido linoleico, li rende alleati della salute del cuore.  

Quali sono le controindicazioni dei ceci?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di ceci. Si registrano però alcune allergie e nel caso in cui si soffra di problemi intestinali, come la colite, è meglio tenerne sotto controllo il consumo. Quando non sono ben cotti possono essere difficili da digerire.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cernia

Con il nome cernia vengono indicati vari pesci che appartengono alla sottofamiglia Epinephelineae, inclusa nella famiglia Serranidae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della cernia?

100 grammi di cernia offrono un apporto di circa 118 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare cernia?

Non sono note interazioni tra il consumo di cernia e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della cernia?

Le proteine della cernia sono di qualità e i grassi presenti sono alleati della salute. Le vitamine del gruppo B sono importanti per il buon funzionamento del metabolismo. Il potassio è alleato della salute cardiovascolare, il selenio è utile per le difese antiossidanti, il fosforo è benefico per ossa, denti, cuore, muscoli e reni oltre che per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni della cernia?

La carne della cernia è ricca di colesterolo per cui deve essere tenuta sotto controllo soprattutto da parte di chi soffre di problemi cardiovascolari.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Dentice

Il dentice è un pesce della famiglia Sparidae che vive in acque salate, in particolare quelle che sono contraddistinte da fondali rocciosi o sabbiosi. Molto diffuso nel mar Mediterraneo, vive anche nell’Oceano Atlantico. Il periodo di pesca migliore di questo pesce e compreso tra i mesi di ottobre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del dentice?

100 grammi di dentice offrono un apporto di circa 100 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare dentice?

Non sono note interazioni tra il consumo di dentice e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del dentice?

Nella carne del dentice sono presenti piccole quantità di grassi saturi, ma la stessa è ricca di omega 3 e di potassio elementi che la rendono preziosa dal punto di vista della salute cardiovascolare. La buona presenza di minerali e vitamine rende questo pesce interessante dal punto di vista della salute generale dell’organismo. Il selenio attiva le difese ossidanti dell’organismo. Il fosforo e la vitamina D aiutano la salute delle ossa e il solo fosforo quella dei denti, la vitamina A è alleata del sistema immunitario e le vitamine del gruppo B lo sono dei processi metabolici.  

Quali sono le controindicazioni del dentice?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di dentice. Meglio comunque non esagerare con le dosi poiché si tratta comunque di un alimento fonte di colesterolo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Farina di grano duro

La farina di grano duro, o di frumento duro, viene prodotta rimacinando la semola, cioè il prodotto in grani che viene ottenuto macinando il grano duro. Quando a seguito della macinazione di farina di grano duro diventano molto piccoli e la consistenza diviene simile a quella della farina bianca di grano tenero si ha la farina di grano duro, che si differisce per il suo caratteristico color giallo ambra.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della farina di grano duro?

In 100 grammi di farina di grano duro c’è un apporto di circa 314 calorie. Nella stessa quantità sono inoltre presenti:
  • 12,5 g di acqua
  • 12,9 g di proteine
  • 2,8 g di lipidi
  • 63 g di carboidrati
  • 54 g di amido
  • 3,2 g di zuccheri
  • 3,6 g di fibre
  • 120 mg di magnesio
  • 0,07 mg di zinco
  • 0,06 mg di rame
  • 2,3 µg di selenio.
 

Quando non bisogna mangiare farina di grano duro?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di farina di grano duro e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della farina di grano duro?

La farina di grano duro è un alimento molto energetico e che fornisce un lento rilascio di zuccheri nel sangue, assicurando un’energia a lungo termine. È ideale per chi soffre di problemi di natura cardiovascolare grazie all’assenza di colesterolo, mentre il suo apporto nutrizionale e abbastanza scarso vista la scarsa presenza di minerali e l’assenza di fibre determinata dal processo di raffinazione maggiore rispetto alla semola e alla semola integrale.  

Quali sono le controindicazioni della farina di grano duro?

Non sono conosciute controindicazioni alla farina di grano duro. Non bisogna però dimenticare che questo tipo di farina contiene glutine e non deve dunque essere consumata da chi soffre di intolleranza al glutine o di celiachia.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Fave

Le fave sono i semi della Vicia faba, pianta che appartiene alla famiglia delle Fabaceae e che è originaria dell’Asia minore e dell’area mediterranea.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle fave?

100 grammi di fave secche, crude e sgusciate offrono un apporto di circa 341 calorie, suddivise in questo modo: 60% carboidrati, 32% proteine e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Buona è anche la presenza di steroli vegetali, isoflavoni e L-dopa.  

Quando non bisogna mangiare fave?

Il consumo di fave può interagire con l’assunzione di ossazolidinoni, ad esempio del linezolid. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici delle fave?

Le fave contengono una buona quantità di fibre e per questo sono ideali per il buon funzionamento dell’intestino e per contrastare la formazione di diabete o di malattie cardiovascolari. Le vitamine del gruppo B aiutano il metabolismo; vitamina A e vitamina C assicurano protezione antiossidante; la vitamina C è anche ideale per rispondere alle infezioni. Fosforo e calcio aiutano la salute di ossa e denti, il ferro è fondamentale per la produzione dei globuli rossi. La presenza di isoflavoni può essere utile per la prevenzione del tumore al seno, i fitosteroli aiutano ad abbassare il colesterolo, le L-dopa agevolano la salute del cervello e prevengono sue degenerazioni come nel caso della malattia di Parkinson.  

Quali sono le controindicazioni delle fave?

Il consumo di fave deve essere evitato quando si soffre di favismo o si è predisposti allo sviluppo di calcoli.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Gambero

Rientrano sotto la voce “gambero” varie specie di crostacei, tra cui anche i gamberetti e i gamberi rossi, che vivono in molti mari di tutto il mondo. In Italia sono particolarmente diffusi i gamberetti rosa, che vengono pescati nel periodo tra marzo e giugno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del gambero?

100 grammi di gamberetti apportano circa 85 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare gambero?

Non sono conosciute interazioni tra il consumo di gambero e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del gambero?

Nelle carni dei gamberi sono presenti proteine di buona qualità e nutrienti di una certa importanza come le vitamine del gruppo B, calcio e fosforo per la salute di ossa e denti, zinco per buon funzionamento metabolismo, selenio per le difese antiossidanti e ferro per il trasporto di ossigeno. I gamberi sono poveri di grassi saturi e ricchi di omega 3 e potassio per cui sono considerati ottimi per aiutare la salute di cuore e arterie.  

Quali sono le controindicazioni del gambero?

I gamberi sono piuttosto ricchi di colesterolo, per cui non devono essere consumati oltre certi limiti per non rischiare di sviluppare aterosclerosi.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Grano duro

Il grano duro è una specie di frumento. Insieme al grano tenero è una delle maggiori forme di sostentamento degli uomini e per questo è una delle colture più diffuse a livello mondiale. In Italia viene coltivato soprattutto nelle regioni del centro e del sud. Macinando il grano duro si ottiene la semola, alimento utilizzato in particolare per la produzione di alcuni tipi di pane e di pasta.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del grano duro?

100 grammi di grano duro offrono un apporto di circa 312 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare grano duro?

Nel grano duro è presente il glutine per cui questo alimento non deve essere consumato da chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine. Non si conoscono invece interazioni tra il consumo di grano duro e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del grano duro?

Nel grano duro sono presenti molte fibre e per questo è indicato nella stimolazione della digestione e nel mantenere la funzionalità dell’intestino. Ha un alto potere saziante e per questo viene considerato utile per ridurre l’appetito. Il fatto che sia totalmente privo di colesterolo lo rende un alimento adatto per le persone che soffrono di problemi cardiovascolari.  

Quali sono le controindicazioni del grano duro?

Il grano duro ha un potere lassativo e pertanto non è indicato per chi soffre di problemi intestinali come la colite.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Luccio

Il luccio è un pesce d’acqua dolce che appartiene alla famiglia delle Esocidae e che vive in molte acque d’Europa, soprattutto quelle che circondano le regioni settentrionali e nord-orientali.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del luccio?

100 grammi di carne di Luccio offrono un apporto di circa 81 calorie, ripartite in questo modo: 93% proteine e 7% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare luccio?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di carne di luccio e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici del luccio?

La carne del luccio è una buona fonte di minerali – potassio (aiuta a tenere sotto controllo frequenza cardiaca e pressione), fosforo (alleato di ossa e denti, reni, cuore, muscoli e metabolismo e trasmissione dell’impulso nervoso) – e di proteine di elevata qualità. Basso è invece il contenuto di grassi saturi che sono pericolosi per la salute cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni del luccio?

Nella carne di luccio c’è un certo apporto di colesterolo per cui è necessario controllarne il consumo nel rispetto della prevenzione dell’aterosclerosi. Anche in questo caso in presenza di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Mandarino

Il mandarino è il frutto di un albero di origine cinese – dal nome Citrus aurantium var nobilis – che è stato coltivato in Europa dall’inizio del XIX secolo. In italia matura nei mesi freddi, tra novembre e febbraio. La varietà delle clementine matura un mese prima, ottobre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del mandarino?

100 grammi di mandarino parte edibile offre un apporto di circa 72 calorie, suddivise in questo modo: 91% carboidrati, 5% proteine e 4% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare mandarino?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di mandarino e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del mandarino?

Nel mandarino c’è una buona quantità di vitamina C dalle proprietà antiossidanti e ottima per combattere i radicali liberi e prevenire i danni cellulari. L’azione antiossidante aiuta a proteggere il sistema cardiocircolatorio, a combattere l’ossidazione del colesterolo e a prevenire la formazione di placche aterosclerotiche. La presenza di fibre agevolano il buon funzionamento dell’intestino.  

Quali sono le controindicazioni del mandarino?

Il mandarino contiene meno fibre rispetto ad altri frutti e per questo dona un minore senso di sazietà per cui si è portati a consumarne quantità tali da assumere zuccheri in quantità superiori a quanto raccomandato.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Melanzana

La melanzana è il frutto della Solanum melongena, pianta che è originaria dell’India e che appartiene alla famiglia delle Salanaceae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della melanzana?

100 grammi di melanzane offrono un apporto di circa 20 calorie, suddivise in questo modo: 55% carboidrati, 25% proteine e 20% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Questo ortaggio è inoltre fonte di antocianine.  

Quando non bisogna mangiare melanzana?

Non si conoscono possibili interazioni tra il consumo di melanzane e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della melanzana?

Le melanzane contengono fibre solubili, ideali per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Vitamine del gruppo B e antiossidanti agevolano il buon funzionamento del metabolismo mentre il potassio è alleato della salute del cuore. Nella buccia sono presenti molecole antitumorali, antinfiammatorie e che aiutano a proteggere l’organismo dalle malattie neurodegenerative.  

Quali sono le controindicazioni della melanzana?

Nella melanzana è presente la solanina, sostanza che in generale viene considerata pericolosa per la salute anche se dal punto di vista alimentare non sembra scatenare effetti tossici, soprattutto quando questo ortaggio viene consumato cotto. In presenza di dubbio è comunque sempre indicato chiedere consiglio al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Olio di arachidi

L’olio di arachidi viene prodotto spremendo le arachidi, che sono i semi dell’Arachis hypogaea, pianta che appartiene alla famiglia delle Fabaceae (leguminose) originaria dell’America del Sud.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’olio di arachidi?

100 grammi di olio di arachidi offrono un apporto di circa 900 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare olio di arachidi?

Non sono note interazioni tra il consumo di olio di arachidi e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In presenza di dubbi è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’olio di arachidi?

La buona presenza di grassi monoinsaturi e quella ristretta di grassi saturi e colesterolo rendono l’olio di arachidi un alimento considerato ideale per la promozione della prevenzione cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni dell’olio di arachidi?

Non bisogna consumare olio di arachidi quando si soffre di allergia alle arachidi. Anche altre allergie, come quelle alla soia e ad altri legumi potrebbero essere all’origine di reazioni allergiche.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Pane azzimo

Il pane azzimo è un tipo di pane senza lievito che viene ottenuto cuocendo in forno per 2 o 3 minuti un impasto composto da acqua e farina di grano integrale, o comunque farine raffinate. La sua preparazione prevede l’aggiunta o meno di sale.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del pane azzimo?

100 grammi di pane azzimo offrono un apporto di circa 377 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:
  • 4,5 g di acqua
  • 11 g di proteine
  • 0,8 g di lipidi
  • 0 mg di colesterolo
  • 87 g di carboidrati
  • 77 g di amido
  • 1,9 g di zuccheri solubili
  • 2,7 g di fibre.
 

Quando non bisogna mangiare pane azzimo?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di pane azzimo e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Se però questo pane è preparato utilizzando farine integrali non dovrebbe essere consumato in concomitanza con l’assunzione di integratori di ferro perché questo potrebbe influire in modo negativo sull’assorbimento, da parte dell’organismo, degli integratori.  

Quali sono i possibili benefici del pane azzimo?

Il pane azzimo è considerato altamente energetico grazie alla grande quantità di carboidrati che fornisce. In questo pane c’è assenza di colesterolo e per questo è adatto alle persone che soffrono di problemi cardiovascolari. Se preparato con farine integrali ha molte fibre ed è indicato per chi soffre di stitichezza.  

Quali sono le controindicazioni del pane azzimo?

Non sono note controindicazioni al consumo di pane azzimo. I soggetti diabetici devono però consumarne quantità non elevate per mantenere una dieta idonea alla propria condizione di salute. Per lo più, il pane azzimo viene preparato con farine provenienti da cereali che contengono glutine, per cui le persone che soffrono di celiachia o di intolleranza al glutine devono evitarne il consumo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Prugne o susine

Le prugne, altro nome susine, sono i frutti della pianta chiamata Prunus domestica, della famiglia delle Rosaceae. In Italia maturano tra giugno e settembre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle prugne o susine?

100 grammi di prugne offrono un apporto di circa 42 calorie, ripartite in questo modo: 93% carboidrati, 5% proteine e 2% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Le prugne contengono inoltre molti fitonutrienti, in particolare acido clorogenico e acido neoclorogenico.  

Quando non bisogna mangiare prugne o susine?

Il consumo di prugne può creare interferenze con l’azione di alcuni farmaci, tra cui i diuretici e il linezolid.  

Quali sono i possibili benefici delle prugne o susine?

Le prugne promuovono la buona funzionalità dell’intestino e proteggono l’organismo grazie alla presenza di fitonutrienti. La vitamina C agevola l’assorbimento del ferro, favorisce il buon funzionamento delle difese immunitarie e protegge il colesterolo dall’ossidazione. Le fibre contribuiscono a tenere il colesterolo e gli zuccheri nel sangue sotto controllo oltre che a mantenere il peso nella norma. Le prugne secche sono considerate ottime per la salute delle ossa e in particolare per prevenire l’osteoporosi.  

Quali sono le controindicazioni delle prugne o susine?

Le prugne sono fonti di ossalati, sostanze che possono favorire la formazione di calcoli.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Ricotta di vacca

La ricotta di vacca è un latticino che non viene considerato un formaggio perché viene prodotta utilizzando il siero di latte vaccino, cioè la parte liquida che si separa dalla cagliata nelle operazioni di produzione dei formaggi.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della ricotta di vacca?

100 grammi di ricotta di vacca offrono un apporto di circa 146 calorie, ripartite in questo modo: 67% lipidi, 24% proteine e 9% carboidrati. Nella stessa quantità sono inoltre presenti:  

Quando non bisogna mangiare ricotta di vacca?

La ricotta di vacca, come gli altri latticini, non deve essere consumata quando si assumono tetracicline o ciprofloxacina. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della ricotta di vacca?

La ricotta contiene meno grassi e meno calorie rispetto agli altri derivati del latte. Non deve però essere consumata in quantità in eccesso perche i lipidi che apporta sono soprattutto grassi saturi e colesterolo. Le sue proteine sono di elevata qualità e sono in grado di apportare tutti gli aminoacidi necessari all’organismo umano. Dal punto di vista nutrizionale è un alimento dal buon potere antiossidante e un prezioso alleato della salute di ossa e denti. Anche sotto questo aspetto, però, non si deve eccedere nel consumo, dal momento che si tratta di un cibo ricco di sodio.  

Quali sono le controindicazioni della ricotta di vacca?

Non sono note controindicazioni al consumo di ricotta di vacca.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Sardina o sarda

La sardina, o sarda, è un pesce molto diffuso nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale. Il suo nome scientifico è Sardina pilchardus e la sua lunghezza è di circa 20-25 cm. Le più apprezzate, dal punto di vista alimentari, sono le sardine pescate durante i mesi primaverili.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della sardina o sarda?

100 grammi di sardina fresca offrono un apporto di circa 129 calorie, ripartite in questo modo: 64% proteine, 31% lipidi e 5% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare sardine o sarde?

Non bisogna consumare sardine o sarde quando si seguono terapie a base di isoniazide, farmaco che viene utilizzato in particolare per curare la tubercolosi.  

Quali sono i possibili benefici della sardina o sarda?

Così come il salmone, lo sgombro, la sardina è un pesce che viene definito “grasso” perché le sue carni sono molto ricche, appunto, di grassi. Tra questi, gli acidi grassi omega 3 contribuiscono a mantenere bassi i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue e dunque a mantenere in salute il cuore e i vasi sanguigni. È un pesce ricco di vitamine e di minerali e per questo è provvisto di spiccate proprietà antiossidanti.  

Quali sono le controindicazioni della sardina o sarda?

Le sardine non devono essere consumate in presenza di allergia o quando si soffra di gotta o comunque si abbia una familiarità a questa patologia. La sardine sotto sale devono essere consumate con moderazione da chi è affetto da ipertensione.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Sesamo

Il sesamo è una pianta il cui nome scientifico è Sesanum indicum e che appartiene alla famiglia delle Pedaliaceae. È particolarmente diffusa in Asia e Africa e i suoi semi sono utilizzati come spezie.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del sesamo?

100 grammi di sesamo offrono un apporto di circa 573 calorie. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: I semi del sesamo contengono inoltre beta-carotene e numerosi antiossidanti.  

Quando non bisogna mangiare sesamo?

Il consumo di sesamo può interferire con l’assunzione di alcuni medicinali come antidiabetici, farmaci che causano sonnolenza, farmaci per il controllo della pressione, farmaci che aumentano il rischio di emorragie e farmaci processati dal citocromo P450. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del sesamo?

Nei semi del sesamo sono presenti vitamine del gruppo B che favoriscono lo sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione e sono alleate del sistema immunitario. La presenza del potassio è utile per la salute del cuore; calcio, magnesio e fosforo agevolano la salute di ossa e denti; rame e ferro contribuiscono alla produzione dei globuli rossi; selenio, manganese e vitamina E svolgono un’ottima azione antiossidante. I semi contengono inoltre grassi alleati della salute del sistema cardiovascolare, e fibre che aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. I composti fenolici presenti nei semi di sesamo aiutano infine a difendere l’organismo dagli effetti dello stress ossidativo.  

Quali sono le controindicazioni del sesamo?

I semi del sesamo possono essere all’origine di allergie. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.