Apparato respiratorio

Che cos’è l’apparato respiratorio?

L’apparato respiratorio è l’apparato che riunisce tutti gli organi e le strutture che hanno il compito di gestire lo scambio gassoso tra l’organismo umano e l’ambiente esterno. L’obiettivo è quello di rigenerare il sangue carico di anidride carbonica con l’ossigeno presente nell’ambiente esterno. L’attività di questo apparato è dunque strettamente legata a quella dell’apparato cardiocircolatorio.  

Com’è strutturato l’apparato respiratorio?

Gli organi che compongono l’apparato respiratorio sono:  

Qual è la funzione dell’apparato respiratorio?

La funzione dell’apparato respiratorio è quella di consentire l’ematosi, cioè il processo che ha il fine di permettere l’ossigenazione del sangue e, di conseguenza, il rifornimento di ossigeno a tutti gli organi e tessuti dell’organismo.

Arterie polmonari

Che cosa sono le arterie polmonari?

Le arterie polmonari sono i vasi sanguigni in cui scorre il sangue carico di anidride carbonica e di prodotti di scarto che proviene dalla circolazione periferica ed è diretto al cuore e ai polmoni per essere ripulito. Nella circolazione polmonare – chiamata anche circolazione cuore-polmoni o piccola circolazione – il compito di arterie e vene è invertito rispetto alla grande circolazione: qui le arterie trasportano il sangue “sporco”, carico di anidride carbonica (mentre nella grande circolazione questo compito viene assolto dalle vene) e le vene polmonari trasportano il sangue carico di ossigeno (compito assolto, nella grande circolazione, dalle arterie)  

Come sono strutturate le arterie polmonari?

Il nostro organismo ha due arterie polmonari: l’arteria polmonare destra, più lunga e più grande, e l’arteria polmonare sinistra, meno grande e più corta. Le due arterie si dirigono verso il proprio polmone di riferimento, affiancate dalla vena e dal bronco corrispondenti. Entrano nei polmoni, dove si ramificano seguendo la struttura dei bronchi fino a raggiungere gli alveoli polmonari, a livello dei quali avviene l’ossigenazione del sangue.  

Qual è la funzione delle arterie polmonari?

La funzione delle arterie polmonari è trasportare ai polmoni il sangue “sporco”, cioè ricco di anidride carbonica e di prodotti di scarto, che proviene dalla circolazione periferica.

Bocca

Che cos’è la bocca?

Con il termine bocca ci si riferisce all’apertura del canale digerente sull’esterno e alla cavità al cui interno è compresa l’apertura stessa. È sorretta da un arco scheletrico che si articola in una porzione mascellare (superiore) e una mandibolare (inferiore), ognuno dei quali è dotato di denti. Nella parte anteriore è delimitata dalla presenza delle labbra e in quella posteriore dalla gola. Parte iniziale del canale digerente, essa svolge anche funzioni respiratorie, fonatorie e digestive. È anche  la sede dell’organismo che è deputata alla percezione del gusto. È lubrificata nella sua parte interna dall’azione delle ghiandole salivari.  

Com’è strutturata la bocca?

Nella bocca si distinguono molteplici strutture. Dall’alto verso il basso vi sono: il labbro superiore, la gengiva superiore, l’arcata dentaria superiore, il palato (duro anteriormente, molle posteriormente), l’ugola, le due tonsille, la lingua, l’arcata dentaria inferiore, la gengiva inferiore e il labbro inferiore. In senso anteriore/posteriore, invece, vi sono: le labbra seguite da denti e gengive, dietro ai quali si trovano inferiormente la lingua e le tonsille e, superiormente, il palato (duro e molle) e l’ugola.  

A cosa serve la bocca?

La bocca ha quattro diverse principali funzioni:
  • digestive: è il luogo in cui il cibo, che viene introdotto nell’organismo, viene più facilmente reso digeribile dallo stomaco, tramite la masticazione e la presenza della saliva. La frammentazione del cibo svolta dai denti e l’azione degli enzimi salivari fanno sì che il cibo introdotto in bocca venga in parte già digerito prima di venire deglutito, andando a formare il bolo alimentare
  • respiratorie: tramite la bocca l’aria può entrare nella laringe e poi arrivare ai bronchi ovviando l’eventuale ostruzione delle fosse nasali (anche se l’aria inspirata dalla bocca non subisce tutto quel processo di umidificazione, purificazione e riscaldamento che le viene riservato quando viene inspirata dal naso, che è l’organo deputato a farlo)
  • fonatorie: la bocca svolge il ruolo di cassa di risonanza e di modulazione ai suoni che vengono emessi dalla laringe
  • gustative: la bocca è la sede del gusto, grazie alle papille gustative che ricoprono la lingua.

Immunoglobuline

Che cosa sono le immunoglobuline?

Le immunoglobuline, dette anche anticorpi, sono molecole glicoproteiche che vengono prodotte dai linfociti B. Si legano a uno specifico antigene e ne agevolano l’eliminazione. Sono suddivise in cinque differenti classi:
  • immunoglobuline di tipo A (IgA), che hanno il compito di difendere le mucose, come ad esempio quelle di polmoni, intestino e bronchi
  • immunoglobuline di tipo E (IgE), coinvolte nella risposta agli attacchi portati dai parassiti (come i vermi) e derivanti dalle allergie
  • immunoglobuline di tipo M (IgM), intervengono per prime quando si verifica un contatto con un nuovo agente estraneo
  • immunoglobuline di tipo G (IgG), si attivano in un secondo momento, dopo che già si è verificato un incontro con l’antigene
  • immunoglobuline di tipo D, di cui non è ancora del tutto chiara la funzione specifica.

Muscoli involontari

Che cosa sono i muscoli involontari?

I muscoli involontari sono chiamati anche muscoli lisci o muscoli bianchi e vengono attivati dal sistema nervoso autonomo. Sono coinvolti nei movimenti che non sono dettati da attività nervose volontarie.  

Come sono strutturati e dove sono presenti i muscoli involontari?

La struttura dei muscoli involontari è uniforme, priva delle striature tipiche dei muscoli volontari. Questi muscoli sono posizionati nelle pareti dell’apparato digerente, in quelle dei vasi sanguigni, dell’utero, della vescica e dei bronchi. Pur avendo una struttura costituita da fibre striate anche il muscolo cardiaco ha una funzionalità assimilabile a quella dei muscoli volontari.  

Qual è il funzionamento dei muscoli involontari?

I muscoli involontari sono attivati da stimoli che vengono trasmessi da alcuni mediatori specifici, come la norepinefrina e l’acetilcolina, che sono liberati dalle fibre nervose motrici appartenenti al sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Oltra a dare vita alla contrazione involontaria dei muscoli, questi mediatori chimici ne modulano anche l’attività.  

Qual è la funzione dei muscoli involontari?

I muscoli involontari svolgono la funzione di provocare un cambiamento nella forma o nel diametro interno degli organi che circondano al fine di favorire il passaggio o l’espulsione del loro contenuto, che può essere sangue, aria, alimenti digeriti, urina, ecc.

Polmoni

Che cosa sono i polmoni?

I polmoni sono gli organi dell’apparato respiratorio che forniscono ossigeno all’organismo, eliminano l’anidride carbonica presente nel sangue e permettono gli scambi gassosi tra aria e sangue (ematosi). Sono due e sono posti nella cavità toracica, Tra loro sono separati dal mediastino, lo spazio che è compreso tra lo sterno e la colonna vertebrale che contiene altri organi come il cuore, la trachea, l’esofago, i bronchi, il timo oltre ai grossi vasi. La cosiddetta capacità polmonare consiste nella quantità di aria che può essere contenuta in ognuno dei due polmoni, che varia a seconda del sesso e dello sviluppo fisico della singola persona, oltre che alla specifica fase di respirazione in atto. Quando l’inspirazione è ordinaria, in condizioni normali, l’aria può essere pari a 3.400-3.700 cm3, quando l’inspirazione è forzata la quantità d’ara può giungere anche a 5.000-6.000 cm3.  

Come sono fatti I polmoni?

I polmoni hanno una forma simile a un cono e possono raggiungere, in un adulto maschio, una lunghezza di circa 25 centimetri, con il polmone destro che è leggermente più grande e più pesante del sinistro (680 grammi contro 620 grammi). Nelle donne questi organi hanno dimensioni e pesi minori. Il polmone destro ha tre lobi – superiore, medio e inferiore – mentre quello sinistro ne ha solo due, superiore e inferiore. A loro volta, i lobi sono suddivisi in segmenti broncopolmonari, serviti da un bronco segmentale suddiviso in strutture sempre più piccole fino a giungere agli alveoli polmonari, le strutture che hanno il compito di permettere gli scambi gassosi tra l’aria e il sangue.  

Qual è la funzione dei polmoni?

Ai polmoni arriva il sangue della circolazione periferica e quindi carico di anidride carbonica e di sostanze di scarto e provvedono a ripulirlo prima di reinviarlo al cuore carico di ossigeno. Il cuore, poi, lo redistribuirà ai vari organi e tessuti. L’intero processo potrebbe essere garantito anche da un solo polmone.

Stridore

Che cos’è lo stridore?

Lo stridore è il caratteristico rumore che si accompagna al respiro quando si è in presenza di un’ostruzione delle vie aeree. È un rumore acuto che può verificarsi in fase di:
  • inspirazione, chiamato stridore laringeo perché determinato da un’ostruzione a livello di laringe che può non determinare una difficoltà respiratoria
  • espirazione, il cosiddetto stridore respiratorio che è più rumoroso rispetto al primo ed è causato da un’ostruzione a livello dei bronchi e per questo provoca una difficoltà a respirare.
 

Quali altri sintomi possono essere associati allo stridore?

Lo stridore può accompagnarsi ad altri sintomi come senso di soffocamento, sensazione di mancanza d’aria, spossatezza, affaticamento.  

Quali sono le cause dello stridore?

Lo stridore può essere causato da varie patologie, tra cui ci sono: allergie respiratorie, anafilassi, laringite, reflusso gastroesofageo, tracheite, polipi o tumori della laringe.  

Quali sono i rimedi contro lo stridore?

La cura dello stridore coincide con la cura della patologia che ne è alla base. Non è il caso di sottolineare questo sintomo e sono da evitare le soluzioni fai-da-te, perché questo sintomo può essere il segnale della presenza di patologie di una certa gravità.  

Stridore, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di stridore deve sempre essere portata a conoscenza del proprio medico. Se questo sintomo è accompagnato da difficoltà respiratorie il consiglio è di rivolgersi al pronto soccorso.

Trachea

Che cos’è la trachea?

La trachea è l’organo dell’apparato respiratorio che collega la laringe con la porzione iniziale dei bronchi, nei quali si biforca all’altezza della quinta vertebra dorsale, suddividendosi nei due alberi bronchiali, destro e sinistro. La biforcazione bronchiale viene definita carena o sperone tracheale. La trachea permette il passaggio dell’aria.  

Dov’è e com’è fatta la trachea?

La trachea, posizionata davanti all’esofago e con la forma di un cilindro cavo lungo 12 cm circa, è costituita da una sovrapposizione di cartilagini a forma di ferro di cavallo situate orizzontalmente e sovrapposte le une sulle altre. Tra una cartilagine e l’altra sono interposte delle strutture fibrose che sono chiamate legamenti tracheali o legamenti anulari. La sua parte posteriore, costituita dalle aperture delle cartilagini, è racchiusa da tessuto muscolare. Esternamente, il tessuto che la compone è fibrocartilagineo; internamente le pareti sono – invece – ricoperte da mucosa. Sono numerose le patologie che possono interessare la trachea: le più diffuse sono le tracheiti, infezioni che possono essere di forma acuta o cronica e le cui cause possono essere allergiche, virali o batteriche.  

A che cosa serve la trachea?

La funzione principale della trachea è di consentire il passaggio dell’aria che dalla laringe arriva ai bronchi.