Arteria carotide

Che cos’è l’arteria carotide?

L’arteria carotide è il vaso sanguigno che ha il compito di condurre il sangue al collo e alla testa. Nel nostro organismo sono due, poste una a destra e una a sinistra del collo. Sono tra i vasi sanguigni più grandi del nostro organismo.  

Com’è strutturata l’arteria carotide?

L’arteria carotide si distingue in varie parti, così chiamate:
  • carotide comune: sono due, destra e sinistra e conducono il sangue alla testa e al collo. La carotide destra ha la sua origine nell’arteria brachiocefalica, quella sinistra direttamente nell’aorta. Entrambe si dividono in due a formare, per ogni lato del corpo, l’arteria carotide esterna e l’arteria carotide interna
  • arteria carotide esterna, che termina a livello della mandibola e si ramifica in otto parti che giungono, tra l’altro, fino a tiroide, lingua, mascella, faringe e orecchio
  • arteria carotide interna, che termina all’interno del cranio e conduce il sangue ad aree come quelle che riguardano la parte inferiore del cervello, i bulbi oculari, il naso e la fronte
 

Qual è la funzione dell’arteria carotide?

La funzione dell’arteria carotide – per essere precisi delle due arterie carotide destra e sinistra – è quella di condurre il sangue agli organi presenti nel collo e nella testa.

Arterie e sistema arterioso

Che cosa sono le arterie e il sistema nervoso?

Le arterie sono i vasi sanguigni al cui interno scorre il sangue ricco di ossigeno che dal cuore si dirige in direzione degli orani e dei tessuti di tutto il corpo, secondo la direzione che viene definita “centrifuga”. Le arterie polmonari sono però un’eccezione, dal momento che trasportano, al contrario, sangue carico di anidride carbonica e prodotti di scarto.  

Come sono strutturate le arterie?

Le pareti delle arterie sono composte da tre tuniche: esterna (la più elastica), media (costituita di fibre muscolari lisce) e interna (ricca di fibre elastiche). In base al loro calibro, le arterie vengono suddivise in grosse, medie o piccole. Se hanno un diametro inferiore ai tre millimetri sono chiamate arteriole e sono quelle terminazioni arteriose che sociano nei capillari.  

Da che cosa è composto il sistema arterioso?

Il sistema arterioso è copmposto da:
  • arteria aorta, il principale vaso sanguigno del corpo umano
  • arterie sistemiche, che conducono sangue ossigenato a organi e tessuti dell’organismo
  • arterie polmonari che, insieme alle vene polmonari costituiscono la circolazione polmonare.
 

Qual è la funzione delle arterie e del sistema arterioso?

Le arterie e il sistema arterioso trasportano il sangue ricco di ossigeno e di nutrienti dal cuore agli organi e tessuti dell’organismo.

Atrio sinistro del cuore

Che cos’è l’atrio sinistro del cuore?

L’atrio sinistro è una delle quattro camere con cui è strutturato il cuore. Le altre sono l’atrio destro, il ventricolo destro e il ventricolo sinistro. L’atrio sinistro è più piccolo dell’atrio destro e le sue pareti hanno un minore spessore rispetto a quello.  

Com’è strutturato l’atrio sinistro del cuore?

L’atrio sinistro del cuore è separato dall’atrio destro dal setto interatriale ed è collegato al ventricolo sinistro attraverso la valvola mitrale. Sule setto interatriale è posta la fossa ovale, che è il punto in cui c’è il foro che si richiude dopo la nascita e che nella fase fetale permette al feto di bypassare la circolazione polmonare dal momento che in questa fase i polmoni non vengono utilizzati perché il feto riceve ossigeno attraverso la madre.  

Qual è la funzione dell’atrio sinistro del cuore?

L’atrio sinistro riceve il sangue arterioso proveniente dai polmoni, quindi carico di ossigeno, attraverso le quattro vene polmonari. Quando si verifica la contrazione degli atri (diastole), il sangue passa dall’atrio sinistro al ventricolo sinistro attraverso la valvola mitrale (o bicuspide), che impedisce che il sangue torni indietro. Una volta giunto nel ventricolo sinistro, il sangue con l’ossigeno e i nutrienti attivi viene sospinto nell’aorta e nei suoi rami in modo tale che raggiunga tutte le cellule, i tessuti e gli organi del corpo.

Circolazione extracorporea

Che cosa è la circolazione extracorporea?

La circolazione extracorporea, conosciuta anche come macchina cuore-polmone, è un dispositivo biomedico capace di svolgere temporaneamente funzioni cardiopolmonari.  

A che cosa serve la circolazione extracorporea?

La circolazione extracorporea è un apparecchio che si rivela fondamentale in campo cardiochirurgico quando è indispensabile intervenire su un cuore fermo e senza sangue. Permette, infatti, di mantenere in vita il paziente, garantendo la irrorazione dei tessuti e degli organi.  

Come funziona la circolazione extracorporea?

Si preleva il sangue dalle vene cave (vena cava superiore e vena cava inferiore) o dall’aorta e attraverso un sistema di cavi e tubi viene raccolto in un ossigenatore, un dispositivo per l’ossigenazione del sangue attraverso un flusso di ossigeno, e quindi viene pompato nel sistema arterioso del paziente.  

La circolazione extracorporea è pericolosa o dolorosa?

La circolazione extracorporea è sicura e non pericolosa. Durante la chirurgia cardiaca in cui viene utilizzata la circolazione extracorporea, il paziente viene sedato e non sente alcun dolore.

Contropulsatore aortico

Che cos’è e a che cosa serve il contropulsatore aortico?

Il contropulsatore aortico (Intra-aortic balloon pump – IABP) è un apparecchio che viene adoperato in ambito cardiologico poiché e in grado di fornire una provvisoria assistenza circolatoria. Si tratta di un supporto meccanico che funge da ausilio per il ventricolo sinistro del cuore, la cavità che pompa sangue all’aorta. Il suo funzionamento diminuisce la richiesta di ossigeno del miocardio e incrementa la portata cardiaca con l’effetto di un aumento del flusso ematico coronarico e dell’apporto di ossigeno.  

Come funziona il contropulsatore aortico?

Il contropulsatore aortico è composto da un catetere munito di un palloncino, che viene installato nell’aorta con ingresso dall’arteria femorale tramite una procedura eseguita in anestesia locale e con l’ausilio dei raggi X. Il catetere viene collegato a un apparato esterno che consente di far dilatare e sgonfiare il palloncino in coincidenza con l’attività del cuore, per consentire la corretta irrorazione di organi e tessuti. Il palloncino viene dilatato in corrispondenza della diastole e sgonfiato nella sistole. Il dispositivo diminuisce il carico di lavoro cui è soggetto il cuore, consentendogli di pompare più sangue. Nel momento in cui il ventricolo sinistro ha terminato di pompare sangue (diastole) il dispositivo si dilata: ciò incrementa il flusso di sangue verso il cuore e tutto l’organismo. Quando invece il ventricolo sinistro è sul punto di pompare sangue (sistole) il palloncino si sgonfia: ciò crea spazio in più nell’aorta che permette al cuore di pompare più sangue.  

Il contropulsatore aortico è pericoloso o doloroso?

Il contropulsatore aortico è sicuro e non provoca alcun dolore.

Cuore

Che cos’è il cuore?

Il cuore è l’organo perno dell’apparato cardiocircolatorio, il motore che con le sue pulsazioni permette al sangue di trasportare l’ossigeno proveniente dai polmoni alle cellule degli organi e dei tessuti. È posizionato nel torace, leggermente a sinistra, dietro lo sterno e appoggiato sul diaframma. Il cuore di un adulto pesa in genere 250-300 grammi, quello di un neonato attorno ai 20 grammi.  

Com’è strutturato il cuore?

Il cuore è composto da quattro camere: due atri e due ventricoli che sono disposti sovrapposti in due lati divisi da due pareti (setti). Ha una forma conica ed è composto da:
  • pericardio, la sacca sierosa che lo protegge
  • epicardio, la membrana che ne riveste la superficie esterna
  • miocardio, il muscolo, le cui cellule assicurano l’impulso necessario alla contrazione del cuore (battito cardiaco).
Inoltre è costituito anche da fibre nervose autonome che formano il plesso cardiaco e il nervo vago. Le fibre simpatiche lo connettono al sistema simpatico, parasimpatico e sensitivo, consentendo il collegamento tra cuore e cervello.  

Quali sono le parti che compongono il cuore?

Il cuore è composto da queste parti: Le valvole hanno la funzione di consentire il passaggio del sangue in una sola direzione: la valvola tricuspide e quella mitrale sono poste tra atri e ventricoli, la valvola polmonare e quella aortica tra il cuore e i vasi sanguigni.  

Quali sono i vasi sanguigni collegati al cuore?

Al cuore sono collegati questi vasi sanguigni:
  • la vena cava inferiore e la vena cava superiore, che portano al cuore il sangue carico di anidride carbonica proveniente da organi e tessuti
  • l’arteria polmonare e la vena polmonare, in cui scorre il sangue che fluisce tra cuore e polmoni
  • l’aorta, il vaso sanguigno più grande del corpo umano umano, che distribuisce all’organismo il sangue ossigenato.
 

Come funziona del cuore?

L’azione del cuore è simile a quella di una pompa che distribuisce sangue ricco di ossigeno a organi e tessuti e riceve l’anidride carbonica da inviare ai polmoni. Il pompaggio avviene a ciclo continuo, con movimenti che si ripetono, in condizione di riposo, circa 70-80 volte al minuto, in due fasi: di rilassamento (diastole) e di contrazione (sistole). Nella fase di rilassamento si ha l’apertura delle valvole che sono poste tra atri e ventricoli, i muscoli delle camere si rilassano e c’è lo scorrimento del sangue tra camere e atri. Le valvole semilunari restano chiuse così da impedire il flusso del sangue verso i letti vascolari. Nella fase di contrazione c’è invece la contrazione in sequenza di atri e ventricoli. La contrazione ventricolare crea una pressione che ha come conseguenza la chiusura delle valvole atrio-ventricolari che impedisce al sangue di tornare negli atri e lo convoglia nelle vene e quindi all’esterno del cuore. Il nutrimento del cuore viene assicurato dalle arterie coronarie che conducono sangue ossigenato verso il muscolo cardiaco. Quando c’è scarsa irrorazione si crea una carenza di ossigeno che provoca sofferenza del cuore e dei suoi tessuti. È la cosiddetta ischemia del miocardio che può portare all’infarto del miocardio. Il cuore può anche essere colpito da problemi di natura infiammatoria, da problemi della conduzione nervosa, come ad esempio l’aritmia, e da lesioni vascolari.

Valvola aortica

Che cos’è la valvola aortica?

La valvola aortica è una delle quattro valvole cardiache. È definita altresì “semilunare aortica” per la sua caratteristica forma a semiluna ed è situata tra il ventricolo sinistro e l’aorta con la funzione di assicurare che il sangue, ricco di ossigeno, non ritorni indietro nel suo percorso.  

Com’è fatta la valvola aortica?

Il cuore è un organo suddiviso in diverse parti per poter svolgere la sua funzione principale: portare il sangue ricco di ossigeno al resto del corpo (tessuti, tessuti e organi) al fine di nutrirli, e ricevere il sangue carico di anidride carbonica da inviare ai polmoni. La valvole cardiache sono delle piccole strutture che, come dei “rubinetti”, hanno la funzione di assicurare che, a partire dal cuore,  il flusso sanguigno proceda in una sola direzione, evitando che ritorni indietro. Nello specifico, la valvola aortica è una valvola formata da tre membrane (cuspidi), costituite in maggior parte da collagene, che assumono la forma di una semiluna. La valvola è situata su di un anello muscolare e – tramite questo – essa è collegata alla parete del cuore.  

A che cosa serve la valvola aortica?

La valvola aortica presidia il passaggio del sangue ossigenato tra il ventricolo sinistro e l’aorta allo scopo di assicurare che non ritorni indietro. Il ciclo cardiaco si compone, difatti, di due fasi: una fase di rilassamento (diastole) e una di contrazione (sistole). Atri e ventricoli si contraggono in modo coordinato: prima gli atri e successivamente i ventricoli. Durante la fase di diastole, le valvole tra atri e ventricoli sono aperte e il sangue scorre in modo del tutto libero tra camere e atri. In questa fase le valvole semilunari sono chiuse, impedendo che il sangue rientri nei letti vascolari. Durante la fase di sistole, quando la pressione del sangue è maggiore nel ventricolo, la valvola è invece aperta al fine di permettere il passaggio del sangue nell’aorta. Successivamente, quando la pressione è maggiore nell’aorta, la valvola si richiude, non consentendo che il sangue ritorni al cuore. Difetti della valvola aortica possono mutare l’intero funzionamento della circolazione: sia la stenosi che l’insufficienza aortica possono essere trattate con un delicato intervento chirurgico di sostituzione della valvola aortica.

Valvola mitrale

Che cos’è la valvola mitrale?

La valvola mitrale è una delle valvole presenti nel cuore – le altre tre sono la valvola tricuspide, la valvola polmonare e la valvola aortica – e che è posta tra l’atrio sinistro e il ventricolo sinistro. Il suo compito è quello di impedire che il sangue torni indietro e segua invece il suo percorso corretto e assicuri il giusto scambio di ossigeno e anidride carbonica.  

Com’è strutturata la valvola mitrale?

La valvola mitrale è costituita da due membrane (cuspidi) molto resistenti perché di tessuto connettivo, che si aprono e chiudono in corrispondenza di ogni battito del cuore. I margini delle due membrane sono collegati per mezzo delle corde rendinee ai muscoli papillari che, azionati dal flusso del sangue e dalle fasi cardiache, si contraggono e rilasciano in modo tale che il sangue possa solo procedere in avanti e non tornare indietro.  

Qual è la funzione della valvola mitrale?

La valvola mitrale, come detto, consente il passaggio del sangue proveniente dai polmoni e quindi ossigenato tra l’atrio sinistro e il ventricolo sinistro. Una volta entrato nel ventricolo il sangue grazie alla chiusura della valvola non può tornare indietro e quindi viene pompato nell’aorta per essere distribuito in tutto il corpo.

Ventricolo sinistro del cuore

Che cos’è il ventricolo sinistro?

Il ventricolo sinistro è una delle quattro camere in cui è suddiviso il cuore (le altre sono: atrio destro, atrio sinistro e ventricolo destro). Riceve il sangue ossigenato dall’atrio sinistro e, contraendosi, lo spinge all’interno dell’aorta attraverso la valvola aortica in modo da raggiungere il resto del corpo e fornire quindi – ai tessuti ed alle cellule – ossigeno e nutrienti.  

Com’è fatto il ventricolo sinistro?

I ventricoli sono le due cavità inferiori del cuore e formano la parte principale dell’organo. Sono situati nell’area subito dietro lo sterno e poggiano sul diaframma. Il ventricolo sinistro ha una forma leggermente più allungata rispetto al ventricolo destro e – rispetto a questo e allo sterno – si trova in posizione posteriore, poggiando in prevalenza sul diaframma. È simile a un cono la cui punta corrisponde all’apice del cuore. È separato dal ventricolo destro tramite il setto interventricolare e dall’atrio sinistro, posto subito sopra, da un passaggio che viene definito orifizio mitralico. Il flusso del sangue è regolato dalla valvola mitrale (detta altresì bicuspide perché formata da due lembi contrapposti che hanno dimensioni diverse) in un’unica direzione. Tra il ventricolo e l’aorta c’è un altro passaggio (l’ostio arterioso) dove sono poste tre valvole.  

A che cosa serve il ventricolo sinistro?

In condizioni normali il ventricolo sinistro si rilassa nel corso della fase diastole, favorendo il riempimento del sangue ossigenato proveniente dall’atrio sinistro, per quindi contrarsi nella fase sistolica e spingere il sangue nell’aorta con una pressione sufficiente a superare quella prodotta dall’aorta. Questo ventricolo ha pareti muscolari più grosse, dalle tre alle sei volte in più rispetto al ventricolo destro, e una capacità inferiore in relazione al ventricolo destro. Tale caratteristica è collegata al fatto che l’aorta – a differenza dell’arteria polmonare – ha una minore portata ma una maggiore resistenza. Riceve sangue a una pressione di circa 8 mmHg e lo pompa a una pressione di 120 mmHg.