In genere è un disturbo passeggero, che può comparire senza alcun motivo apparente. Stiamo parlando dell’epistassi, termine medico per indicare la fuoriuscita di sangue dal naso. Anche se l’emorragia non mette in pericolo la salute della persona, perché la quantità di sangue è scarsa, in alcuni casi è bene rivolgersi al medico, soprattutto se la perdita si presenta con una certa frequenza oppure è abbondante.

Ne parliamo con il dottor Alessandro Colli, responsabile dell’Unità di Otorinolaringoiatria di Humanitas Castelli.

Accade ai piccoli…

La causa più frequente è dovuta a piccoli traumi che si possono verificare in seguito a cadute oppure al vizio di mettere le dita nel naso o di inserire minuscoli oggetti.
Un altro fattore è dato dalla presenza di crosticine nella parte anteriore delle fosse nasali per un’infezione cronica e al “bisogno” di toglierle con le dita.
Inoltre, i Rinovirus responsabili del raffreddore causano un’infiammazione che indebolisce la parete dei vasi del naso e una forte soffiata può provocarne la loro rottura, con fuoriuscita di sangue.

Ma anche ai grandi…

Le mucose del naso di tutti, grandi e piccoli, quando l’aria è molto secca, si asciugano troppo e facilitano la formazione di croste: ogni piccolo stimolo, come uno starnuto, fa aumentare la pressione venosa o causare il distacco della crosta, provocando la rottura dei capillari.

Inoltre, le persone con problemi al cuore e in cura con antiaggreganti (farmaci per ridurre la fluidità del sangue) sono a rischio: il sangue si coagula meno facilmente e anche lievi traumi al naso possono causare piccole emorragie dei vasi più superficiali.

Attenzione se si è ipertesi: l’elevata pressione esercita una forza contro le pareti di tutti i vasi sanguigni e se quelli del naso sono troppo fragili per opporsi alla pressione esercitata dal sangue, possono rompersi e far uscire il sangue.

La fuoriuscita di sangue può essere dovuta anche ai polipi nasali o alla deviazione del setto nasale.

Come bloccare la perdita

In caso di perdita di sangue dal naso, è bene stare calmi, perché si tratta di emorragie che in genere terminano da sole in pochi minuti.

Invece, occorre fare attenzione ai bambini che piangono: con il pianto, il flusso di sangue può aumentare e un po’ di sangue può finire in gola, causando un principio di vomito.

Per prima cosa, mettersi seduti, tenendo la testa leggermente inclinata in avanti; poi, schiacciare con un dito il lato del naso dove c’è la fuoriuscita di sangue, meglio se con un fazzoletto bagnato con acqua fredda o con un cubetto di ghiaccio. Il freddo e la pressione facilitano la coagulazione del sangue.

Non inserire tamponi o garze nel naso, perché traumatizzanti. Sbagliato, anche, piegare la testa all’indietro,  che potrebbe favorire il passaggio di sangue in gola o nei bronchi.

Sì agli unguenti nasali che favoriscono la coagulazione del sangue, o all’acido tranexamico con cui bagnare piccole garze da inserire delicatamente nel naso.

Serve la cauterizzazione

Se la perdita compare spesso ed è dovuta a una lesione dei piccoli vasi sanguigni, si ricorre alla cauterizzazione bruciando la parete del vaso danneggiato. In poco tempo si formerà una piccola cicatrice che rende più spessa la parete dei capillari, eliminando il problema del sanguinamento.

La cauterizzazione può essere fatta con la corrente elettrica, con sostanze chimiche, come il nitrato d’argento o l’acido tricloroacetico, oppure con il laser. In tutti i casi, i risultati sono simili tra loro. L’intervento dura pochi minuti e viene fatto in ambulatorio.

Un aiuto dalle vitamine

Se la fuoriuscita di sangue dal naso è dovuta a una fragilità dei capillari, oltre a non esagerare con l’esposizione al sole e a evitare la sedentarietà, è bene mangiare molta frutta e verdura. Il medico, inoltre, può prescrivere alcuni integratori a base di vitamine C, K e P, che favoriscono la coagulazione del sangue, in aggiunta a quelli che contengono flavonoidi, propoli, centella e vite rossa.

Testo tratto dall’articolo “Sangue dal naso: ci dobbiamo preoccupare?” pubblicato dalla rivista ViverSani e Belli a giugno 2022 a cura di Cesare Betti.