I disturbi respiratorio ostruttivi del sonno non colpiscono solo le persone di una certa età. Il russamento e le apnee ostruttive, dovute in genere a un’ostruzione parziale o completa delle prime vie aeree a livello della gola, possono colpire sia in età pediatrica, sia in quella adulta.

Non sempre, però, questi disturbi sono vere e proprie patologie.

 

Spesso se ne accorgono per primi i partner

«Il russamento – sottolinea la dottoressa Marketa Koka, responsabile dell’Ambulatorio roncopatia e altri disturbi respiratori nel sonno di Humanitas Castelli Bergamo – è considerato patologico quando diviene cronico, cioè si presenta ogni notte, è particolarmente intenso e talvolta si associa a pause respiratorie. Lo stesso discorso vale per le apnee notturne, le interruzioni temporanee e involontarie del flusso d’aria nelle vie aeree, che diventano preoccupanti quando si presentano di frequente e hanno una durata superiore ai 10 secondi».

Molte volte chi soffre di questi disturbi non se ne accorge, non ne è consapevole per cui ad accorgersene sono i partner, che sono disturbati durante la notte dal russamento e dagli effetti delle pause respiratorie. «Questo accade – spiega la dottoressa – perché quando si è addormentati i muscoli di palato, gola e lingua si rilassano e nel momento di sonno più profondo ostruiscono parzialmente il passaggio dell’aria mettendosi a vibrare sonoramente. Quando questa ostruzione diviene completa si verifica l’apnea. Le conseguenze possono essere un’evidente difficoltà a mantenere la concentrazione durante il giorno, colpi di sonno o sonnolenza diurni, sudorazioni e necessità di minzione durante la notte, mal di testa e anche impotenza».

 

Non sono disturbi da sottovalutare

Le cause dei disturbi respiratori ostruttivi del sonno sono tante e differenti tra loro. «La prima causa, come abbiamo visto, è l’ostruzione delle vie aere – precisa la dottoressa Koka –. Ma possono essercene molte altre. Si va dall’assunzione di farmaci a sovrappeso o obesità, dall’abuso di bevande alcoliche all’abitudine al fumo e allo svolgimento di una scarsa attività fisica. Spesso russaento e apnee respiratorie notturne possono dipendere dall’avere esagerato con i cibi e le bevande alcoliche durante la cena, oppure può influire anche solo il fatto di essersi coricati a poca distanza dall’aver mangiato».

I disturbi respiratori legati al sonno non devono essere sottovalutati perché, se portati all’estremo, possono generare problemi di salute anche di una certa gravità. «Bisogna parlarne con il proprio medico di fiducia – conclude la specialista di Humanitas Castelli – perché si tratta di disturbi che possono contribuire a provocare o ad aggravare problemi di cuore come ipertensione arteriosa, aritmie, infarto miocardico, o di cervello, come ictus, crisi epilettiche, depressione o disturbi della memoria. La poca attenzione dovuta a sonnolenza diurna può inoltre causare situazioni pericolose come ad esempio incidenti stradali o casalinghi, che possono causare danni alla persona colpita o a quelle che le stanno vicino . Per questo è importante pervenire a una diagnosi certa del problema e iniziare il trattamento indicato dal medico in un tepo più breve possibile».

 

(tratto da articolo pubblicato domenica 17 gennaio 2021 sul quotidiano “L’Eco di Bergamo”)