COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 035 283 111

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

Prenotazioni SSN
035 4204300
Prenotazioni Private
035 4204500

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online

LINEE DEDICATE

Centro del Pavimento Pelvico
035.4204300
Diagnostica per immagini
035 4204001
Fondi e assicurazioni
035 4204400
Humanitas Medical Care Bergamo
035 0747000

Le orecchie e il freddo: tenerle al caldo per evitare fastidiosi dolori

Per posizione, funzione e struttura, le orecchie sono tra gli organi del nostro corpo più esposti ai mutamenti delle condizioni esterne. In particolare, le temperature rigide tipiche della stagione invernale sono in grado di provocare problemi anche seri alle orecchie, tanto da rendere necessarie opportune protezioni, come spiega il dottor  Graziano Zerbini, Responsabile dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria di Humanitas Castelli di Bergamo.

Dottor Zerbini, anzitutto, perché le orecchie sono così soggette alle temperature rigide?

«Questo accade perchè le orecchie sono strutture particolarmente delicate. Il padiglione auricolare ad esempio è costituito da un esile cartilagine rivestita da un sottile strato epidermico cosicché i nervi sensitivi risultano essere ancor più esposti a una stimolazione diretta generata dalle variazioni di temperatura dell’ambiente esterno, così come accade per il condotto uditivo esterno e la membrana timpanica».

Nello specifico, qual è il meccanismo che porta al dolore a seguito di un’esposizione al freddo?

«Il dolore alle orecchie è causato da una stimolazione diretta da parte del freddo sui recettori nocicettivi, che sono presenti nel padiglione auricolare, nel canale uditivo e nella membrana timpanica e che subiscono, a causa dell’abbassamento della temperatura una modifica della pressione differenziale. Attraverso questo meccanismo il freddo può determinare sintomi a carico dell’orecchio medio (le parti mobili dell’orecchio medio che trasmettono il suono) e interno (i fluidi che circolano nella parte interna e che aiutano a mantenere l’equilibrio), piuttosto che per la tuba di Eustachio che collega questi spazi a naso, bocca e gola. Oltre al dolore pertanto il freddo può determinare un senso di ovattamento auricolare piuttosto che di vertigini. In caso d’esposizione al freddo particolarmente prolungate, inoltre, si possono avere a seguito di vasocostrizione fenomeni di necrosi per mancata ossigenazione dei tessuti andando dalla pericondrite alla necrosi tissutale vera e propria».

L’inverno è dunque il gran nemico delle nostre orecchie?

«Da questo punto di vista senz’altro sì. È la stagione in cui esponiamo maggiormente le orecchie alle temperature basse, mentre sciamo, pattiniamo, facciamo jogging o, anche semplicemente, camminiamo in presenza di temperature vicine allo zero del termometro. Ciò non toglie che problemi simili possano sorgere anche d’estate, non per ragioni di aria ma a causa di acqua fredda. Basti pensare a surfisti o sub che anche nella stagione calda possono trovarsi a soffrire di problemi simili».

Quali precauzioni dobbiamo prendere per evitare dolore alle orecchie dovuto a esposizione al freddo?

«Ovviamente occorre mantenere quanto più le orecchie al caldo. Il che significa fare uso di berretti o di paraorecchie sempre, non solo quando si comincia ad avvertire il dolore. Importante è, inoltre, assicurarsi che quando le si espone al freddo le orecchie siano bene asciutte, accorgimenti che devono essere utilizzati ancor più nei bambini».

Per contrastare il dolore alle orecchie, è utile utilizzare le gocce auricolari?

«Sì, è utile, ma prima di utilizzarle, in particolare nei bambini, è bene verificare che non siano troppo fredde per evitare di peggiorare la situazione provocando spiacevoli conseguenze come nausea, vomito, vertigini intense o nistagmo, cioè movimento incontrollato dei bulbi oculari. Prima di procedere con la medicazione, quindi, è meglio recarsi in un luogo caldo e scaldare con le mani la boccetta contenente le gocce».

Otorinolaringoiatria

Visite ed esami

I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 800 medici
Torna su