COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 035 283 111

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

Prenotazioni SSN
035 4204300
Prenotazioni Private
035 4204500

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online

LINEE DEDICATE

Centro del Pavimento Pelvico
035.4204300
Diagnostica per immagini
035 4204001
Fondi e assicurazioni
035 4204400
Humanitas Medical Care Bergamo
035 0747000

Tendinopatia del tendine d’Achille


Che cos’è la tendinopatia del tendine d’Achille?

La tendinopatia del tendine d’Achille, o tendinopatia achillea, è una condizione di sofferenza che riguarda nello specifico il tendine d’Achille, che è posto nel retro della gamba e ha la funzione di connettere i muscoli del polpaccio al calcagno, osso posteriore del piede.

Esistono due differenti tipologie di tendinopatia legata al tendine d’Achille, che spesso convivono nello stesso paziente:

  • tendinopatia inserzionale, caratterizzata da una deformità (denominata “deformità di Haglund”) presente sulla parte superiore del calcagno che provoca un continuo sfregamento che nel tempo procura a dolore
  • tendinopatia non-inserzionale, di origine di tipo vascolare per cui la non vascolarizzazione corretta della zona al di sopra dell’inserzione del tendine sul calcagno rende questa porzione più vulnerabile a lesioni degenerative che possono portare, nel tempo, a una rottura del tendine.

 

Quali sono le cause della tendinopatia del tendine d’Achille?

Le problematiche legate al tendine d’Achille sono causate soprattutto dalla pratica incontrollata di attività sportive, prime tra tutte la corsa.

 

Come può essere individuata la tendinopatia del tendine d’Achille?

La tendinopatia del tendine d’Achille può essere individuata in primo luogo con il palpeggiamento dell’area in cui è presente il tendine e sentendo le reazioni del paziente in relazione all’intensità e alla caratteristica del dolore provato.

Per approfondire la diagnosi può essere utile eseguire una radiografia del piede, soprattutto per evidenziare una esostosi al calcagno, in grado di causare una tendinopatia inserzionale, e per escludere la presenza di patologie associate.

La presenza di una tendinopatia non inserzionale può essere individuata anche attraverso una risonanza magnetica.

 

Come si può curare la tendinopatia del tendine d’Achille?

La tendinopatia del tendine d’Achille, di qualsiasi tipologia essa sia, può essere curata nelle sue fasi iniziali con terapie fisiche come la tecarterapia, con farmaci antinfiammatori e con esercizi fisici specifici per il tendine. Si tratta di interventi che però sono solo in grado di influire sulla sintomatologia e non sulle casue della patologia.

Gli step successivi, nel caso in cui le terapie conservative non sortiscano l’effetto desiderato, si differiscono a seconda della tipologia della tendinopatia:

  • se non inserzionale, si attuano terapie biologiche che, utilizzando il potenziale rigenerativo delle cellule staminali multipotenti presenti in sangue e grasso, riescono a determinare una rigenerazione del tessuto tendineo. A queste possono essere associati interventi chirurgici mininvasivi con cui è possibile controllare il dolore e migliorare la vascolarizzazione del tendine
  • se inserzionale, si procede con un intervento chirurgico di asportazione dell’esostosi che è alla base della patologia. Il recupero post-intervento prevede la possibilità di esercitare un graduale carico sul piede dalla quarta settimana dell’intervento in poi per poi concludersi in un arco complessivo di tempo che può andare dai 3 ai 6 mesi.