Risonanza magnetica

Che cos’è la risonanza magnetica?

La risonanza magnetica è un esame strumentale non invasivo che, attraverso l’utilizzo di onde elettromagnetiche e a seguito dell’elaborazione di un computer, fornisce immagini su vari piani parti interne del corpo umano.

Le onde elettromagnetiche utilizzate sono innocue per l’organismo.

 

A che cosa serve la risonanza magnetica?

L’utilizzo della risonanza magnetica consente di visualizzare, nello specifico, la struttura ossea, le articolazioni e gli organi interni.

Questa sua caratteristica la rende un esame ideale per individuare e diagnosticare molte patologie, tra cui anche vari tipi di tumore.

 

Come si svolge la risonanza magnetica?

Nel corso dell’esame della risonanza magnetica il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre avanti e indietro all’interno di un cilindro cavo, aperto in entrambe le estremità. Un potente magnete presente nel cilindro irradia fasci di onde radio sul corpo del paziente, che viene invitato a stare immobile per l’intera durata dell’esame.

Il segnale ottenuto attraverso l’irradiazione viene elaborato da un computer che visualizza sullo schermo l’immagine del settore di corpo interessato, immagine che potrà in seguito essere ulteriormente elaborata e fotografata su pellicole radiografiche.

 

Quanto tempo dura la risonanza magnetica?

La durata della risonanza magnetica varia a seconda della parte di corpo che deve essere sottoposta all’esame. Si va dai 20 minuti richiesti per l’esame del cranio ai 60 minuti necessari per esami più complessi, soprattutto per quelli che riguardano distretti multipli.

 

Norme di preparazione della risonanza magnetica

L’esecuzione della risonanza magnetica richiede alcune azioni preparatorie:

  • digiunare a partire da almeno sei ore prima dell’esecuzione dell’intervento
  • nel caso in cui l’esame riguardi il colon retto, eseguire una pulizia dell’intestino utilizzando un clisma fleet acquistabile in farmacia.

 

La risonanza magnetica ha controindicazioni?

Come già detto, le onde elettromagnetiche utilizzate nel corso della risonanza magnetica sono del tutto innocue per l’organismo umano.

Ci sono casi però in cui questo esame non può essere effettuato. In particolare, quando si è in presenza di:

  • protesi metalliche valvolari o vascolari
  • schegge metalliche mobili
  • claustrofobia.

Nel caso in cui il paziente sia portatore di protesi metalliche fisse – come quelle di ginocchio o anche –, o abbia chiodi o viti per frattura, oppure ancora protesi dentarie, potrà sottoporsi all’esame solo se la parte da studiare è lontana dalle stesse protesi, per evitare che vi siano interferenze sull’elaborazione finale prodotta dal computer.

Questo esame è inoltre sconsigliato alle donne nei primi tre mesi di gravidanza. In presenza di gravidanza deve comunque sempre essere eseguito solo a seguito di precisa indicazione specialistica.

 

Area medica di riferimento per la risonanza magnetica

Per maggiori informazioni sulla risonanza magnetica, vedi il Servizio di Diagnostica per immagini di Humanitas Castelli Bergamo.