Farro

Il termine farro indica tre tipologie di frumento: triticum dicoccum, triticum monococcum e triticum spelta.

Ha un alto apporto di valore nutrizionale e per questo negli ultimi anni viene molto coltivato, dopo secoli in cui era stato in qualche modo dimenticato.

Commercializzato essiccato, è reperibile tutto l’anno.

 

Quali sono le proprietà nutrizionali del farro?

100 grammi di farro cotto che non abbia avuto aggiunta di sale offre un apporto di circa 335 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:

 

Quando non bisogna mangiare farro?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di farro e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.

 

Quali sono i possibili benefici del farro?

Nel farro sono presenti molte fibre, perciò è un ottimo lassativo dalle note capacità depurative per l’organismo. Le fibre contribuiscono anche a limitare i livelli di colesterolo cattivo presente nel sangue contribuendo a ridurre il rischio cardiovascolare, e a tenere sotto controllo gli zuccheri riducendo il rischio di contrarre diabete tipo 2.

Spesso il farro viene inserito nelle diete dimagranti grazie al suo potere saziante che spinge a limitare le quantità di cibo ingerite e quindi anche le calorie che vengono introdotte attraverso i pasti.

 

Quali sono le controindicazioni del farro?

Nel farro è presente il glutine per cui non può essere consumato dalle persone che soffrono di celiachia e di intolleranza al glutine. Non deve essere consumato da chi soffre di problemi intestinali come la colite visto il suo alto potere lassativo.

 

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.