Iniezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche

Che cos’è l’niezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche?

L’iniezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche è un’iniezione che viene effettuata all’interno dell’occhio e che permette di migliorare la prognosi di numerose patologie della retina, migliorando la visita dei pazienti che ne sono affetti.

Nell’occhio vengono iniettati:

  • farmaci anti-VEGF, in grado di impedire la formazione di nuovi vasi sanguigni, che vengono utilizzati in presenza di degenerazione maculare senile essudativa (umida), edema maculare diabetico, edema maculare secondario a trombosi dei vasi retinici
  • farmaci cortisonici, utilizzati quando si debbano trattare patologie come edema maculare cistoide diabetico, edema maculare secondario a una trombosi dei vasi retinici oltre che a patologie infiammatorie dell’occhio come l’uveite.

 

Come viene eseguita l’iniezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche?

L’iniezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche viene eseguita in regime ambulatoriale a seguito di anestesia topica, con l’utilizzo cioè di colliri anestetici che vengono applicati direttamente sulla superficie dell’occhio.

In rari casi si possono produrre effetti indesiderati come mal di testa, aumento della pressione intraoculare, distacco di vitreo, infiammazioni dell’occhio ed emorragia retinica. Ancor più di rado si possono generare gravi complicanze come infiammazione oculare grave, lesione della retina, endoftalmite, cataratta e, complicanza più temibile, tromboembolia.

Una volta eseguito l’intervento il paziente può tornare a casa, con l’aiuto di un accompagnatore.

La terapia post-intervento prevede l’utilizzo di colliri e lo svolgimento di controlli, il primo nel giorno seguente all’intervento e il secondo a una distanza di circa 2-3 settimane, a seconda della specificità del singolo caso.

 

Quanto tempo dura l’iniezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche?

Il tempo di esecuzione di un’iniezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche è molto breve. La lieve sensazione di fastidio provata dal paziente ha dunque una durata molto ridotta, corrispondente a pochi secondi.

 

Quali controindicazioni ha l’iniezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche

Non sono note controindicazioni all’iniezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche.

Sono però da tenere in considerazione alcune categorie a rischio per cui è bene valutare attentamente se sia il caso di procedere con l’iniezione. Si tratta in particolare delle persone cardiopatiche, di quelle vasculopatiche e di quelle che sono allergiche a farmaci che potrebbero essere contenuti in questi medicamenti.

 

Area medica di riferimento per l’iniezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche

Per maggiori informazioni sull’iniezione intravitreale di farmaco per le patologie retiniche, vedi il Centro Oculistico di Humanitas Castelli Bergamo.

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