Mango

Il mango è il frutto della pianta Mangifera indica, originaria delle regioni del Sudest asiatico ma coltivata oggi in buona parte del mondo, compresa l’Italia. Il maggiore produttore di mango è oggi il Messico.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del mango?

100 grammi di mango offrono un apporto di 53 calorie, distribuite in questo modo: 89% carboidrati, 8% proteine e 3% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Nel mango sono inoltre presenti flavonoidi come la quercetina e xantoni glicosati come la mangiferina.  

Quando non bisogna mangiare mango?

Il consumo di mango può interferire con l’attività di alcuni enzimi che sono coinvolti nel metabolismo dei farmaci e di alcuni traportatori di questi ultimi. Tra i principi attivi che possono subire l’effetto dell’ingestione di mango c’è l’anticoagulante warfarin.  

Quali sono i possibili benefici del mango?

Grazie alla presenza di flavonoidi come la quercetina, il mango ha proprietà antinfiammatorie e antimicrobicrobiche. Si ritiene che il consumo di questo frutto contribuisca a mantenere il controllo dei livelli di zucchero nel sangue, soprattutto in presenza di obesità.  

Quali sono le controindicazioni del mango?

Dal punto di vista alimentare il mango non presenta controindicazioni. La linfa del suo albero può produrre dermatite da contatto durante la raccolta.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Prezzemolo

Il prezzemolo è un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Il suo nome scientifico è Petroselinum crispum ed è originaria delle terre che si affacciano sul mar Mediterraneo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del prezzemolo?

Circa 4 grammi di prezzemolo (1 cucchiaio) offrono un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Sono inoltre presenti buone quantità di beta-carotene, luteina/zeaxanitna, flavonoidi come la luteolina e l’eugenolo.  

Quando non bisogna mangiare prezzemolo?

Il consumo di prezzemolo può interferire in alcuni casi con l’assunzione di warfarin e di farmaci diuretici. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del prezzemolo?

Il prezzemolo è fonte di antiossidanti, di molecole alleate del metabolismo e di nutrienti che sono utili per la salute e lo sviluppo di ossa e denti. Quest’erba ha inoltre proprietà antisettiche e carminative. I suoi estratti sembrano avere un buon potere diuretico.  

Quali sono le controindicazioni del prezzemolo?

L’abuso di prezzemolo può provocare problemi epatici e forme di anemia. Nel corso della gravidanza può stimolare contrazioni uterine e provocare emorragie. Applicato sulla pelle sotto forma di olii ottenuti con la spremitura dei suoi semi può aumentare la sensibilità ai raggi del sole e provocare rash cutaneo. Un suo uso non controllato può provocare problemi in chi soffre di calcoli renali, carenze di minerali o altri nutrienti e artrite gottosa.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Tè chai

Il tè chai, o masala thai, è una bevanda tipica dell’India, prodotta dall’infusione di tè nero e varie spezie tra cui cardamomo, chiodi di garofano, cannella, zenzero, pepe nero e pepe lungo. Viene in genere preparato in acqua bollente e servito zuccherato con l’aggiunta di un po’ di latte.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del tè chai?

Una porzione di tè chai, più o meno 14 grammi, offre un apporto di circa 60 calorie, di cui 10 sotto forma di lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il tè chai è inoltre fonte di caffeina.  

Quando non bisogna mangiare tè chai?

Il consumo di tè chai può interferire con l’assunzione di farmaci come l’adenosina, la cimetidina, alcuni antibiotici, il dipiridamolo, l’efedrina, gli estrogeni, il warfarin, gli antidiabetici e gli antidepressivi. In presenza di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del tè chai?

Al tè chai sono riconosciuti effetti antidepressivi, ansiolitici e rivitalizzanti. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie sembra inoltre in grado di favorire la digestione e aumentare le difese immunitarie. Sarebbe utile per proteggersi da tumori e malattie cardiovascolari e ridurrebbe i sintomi della sindrome premestruale, oltre che il rischio di diabete grazie al fatto che aiuta a mentenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue. Ma tutte queste proprietà al momento non trovano alcuna conferma scientifica.  

Quali sono le controindicazioni della ricciola?

Se non nella versione decaffeinata, il tè chai può provocare insonnia, nausea, irrequietezza e capogiri. Il suo consumo è sconsigliato durante gravidanza e allattamento ed è controindicata per chi soffre di reflusso gastroesofageo o di acidità gastrica, oltre che di ulcere o rettocolite ulcerosa.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.