Arachidi

Le arachidi sono i semi dell’Arachis hypogaea, pianta che appartiene alla famiglia delle Leguminosae e che si ritiene sia originaria del Centro America. Oggi viene coltivata soprattutto negli Stati Uniti, in India, in Cina e in alcuni Paesi dell’Africa. Sono presenti anche in Italia, con la raccolta che viene eseguita nei mesi di settembre e di ottobre. Le arachidi possono essere rese commestibili, attraverso la tostatura, oppure possono essere utilizzate per farne un olio molto diffuso commercialmente.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle arachidi?

100 grammi di arachidi tostate offorno un apporto di circa 598 calorie, ripartite in questo modo: 75% lipidi, 19% proteine e 6% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti: Le arachidi sono inoltre ricche di composti fenolici come resveratrolo, acido p-cumarico, genisteina e biocanina-A.  

Quando non bisogna mangiare arachidi?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di arachidi e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle arachidi?

Le arachidi sono legumi e non, come si è portati a pensare, frutta secca. I grassi monoinsaturi presenti in quantità aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono. Le proteine presenti nelle arachidi sono ricche di aminoacidi di elevata qualità, essenziali per lo sviluppo e la crescita. L’acido p-cumarico e il resveratrolo hanno proprietà antiossidanti. Il primo viene ritenuto utile a ridurre il cancro allo stomaco, il secondo sembra proteggere dai tumori, dalle malattie cardiovascolari e neurodegenerative e dalle infezioni virali o micotiche. Le vitamine del gruppo B, invece influiscono positivamente sul buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni delle arachidi?

Il consumo di arachidi può essere causa di insorgenza di varie reazioni allergiche, alcune anche di una certa gravità.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Asparagi

Gli asparagi sono ortaggi che appartengono alla famiglia delle Asparagaceae. Il loro nome scientifico è asparagus officinalis e sono originari dell’Asia Minore e del bacino orientale del Mar Mediterraneo. In italia crescono nei mesi che vanno da marzo a giugno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali degli asparagi?

100 grammi di asparagi offrono un apporto di circa 20 calorie, suddivise in questo modo: 50% proteine, 42% carboidrati e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Gli asparagi sono inoltre fonte di carotenoidi, soprattutto di alfa e beta-carotene e di luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare asparagi?

Il consumo di asparagi può interferire con cure a base di farmaci diuretici. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici degli asparagi?

Tra le caratteristiche dell’asparago ci sono quelle di stimolare la diuresi, favorire il buon funzionamento dell’intestino, ridurre il rischio di tumore al colon. Viene considerato inoltre utile a combattere la riduzione idrica e la sindrome dell’intestino irritabile. Ricchi di fibre, questi ortaggi sono ottimi per tenere sotto controllo il colesterolo e i livelli di zuccheri nel sangue. La presenza di antiossidanti ne fanno un alimento utile a proteggere dai tumori, dai disturbi neurodegenerativi e dalle infezioni. L’acido folico favorisce il buon sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione. Le vitamine del gruppo B favoriscono il buon metabolismo; calcio, fosforo e vitamina K proteggono le ossa; ferro e rame intervengono nei processi di sintesi dei globuli rossi; il potassio è un buon alleato della salute cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni degli asparagi?

Il consumo di asparagi provoca un cattivo odore nelle urine, che è però del tutto innocuo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Avocado

L’avocado è il frutto della Persea gratissima, pianta della famiglia delle Lauraceae. Ha la forma simile a quella della pera, anche se può raggiungere una lunghezza di 25 centimetri e un peso di 1,5 Kg.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’avocado?

100 grammi di avocado offrono un apporto di circa 231 calorie, ripartite in questo modo: 3% carboidrati, 8% proteine e 89% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il suo seme è ricco di nutrienti come acidi grassi e alcoli. Le foglie della varietà messicana, invece, contengono un olio essenziale che contiene estragolo e anetolo.  

Quando non bisogna mangiare avocado?

Il consumo di avocado può interferire con l’assunzione del farmaco warfarin, perché il frutto può ridurre l’effetto coagulante del farmaco. In questo caso meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’avocado?

Alcuni derivati dell’avocado sembrano essere utili per la cura dell’artrosi del ginocchio. Alcuni derivati del seme sembrano avere capacità antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni dell’avocado?

L’avocado deve essere consumato con attenzione da chi soffre di allergie al lattice o a vari frutti e verdure come banane, kiwi, pesche, castagne, meloni, pomodori e patate. L’allergia all’avocado può provocare allergia orale che si presenta sotto forma di lingua gonfia e prurito a bocca e gola, oltre che con altri sintomi come respiro sibilante, crampi addominali e diarrea. Foglie e semi dell’avocado, se assunti in grande quantità, possono risultare tossici.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Baccalà

Il baccalà e il merluzzo che viene trattato, in particolare che viene essiccato e salato.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del baccalà?

100 grammi di baccalà offrono un apporto di circa 290 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare baccalà?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di baccalà e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del baccalà?

Il baccala è ricco di omega 3, grassi utili per la salute di cuore e arterie ed è povero di grassi saturi. Contiene proteine di elevata qualità e vitamine del gruppo B – utili per la salute dell’organismo – e sali minerali che proteggono la salute cardiovascolare (potassio), sono coinvolti il molte reazioni cellulari (magnesio), sono importanti per la salute di reni, muscoli, cuore, ossa e denti oltre che per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il buon funzionamento del metabolismo (fosforo), proteggono l’organismo dallo stress ossidativo (selenio).  

Quali sono le controindicazioni del baccalà?

Il baccalà è ricco di sodio e di colesterolo, per cui il suo consumo deve essere tenuto sotto controllo per evitare problemi alla salute cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Betacarotene   

Che cos’è il betacarotene?

Il betacarotene è un carotenoide, cioè uno dei pigmenti vegetali (di colore rosso, arancione e giallo) che sono precursori della vitamina A (retinolo). Come tutti i carotenoidi, è liposolubile oltre che sensibile alla luce e al calore. Viene convertito in vitamina A all’interno del piccolo intestino per poi a depositarsi nel fegato che provvederà a rilasciarlo gradualmente, in base alle esigenze dell’organismo.  

A che cosa serve il betacarotene?

Il betacarotene è importante per il nostro organismo dal punto di vista nutrizionale. È anzitutto un ottimo antiossidante, capace pertanto di contrastare l’insorgenza dei radicali liberi, ed è una primaria fonte di vitamina A, che ha effetti benefici sulla vista e sulla pelle e che permette alle ossa di crescere in modo omogeneo. Per questo motivo è consigliabile un’adeguata assunzione di betacarotene soprattutto per i bambini e i giovani nell’età della crescita. I suoi benefici aumentano in caso di contestuale assunzione di vitamina C, vitamina E e zinco.  

In quali alimenti è presente il betacarotene?

Il betacarotene è contenuto in molta frutta, nelle verdure a foglia verde – tra le quali zucche e le carote – nei cereali e negli oli.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di betacarotene?

Il fabbisogno di betacarotene per una persona adulta varia dai 2 ai 4 mg al giorno.

Carenza di betacarotene

La carenza di betacarotene non provoca alcun problema di salute, salvo che non sia associato a una carenza di vitamina A, per cui si potrebbero verificare dei problemi correlati a questa carenza: disturbi alla vista, difficoltà dei processi di crescita, maggiore possibilità di contrarre infezioni.

Eccesso di betacarotene

L’eccesso di betacarotene riguarda soprattutto i fumatori; un suo surplus potrebbe difatti provocare un’incidenza maggiore di cancro al polmone, rispetto all’assunzione di dosi rientranti nel fabbisogno. Non devono eccedere nella sua assunzione nemmeno le donne in gravidanza o che stanno allattando. In condizioni normali, un eccesso di betacarotene potrebbe causare disturbi tra i quali è inclusa l’alterazione del colore della pelle. Disturbi che peraltro spariscono con la diminuzione dell’assunzione di carotene.  

Perché il betacarotene viene spesso inserito nelle creme solari?

Tra le funzioni del betacarotene vi è anche quella di migliorare la salute della pelle. Nello specifico, questo carotenoide contribuisce a ridurre la sensibilità della pelle quando questa è esposta ai raggi del sole. Soprattutto chi ha una pelle chiara, pertanto, potrebbe evitare di procurarsi una scottatura grazie all’utilizzo di una crema solare che contenga carotene.

Burro

Il burro è il derivato del latte che viene prodotto separando meccanicamente il grasso o la panna dello stesso latte.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del burro?

100 grammi di burro procurano un apporto di circa 758 calorie, suddivise in questo modo: 99% lipidi e 1% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare burro?

Si consiglia di evitare il consumo di burro, oltre che degli altri latticini, quando si eseguono cure a base di farmaci come le tetracicline e la ciprofloxacina.  

Quali sono i possibili benefici del burro?

Nel burro sono presenti molecole antiossidanti, che variano a seconda del tipo di alimentazione seguita dall’animale da cui è stato ottenuto il latte che rappresenta la base del prodotto derivato. Buona inoltre la presenza di minerali, utili per lo sviluppo e la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni del burro?

Non è bene consumare quantità eccessive di burro perché in questo alimento sono presenti grandi quantità di grassi saturi che contribuiscono ad alzare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e che accumulandosi sulla parete interna delle arterie possono provocare aterosclerosi e quindi un aumento del rischio cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Capperi

I capperi sono le gemme della Capparis spinosa, pianta che appartiene alla famiglia delle Capparaceae. Predilige climi umidi ed è molto diffusa in Italia, Grecia, Cipro, Nord Africa e parte dell’Asia Minore.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei capperi?

Un cucchiao di capperi – poco meno di 9 grammi – offre un apporto di circa 2 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: I capperi sono inoltre buoni apportatori di flavonoidi (rutina e quercetina) e beta-carotene.  

Quando non bisogna mangiare capperi?

Il consumo di capperi può creare interferenze con l’assunzione di farmaci contro il diabete. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dei capperi?

Tra i benefici attribuiti ai capperi ci sono quelli di alleviare i dolori reumatici, stimolare l’appetito, combattere la flatulenza e al contempo ridurre il mal di stomaco. L’antiossidante rutina sembra essere capace di favorire la circolazione dei vasi sanguigni più piccoli e, in caso di obesità, sembra ridurre il colesterolo cattivo. La quercetina, invece ha proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, analgesiche e antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni dei capperi?

Nei capperi c’è una grande quantità di sodio e per questo il loro consumo deve essere tenuto sotto controllo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di manzo

Con carne di manzo si indica la carne di bovini – in genere maschi castrati – che vengono macellati quando hanno un’età compresa tra i 3 e i 4 anni.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di manzo?

Una fetta di carne di manzo magra e cotta del peso di 85 grammi apporta circa 182 calorie, così suddivise: 96,6 g proteine, 85,1 g grassi e 0,2 g carboidrati. In 85 g di hamburger di carne di manzo sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di manzo?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di carne di manzo e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di manzo?

Le proteine della carne di manzo sono di qualità elevata. Le vitamine sono alleate del buon funzionamento del metabolismo e dello sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione. Il ferro e altre molecole svolgono un’azione antiossidante. Calcio, fosforo e magnesio sono invece importanti per la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di manzo?

La carne di manzo è fonte di grassi saturi, la cui quantità può variare a seconda della sua origine del taglio, per cui non bisogna eccedere con il suo consumo. Anche perché questo tipo di carne è fonte di significative dosi di colesterolo, la cui assunzione è da tenere sotto controllo. Nella carne di manzo sono inoltre presenti grassi trans.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Dentice

Il dentice è un pesce della famiglia Sparidae che vive in acque salate, in particolare quelle che sono contraddistinte da fondali rocciosi o sabbiosi. Molto diffuso nel mar Mediterraneo, vive anche nell’Oceano Atlantico. Il periodo di pesca migliore di questo pesce e compreso tra i mesi di ottobre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del dentice?

100 grammi di dentice offrono un apporto di circa 100 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare dentice?

Non sono note interazioni tra il consumo di dentice e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del dentice?

Nella carne del dentice sono presenti piccole quantità di grassi saturi, ma la stessa è ricca di omega 3 e di potassio elementi che la rendono preziosa dal punto di vista della salute cardiovascolare. La buona presenza di minerali e vitamine rende questo pesce interessante dal punto di vista della salute generale dell’organismo. Il selenio attiva le difese ossidanti dell’organismo. Il fosforo e la vitamina D aiutano la salute delle ossa e il solo fosforo quella dei denti, la vitamina A è alleata del sistema immunitario e le vitamine del gruppo B lo sono dei processi metabolici.  

Quali sono le controindicazioni del dentice?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di dentice. Meglio comunque non esagerare con le dosi poiché si tratta comunque di un alimento fonte di colesterolo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Dismenorrea (dolori mestruali)

Che cos’è la dismenorrea?

La dismenorrea è la presenza di dolori all’addome che si presentano nei giorni delle mestruazioni o in quelli che le precedono. I dolori possono essere lievi ma possono anche essere tali da essere debilitanti al punto tale da compromettere in maniera sensibile la qualità della vita di chi ne è soggetta.  

Quali malattie possono essere associate alla dismenorrea?

Alla dismenorrea possono associarsi varie patologie, tra cui endometriosi, fibromi uterini, adenomiosi, malattia infiammatoria pelvica e stenosi cervicale.  

Quali sono i rimedi contro la dismenorrea?

La dismenorrea può essere contrastata con l’assunzione di antidolorifici oppure scaldando l’area addominale colpita dal dolore. Per attenuare i sintomi della dismenorrea può essere utile svolgere attività fisica, astenersi da alcol o tabacco e cercare di diminuire il proprio stato di stress. Può essere utile anche l’uso di integratori a base di vitamina B1, vitamina B6, vitamina E, magnesio e omega 3. Alcune donne traggono beneficio da approcci alternativi e complementari come assunzione di fitoterapici, agopuntura, agopressione e Tens.  

Dismenorrea, quando rivolgersi al proprio medico?

È consigliabile rivolgersi al proprio medico quando i sintomi collegati alla dismenorrea peggiorano o diventano fortemente debilitanti.  

Area medica di riferimento per la dismenorrea

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la dismenorrea è l’Ambulatorio di Ginecologia.

Finocchio

Il finocchio è una verdura che appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Il suo nome scientifico è foeniculum volgare. Viene coltivato in particolare nel sud dell’Europa, soprattutto in Italia. Fa parte degli alimenti che vengono inseriti nella cosiddetta dieta mediterranea.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del finocchio?

100 grammi di finocchio offrono un apporto di circa 31 calorie, suddivise in questo modo: 56% proteine, 43% carboidrati e 1% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il finocchio è fonte di flavonoidi e contiene molti oli essenziali che sono alla base del suo caratteristico gusto simile a quello dell’anice.  

Quando non bisogna mangiare finocchio?

Non sono note interazioni tra il consumo di finocchi e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio è meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del finocchio?

Ricco di vitamine e minerali e dal basso contenuto calorico, il finocchio offre effetti benefici sul metabolismo, potenzia le difese antiossidanti dell’organismo, favorisce lo sviluppo corretto del sistema nervoso duramte le prime fasi della gravidanza, protegge la salute cardiovascolare, agevola la sintesi del collagene, aiuta la salute delle ossa e partecipa alla produzione di globuli rossi. La presenza dell’olio essenziale anetanolo gli conferisce proprietà antimicotiche e antibatteriche.  

Quali sono le controindicazioni del finocchio?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di finocchio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

More

Le more sono i frutti prodotti dalla Rubus fruticosus, pianta che appartiene alla famiglia della Rosaceae e che è originaria dell’Europa. Oggi viene coltivata anche in Nord America e in Russia. Matura nel mese di agosto.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle more?

100 grammi di more offrono un apporto di circa 36 calorie, ripartite in questo modo: 85% carboidrati, circa 15% proteine e lipidi con quantità trascurabili. Nella stessa quantità sono presenti: Le more sono una buona fonte di betacarotene, luteina/zeaxantina e vari flavonoidi. Sono inoltre presenti in buona dose cianidine, quercetina, catechine, acido salicilico e kempferolo.  

Quando non bisogna mangiare more?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di more e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle more?

Le more sono una buona fonte di fibre solubili e insolubili utili alla salute dell’intestino. Gli antiossidanti presenti aiutano a combattere, oltre al cancro, l’infiammazione, le malattie degenerative e l’invecchiamento. Le vitamine del gruppo B promuovono il buon metabolismo, il rame contribuisce a tenere in salute le ossa e favorisce la produzione di globuli bianchi e globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni delle more?

Anche se rara, può manifestarsi un’allergia alle more, causata dalla presenza di acido salicilico, che può evidenziarsi attraverso mal di testa, orticaria, rash cutanei, gonfiore a bocca, labbra e lingua, prurito agli occhi, insonnia, iperattività, respiro sibilante e problemi gastrointestinali.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Nocciole

Le nocciole sono i semi della Corylus avellana, pianta originaria dell’Asia minore, oggi diffusa in varie parti del mondo con la Turchia che è la maggior produttrice mondiale. Le nocciole possono essere mangiate crude, tostate o ridotte in farina o pasta.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle nocciole?

100 grammi di nocciole offrono un apporto di circa 655 calorie, suddivise in questo modo: 88% lipidi, 8% proteine e 4% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare nocciole?

Si può sviluppare un’ipersensibilità alle nocciole quando ci si sottopone a una cura protratta nel tempo a base di farmaci antiulcera.  

Quali sono i possibili benefici delle nocciole?

Le nocciole sembrano apportare benefici al sistema cardiovascolare perché contribuiscono alla riduzione del colesterolo totale e di quello cattivo (LDL) e all’aumento di quello buono (HDL). Le foglie del nocciolo sono utilizzate a scopo medico dal momento che vengono loro riconosciute proprietà vasocostrittrici adatte ad alleviare i sintomi legati alle emorroidi e alle vene varicose. Foglie e semi, sembrano avere proprietà antiossidanti, il nocciolo invece proprietà antinfiammatorie.  

Quali sono le controindicazioni delle nocciole?

Le nocciole non devono essere consumate dalle persone che soffrono di allergia a questo frutto o alle arachidi. In ogni caso il loro consumo deve essere tenuto sotto controllo perché potrebbero essere contaminate da aflatossine, molecole considerate cancerogene.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Olio di arachidi

L’olio di arachidi viene prodotto spremendo le arachidi, che sono i semi dell’Arachis hypogaea, pianta che appartiene alla famiglia delle Fabaceae (leguminose) originaria dell’America del Sud.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’olio di arachidi?

100 grammi di olio di arachidi offrono un apporto di circa 900 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare olio di arachidi?

Non sono note interazioni tra il consumo di olio di arachidi e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In presenza di dubbi è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’olio di arachidi?

La buona presenza di grassi monoinsaturi e quella ristretta di grassi saturi e colesterolo rendono l’olio di arachidi un alimento considerato ideale per la promozione della prevenzione cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni dell’olio di arachidi?

Non bisogna consumare olio di arachidi quando si soffre di allergia alle arachidi. Anche altre allergie, come quelle alla soia e ad altri legumi potrebbero essere all’origine di reazioni allergiche.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Olio di girasole

L’olio di girasole viene ottenuto dalla spremitura dei semi del girasole, pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’olio di girasole?

100 grammi di olio di girasole offrono un apporto di circa 900 calorie, tutte sotto forma di lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare olio di girasole?

Non sono note interazioni tra il consumo di olio di girasole e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dell’olio di girasole?

L’olio di girasole è benefico in caso di costipazione e, anche se in quantità minore rispetto agli altri oli vegetali, è utile per contenere gli effetti del colesterolo cattivo che portano al rischio di aterosclerosi. Dal punto di vista nutrizionale quest’olio è fonte consistente di grassi insaturi e di molecole dall’attività antiossidante, prima tra tutte la vitamina E.  

Quali sono le controindicazioni dell’olio di girasole?

L’olio di girasole può essere all’origine di reazioni allergiche in persone sensibili alle piante e ai fiori che appartengono alla famiglia delle Asteraceae, come ad esempio la margherita, il crisantemo e l’ambrosia. Non è indicato per chi soffre di diabete, perché è in grado di aumentare i livelli di insulina e di glicemia. Dal momento che contribuisce ad aumentare i livelli di lipidi ematici nell’ambito post-prandiale, inoltre, viene considerato capace di aumentare il rischio di contrarre aterosclerosi in chi è affetto da diabete di tipo 2.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Olio di mais

L’olio di mais viene estratto dal germe del seme della Zea Mays, pianta della famiglia delle graminacee che è originaria del Messico.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’olio di mais?

100 grammi di olio di mais offrono un apporto di circa 900 calorie, tutte sotto forma di lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare olio di mais?

Non sono note interazioni tra l’olio di mais e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’olio di mais?

Dal punto di vista nutrizionale l’olio di mais è considerato più salutare di altri oli grazie al fatto che contiene meno grassi saturi rispetto a quelli insaturi  

Quali sono le controindicazioni dell’olio di mais?

L’olio di mais non è indicato per chi soffre di diabete o di problemi alla cistifellea.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Olive

Le olive sono i frutti della pianta Olea europeae, originaria delle aree geografiche che si affacciano sul Mar Mediterraneo e appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Le olive vengono raccolte tra ottobre e dicembre. In alcune zone del Sud Italia la raccolta si può però spingere anche fino a marzo. Dalla spremitura delle olive si ricava l’olio di oliva.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle olive?

100 grammi di olive offrono un apporto di circa 115 calorie soprattutto sotto forma di lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: In questi frutti sono contenute buone quantità di beta-carotene, beta criptoxantina, luteina/zeaxantina, fitoseroli e polifenoli.  

Quando non bisogna mangiare olive?

Il consumo di olive può interferire con l’assunzione di farmaci antidiabetici o con farmaci antipertensivi.  

Quali sono i possibili benefici delle olive?

Le olive apportano molte sostanze benefiche:
  • acidi grassi monoinsaturi, benefici per cuore e arterie poiché contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono
  • grassi polinsaturi, ovvero gli omega 3, utili a ridurre i trigliceridi e ad aumentare il colesterolo buono, oppure gli omega 6 che contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo
  • fitosteroidi, che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino e favoriscono la salute cardiovascolare
  • antiossidanti – minerali, vitamine e carotenoidi – utili a combattere le infiammazioni.
 

Quali sono le controindicazioni delle olive?

Le olive non devono essere consumate in dosi eccessive perché contengono quantità elevate di sodio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Paprica

La paprica è una spezia ottenuta dalla macinazione del peperone. Può essere di numerose varietà, a seconda del tipo di peperoncino utilizzato.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della paprica?

100 grammi di paprica offrono un apporto di circa 282 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Nella paprica sono inoltre presenti alfa e beta-carotene, luteina/zeaxantina, beta-criptoxantina e fitosteroidi.  

Quando non bisogna mangiare paprica?

Il consumo di paprica può interferire con l’assunzione di anticoagulanti o di selenio. In presenza di dubbi, meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della paprica?

Alla paprica sono riconosciute proprietà digestive, toniche e antisettiche e viene considerato un alimento che offre un effetto benefico sull’apparato circolatorio. Le vitamine del gruppo B assicurano un buon funzionamento dell’organismo; i folati agevolano lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione; vitamina A, C ed E, oltre a selenio e manganese forniscono molecole con proprietà antiossidanti; calcio, magnesio e fosforo sono alleati di ossa e denti; ferro e rame contribuiscono alla produzione di globuli rossi; potassio, grassi mono e polinsaturi e fitosteroidi sono alleati della salute cardiovascolare, la vitamina K favorisce la buona coagulazione.  

Quali sono le controindicazioni della paprica?

Non sono note controindicazioni al consumo di paprica. In presenza di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Peperone dolce

Il peperone dolce è il frutto di una pianta originaria del Centro America e appartenente alla famiglia delle Capsicum annum. È coltivata oggi in buona parte del mondo, in Italia i peperoni maturano tra giugno e ottobre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del peperone dolce?

100 grammi di peperone dolce offrono un apporto di circa 25 calorie, ripartite in questo modo: 72% carboidrati, 16% proteine e 12% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il peperone dolce è anche fonte di luteina/zeaxantina, alfa e beta-carotene, beta-criptoxantina.  

Quando non bisogna mangiare peperone dolce?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di peperone dolce e l’assunzione di medicinali o altre sostanze. In caso di dubbio, meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del peperone dolce?

La presenza di selenio, manganese e vitamine alleate di pelle, mucose e vista, rende il peperone dolce un alimento dalle proprietà antiossidanti, capace di rafforzare le difese immunitarie e di mantenere la salute cardiovascolare. Le vitamine del gruppo B agevolano il metabolismo e il corretto sviluppo del sistema nervoso nel periodo della gestazione.  

Quali sono le controindicazioni del peperone dolce?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di peperone dolce.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Petecchia

Che cos’è una petecchia?

La petecchia è una piccola macchia cutanea – piatta e rotondeggiante – causata da una piccola emorragia. Non si associa né a dolore né ad altri fastidi. Il suo colore, inizialmente bruno-rossastro, tende nel tempo a divenire giallo, sino a che la macchia non scompare definitivamente. Alla base vi è un’alterazione dei normali processi di coagulazione che sono necessari per far fronte alla rottura dei capillari. Quelle che compaiono sul viso sono spesso associate a un’alterazione della pressione sanguigna, causata ad esempio da un colpo di tosse. Il loro sviluppo può altresì essere associato a traumi, a problemi di circolazione o a malattie come lo scorbuto infantile o la leucemia, a una carenza di piastrine o di vitamina K, a un’infezione batterica o all’invecchiamento della pelle. Talvolta sono numerose e molto vicine, in questi casi si può parlare di porpora.  

Quali malattie si possono associare alla petecchia?

Tra le patologie che possono essere associate alle petecchie ci sono: mollusco contagioso, pre-eclampsia, rosolia, scorbuto infantile, shock settico, sindrome di Cushing, cellulite infettiva, cirrosi epatica, dengue, ebola, endocardite infettiva, leptospirosi, leucemia. Si rammenta che questo non è un elenco esaustivo e che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro la petecchia?

Il rimedio migliore contro la petecchia dipende dalla causa alla base del disturbo. In caso di scorbuto, ad esempio, è necessario assumere vitamina C, mentre in altri casi può essere utile la somministrazione di vitamina E. Il trattamento della sindrome di Cushing prevede invece l’assunzione di medicinali per ridurre la sintesi di cortisolo. Altre terapie sono più adatte ai casi in cui essa sia il segnale di una carenza di piastrine; in queste situazioni potrebbero essere utili le immunoglobuline, i cortisonici, i glucocorticoidi o gli immunosoppressori. In caso di leucemia sono invece necessari dei trattamenti antitumorali. Solo un medico può stabilire se questi o altri rimedi siano adatti a ogni specifico caso.  

Petecchie, quando rivolgersi al proprio medico?

La comparsa di petecchie non rappresenta un’emergenza medica, ma è comunque sempre consigliabile rivolgersi a un esperto perché la loro presenza potrebbe essere il sintomo di un problema più serio che richiede uno specifico trattamento.