Carote

Le carote sono le radici della pianta Daucus carota, che appartiene alla famiglia delle ombrillifere. Coltivate in tutto il mondo, cambiano di colore e forma a seconda del loro luogo di origine. In Europa, per esempio, sono arancioni mentre in Asia sono di colore zafferano.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle carote?

100 grammi di carote offrono un apporto di circa 40 calorie, suddivise in questo modo: 82% carboidrati, 13% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Questi ortaggi sono fonte di alfa-carotene, beta-carotene, luteina/zeaxantina e, quando fresche, di falcarinolo.  

Quando non bisogna mangiare carote?

Non si conoscono condizioni per cui il consumo di carote potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle carote?

Le carote hanno apportano buone quantità di antiossidanti, fibre alimentari e vitamine a fronte di un basso apporto calorico. Grazie alla vitamina A e ai carotenoidi aiutano a proteggere a proteggere occhi, pelle e mucose; grazie alla vitamina C promuovono il buon funzionamento del sistema immunitario e proteggono denti, gengive e connettivi; grazie alle vitamine del gruppo B garantiscono un buon metabolismo. La presenza di falcarinolo le rende utili a combattere il cancro. Il potassio promuove invece la buona salute del sistema cardiocircolare.  

Quali sono le controindicazioni delle carote?

Non sono note controindicazioni al consumo di carote.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Cetrioli

I cetrioli sono ortaggi che appartengono alla famiglia delle Cucurbitaceae. Il loro nome scientifico è Cucumis sativus e si ritiene siano originari delle regioni dell’India sub-himalayana. In Italia vengono raccolti tra i mesi di giugno e settembre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei cetrioli?

100 grammi di cetrioli offrono un apporto di circa 14 calorie, suddivise in questo modo: 48% carboidrati, 32% lipidi e 20% proteine. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Buona è inoltre la presenza di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare cetrioli?

Il consumo di cetrioli dovrebbe essere evitato quando c’è assunzione di farmaci diuretici e di farmaci anticoagulanti. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dei cetrioli?

Il cetriolo apporta poche calorie e per questo il suo inserimento nelle diete risulta ideale. La sua buccia contiene molte fibre che agiscono positivamente sul funzionamento dell’intestino, riducono i rischi di tumore al colon e aiutano a tenere sotto controllo l’assorbimento di zuccheri e colesterolo. Ottimo è anche il suo apporto al mantenimento della salute cardiovascolare e di quella delle ossa. Esercita un lieve effetto diuretico e agevola il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni dei cetrioli?

La presenza di eventuali tossine nella polpa del cetriolo, nello specifico le cucurbitacine, possono renderlo particolarmente amaro da ingerire. Se a seguito di questa ingestione si presentano nausea, vomito o diarrea è consigliabile recarsi al più vicino pronto soccorso.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Ciliegie

Le ciliegie sono i frutti della pianta Prunus avium della famiglia delle Rosacee, originaria dell’Est Europa e dell’Asia Minore, la cui coltivazione è oggi molto diffusa anche in Italia, con maturazione tra maggio e luglio.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle ciliegie?

100 grammi di ciliegie offrono un apporto di circa 63 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare ciliegie?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di ciliegie e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In presenza di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici delle ciliegie?

I minerali sono presenti in buona quantità nelle ciliegie. Tra questi, il potassio aiuta a tenere sotto controllo la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. La presenza di antocianine rende le ciliegie un alimento dal grande potere antiossidante e antinfiammatorio, vero toccasana se si soffre di dolore cronico provocato ad esempio da fibromialgia, traumi sportivi o artrite gottosa. Le ciliegie si ritiene aiutino a diminuire il rischio di malattie legate al cuore e proteggano dai radicali liberi o da tutte le sostanze reattive all’ossigeno che danneggiano le cellule provocando tra, l’altro, invecchiamento e insorgenza di cancro. La vitamina C, in particolare la melatonina, sembrano lenire i problemi al sistema nervoso e a combattere problemi come il mal di testa e l’insonnia.  

Quali sono le controindicazioni delle ciliegie?

In genere il consumo di ciliegie non ha controindicazioni. Questi frutti possono però scatenare allergie in soggetti che ne siano già predisposti. In caso di dubbio, chiedere consiglio al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cipolla

La cipolla (nome scientifico Alium Cepa) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Alliaceae. Ne esistono più varietà. Di quelle bianche, rosse e gialle dal punto di vista commestibile viene utilizzato in particolare il bulbo; di quella verde se ne consumano anche le foglie. Quelle bianche, le più digeribili sono tipiche del mese di settembre. In genere le altre varietà sono disponibili tutto l’anno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della cipolla?

100 grammi di cipolla offrono un apporto di circa 35 calorie, suddivise in questo modo: 82% carboidrati, 15% proteine e 3% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Nella cipolla sono anche presenti in buona quantità beta-carotene, allicina e luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare cipolla?

Il consumo di cipolla può creare interferenze con l’assunzione di alcuni farmaci tra cui gli antiaggreganti, gli antidiabetici, gli anticoagulanti, i metabolizzanti e l’aspirina. In presenza di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della cipolla?

Alcuni composti presenti nella cipolla vengono convertiti nel nostro organismo in allicina, molecola che aiuta a ridurre la produzione di colesterolo nel fegato ed è dotata di proprietà antivirali, antidiabetiche, antibatteriche, antimicotiche e antitumorali. La stessa sostanza sembra inoltre avere la capacità di ridurre la pressione e di contrastare l’aggregazione delle piastrine.  

Quali sono le controindicazioni della cipolla?

Le cipolle crude, quando consumate possono provocare un’irritazione alla pelle, agli occhi e alle mucose. Anche in questo caso, in presenza di dubbio è meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cocomero

Il cocomero, più comunemente chiamato anguria, è il frutto della Cocosnucifera, pianta che appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae che, originaria dell’Africa, oggi viene coltivata in Europa, Nord America e Asia. Il maggior produttore al mondo è oggi la Cina.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del cocomero?

100 grammi di cocomero, parte edibile, offrono un apporto di circa 16 calorie, suddivise in questo modo: 89% carboidrati, 10% proteine e 1% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: In questo frutto c’è inoltre una buona presenza di flavonoidi, carotenoidi e triterpenoidi.  

Quando non bisogna mangiare cocomero?

Non sono note interazioni tra il consumo di cocomero e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del cocomero?

Grazie alla presenza del licopene, il cocomero viene considerato come un frutto in grado di apportare benefici all’apparato cardiovascolare e alle ossa. La buona salute cardiovascolare viene promossa anche dalla presenza della citrullina. Vitamina C, abbondante, e i composti fenolici donano invece proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.  

Quali sono le controindicazioni del cocomero?

Non si conosco controindicazioni al consumo di cocomero.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Coriandolo

Da punto di vista alimentare, il coriandolo è il frutto della pianta omonima, che appartiene alla famiglia delle Apiaceae ed è originaria del Mediterraneo orientale. Oggi viene coltivata soprattutto in Inghilterra, Francia Paesi Bassi. La forma dei frutti, quando sono essiccati, è simile a quella dei granelli di pepe, il colore è giallognolo, il sapore è simile a quello della scorza d’arancia o di limone. In genere sono utilizzati per aromatizzare cibi e bevande. Le foglie della piante del coriandolo, fresce ed essiccate, sono simili a quelle del prezzemolo ma si differenziano da quelle per il loro tipico sapore piccante.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del coriandolo?

100 grammi di frutti essiccati di coriandolo offrono un apporto di circa 298 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: 100 grammi di foglie essiccate di coriandolo, invece, offrono un apporto di circa 279 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare coriandolo?

Il consumo di coriandolo deve essere controllato quando si fa uso di farmaci neurostimolanti per evitare che il primo contribuisca ad aumentare gli effetti dei secondi. In presenza di dubbio, meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del coriandolo?

I molti minerali contenuti nel coriandolo sono essenziali per la salute e il buon funzionamento dell’organismo. Noti sono i suoi benefici in relazione ai problemi di natura digestiva grazie alle sue proprietà carminative, con riduzione dei gas intestinali, e antispasmodiche. Tra i benefici, quelli di ridurre il gonfiore e le difficoltà digestive. Questo frutto, inoltre, stimola l’attività del cervello e l’appetito, attenua la stanchezza e la fatica e fornisce un effetto antibatterico e fungicida.  

Quali sono le controindicazioni del coriandolo?

Se consumato in eccesso, il coriandolo può causare disturbi nervosi e renali.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Curry

Il curry è una miscela di varie spezie assemblate dopo essere state ridotte in polvere. La prima e principale delle spezie presenti nel curry è la curcuma cui si aggiungono cumino, coriandolo, senape, cannella, pepe nero, zenzero, peperoncino, noce moscata e foglie di curry. Composizione e sapore variano a seconda delle quantità delle varie spezie presenti nella miscela.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del curry?

100 grammi di curry offrono un apporto di circa 325 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare curry?

Non si conoscono situazioni per cui il consumo di curry possa interferire con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del curry?

Il curry è un potente antinfiammatorio grazie alla presenza della curcumina, principio attivo della curcuma e per questo è ideale per apportare benefici alla salute cardiovascolare. Il cumino ha effetti benefici contro il gonfiore addominale e il meteorismo. Peperoncino e zenzero agiscono come stimolatori dell’attività gastrica e favoriscono il consumo di calorie. La cannella diminuisce il senso di fame mentre il pepe stimola la circolazione del sangue e combatte la ritenzione idrica.  

Quali sono le controindicazioni del curry?

Il curry contiene pepe e peperoncino e per questo deve essere evitato da chi soffre di gastriti e ulcere gastriche. La curcuma presente nel curry stimola la secrezione degli acidi biliari per cui questa miscela dovrebbe essere evitata da chi soffre di calcoli alla bile.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Dentice

Il dentice è un pesce della famiglia Sparidae che vive in acque salate, in particolare quelle che sono contraddistinte da fondali rocciosi o sabbiosi. Molto diffuso nel mar Mediterraneo, vive anche nell’Oceano Atlantico. Il periodo di pesca migliore di questo pesce e compreso tra i mesi di ottobre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del dentice?

100 grammi di dentice offrono un apporto di circa 100 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare dentice?

Non sono note interazioni tra il consumo di dentice e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del dentice?

Nella carne del dentice sono presenti piccole quantità di grassi saturi, ma la stessa è ricca di omega 3 e di potassio elementi che la rendono preziosa dal punto di vista della salute cardiovascolare. La buona presenza di minerali e vitamine rende questo pesce interessante dal punto di vista della salute generale dell’organismo. Il selenio attiva le difese ossidanti dell’organismo. Il fosforo e la vitamina D aiutano la salute delle ossa e il solo fosforo quella dei denti, la vitamina A è alleata del sistema immunitario e le vitamine del gruppo B lo sono dei processi metabolici.  

Quali sono le controindicazioni del dentice?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di dentice. Meglio comunque non esagerare con le dosi poiché si tratta comunque di un alimento fonte di colesterolo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Dolore alle gengive

Che cos’è il dolore alle gengive?

La gengiva è quello strato di tessuto epiteliale e connettivale – riccamente vascolarizzato – che riveste il colletto dei denti e che va a formare le due arcate dentarie (superiore e inferiore). Il dolore alle gengive consiste in uno stato di malessere che si caratterizza per la percezione di una sensazione dolorosa a carico di questo particolare tipo di tessuto, che può essere accompagnato da gonfiore, arrossamento e tendenza al sanguinamento.  

Quali sono le cause del dolore alle gengive?

Il dolore alle gengive dipende solitamente dall’indebolimento delle gengive stesse, evento che può essere determinato da cause traumatiche o organiche (come, ad esempio, infiammazioni o tumori).  

Quali sisntomi possono associarsi al dolore alle gengive?

Molteplici sono le condizioni che possono risultare associate al dolore alle gengive: si va dalla presenza di ascessi (che sono delle raccolte localizzate di pus) a livello gengivale, alle gengiviti, sino ad arrivare allo scorbuto (sindrome provocata da carenza di vitamina C).  

Quali malattie si possono associare al dolore alle gengive?

Tra le patologie associabili al dolore alle gengivi ci sono: scorbuto, tasca gengivale, tumori, traumi, ascesso gengivale, bruxismo, gengivite, parodontite. Si ricorda che questo elenco non è esaustivo ed è sempre bene chiedere consulto al proprio medico.  

Quali sono i rimedi contro il dolore alle gengive?

Poiché le patologie che risultano associabili al dolore alle gengive sono diverse, allo scopo di poter approntare un trattamento è importante capire quale sia la causa del disturbo e agire su di questa. Tuttavia, possono essere attuati alcuni comportamenti virtuosi per prevenire la comparsa o l’aggravarsi del dolore alle gengive. Dal punto di vista comportamentale, è importante mantenere un’accurata igiene orale che preveda l’impiego di uno spazzolino a setole morbide almeno due volte al giorno, una corretta modalità di spazzolamento, l’impiego di un collutorio e dentifricio con caratteristiche specifiche Dal punto di vista alimentare è invece opportuno consumare cibi che contengano vitamine e minerali, soprattutto calcio. Evitare di fumare e di bere sostanze alcoliche aiuta poi a mantenere più sano lo stato delle gengive. Infine non sottovalutare mai le prime avvisaglie di disturbi alle gengive. Anche se i sintomi iniziali possono essere molto lievi e non provocare fastidi, è sempre consigliabile chiedere il consulto di uno specialista che saprà orientare il paziente sul da farsi.  

Con il dolore alle gengive quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di trauma o nel caso in cui sia già stata diagnosticata (o si sia a rischio di) una delle patologie associate sopra indicate

Edamame

Gli edamame sono i fagioli della soia. Sono molto consumati dal punto di vista alimentare in Giappone, Cina e Corea, oggi molto diffusi anche in Europa e America.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’edamame?

100 grammi di edamame surgelati offrono un apporto di circa 109 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Gli edamame sono inoltre una buona fonte di fitoestrogeni.  

Quando non bisogna mangiare edamame?

Il consumo di edamame può interferire con l’assunzione di alcuni farmaci come quelli per il trattamento della tiroide. I diuretici, i MAO inibitori e il warfarin.  

Quali sono i possibili benefici dell’edamame?

Le vitamine del gruppo B in generali favoriscono i processi metabolici; la vitamina B9 previene anomalie del sistema nervoso del feto durante la gestazione; la vitamina C rafforza le difese antiossidanti, così come il manganese; il potassio favorisce la salute cardiovascolare; fosforo e calcio aiutano la salute di ossa e denti; il ferro contribuisce alla produzione di emoglobina e le fibre migliorano gli effetti dell’alimentazione. Gli edamame contengono fitoestrogeni e per questo sembrano contrastare alcuni sintomi e disturbi che si presentano durante la menopausa.  

Quali sono le controindicazioni dell’edamame?

Gli edamame devono essere mangiati cotti, con almeno 20 minuti di bollitura, perché quando sono crudi contengono una tossina che può scatenare diarrea, vomito, dolori allo stomaco. La soia può inoltre scatenare allergie.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Fave

Le fave sono i semi della Vicia faba, pianta che appartiene alla famiglia delle Fabaceae e che è originaria dell’Asia minore e dell’area mediterranea.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle fave?

100 grammi di fave secche, crude e sgusciate offrono un apporto di circa 341 calorie, suddivise in questo modo: 60% carboidrati, 32% proteine e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Buona è anche la presenza di steroli vegetali, isoflavoni e L-dopa.  

Quando non bisogna mangiare fave?

Il consumo di fave può interagire con l’assunzione di ossazolidinoni, ad esempio del linezolid. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici delle fave?

Le fave contengono una buona quantità di fibre e per questo sono ideali per il buon funzionamento dell’intestino e per contrastare la formazione di diabete o di malattie cardiovascolari. Le vitamine del gruppo B aiutano il metabolismo; vitamina A e vitamina C assicurano protezione antiossidante; la vitamina C è anche ideale per rispondere alle infezioni. Fosforo e calcio aiutano la salute di ossa e denti, il ferro è fondamentale per la produzione dei globuli rossi. La presenza di isoflavoni può essere utile per la prevenzione del tumore al seno, i fitosteroli aiutano ad abbassare il colesterolo, le L-dopa agevolano la salute del cervello e prevengono sue degenerazioni come nel caso della malattia di Parkinson.  

Quali sono le controindicazioni delle fave?

Il consumo di fave deve essere evitato quando si soffre di favismo o si è predisposti allo sviluppo di calcoli.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Ferro

Che cos’è il ferro?

Il ferro è un macroelemento, uno dei minerali presenti nel corpo in maggiore quantità.  

A cosa serve il ferro?

Il ferro è una componente fondamentale dell’emoglobina, proteina che trasporta l’ossigeno dai polmoni al resto del corpo, e della mioglobina, la proteina in grado di fornire ossigeno ai muscoli, ma non solo. Si tratta di un minerale che è anche coinvolto nell’attività di molti enzimi, e nella produzione di determinati ormoni e di tessuto connettivo.  

In quali alimenti è contenuto il ferro?

Tra gli alimenti più ricchi di ferro sono il fegato, la carne e il pesce. Numerose piante contengono anche buone quantità di ferro, come legumi (fagioli, piselli e lenticchie), cereali, frutta secca e verdure a foglia verde scuro (ad es. spinaci). Purtroppo il ferro presente negli alimenti di origine vegetale è più difficile da assorbire rispetto a quello presente negli alimenti di origine animale. Per risolvere questo problema si può fare affidamento sulla combinazione di fonti vegetali di ferro con alimenti ricchi di vitamina C, come il limone e i peperoni, che ne facilitano l’assorbimento.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di ferro?

Il fabbisogno giornaliero di ferro raccomandato per un adulto è di 14 mg (valore di riferimento europeo). Però il fabbisogno giornaliero varia a seconda dell’età, del sesso e di condizioni particolari come la gravidanza e l’allattamento. In generale, tuttavia, le donne hanno bisogno di più ferro degli uomini.  

Quali sono le conseguenze della carenza di ferro?

Prima di tutto la carenza di ferro porta all’anemia, cioè alla riduzione dei globuli rossi e quindi della capacità di distribuire l’ossigeno agli organi e ai tessuti. Tra le conseguenze: stanchezza, mancanza di energia, disturbi gastrointestinali, difficoltà di memoria e di concentrazione, diminuzione delle difese immunitarie e problemi di termoregolazione. La carenza di ferro in gravidanza può inoltre influire sullo sviluppo del sistema nervoso del bambino e aumentare il rischio di nascite sottopeso e parto prematuro.  

Quali conseguenze può avere un eccesso di ferro?

Assumere troppo ferro può causare mal di stomaco, costipazione, nausea o vomito, dolori addominali, svenimenti e ridurre l’assorbimento dello zinco. Dosaggi molto elevati (nell’ordine di centinaia di grammi) possono causare squilibri d’organo, coma, convulsioni e essere fatali. Esiste anche una condizione medica, l’emocromatosi, che porta all’accumulo di quantità di ferro tossico per l’organismo. Non essendoci una terapia specifica, le persone con cirrosi, cancro al fegato e malattie cardiovascolari possono esserne colpite.  

Perché le donne incinte hanno bisogno di più ferro?

In gravidanza, la quantità di sangue che circola nel corpo aumenta e, di conseguenza, aumenta anche la domanda di ferro, che dovrà soddisfare le esigenze della futura madre e del bambino.

Fichi

I fichi sono i frutti della Ficu carica, pianta che si ritiene sia originaria dell’Egitto e che oggi viene coltivata soprattutto in Grecia, Spagna, Turchia, Portogallo e California.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei fichi?

100 grammi di parte mangiabile di fico offrono un apporto di circa 47 calorie, ripartite in questo modo: 88%carboidrati, 8% proteine e 4% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare fichi?

Il consumo di fichi può contrastare con l’assunzione degli ossazolidinoni, molecole che vengono utilizzate come antimicrobici.  

Quali sono i possibili benefici dei fichi?

Nei fichi sono presenti buone dosi di potassio, utile per tenere sotto controllo la pressione del sangue. Buona anche la presenza di fibre, ottime per il buon funzionamento dell’intestino, per mantenere il peso forma e per combattere alcune forme di cancro.  

Quali sono le controindicazioni dei fichi?

Nei fichi sono presenti ossalati in una certa quantità, molecole che possono portare alla formazione di calcoli e per questo sono sconsigliati a chi soffre di problemi ai reni o di cistifellea. I fichi secchi contengono inoltre solfiti, da evitare per chi soffre d’asma e pericolose per la loro capacità di causare forme di intolleranze.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Finocchio

Il finocchio è una verdura che appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Il suo nome scientifico è foeniculum volgare. Viene coltivato in particolare nel sud dell’Europa, soprattutto in Italia. Fa parte degli alimenti che vengono inseriti nella cosiddetta dieta mediterranea.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del finocchio?

100 grammi di finocchio offrono un apporto di circa 31 calorie, suddivise in questo modo: 56% proteine, 43% carboidrati e 1% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il finocchio è fonte di flavonoidi e contiene molti oli essenziali che sono alla base del suo caratteristico gusto simile a quello dell’anice.  

Quando non bisogna mangiare finocchio?

Non sono note interazioni tra il consumo di finocchi e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio è meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del finocchio?

Ricco di vitamine e minerali e dal basso contenuto calorico, il finocchio offre effetti benefici sul metabolismo, potenzia le difese antiossidanti dell’organismo, favorisce lo sviluppo corretto del sistema nervoso duramte le prime fasi della gravidanza, protegge la salute cardiovascolare, agevola la sintesi del collagene, aiuta la salute delle ossa e partecipa alla produzione di globuli rossi. La presenza dell’olio essenziale anetanolo gli conferisce proprietà antimicotiche e antibatteriche.  

Quali sono le controindicazioni del finocchio?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di finocchio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Fragole

Le fragole sono frutti della pianta appartenente al genere Fragaria. Se ne conoscono oltre 600 varietà che differiscono tra loro a seconda della consistenza, del sapore e delle dimensioni. Sono coltivate in tutte le aree temperate del mondo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle fragole?

100 grammi di fragole offrono un apporto di circa 27 calorie, così ripartite: 74% carboidrati, 13% proteine e 13% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Questi frutti sono fonte inoltre di omega 3 e vari fitonutrienti come antocianine, favonoli, ellagitannini, terpenoidi e acidi fenolici.  

Quando non bisogna mangiare fragole?

Attenzione, il consumo di fragole può interferire con l’assunzione di farmaci anticoagulanti e antiaggreganti. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.  

Quali sono i possibili benefici delle fragole?

Le fragole sono considerate potenziali alleate della salute cardiovascolare grazie alla loro combinazione unica di molecole antiossidanti e antinfiammatorie. Sono inoltre considerate utili a prevenire alcune forme di cancro, come quelli al seno, alla cervice, all’esofago e al colon. Il loro consumo viene associato al miglior controllo dei livelli di zucchero nel sangue e quindi sembra aiutare nella prevenzione del diabete di tipo 2. Tra i vantaggi suggeriti dalla ricerca scientifica ci sono inoltre: un’azione anti-invecchiamento fisica e cognitiva, il miglioramento delle malattie antinfiammatorie intestinali, benefici contro forme di artrite associate a infiammazione e contro le malattie dell’occhio associate all’infiammazione, tra cui anche la degenerazione maculare.  

Quali sono le controindicazioni delle fragole?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di fragole, se si esclude l’eventuale presenza di un’allergia a questi frutti.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Kiwi

Il kiwi è il frutto dell’Actinidia deliciosa, pianta originaria della Cina e diffusa agli inizi del XX secolo in Nuova Zelanda oggi coltivata soprattutto in Italia, Francia, Stati Uniti, Cile e Giappone.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del kiwi?

100 grammi di kiwi offrono un apporto di circa 44 calorie, ripartite in questo modo: 77% carboidrati, 12% lipidi e 11% proteine. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Il kiwi è inoltre una buona fonte di carotenoidi e flavonoidi come i polifenoli.  

Quando non bisogna mangiare kiwi?

Il consumo di kiwi può interferire con l’assunzione di farmaci antiaggreganti, anticoagulanti e per la pressione alta.  

Quali sono i possibili benefici del kiwi?

Il kiwi è un frutto dalle forti proprietà antiossidanti grazie alla presenza di potassio, fibre e soprattutto vitamina C. La vitamina C, inoltre, protegge dall’asma e, in collaborazione con i polifenoli e con il potassio favorisce la salute cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni del kiwi?

Nei kiwi sono presenti ossalati che, quando assunti senza controllo, possono contribuire alla formazione di calcoli. Il loro consumo deve dunque essere evitato da chi soffre di problemi ai reni o cistifellea. Questi frutti devono essere inoltre evitati da chi soffre di allergia al lattice dal momento che contengono molecole che sono associate alla sindrome lattice-frutta.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Lamponi

I lamponi sono i frutti delle piante del genere Rubus della famiglia delle Rosaceae. Rossi e succosi, nel mondo ne crescono più di 200 differenti specie. In Italia maturano da maggio a ottobre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei lamponi?

100 grammi di lamponi offrono un apporto di circa 34 calorie, distribuite in questo modo: 72% carboidrati, 16% lipidi e 12% proteine. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: I lamponi sono inoltre una buona fonte di fitonutrienti come flavonoidi, flavanoli, antocianine, acidi idrossicinnamici e acidi idrossibenzoici, glicosidi dei flavonoidi.  

Quando non bisogna mangiare lamponi?

Il consumo di lamponi può interferire con l’assunzione di farmaci ossazolidinomi, come ad esempio il linezolid.  

Quali sono i possibili benefici dei lamponi?

I lamponi sono in grado di aumentare il metabolismo delle cellule adipose e per questo sono indicati per chi è in uno stato di obesità. Ricch di molecole antiossidanti e antinfiammatorie, sono considerati frutti dalle proprietà antitumorali. Contengono inoltre gli ellagitannini che si ritiene inducano la morte delle cellule tumorali. Si ritiene inoltre che siano in grado di agevolare il controllo degli zuccheri presenti nel sangue da parte dell’organismo.  

Quali sono le controindicazioni dei lamponi?

I lamponi contengono ossalati che, se assunti in dosi eccessive, possono contribuire ad agevolare la formazione di calcoli renali.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Limone

Il limone è il frutto della pianta Citrus limon, sempreverde che appartiene alla famiglia delle Rutaceae. I frutti hanno forma ovale e la loro buccia può assumere tonalità che vanno dal verde al giallo. Una caratteristica di questa pianta è che i limoni vengono prodotti in continuazione, durante tutto l’anno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del limone?

100 grammi della parte commestibile del limone apportano solo 11 calorie, così ripartite: 78% carboidrati e 22% proteine. I lipidi sono praticamente assenti. Nella stessa quantità sono presenti: Se invece si prende in considerazione il solo succo del limone, le calorie apportate in 100 grammi sono 6, così ripartite: 87% di carboidrati e 13% di proteine. Questi inoltre i componenti presenti nella stessa quantità: Il limone contiene fibre (però non presenti nel succo), acidi organici, carotenoidi e flavonoidi (soprattutto nella scorza e nell’albedo, la parte bianca), limonoidi amari e composti volatili (concentrati nella buccia).  

Quando non bisogna mangiare limone?

Il consumo di limone favorisce l’assorbimento del ferro, e sembra essere in grado di ridurre le concentrazioni plasmatiche di clorochina. In presenza di dubbio meglio quindi chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.  

Quali sono i possibili benefici del limone?

I benefici del succo di limone sono quelli di essere astringente, diuretico, tonico, di favorire la sudorazione (diaforetico). Viene utilizzato a livello topico per curare l’acne, le micosi della pelle, le scottature solari e le verruche. La buona presenza di vitamina C e potassio ne forniscono capacità antiossidanti, antitumorali e antimicrobiche. Se consumato giornalmente, infine, il succo di limone sembra ridurre la formazione di calcoli ai reni.  

Quali sono le controindicazioni del limone?

Il succo del limone può arrecare danno allo smalto dei denti, alterandone la luminosità. Non è invece certo che il consumo di limone possa provocare problemi di reflusso gastroesofageo: non ci sono prove scientifiche che questo problema possa essere generato o acuito dall’acidità di questo succo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Luccio

Il luccio è un pesce d’acqua dolce che appartiene alla famiglia delle Esocidae e che vive in molte acque d’Europa, soprattutto quelle che circondano le regioni settentrionali e nord-orientali.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del luccio?

100 grammi di carne di Luccio offrono un apporto di circa 81 calorie, ripartite in questo modo: 93% proteine e 7% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare luccio?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di carne di luccio e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici del luccio?

La carne del luccio è una buona fonte di minerali – potassio (aiuta a tenere sotto controllo frequenza cardiaca e pressione), fosforo (alleato di ossa e denti, reni, cuore, muscoli e metabolismo e trasmissione dell’impulso nervoso) – e di proteine di elevata qualità. Basso è invece il contenuto di grassi saturi che sono pericolosi per la salute cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni del luccio?

Nella carne di luccio c’è un certo apporto di colesterolo per cui è necessario controllarne il consumo nel rispetto della prevenzione dell’aterosclerosi. Anche in questo caso in presenza di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Maggiorana

La maggiorana è un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle Labiatae. Il suo nome scientifico è Origanum majorana. Dal punto di vista alimentare vengono utilizzate le foglie e le estremità fiorite raccolte a inizio fioritura e in seguito essiccate.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della maggiorana?

Un cucchiaio di foglie essiccate di maggiorana offre un apporto di circa 5 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Sono inoltre presenti beta-carotene, beta-criptoxantina, luteina/zeaxantina e oli essenziali.  

Quando non bisogna mangiare maggiorana?

Il consumo di maggiorana può interferire con l’assunzione di litio, In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della maggiorana?

Se assunta sotto forma di infuso, la maggiorana può apportare benefici in caso di flatulenza e nausea. Grazie a gli oli essenziali svolge una buona azione antibatterica. Da sottolineare anche la sua azione antinfiammatoria, in particolare in presenza di artrite reumatoide, artrosi e malattie infiammatorie intestinali. Di grande aiuto può essere anche in caso di dolori mestruali e leucorrea. Infine, è una buona fonte di antiossidanti e alleati della salute del sistema immunitario, della salute cardiovascolare, delle ossa e dei denti.  

Quali sono le controindicazioni della maggiorana?

In genere il consumo di maggiorana non provoca alcun problema. Il suo utilizzo deve però essere tenuto sotto controllo in caso di gravidanza o di menorragia.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.