Aceto di vino

L’aceto di vino, nelle sue versioni bianco, rosso o rosato, viene ottenuto fermentando il vino attraverso l’azione di alcuni batteri aerobi che appartengono al genere degli Acetobacter. È un condimento per alimenti che può essere utilizzato anche per conservare alimenti perché ha la proprietà di abbattere la carica microbica presente nei cibi. La qualità dell’aceto varia a seconda della qualità del vino e della tecnologia che viene utilizzata nella produzione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’aceto di vino?

100 millilitri di aceto di vino offrono un apporto di circa 19 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna consumare aceto di vino?

L’aceto di vino deve essere evitato da chi soffre di diabete perché, se associati a farmaci antidiabetici, può provocare un aumento della quantità di glucosio e insulina presenti nel sangue. Tra le sue caratteristiche c’è quella di contribuire ad abbassare la pressione del sangue e per questo è sconsigliato per chi segue terapie a base di farmaci antidepressivi. In caso di dubbio, si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’aceto di vino?

Nell’aceto di vino c’è una buona presenza di sali minerali che hanno effetti positivi sul nostro organismo dal momento che rallentano la digestione senza appesantirla e aumentano il senso di sazietà. I polifenoli gli donano poteri antiossidanti, utili per rafforzare il sistema immunitario, per rallentare l’invecchiamento delle cellule e combattere i radicali liberi. Ha un limitato apporto di calorie e per questo è adatto a essere inserito nelle diete a basso regime calorico e viene considerato ideale per chi soffre di problemi cardiovascolari. L’acido acetico, infine, lo rende utile a controllare i livelli di zucchero nel sangue e a ridurre la pressione sanguigna.  

Quali sono le controindicazioni dell’aceto di vino?

Il consumo di aceto di vino non è consigliato a chi soffre di disturbi intestinali, soprattutto di reflusso gastroesofageo e gastrite.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Acetosella

L’acetosella è una pianta perenne erbacea appartenente alla famiglia delle Oxalidaceae che cresce nelle aree con clima temperato e temperato-freddo di Europa, America del Nord e Asia.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’acetosella?

100 grammi di acetosella offrono un apporto di circa 30 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: L’acetosella è anche una buona fonte di antocianidine e di altri flavonoidi.  

Quando non bisogna mangiare acetosella?

Non sono note interazioni tra il consumo di acetosella e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dell’acetosella?

Le foglie dell’acetosella, masticabili anche da crude, sono diuretiche, astringenti, depurative, rinfrescanti, febbrifughe e decongestionanti. Possono inoltre essere utilizzate per disinfettare piccole ferite del cavo orale. Oltre a essere depurativo, il loro infuso è anche dissetante. La buona presenza di vitamine e di minerali rendono questa erba utile per il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni dell’acetosella?

Nell’acetosella è presente in gran quantità l’acido ossalico per cui bisogna evitarne un consumo incontrollato per evitare la formazione di calcoli renali. Per lo stesso motivo è un alimento sconsigliato a chi soffre di problemi renali o alle vie biliari. Controindicato anche per chi soffre di gotta, disturbi epatici o della coagulazione, ulcere o altri problemi di natura gastrointestinale. Assunta in dosi eccessive può inoltre favorire la presenza di diarrea, nausea, reazioni cutanee, gonfiori di bocca, lingua e gola, irritazioni gastrointestinali, danni agli occhi e danni ai reni.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Aglio

L’aglio è un bulbo originario delle regioni montagnose dell’Asia centrale che appartiene al genere Allium, famiglia delle Alliaceae. Oggi viene coltivato in tutte le aree temperate del mondo. Le varietà più diffuse di aglio sono bianco, rosa e rosso. Le ultime due, dalla maturazione estiva, sono da consumarsi preferibilmente fresche mentre la prima può essere conservata.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’aglio?

100 grammi di aglio offrono un apporto di circa 41 calorie, suddivise in questo modo: 78% carboidrati, 13% lipidi e 9% proteine. Nella stessa quantità sono presenti: Nell’aglio è contenuta anche l’allicina.  

Quando non bisogna mangiare aglio?

Il consumo di aglio può interferire con l’assunzione di farmaci anticoagulanti. In presenza di dubbi si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici dell’aglio?

L’aglio è ricco di antiossidanti. L’allicina è una molecola in grado di svolgere un’attività antibatterica, antimicotica e antivirale; inoltre, aiuta ad abbassare la pressione del sangue ed è per questo una preziosa alleata della salute cardiovascolare. Si ritiene che il consumo di aglio contribuisca a ridurre l’incidenza del tumore allo stomaco.  

Quali sono le controindicazioni dell’aglio?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di aglio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Albicocca

L’albicocca è il frutto della pianta Prunus armeniaca, che appartiene alla famiglia delle Rosaceae ed è originaria della Cina e del Giappone. Ne esistono varie tipologie, che si differenziano per tonalità, dimensioni e sapore. In Italia la loro stagione di maturazione e raccolta è tra giugno e luglio.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’albicocca?

100 grammi di albicocca offrono un apporto di circa 28 calorie, così ripartite: 91% carboidrati, 6% proteine e 3% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare albicocca?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di albicocca e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dell’albicocca?

Il suo consumo è consigliato grazie alla buona presenza di vitamine e minerali. La medicina popolare mette questo frutto al centro di trattamenti per emorragie, infiammazioni all’occhio, problemi di fertilità e spasmi. Il suo olio viene utilizzato come solvente a uso farmaceutico e in campo cosmetico. I decotti preparati con la corteccia della pianta dell’albicocca vengono utilizzati come astringente per alleviare irritazioni cutanee. Paste a base del nocciolo di questo frutto sono invece consigliate per trattare infezioni vaginali.  

Quali sono le controindicazioni dell’albicocca?

Dal punto di vista alimentare non si conoscono controindicazioni al consumo di albicocca. L’ipersensibilità al nocciolo di albicocca, però, è in grado di scatenare reazioni allergiche o dermatiti da contatto. Il nocciolo può anche scatenare reazioni simili all’intossicazione da acido cianidrico, con come nausea, mal di testa, vomito, capogiri e ipotensione. In caso di gravidanza o allattamento al seno è per questo consigliabile non utilizzare prodotti a base del nocciolo di albicocca.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Amarene

L’amarena è il frutto della pianta prunus cerasus appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Ne esistono oltre 250 varietà, di cui solo alcune sono messe in commercio. Possono essere consumate così come sono o essere conservate sciroppate, oppure possono essere trasformate in confetture e sciroppi. In Italia maturano nella stagione estiva, a partire dall’inizio di giugno, con il mese di luglio che è quello della piena maturazione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle amarene?

100 grammi di amarene offrono un apporto di circa 42 calorie, suddivise in questo modo: 92% carboidrati e 8% proteine. I lipidi sono presenti in quantità irrisorie. Nella stessa quantità sono presenti: Nelle amarene sono presenti flavonoidi, derivati cumarinici e varie molecole con proprietà antiossidanti, tra cui la quercetina e il kempferolo. È presente inoltre il cyanidin-3-glycoside, molecola che sembra contribuire a fornire miglioramento dell’cyanidin-3-glycoside e della sensibilità all’insulina.

Quando non bisogna mangiare amarene?

Non sono note interazioni tra il consumo di amarene e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Anche per questo il succo di amarena viene spesso utilizzato per coprire il cattivo sapore di alcuni medicinali.  

Quali sono i possibili benefici delle amarene?

Alle amarene sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. La presenza delle antocianine le renderebbe capaci di contrastare l’insorgenza di malattie cardiovascolari, inibire la crescita dei tumori e, in taluni casi, ritardare i processi legati all’invecchiamento.  

Quali sono le controindicazioni delle amarene?

Non sono note controindicazioni al consumo di amarene.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Ananas

L’ananas è il frutto prodotto dalla Ananas sativa, pianta appartenente alla famiglia delle Bromaliaceae. Originaria dei Caraibi, oggi la sua coltivazione è diffusa anche in Africa, Asia e sud del Pacifico.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’ananas?

100 grammi di ananas offrono un apporto di circa 40 calorie, ripartite in questo modo: 95% carboidrati e 5% proteine. Nella stessa quantità sono presenti: Nel gambo dell’ananas è presente in buona misura la bromelina.  

Quando non bisogna mangiare ananas?

Meglio evitare di consumare ananas mentre si assumono farmaci antibiotici come l’amoxicillina e la tetraciclina, per non aumentarne gli effetti. Il suo gambo non deve essere consumato in presenza di emofilia, di problemi al fegato o ai reni, durante l’infanzia o in gravidanza. In presenza di dubbi meglio rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’ananas?

L’ananas sembra essere benefico per la digestione, ma su questo mancano le prove scientifiche a supporto. La vitamina C e il manganese lo rendono un frutto dalle spiccate proprietà antiossidanti. La tiamina, invece, agevola le reazioni enzimatiche che sono alla base della produzione dell’energia.  

Quali sono le controindicazioni dell’ananas?

La bromellina presente nel gambo può provocare reazioni indesiderate quando incrociata con sostanze naturali quali il prezzemolo, il polline di cipresso e ulivo o il veleno delle api.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Arancia

L’arancia è il frutto prodotto dalla pianta dell’arancio, originaria dell’Asia e appartenente al genere Citrus. Ne esistono varietà dolci (citrus sinensis) e varietà amare (citrus aurantium).  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’arancia?

100 grammi di polpa di arancia offrono un apporto di circa 34 calorie, ripartite in questo modo: 87% carboidrati, 8% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare arance?

Il consumo di arancia deve essere evitato quando si assumono ACE inibitori oppure quando si sta seguendo una cura a base di farmaci antidiuretici, per evitare che vi sia un aumento incontrollato di potassio nell’organismo.  

Quali sono i possibili benefici dell’arancia?

Nell’arancia sono presenti molti antiossidanti, soprattutto la vitamina C che ha spiccate capacità antinfiammatorie, antitumorali, promuove il buon funzionamento del sistema immunitario e contribuisce a diminuire l’incidenza delle infezioni da Helicobacter pylori. I flavonoidi esercitano azione anticoagulante mentre le fibre aiutano a contrastare il colesterolo cattivo e a favorire il buon funzionamento dell’intestino. Si ritiene inoltre che il succo d’arancia sia ottimo per ridurre il rischio di artrite reumatoide e di calcoli renali.  

Quali sono le controindicazioni dell’arancia?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di arance.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Asparagi

Gli asparagi sono ortaggi che appartengono alla famiglia delle Asparagaceae. Il loro nome scientifico è asparagus officinalis e sono originari dell’Asia Minore e del bacino orientale del Mar Mediterraneo. In italia crescono nei mesi che vanno da marzo a giugno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali degli asparagi?

100 grammi di asparagi offrono un apporto di circa 20 calorie, suddivise in questo modo: 50% proteine, 42% carboidrati e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Gli asparagi sono inoltre fonte di carotenoidi, soprattutto di alfa e beta-carotene e di luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare asparagi?

Il consumo di asparagi può interferire con cure a base di farmaci diuretici. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici degli asparagi?

Tra le caratteristiche dell’asparago ci sono quelle di stimolare la diuresi, favorire il buon funzionamento dell’intestino, ridurre il rischio di tumore al colon. Viene considerato inoltre utile a combattere la riduzione idrica e la sindrome dell’intestino irritabile. Ricchi di fibre, questi ortaggi sono ottimi per tenere sotto controllo il colesterolo e i livelli di zuccheri nel sangue. La presenza di antiossidanti ne fanno un alimento utile a proteggere dai tumori, dai disturbi neurodegenerativi e dalle infezioni. L’acido folico favorisce il buon sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione. Le vitamine del gruppo B favoriscono il buon metabolismo; calcio, fosforo e vitamina K proteggono le ossa; ferro e rame intervengono nei processi di sintesi dei globuli rossi; il potassio è un buon alleato della salute cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni degli asparagi?

Il consumo di asparagi provoca un cattivo odore nelle urine, che è però del tutto innocuo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Avocado

L’avocado è il frutto della Persea gratissima, pianta della famiglia delle Lauraceae. Ha la forma simile a quella della pera, anche se può raggiungere una lunghezza di 25 centimetri e un peso di 1,5 Kg.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’avocado?

100 grammi di avocado offrono un apporto di circa 231 calorie, ripartite in questo modo: 3% carboidrati, 8% proteine e 89% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il suo seme è ricco di nutrienti come acidi grassi e alcoli. Le foglie della varietà messicana, invece, contengono un olio essenziale che contiene estragolo e anetolo.  

Quando non bisogna mangiare avocado?

Il consumo di avocado può interferire con l’assunzione del farmaco warfarin, perché il frutto può ridurre l’effetto coagulante del farmaco. In questo caso meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’avocado?

Alcuni derivati dell’avocado sembrano essere utili per la cura dell’artrosi del ginocchio. Alcuni derivati del seme sembrano avere capacità antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni dell’avocado?

L’avocado deve essere consumato con attenzione da chi soffre di allergie al lattice o a vari frutti e verdure come banane, kiwi, pesche, castagne, meloni, pomodori e patate. L’allergia all’avocado può provocare allergia orale che si presenta sotto forma di lingua gonfia e prurito a bocca e gola, oltre che con altri sintomi come respiro sibilante, crampi addominali e diarrea. Foglie e semi dell’avocado, se assunti in grande quantità, possono risultare tossici.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Baccalà

Il baccalà e il merluzzo che viene trattato, in particolare che viene essiccato e salato.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del baccalà?

100 grammi di baccalà offrono un apporto di circa 290 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare baccalà?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di baccalà e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del baccalà?

Il baccala è ricco di omega 3, grassi utili per la salute di cuore e arterie ed è povero di grassi saturi. Contiene proteine di elevata qualità e vitamine del gruppo B – utili per la salute dell’organismo – e sali minerali che proteggono la salute cardiovascolare (potassio), sono coinvolti il molte reazioni cellulari (magnesio), sono importanti per la salute di reni, muscoli, cuore, ossa e denti oltre che per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il buon funzionamento del metabolismo (fosforo), proteggono l’organismo dallo stress ossidativo (selenio).  

Quali sono le controindicazioni del baccalà?

Il baccalà è ricco di sodio e di colesterolo, per cui il suo consumo deve essere tenuto sotto controllo per evitare problemi alla salute cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Banana

La banana è il frutto della Musa sapientum, pianta che è originaria della Malesia e che oggi viene coltivata in molte aree tropicali e subtropicali della terra. In particolare, le maggiori coltivazioni di banani sono oggi presenti in Messico, Brasile, Ecuador e Costa Rica.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della banana?

100 grammi di banana offrono un apporto di circa 65 calorie, suddivise in questo modo: 89% carboidrati, 7% proteine e 4% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: In questo frutto sono inoltre presenti fitosteroli come il sitosterolo, il campesterolo e lo stigmasterolo.  

Quando non bisogna mangiare banane?

Bisogna evitare di mangiare banane quando si assumono farmaci ACE inibitori, farmaci ossazolidinoni e farmaci diuretici.  

Quali sono i possibili benefici della banana?

La banana contiene minerali, vitamine, fibre, fitosteroli è ha un basso indice glicemico. Per questo ha effetti positivi sul sistema cardiovascolare, sulla digestione ed è ideale per l’alimentazione di chi pratica sport faticosi e per i quali sono richiesti sforzi intensi e prolungati.  

Quali sono le controindicazioni della banana?

Bisogna evitare il consumo di banane quando si soffre di allergie al lattice perché nella polpa di questo frutto sono presenti chitanasi, che sono molecole associate alla “sindrome lattice-frutta”.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Basilico

Il basilico è un’erba aromatica molto diffusa. Originario di Iran, India e aree tropicali dell’Asia, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e il suo nome scientifico è Ocimum basilicum.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del basilico?

In cinque foglie di basilico c’è un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Ques’erba è fonte di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina, oltre che di flavonoidi e di un olio essenziale che è ricco di molti composti, fra i quali spicca l’eugenolo.  

Quando non bisogna mangiare basilico?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di basilico e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del basilico?

Alle molecole associate all’olio essenziale di basilico sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Nello specifico, l’eugenolo può essere utile contro infiammazioni come l’artrite reumatoide, l’artrosi e le malattie infiammatorie intestinali. Il basilico è utile anche per contrastare microbi come enterococci, staphylococcus, shigella e pseudomonas. L’infuso di basilico, dotato pare di lievi funzioni antisettiche, viene utilizzato per contrastare la nausea. Sotto il profilo nutrizionale il basilico è ricco di vitamine importanti per il metabolismo, lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione e la coagulazione. È fonte inoltre di sostanze dall’attività antiossidante.  

Quali sono le controindicazioni del basilico?

Non sono note controindicazioni al consumo di basilico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Betacarotene   

Che cos’è il betacarotene?

Il betacarotene è un carotenoide, cioè uno dei pigmenti vegetali (di colore rosso, arancione e giallo) che sono precursori della vitamina A (retinolo). Come tutti i carotenoidi, è liposolubile oltre che sensibile alla luce e al calore. Viene convertito in vitamina A all’interno del piccolo intestino per poi a depositarsi nel fegato che provvederà a rilasciarlo gradualmente, in base alle esigenze dell’organismo.  

A che cosa serve il betacarotene?

Il betacarotene è importante per il nostro organismo dal punto di vista nutrizionale. È anzitutto un ottimo antiossidante, capace pertanto di contrastare l’insorgenza dei radicali liberi, ed è una primaria fonte di vitamina A, che ha effetti benefici sulla vista e sulla pelle e che permette alle ossa di crescere in modo omogeneo. Per questo motivo è consigliabile un’adeguata assunzione di betacarotene soprattutto per i bambini e i giovani nell’età della crescita. I suoi benefici aumentano in caso di contestuale assunzione di vitamina C, vitamina E e zinco.  

In quali alimenti è presente il betacarotene?

Il betacarotene è contenuto in molta frutta, nelle verdure a foglia verde – tra le quali zucche e le carote – nei cereali e negli oli.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di betacarotene?

Il fabbisogno di betacarotene per una persona adulta varia dai 2 ai 4 mg al giorno.

Carenza di betacarotene

La carenza di betacarotene non provoca alcun problema di salute, salvo che non sia associato a una carenza di vitamina A, per cui si potrebbero verificare dei problemi correlati a questa carenza: disturbi alla vista, difficoltà dei processi di crescita, maggiore possibilità di contrarre infezioni.

Eccesso di betacarotene

L’eccesso di betacarotene riguarda soprattutto i fumatori; un suo surplus potrebbe difatti provocare un’incidenza maggiore di cancro al polmone, rispetto all’assunzione di dosi rientranti nel fabbisogno. Non devono eccedere nella sua assunzione nemmeno le donne in gravidanza o che stanno allattando. In condizioni normali, un eccesso di betacarotene potrebbe causare disturbi tra i quali è inclusa l’alterazione del colore della pelle. Disturbi che peraltro spariscono con la diminuzione dell’assunzione di carotene.  

Perché il betacarotene viene spesso inserito nelle creme solari?

Tra le funzioni del betacarotene vi è anche quella di migliorare la salute della pelle. Nello specifico, questo carotenoide contribuisce a ridurre la sensibilità della pelle quando questa è esposta ai raggi del sole. Soprattutto chi ha una pelle chiara, pertanto, potrebbe evitare di procurarsi una scottatura grazie all’utilizzo di una crema solare che contenga carotene.

Broccoli

I broccoli sono ortaggi della famiglia delle Brassicaceae che in Italia vengono raccolti nei mesi tra settembre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei broccoli?

100 grammi di broccoli offrono un apporto di circa 34 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: In questi ortaggi c’è inoltre la presenza, tra le altre sostanze, di beta-carotene, luteina/zeaxantina, tiocianati, indoli e sulforafano.  

Quando non bisogna mangiare broccoli?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di broccoli e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei broccoli?

I broccoli contengono sostanze che hanno proprietà antiossidanti e molecole che svolgono azioni antitumorali. Nel dettaglio: la vitamina C esercita azione immunomodulatrice, combatte le infezioni e consente la sintesi del collagene; la vitamina A ha effetti positivi sulla salute di vista, pelle e mucosa; la vitamina K agevola la coagulabilità del sangue; le vitamine del gruppo B promuovono il metabolismo; i folati hanno effetti positivi sullo sviluppo del sistema nervoso; il potassio agevola la salute cardiovascolare; il fosforo e il calcio proteggono la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni dei broccoli?

I broccoli contengono goitrogeni e quindi sono controindicati, e parzialmente pericolosi, per le persone che soffrono di problemi alla tiroide.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Caffè espresso

Il caffè espresso è una bevanda che viene preparata nel bar utilizzando una macchina che sottopone la polvere del caffè – macinata sottile – a un’infusione ad alta pressione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del caffè espresso?

In 100 ml di caffè espresso – l’equivalente di circa tre tazzine da bar – c’è un apporto di circa 9 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Il caffè contiene circa 1-2 g di caffeina ogni 100 g di polvere di caffe. La quantità varia a seconda della miscela, che può essere arabica o robusta. Una tazzina di caffè viene prodotta con circa 6 g di polvere, per cui se il caffè espresso può contenere circa 50 mg di caffeina.  

Quando non bisogna bere caffè espresso?

Il consumo di caffè può ridurre l’efficacia degli integratori di ferro e può interferire con l’assorbimento di alendronato, un farmaco che viene utilizzato per combattere l’osteoporosi. L’assunzione di antibiotici chinoloni può invece contribuire ad aumentare l’assorbimento della caffeina. Il caffè e sconsigliato quando si soffre di glaucoma, di ipotiroidismo e di problematiche mediche che riguardano il fegato, l’intestino, lo stomaco, i reni, il cuore, il pancreas e il sistema nervoso. In tutti questi casi, prima di consumare questa bevanda, è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del caffè espresso?

Il caffè stimola il sistema nervoso centrale, riduce la sensazione di sonno e aumenta quella di benessere. Ha effetti tonici e stimolanti anche sul cuore e a livello di funzioni psichiche, dal momento che aumenta la facilità di ragionamento e migliora le capacità mnemoniche. Dal punto di vista digestivo, stimola la secrezione gastrica e biliare. Diminuisce l’appetito e riduce la sensazione di fame. Può essere utile come analgesico contro il mal di testa e gli vengono riconosciute proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.  

Quali sono le controindicazioni del caffè espresso?

Un consumo eccessivo di caffè può provocare effetti negativi che variano a seconda della soglia di tollerabilità di ciascuno e che possono essere: palpitazioni, tremori, insonnia, ipereccitabilità e acidità di stomaco. Altri effetti possono essere ipertensione e stati depressivi o possono essere inasprite malattie come reflusso gastrico e gastrite. Il suo consumo, a causa della sua azione neurostimolante, è inadatto ai bambini.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Capperi

I capperi sono le gemme della Capparis spinosa, pianta che appartiene alla famiglia delle Capparaceae. Predilige climi umidi ed è molto diffusa in Italia, Grecia, Cipro, Nord Africa e parte dell’Asia Minore.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei capperi?

Un cucchiao di capperi – poco meno di 9 grammi – offre un apporto di circa 2 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: I capperi sono inoltre buoni apportatori di flavonoidi (rutina e quercetina) e beta-carotene.  

Quando non bisogna mangiare capperi?

Il consumo di capperi può creare interferenze con l’assunzione di farmaci contro il diabete. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dei capperi?

Tra i benefici attribuiti ai capperi ci sono quelli di alleviare i dolori reumatici, stimolare l’appetito, combattere la flatulenza e al contempo ridurre il mal di stomaco. L’antiossidante rutina sembra essere capace di favorire la circolazione dei vasi sanguigni più piccoli e, in caso di obesità, sembra ridurre il colesterolo cattivo. La quercetina, invece ha proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, analgesiche e antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni dei capperi?

Nei capperi c’è una grande quantità di sodio e per questo il loro consumo deve essere tenuto sotto controllo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cappuccino

Il cappuccino è una bevanda che viene preparata con l’aggiunta di caffè a una tazza di latte in precedenza scaldato e montato a schiuma.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del cappuccino?

Una tazza di cappuccino offre un apporto di circa 120 calorie. Di queste almeno 50 sono sotto forma di grassi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna bere cappuccino?

Il consumo di latte può interferire con l’assunzione di alcuni antibiotici, come le tetracicline e la ciprofloxacina. La stessa interferenza con antibiotici può sorgere anche dal consumo di caffè, che può entrare in conflitto anche con altri principi attivi come la clozapina e l’efedrina. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del cappuccino?

Non si conoscono particolari benefici derivanti dal consumo di cappuccino, nonostante la presenza di vitamina A e ferro.  

Quali sono le controindicazioni del cappuccino?

La presenza di caffeina può portare, quando assunta in dosi eccessive, a stati d’ansia, insonnia e nervosismo e può essere controindicata quando si è in presenza di problemi di natura cardiovascolare come la pressione alta o di altre patologie come osteoporosi, diabete, glaucoma, diarrea o sindrome del colon irritabile. Il latte di vacca non deve essere consumato quando si è in presenza di intolleranza al lattosio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Carciofo

Il carciofo è un ortaggio della famiglia delle Ateraceae. In Italia ne sono presenti varie varietà che hanno differenti maturazione, autunnale o primaverile.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del carciofo?

100 grammi di carciofi crudi offrono un apporto di circa 47 calorie, suddivise in questo modo: 49% proteine, 43% carboidrati e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: I carciofi sono inoltre fonte di alfa carotene, zeaxantina e luteina, cinerina, silimarina, acido caffeico, acido ferulico e sesquiterpeni lattonici.  

Quando non bisogna mangiare carciofo?

Il consumo di carciofi può interferire con l’assunzione di diuretici. In presenza di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del carciofo?

La buona presenza di fibre fa del carciofo un alimento che contribuisce al buon funzionamento dell’intestino e che aiuta a ridurre il rischio di contrarre il cancro al colon. Buone sono le sue proprietà antiossidanti ed è considerato in grado di influire sul buon funzionamento del metabolismo. Il potassio lo rende utile a proteggere la salute cardiovascolare, ferro e rame sono importanti per la produzione dei globuli rossi e la vitamina K aiuta ossa e cervello a mantenersi sani.  

Quali sono le controindicazioni del carciofo?

Non si conoscono specifiche controindicazioni al consumo di carciofi.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carote

Le carote sono le radici della pianta Daucus carota, che appartiene alla famiglia delle ombrillifere. Coltivate in tutto il mondo, cambiano di colore e forma a seconda del loro luogo di origine. In Europa, per esempio, sono arancioni mentre in Asia sono di colore zafferano.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle carote?

100 grammi di carote offrono un apporto di circa 40 calorie, suddivise in questo modo: 82% carboidrati, 13% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Questi ortaggi sono fonte di alfa-carotene, beta-carotene, luteina/zeaxantina e, quando fresche, di falcarinolo.  

Quando non bisogna mangiare carote?

Non si conoscono condizioni per cui il consumo di carote potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle carote?

Le carote hanno apportano buone quantità di antiossidanti, fibre alimentari e vitamine a fronte di un basso apporto calorico. Grazie alla vitamina A e ai carotenoidi aiutano a proteggere a proteggere occhi, pelle e mucose; grazie alla vitamina C promuovono il buon funzionamento del sistema immunitario e proteggono denti, gengive e connettivi; grazie alle vitamine del gruppo B garantiscono un buon metabolismo. La presenza di falcarinolo le rende utili a combattere il cancro. Il potassio promuove invece la buona salute del sistema cardiocircolare.  

Quali sono le controindicazioni delle carote?

Non sono note controindicazioni al consumo di carote.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Cetrioli

I cetrioli sono ortaggi che appartengono alla famiglia delle Cucurbitaceae. Il loro nome scientifico è Cucumis sativus e si ritiene siano originari delle regioni dell’India sub-himalayana. In Italia vengono raccolti tra i mesi di giugno e settembre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei cetrioli?

100 grammi di cetrioli offrono un apporto di circa 14 calorie, suddivise in questo modo: 48% carboidrati, 32% lipidi e 20% proteine. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Buona è inoltre la presenza di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare cetrioli?

Il consumo di cetrioli dovrebbe essere evitato quando c’è assunzione di farmaci diuretici e di farmaci anticoagulanti. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dei cetrioli?

Il cetriolo apporta poche calorie e per questo il suo inserimento nelle diete risulta ideale. La sua buccia contiene molte fibre che agiscono positivamente sul funzionamento dell’intestino, riducono i rischi di tumore al colon e aiutano a tenere sotto controllo l’assorbimento di zuccheri e colesterolo. Ottimo è anche il suo apporto al mantenimento della salute cardiovascolare e di quella delle ossa. Esercita un lieve effetto diuretico e agevola il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni dei cetrioli?

La presenza di eventuali tossine nella polpa del cetriolo, nello specifico le cucurbitacine, possono renderlo particolarmente amaro da ingerire. Se a seguito di questa ingestione si presentano nausea, vomito o diarrea è consigliabile recarsi al più vicino pronto soccorso.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.