Acciughe o alici

Le acciughe, o alici, sono pesci che vivono in acqua salata e che fanno parte della famiglia delle Engraulidae. Vivono in particolare nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e nella parte orientale dell’Oceano Atlantico.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle acciughe o alici?

100 grammi di acciughe o alici offrono un apporto di circa 131 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare acciughe o alici?

Da taluni si ritiene, senza che vi siano controprove scientifiche, che non debbano essere mangiate acciughe mentre ci si sta sottoponendo a una cura a base di farmaci MAO inibitori. In presenza di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici delle acciughe o alici?

Le acciughe apportano proteine di buona qualità e gli acidi grassi Omega 3, alleati in particolare della salute di arterie e cuore. La vitamina B2 partecipa a un buon numero di reazioni metaboliche, all’ossidazione di acidi grassi e aminoacidi e alla respirazione cellulare. Il fosforo è importante per il buon funzionamento del metabolismo ed è alleato di cuore, muscoli e reni. Il calcio agisce sulla trasmissione dell’impulso nervoso e su ossa e denti. Il selenio agevola l’attivazione delle difese antiossidanti dell’organismo. Il ferro interviene nella produzione dei globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni delle acciughe o alici?

Le acciughe sono una fonte abbastanza ricca di colesterolo e per questo è bene non eccedere con il loro consumo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Arachidi

Le arachidi sono i semi dell’Arachis hypogaea, pianta che appartiene alla famiglia delle Leguminosae e che si ritiene sia originaria del Centro America. Oggi viene coltivata soprattutto negli Stati Uniti, in India, in Cina e in alcuni Paesi dell’Africa. Sono presenti anche in Italia, con la raccolta che viene eseguita nei mesi di settembre e di ottobre. Le arachidi possono essere rese commestibili, attraverso la tostatura, oppure possono essere utilizzate per farne un olio molto diffuso commercialmente.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle arachidi?

100 grammi di arachidi tostate offorno un apporto di circa 598 calorie, ripartite in questo modo: 75% lipidi, 19% proteine e 6% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti: Le arachidi sono inoltre ricche di composti fenolici come resveratrolo, acido p-cumarico, genisteina e biocanina-A.  

Quando non bisogna mangiare arachidi?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di arachidi e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle arachidi?

Le arachidi sono legumi e non, come si è portati a pensare, frutta secca. I grassi monoinsaturi presenti in quantità aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono. Le proteine presenti nelle arachidi sono ricche di aminoacidi di elevata qualità, essenziali per lo sviluppo e la crescita. L’acido p-cumarico e il resveratrolo hanno proprietà antiossidanti. Il primo viene ritenuto utile a ridurre il cancro allo stomaco, il secondo sembra proteggere dai tumori, dalle malattie cardiovascolari e neurodegenerative e dalle infezioni virali o micotiche. Le vitamine del gruppo B, invece influiscono positivamente sul buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni delle arachidi?

Il consumo di arachidi può essere causa di insorgenza di varie reazioni allergiche, alcune anche di una certa gravità.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Bresaola

La bresaola è un salume che viene consumato crudo e che viene ottenuto dall’essicazione della carne di manzo, soprattutto, ma anche di cavallo, cervo o maiale. Viene prodotta nel nord Italia e in particolare in Valtellina e Valchiavenna, dove è un prodotto IGP, cioè a Indicazione Geografica Protetta.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della bresaola?

100 grammi di bresaola offrono un apporto di circa 151 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare bresaola?

Il consumo di bresaola può entrare in conflitto con l’assunzione di ossazolidinoni. In caso di dubbio meglio consultare il proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della bresaola?

Povera di grassi, la bresaola è anche molto digeribile. Apporta un numero elevato di proteine di elevata qualità e di minerali in grado di influire sul funzionamento del metabolismo e di operare una buona azione antiossidante. Tra i minerali, il ferro e il rame sono fondamentali per la produzione di globuli rossi, il fosforo agisce sulla salute di ossa e denti e il potassio agevola la salute cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni della bresaola?

La bresaola è piuttosto ricca di colesterolo e sale che, se assunti in dosi eccessive – cioè nell’ordine di quantità maggiori rispettivamente a 2 grammi e a 300 mg al giorno – possono essere pericolosi per la salute del cuore.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Carne di maiale

La carne di maiale viene consumata soprattutto in Europa e nell’Oriente e Sud Oriente Asiatico. L’animale che la fornisce è il Sus scrofa domesticus, della famiglia dei Suidae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di maiale?

100 grammi di carne di maiale offrono un apporto di circa 297 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Questo tipo di carne è anche fonte di creatina, taurina e glutatione.  

Quando non bisogna mangiare carne di maiale?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di carne di maiale e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della carne di maiale?

La carne di maiale contiene proteine di elevata qualità, utili per la crescita e il mantenimento della massa muscolare. Taurina e creatina sono anch’esse utili per la salute del cuore e dei muscoli. Le vitamine presenti in questa carne agevolano il buon funzionamento dell’organismo. Buona è la presenza di molecole con proprietà antissoidanti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di maiale?

Nella carne di maiale sono presenti grassi saturi che devono essere assunti con moderazione: nell’arco di una giornata la loro quantità non deve superare il 10% delle calorie introdotte nell’organismo. Anche il colesterolo è abbastanza presente, anche per questo il consumo di carne di maiale deve essere tenuto sotto controllo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di manzo

Con carne di manzo si indica la carne di bovini – in genere maschi castrati – che vengono macellati quando hanno un’età compresa tra i 3 e i 4 anni.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di manzo?

Una fetta di carne di manzo magra e cotta del peso di 85 grammi apporta circa 182 calorie, così suddivise: 96,6 g proteine, 85,1 g grassi e 0,2 g carboidrati. In 85 g di hamburger di carne di manzo sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di manzo?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di carne di manzo e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di manzo?

Le proteine della carne di manzo sono di qualità elevata. Le vitamine sono alleate del buon funzionamento del metabolismo e dello sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione. Il ferro e altre molecole svolgono un’azione antiossidante. Calcio, fosforo e magnesio sono invece importanti per la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di manzo?

La carne di manzo è fonte di grassi saturi, la cui quantità può variare a seconda della sua origine del taglio, per cui non bisogna eccedere con il suo consumo. Anche perché questo tipo di carne è fonte di significative dosi di colesterolo, la cui assunzione è da tenere sotto controllo. Nella carne di manzo sono inoltre presenti grassi trans.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Carne di vitello

La carne di vitello è carne di bovini maschi che vengono macellati prima che compiano i dodici mesi e che non siano più pesanti di 250 kg.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di vitello?

100 grammi di carne di vitello offrono un apporto di circa 143 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di vitello?

Non si conoscono situazioni per cui vi siano interazioni tra il consumo di carne di vitello e l’assunzione di medicinali o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di vitello?

Grazie al suo buon contenuto di sali minerali, vitamine e di proteine dall’elevata qualità, la carne di vitello favorisce il funzionamento del metabolismo. La vitamina B12 ha buoni influssi sul sistema nervoso, acuiti durante la gestazione dalla presenza di folati. Buona anche la presenza di molecole dalle proprietà antiossidanti oltre che di minerali come magnesio, ferro, fosforo e calcio che sono alleati di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di vitello?

La carne di vitello è fonte di colesterolo e grassi saturi e per questo deve essere consumata senza eccessi. La dose consigliata è di due porzioni alla settimana: oltre si corre il rischio di agevolare l’insorgenza di malattie cardiovascolari.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cernia

Con il nome cernia vengono indicati vari pesci che appartengono alla sottofamiglia Epinephelineae, inclusa nella famiglia Serranidae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della cernia?

100 grammi di cernia offrono un apporto di circa 118 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare cernia?

Non sono note interazioni tra il consumo di cernia e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della cernia?

Le proteine della cernia sono di qualità e i grassi presenti sono alleati della salute. Le vitamine del gruppo B sono importanti per il buon funzionamento del metabolismo. Il potassio è alleato della salute cardiovascolare, il selenio è utile per le difese antiossidanti, il fosforo è benefico per ossa, denti, cuore, muscoli e reni oltre che per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni della cernia?

La carne della cernia è ricca di colesterolo per cui deve essere tenuta sotto controllo soprattutto da parte di chi soffre di problemi cardiovascolari.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Cetrioli

I cetrioli sono ortaggi che appartengono alla famiglia delle Cucurbitaceae. Il loro nome scientifico è Cucumis sativus e si ritiene siano originari delle regioni dell’India sub-himalayana. In Italia vengono raccolti tra i mesi di giugno e settembre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei cetrioli?

100 grammi di cetrioli offrono un apporto di circa 14 calorie, suddivise in questo modo: 48% carboidrati, 32% lipidi e 20% proteine. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Buona è inoltre la presenza di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare cetrioli?

Il consumo di cetrioli dovrebbe essere evitato quando c’è assunzione di farmaci diuretici e di farmaci anticoagulanti. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dei cetrioli?

Il cetriolo apporta poche calorie e per questo il suo inserimento nelle diete risulta ideale. La sua buccia contiene molte fibre che agiscono positivamente sul funzionamento dell’intestino, riducono i rischi di tumore al colon e aiutano a tenere sotto controllo l’assorbimento di zuccheri e colesterolo. Ottimo è anche il suo apporto al mantenimento della salute cardiovascolare e di quella delle ossa. Esercita un lieve effetto diuretico e agevola il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni dei cetrioli?

La presenza di eventuali tossine nella polpa del cetriolo, nello specifico le cucurbitacine, possono renderlo particolarmente amaro da ingerire. Se a seguito di questa ingestione si presentano nausea, vomito o diarrea è consigliabile recarsi al più vicino pronto soccorso.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Dentice

Il dentice è un pesce della famiglia Sparidae che vive in acque salate, in particolare quelle che sono contraddistinte da fondali rocciosi o sabbiosi. Molto diffuso nel mar Mediterraneo, vive anche nell’Oceano Atlantico. Il periodo di pesca migliore di questo pesce e compreso tra i mesi di ottobre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del dentice?

100 grammi di dentice offrono un apporto di circa 100 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare dentice?

Non sono note interazioni tra il consumo di dentice e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del dentice?

Nella carne del dentice sono presenti piccole quantità di grassi saturi, ma la stessa è ricca di omega 3 e di potassio elementi che la rendono preziosa dal punto di vista della salute cardiovascolare. La buona presenza di minerali e vitamine rende questo pesce interessante dal punto di vista della salute generale dell’organismo. Il selenio attiva le difese ossidanti dell’organismo. Il fosforo e la vitamina D aiutano la salute delle ossa e il solo fosforo quella dei denti, la vitamina A è alleata del sistema immunitario e le vitamine del gruppo B lo sono dei processi metabolici.  

Quali sono le controindicazioni del dentice?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di dentice. Meglio comunque non esagerare con le dosi poiché si tratta comunque di un alimento fonte di colesterolo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Dismenorrea (dolori mestruali)

Che cos’è la dismenorrea?

La dismenorrea è la presenza di dolori all’addome che si presentano nei giorni delle mestruazioni o in quelli che le precedono. I dolori possono essere lievi ma possono anche essere tali da essere debilitanti al punto tale da compromettere in maniera sensibile la qualità della vita di chi ne è soggetta.  

Quali malattie possono essere associate alla dismenorrea?

Alla dismenorrea possono associarsi varie patologie, tra cui endometriosi, fibromi uterini, adenomiosi, malattia infiammatoria pelvica e stenosi cervicale.  

Quali sono i rimedi contro la dismenorrea?

La dismenorrea può essere contrastata con l’assunzione di antidolorifici oppure scaldando l’area addominale colpita dal dolore. Per attenuare i sintomi della dismenorrea può essere utile svolgere attività fisica, astenersi da alcol o tabacco e cercare di diminuire il proprio stato di stress. Può essere utile anche l’uso di integratori a base di vitamina B1, vitamina B6, vitamina E, magnesio e omega 3. Alcune donne traggono beneficio da approcci alternativi e complementari come assunzione di fitoterapici, agopuntura, agopressione e Tens.  

Dismenorrea, quando rivolgersi al proprio medico?

È consigliabile rivolgersi al proprio medico quando i sintomi collegati alla dismenorrea peggiorano o diventano fortemente debilitanti.  

Area medica di riferimento per la dismenorrea

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la dismenorrea è l’Ambulatorio di Ginecologia.

Fave

Le fave sono i semi della Vicia faba, pianta che appartiene alla famiglia delle Fabaceae e che è originaria dell’Asia minore e dell’area mediterranea.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle fave?

100 grammi di fave secche, crude e sgusciate offrono un apporto di circa 341 calorie, suddivise in questo modo: 60% carboidrati, 32% proteine e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Buona è anche la presenza di steroli vegetali, isoflavoni e L-dopa.  

Quando non bisogna mangiare fave?

Il consumo di fave può interagire con l’assunzione di ossazolidinoni, ad esempio del linezolid. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici delle fave?

Le fave contengono una buona quantità di fibre e per questo sono ideali per il buon funzionamento dell’intestino e per contrastare la formazione di diabete o di malattie cardiovascolari. Le vitamine del gruppo B aiutano il metabolismo; vitamina A e vitamina C assicurano protezione antiossidante; la vitamina C è anche ideale per rispondere alle infezioni. Fosforo e calcio aiutano la salute di ossa e denti, il ferro è fondamentale per la produzione dei globuli rossi. La presenza di isoflavoni può essere utile per la prevenzione del tumore al seno, i fitosteroli aiutano ad abbassare il colesterolo, le L-dopa agevolano la salute del cervello e prevengono sue degenerazioni come nel caso della malattia di Parkinson.  

Quali sono le controindicazioni delle fave?

Il consumo di fave deve essere evitato quando si soffre di favismo o si è predisposti allo sviluppo di calcoli.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Gambero

Rientrano sotto la voce “gambero” varie specie di crostacei, tra cui anche i gamberetti e i gamberi rossi, che vivono in molti mari di tutto il mondo. In Italia sono particolarmente diffusi i gamberetti rosa, che vengono pescati nel periodo tra marzo e giugno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del gambero?

100 grammi di gamberetti apportano circa 85 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare gambero?

Non sono conosciute interazioni tra il consumo di gambero e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del gambero?

Nelle carni dei gamberi sono presenti proteine di buona qualità e nutrienti di una certa importanza come le vitamine del gruppo B, calcio e fosforo per la salute di ossa e denti, zinco per buon funzionamento metabolismo, selenio per le difese antiossidanti e ferro per il trasporto di ossigeno. I gamberi sono poveri di grassi saturi e ricchi di omega 3 e potassio per cui sono considerati ottimi per aiutare la salute di cuore e arterie.  

Quali sono le controindicazioni del gambero?

I gamberi sono piuttosto ricchi di colesterolo, per cui non devono essere consumati oltre certi limiti per non rischiare di sviluppare aterosclerosi.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Mais

Il mais è una pianta che appartiene alla famiglia delle Poaceae, da cui si possono trarre diversi prodotti alimentari come la farina, l’olio e i semi. È la pianta di interesse commerciale più coltivata nel mondo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del mais?

100 grammi di mais offrono un apporto di circa 365 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: A seconda della sua varietà il mais può essere ricco anche di molecole come beta-carotene, anticianine e acidi ferulico, caffeico, cumarico, vanilico, siringico e protocatecuico.  

Quando non bisogna mangiare mais?

Non sono note interazioni tra il consumo di mais e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del mais?

Il mais è una buona fonte di carboidrati e antiossidanti che portano benefici al nostro organismo. Le vitamine del gruppo B e folati aiutano lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione, i grassi insaturi, il potassio e le fibre sono utili per la salute dell’apparato cardiocircolatorio, calcio, fosforo, magnesio e vitamina K sono ideali per la salute di ossa e denti, il ferro è utile per la produzione di globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni del mais?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di mais.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Patata

La patata è un tubero amidaceo originario dell’America Centrale. Il suo nome scientifico è Solanum tuverosum, la sua famiglia di appartenenza è quella delle Solanaceae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della patata?

100 grami di patate crude offrono un apporto di circa 80 calorie, suddivise in questo modo: 79% carboidrati, 11% lipidi e 10% proteine. Nella stessa quantità sono presenti: In questi tuberi c’è inoltre una sensibile presenza di carotenoidi e di quercetina.  

Quando non bisogna mangiare patata?

Il consumo di patate può interferire con l’efficacia dei farmaci diuretici. Dovrebbe quindi essere evitato quando si sta seguendo una cura a base dei questi farmaci.  

Quali sono i possibili benefici della patata?

La patata offre benefici sul funzionamento dell’intestino, dal momento che contribuisce a controllare l’assorbimento degli zuccheri e del colesterolo. Buono è anche l’apporto di fibre alimentari, che proteggono l’intestino dal cancro. La presenza di vitamina del gruppo B agevola il buon funzionamento del metabolismo e favorisce lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione. Se consumate in particolare con la buccia, questi tuberi aiutano le difese antiossidanti dell’organismo e lo supportano nella difesa da infezioni, infiammazioni o tumori. Infine, la patata svolge funzioni cardioprotettive grazie alla presenza di quercetina all’azione del potassio, in grado di proteggere cuore e arterie e di tenere sotto controllo la pressione del sangue e la frequenza cardiaca.  

Quali sono le controindicazioni della patata?

Nella patata sono presenti la caconina e la solanina, alcaidi tossici che, quando assunti in quantità elevate, possono provocare mal di testa, crampi muscolari e debolezza. Le due sostanze vengono parzialmente distrutte attraverso la cottura e temperature superiori ai 170°.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Ravanello

Il ravanello è una radice, in particolare della pianta Raphanus sativus della famiglia delle Brassicaceae. È uno degli ortaggi più coltivati e consumati del mondo. In Italia la sua stagione è compresa tra i mesi di aprile e ottobre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del ravanello?

100 grammi di ravanelli offrono un apporto di circa 15 calorie, suddivise in questo modo: 63% carboidrati, 29% proteine e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il ravanello è inoltre fonte di carotenoidi, soprattutto luteina/zeaxantina, di sulforafano e di indoli.  

Quando non bisogna mangiare ravanello?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di ravanello e l’assunzione di medicinali o altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di consultare il proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del ravanello?

La vitamina C presente nei ravanelli li rende utili ad aumentare le difese antiossidanti dell’organismo oltre che ad aiutare il sistema immunitario, a favorire la sintesi del collagene e a combattere le infiammazioni. Il calcio protegge la salute delle ossa mentre il potassio quella cardiovascolare. Il sulforafano contribuisce a difendere da vari tumori come quello della prostata, del colon, del seno e dell’ovaio. Infine, gli indoli esercitano un’azione detossificante.  

Quali sono le controindicazioni del ravanello?

Il consumo di ravanelli può compromettere il buon funzionamento della tiroide perché contengono goitrogeni, molecole di origine vegetale capaci di influire sul funzionamento di questa ghiandola. In presenza di dubbio meglio chiedere un consunto al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Rosmarino

Il rosmarino è una pianta le cui foglie hanno proprietà aromatiche, che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è diffuso nell’intera area mediterranea, compresa l’Italia, nelle aree contraddistinte da un clima temperato. Può essere consumato anche sotto forma essiccata.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del rosmarino?

100 grammi di rosmarino procurano un apporto di circa 131 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare rosmarino?

È meglio evitare di consumare rosmarino quando si assumono supplementi di ferro.  

Quali sono i possibili benefici del rosmarino?

Il calcio aiuta la salute di ossa e denti, il potassio aiuta a tenere sotto controllo la pressione sanguigna, la vitamina C rafforza il sistema immunitario, il magnesio interviene nella sintesi delle proteine e contribuisce a migliorare il controllo di glicemia e pressione sanguigna, i folati favoriscono lo sviluppo corretto el sistema nervoso durante la gravidanza e le fibre favoriscono l’assorbimento di zuccheri e colesterolo aiutando il corretto funzionamento dell’intestino.  

Quali sono le controindicazioni del rosmarino?

Un consumo eccessivo di rosmarino può causare irritazioni a stomaco e intestino.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Salmone

Con la terminologia salmone si indicano varie specie di pesci che appartengono alla famiglia dei Salmonidae. Vivono in acqua dolce e marina e sono tipici dei mari del Nord del mondo, come quelli di Canada, Svezia e Norvegia. Molto diffuso nell’Oceano Atlantico, è anche una delle specie ittiche più allevate.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del salmone?

In 100 grammi di salmone sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare salmone?

La carne del salmone può contenere quantità irrisorie di metilmercurio, tali da non comportare controindicazioni al suo consumo.  

Quali sono i possibili benefici del salmone?

Il fosforo presente nel salmone è utile a mantenere la salute di ossa e denti, il selenio permette invece il buon funzionamento degli antiossidanti cellulari. La vitamina B6 previene l’invecchiamento e stimola le funzioni cerebrali, la vitamina B12 è preziosa per la produzione di globuli rossi e per la formazione dl midollo osseo. La vitamina B3 protegge la pelle, favorisce la digestione e la circolazione. La vitamina B1 rilascia invece l’energia indispensabile per svolgere le attività quotidiane.  

Quali sono le controindicazioni del salmone?

Il salmone deve essere di preferenza consumato dopo essere stato cucinato, così che vengano annientate eventuali sostanze tossiche, soprattutto l’anisakis, parassito molto diffuso nella carne cruda di pesce. Al ristorante, prima di consumarlo crudo è bene informarsi che sia stato congelato a 20 gradi per almeno 24 ore. Per il consumo crudo a casa, invece, è bene congelare il pesce per almeno 96 ore a -18°C in un congelatore a tre o più stelle.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Vongole

Le vongole sono molluschi bivalvi, dotati di due robuste conchiglie dalla forma ovoidale o triangolare e con un colore che va dal bianco al grigio e al marrone.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle vongole?

100 grammi di vongole veraci offrono un apporto di circa 72 calorie, suddivise in questo modo: 57% proteine, 31% lipidi e 12% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare vongole?

Non sono note interazioni tra il consumo di vongole e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Le persone che soffrono di epatite devono però evitare di consumarle crude, alla pari di altri molluschi come le ostriche.  

Quali sono i possibili benefici delle vongole?

Nelle vongole veraci sono presenti molte proteine e minerali, tra cui il potassio, utile a mantenere nella norma la pressione sanguigna e il bilancio idrico e il calcio, ottimo per regolare la ritmicità del cuore e l’eccitabilità neuromuscolare.  

Quali sono le controindicazioni delle vongole?

Le vongole hanno un elevato contenuto di sodio e colesterolo, per cui devono essere consumate con moderazione. Essendo muscoli filtratori, non bisogna inoltre dimenticare che possono essere veicolo di microrganismi patogeni dannosi per l’uomo come quelli in grado di provocare epatite A, salmonellosi, colera e tifo. A questo proposito il consiglio è di acquistarle esclusivamente in luoghi che siano in grado di certificarne e garantirne la provenienza. E di non consumarle crude. La presenza di colesterolo e sodio fa sì che questo alimento sia sconsigliato o comunque debba essere consumato con attenzione da chi soffre di pressione o colesterolo alto.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.