Agretti

Gli agretti sono un ortaggio che vengono chiamati anche lischi, barba di frate, roscano e miniscordi. Appartenenti alla famiglia delle Chenopodiaceae, sono di colore verde intenso e una forma lunga e sottile. Sono uniti in piccoli gruppi e hanno un sapore piuttosto acre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali degli agretti?

100 grammi di agretti cotti e senza sale offrono un apporto di circa 45 calorie, ripartite in questo modo: 47% carboidrati, 43% proteine e 10% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:
  • 79,4 g di acqua
  • 4,8 g di proteine
  • 0,5 g di lipidi
  • 5,6 g di carboidrati
  • 5,6 g di zuccheri solubili
  • 2,3 g di fibra totale
Tra i minerali i più presenti ci sono calcio e fosforo, poi sodio, potassio, magnesio e ferro. Tra le vitamine è da segnalare la presenza di vitamina A (retinolo), vitamina C (acido ascorbico) e alcune vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B3 (niacina).  

Quando non bisogna mangiare agretti?

Non sono note possibili interazioni tra il consumo di agretti e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici degli agretti?

Gli agretti hanno molte fibre e per questo hanno un leggero potere lassativo, sono ideali per facilitare il transito intestinale e per aumentare il senso di sazietà. Sono ideali per i regimi alimentari a basso introito calorico e hanno proprietà depurative e diuretiche.  

Quali sono le controindicazioni degli agretti?

Non sono note controindicazioni al consumo di agretti, se si esclude la possibilità che si sia in presenza di un’allergia a questa pianta.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Basilico

Il basilico è un’erba aromatica molto diffusa. Originario di Iran, India e aree tropicali dell’Asia, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e il suo nome scientifico è Ocimum basilicum.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del basilico?

In cinque foglie di basilico c’è un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Ques’erba è fonte di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina, oltre che di flavonoidi e di un olio essenziale che è ricco di molti composti, fra i quali spicca l’eugenolo.  

Quando non bisogna mangiare basilico?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di basilico e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del basilico?

Alle molecole associate all’olio essenziale di basilico sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Nello specifico, l’eugenolo può essere utile contro infiammazioni come l’artrite reumatoide, l’artrosi e le malattie infiammatorie intestinali. Il basilico è utile anche per contrastare microbi come enterococci, staphylococcus, shigella e pseudomonas. L’infuso di basilico, dotato pare di lievi funzioni antisettiche, viene utilizzato per contrastare la nausea. Sotto il profilo nutrizionale il basilico è ricco di vitamine importanti per il metabolismo, lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione e la coagulazione. È fonte inoltre di sostanze dall’attività antiossidante.  

Quali sono le controindicazioni del basilico?

Non sono note controindicazioni al consumo di basilico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Borragine

La borragine, il cui nome scientifico è Borago Officinalis, è un’erba aromatica della famiglia delle Borabinaceae in genere utilizzata come infuso ricavato dalle sue foglie e dai suoi semi. Della borragine sono commestibili anche i fiori.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della borragine?

100 grammi di borragine offrono un apporto di circa 21 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare borragine?

Il consumo di borragine può creare interferenze con l’assunzione di farmaci antiaggreganti e anticoagulanti, con gli anestetici, con gli antinfiammatori non steroidei e con i medicinali che attivano il CYP3A4. In caso di dubbio si consiglia di chiedere un consulto al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della borragine?

L’infuso di borragine viene utilizzato per aumentare la produzione del latte nelle donne che allattano al seno. I grassi monoinsaturi sono buoni alleati della salute mentre la vitamina C ha un effetto antiossidante ideale per il buon funzionamento del sistema immunitario. Antiossidanti come la vitamina A, manganese e vitamine del gruppo B favoriscono il buon metabolismo. I folati favoriscono lo sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione, calcio e fosforo aiutano la salute di ossa e denti, il potassio quella del cuore, il ferro e il rame agevolano la produzione dei globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni della borragine?

La borragine, se consumata in grandi quantità può produrre un forte effetto diuretico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Burro

Il burro è il derivato del latte che viene prodotto separando meccanicamente il grasso o la panna dello stesso latte.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del burro?

100 grammi di burro procurano un apporto di circa 758 calorie, suddivise in questo modo: 99% lipidi e 1% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare burro?

Si consiglia di evitare il consumo di burro, oltre che degli altri latticini, quando si eseguono cure a base di farmaci come le tetracicline e la ciprofloxacina.  

Quali sono i possibili benefici del burro?

Nel burro sono presenti molecole antiossidanti, che variano a seconda del tipo di alimentazione seguita dall’animale da cui è stato ottenuto il latte che rappresenta la base del prodotto derivato. Buona inoltre la presenza di minerali, utili per lo sviluppo e la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni del burro?

Non è bene consumare quantità eccessive di burro perché in questo alimento sono presenti grandi quantità di grassi saturi che contribuiscono ad alzare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e che accumulandosi sulla parete interna delle arterie possono provocare aterosclerosi e quindi un aumento del rischio cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Camomilla

La camomilla è una pianta della famiglia delle Asteraceae che in Italia fiorisce tra maggio e giugno. Dal punto di vista alimentare se ne utilizzano i fiori che, una volta essiccati, sono consumati sotto forma di infuso.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della camomilla?

Una tazza di infuso di camomilla – circa 230 ml – offre un apporto di circa 2 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Nella camomilla c’è inoltre una buona presenza di cumarina.  

Quando non bisogna mangiare camomilla?

Se assunta sotto forma di integratore la camomilla può interferire con vari farmaci, soprattutto sedativi, antiaggreganti, anticoagulanti e Fans, oltre che con principi attivi come aglio, valeriana e ginkgo biloba. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici della camomilla?

In genere la camomilla viene assunta sotto forma di infuso per contrastare gli stati d’ansia e risolvere problemi allo stomaco. In generale viene considerata ideale per combattere vomito, nausea, insonnia, emorroidi, reflusso gastroesofageo e coliche nei bambini. Per uso topico, sotto forma di crema, la camomilla viene utilizzata per curare ferite, irritazioni cutanee e fastidi agli occhi. Può essere inoltre utilizzata per fare risciacqui orali utili a lenire le piaghe lasciate in bocca dai trattamenti antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni della camomilla?

L’assunzione in dosi elevate di infuso di camomilla può indurre sonnolenza e, in alcuni casi, provocare vomito. Anche se raramente è possibile che il consumo di camomilla scateni allergie in persone che già soffrono di allergie ad altre piante correlate come l’ambrosia, il crisantemo, la margherita e la calendula. La presenza di cumarina, sostanza dal potere anticoagulante, potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci anestetici. In caso di dubbio si consigli di rivolgersi al proprio medico per un consunto.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Capperi

I capperi sono le gemme della Capparis spinosa, pianta che appartiene alla famiglia delle Capparaceae. Predilige climi umidi ed è molto diffusa in Italia, Grecia, Cipro, Nord Africa e parte dell’Asia Minore.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei capperi?

Un cucchiao di capperi – poco meno di 9 grammi – offre un apporto di circa 2 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: I capperi sono inoltre buoni apportatori di flavonoidi (rutina e quercetina) e beta-carotene.  

Quando non bisogna mangiare capperi?

Il consumo di capperi può creare interferenze con l’assunzione di farmaci contro il diabete. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dei capperi?

Tra i benefici attribuiti ai capperi ci sono quelli di alleviare i dolori reumatici, stimolare l’appetito, combattere la flatulenza e al contempo ridurre il mal di stomaco. L’antiossidante rutina sembra essere capace di favorire la circolazione dei vasi sanguigni più piccoli e, in caso di obesità, sembra ridurre il colesterolo cattivo. La quercetina, invece ha proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, analgesiche e antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni dei capperi?

Nei capperi c’è una grande quantità di sodio e per questo il loro consumo deve essere tenuto sotto controllo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cappuccino

Il cappuccino è una bevanda che viene preparata con l’aggiunta di caffè a una tazza di latte in precedenza scaldato e montato a schiuma.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del cappuccino?

Una tazza di cappuccino offre un apporto di circa 120 calorie. Di queste almeno 50 sono sotto forma di grassi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna bere cappuccino?

Il consumo di latte può interferire con l’assunzione di alcuni antibiotici, come le tetracicline e la ciprofloxacina. La stessa interferenza con antibiotici può sorgere anche dal consumo di caffè, che può entrare in conflitto anche con altri principi attivi come la clozapina e l’efedrina. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del cappuccino?

Non si conoscono particolari benefici derivanti dal consumo di cappuccino, nonostante la presenza di vitamina A e ferro.  

Quali sono le controindicazioni del cappuccino?

La presenza di caffeina può portare, quando assunta in dosi eccessive, a stati d’ansia, insonnia e nervosismo e può essere controindicata quando si è in presenza di problemi di natura cardiovascolare come la pressione alta o di altre patologie come osteoporosi, diabete, glaucoma, diarrea o sindrome del colon irritabile. Il latte di vacca non deve essere consumato quando si è in presenza di intolleranza al lattosio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Carote

Le carote sono le radici della pianta Daucus carota, che appartiene alla famiglia delle ombrillifere. Coltivate in tutto il mondo, cambiano di colore e forma a seconda del loro luogo di origine. In Europa, per esempio, sono arancioni mentre in Asia sono di colore zafferano.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle carote?

100 grammi di carote offrono un apporto di circa 40 calorie, suddivise in questo modo: 82% carboidrati, 13% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Questi ortaggi sono fonte di alfa-carotene, beta-carotene, luteina/zeaxantina e, quando fresche, di falcarinolo.  

Quando non bisogna mangiare carote?

Non si conoscono condizioni per cui il consumo di carote potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle carote?

Le carote hanno apportano buone quantità di antiossidanti, fibre alimentari e vitamine a fronte di un basso apporto calorico. Grazie alla vitamina A e ai carotenoidi aiutano a proteggere a proteggere occhi, pelle e mucose; grazie alla vitamina C promuovono il buon funzionamento del sistema immunitario e proteggono denti, gengive e connettivi; grazie alle vitamine del gruppo B garantiscono un buon metabolismo. La presenza di falcarinolo le rende utili a combattere il cancro. Il potassio promuove invece la buona salute del sistema cardiocircolare.  

Quali sono le controindicazioni delle carote?

Non sono note controindicazioni al consumo di carote.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Erba cipollina

L’erba cipollina è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Liliaceae. La sua diffusione maggiore è nel Nord America e in Europa. In Italia la si trova sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali nei mesi di aprile e maggio.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’erba cipollina?

100 grammi di erba cipollina offrono un apporto di circa 30 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare erba cipollina?

Non sono note interazioni tra il consumo di erba cipollina e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’erba cipollina?

Ricca di vitamine e povera di grassi, l’erba cipollina aiuta a rafforzare le difese immunitarie (vitamina C) e a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna (potassio). Le fibre favoriscono un buon funzionamento dell’intestino e il buon assorbimento di zuccheri e colesterolo, aiutano a combattere l’ipoglicemia e l’ipercolesterolomia e a contrastare la stitichezza.  

Quali sono le controindicazioni dell’erba cipollina?

Un consumo eccessivo di erba cipollina può generare una certa irritazione allo stomaco.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Fiori di zucca

I fiori di zucca sono le inflorescenze che sono presenti all’estremità delle zucchine. Hanno un sapore molto delicato e leggero e per questo sono molto apprezzati dal punto di vista alimentare.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei fiori di zucca?

100 grammi di fiori di zucca offrono un apporto di circa 12 calorie, ripartite in questo modo: 56% proteine, 30% lipidi e 14% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare fiori di zucca?

Non sono note interazioni tra il consumo di fiori di zucca e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei fiori di zucca?

Nei fiori di zucca sono presenti in buona quantità fibre e acqua e questo li rende particolarmente adatti a combattere la stitichezza. Contengono poche calorie e per questo sono adatti a diete con basso introito calorico. Poca è la presenza di grassi, per cui sono adatti alle persone che hanno problemi di colesterolo alto. La presenza di calcio è ottima per ossa e denti, per coagulare il sangue e per favorire i meccanismi di contrazione muscolare; il fosforo interviene nei processi energetici; la provitamina A aiuta la salute degli occhi e agevola la crescita delle ossa oltre che le funzioni ovariche e testicolari; la vitamina C neutralizza i radicali liberi e contribuisce a rendere più forte il sistema immunitario.  

Quali sono le controindicazioni dei fiori di zucca?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di fiori di zucca, fatta eccezione per la presenza di eventuali allergie.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Funghi

I funghi appartengono al regno dei Mycetae. Non tutte le varietà presenti in natura, che sono numerosissime, sono commestibili. Se non si è esperti e conoscitori delle numerose varietà è meglio chiedere a esperti prima di mangiare funghi colti da sé.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei funghi?

Gli apporti di macronutrienti variano a seconda della specie dei funghi. Considerando una quantità di 100 grammi, questi sono gli apporti di calorie:
  • coltivati prataioli crudi (Agaricus campestris), circa 20 calorie, ripartite in questo modo: 76% proteine, 15% carboidrati e 9% grassi
  • coltivati pleurite crudi (Pleurotes ostreatus), circa 28 calorie, ripartite in questo modo: 59% carboidrati, 31% proteine, 10% grassi
  • porcini crudi (Boletus edulis), circa 26 calorie, ripartite in questo modo: 61% proteine, 14% carboidrati e 25%grassi.
I funghi in genere contengono questi micronutrienti:  

Quando non bisogna mangiare funghi?

Non sono note interazioni tra il consumo di funghi e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei funghi?

I funghi sono ricchi di fibre e per questo favoriscono il buon funzionamento dell’intestino. Sono ricchi di proteine di alto valore biologico e di acido linoleico, per cui sono considerati ideali per agevolare la pressione del sangue e il buon funzionamento del sistema immunitario e del processo di aggregazione delle piastrine.  

Quali sono le controindicazioni dei funghi?

I funghi contengono micosina e per questo possono essere difficili da digerire. Nel caso in cui dopo il loro consumo si presentino sintomi come nausea, vomito o diarrea è necessario rivolgersi con urgenza al più vicino pronto soccorso  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Infezione da propionibacterium

Che cosa sono le infezioni da propionibacterium?

Tra le infezioni da propionibacterium più note ci sono quelle: propionibatterio Anes, propionibatterio granulosum, propionibatterio avidum e propionibatterio propionicus. Il propiconibatterio è un batterio anaerobico Gram-positivo che vive normalmente sulla pelle e non è generalmente correlato con la comparsa di alcuna malattia.

Come si contraggono le infezioni da propionibacterium?

Le infezioni da propionibacterium possono essere acquisite durante interventi chirurgici o trasfusioni, o possono dipendere dai processi alla base della comparsa della malattia acneica, quando i batteri della pelle, generalmente innocui, si trasformano in nemici della salute.  

Quali sono le malattie e i sintomi correlati con le infezioni da propionibacterium?

Alle infezioni da propionibacterium possono essere collegati questi problemi di salute: acne, endocardite, infezioni post-operatorie (ad es. infezioni alle spalle), infezioni neurochirurgiche da shunt, cheratite infettiva, endoftalmia. Più raramente, infezioni dentali, congiuntivite associata all’uso delle lenti a contatto, infezioni da protesi mammarie e peritonite. I sintomi delle infezioni da propionibacterium variano a seconda dell’organo colpito. La pelle può avere a che fare con: punti neri, lesioni infiammatorie e ferite. Nel caso di endocardite possono invece comparire: febbre, letargia, malessere, sudorazione, brividi. Meno spesso, mormorio cardiaco e altri sintomi specifici dell’endocardite. In altri casi, i sintomi dell’infezione non sono particolarmente evidenti o l’infezione può anche essere asintomatica.  

Come si può curare un’infezione da propionibacterium?

La cura delle infezioni da propionibacterium varia a seconda dell’organo colpito e spesso vengono utilizzati antibiotici. Nel caso di acne, può essere indicato l’uso di farmaci per via orale e l’uso di prodotti topici. Tra gli attivi utili vi sono i derivati della vitamina A, il perossido di benzoile, i beta-idrossiacidi (come l’acido salicilico) e gli antibiotici. Anche la terapia fotodinamica sembra essere utile. Se gli shunt neurochirurgici o altre protesi sono infetti, devono essere rimossi e si devono usare trattamenti antibiotici. La migliore condizione, anche nel caso di altre infezioni, è che si consideri la sensibilità del batterio alle diverse molecole disponibili. Infine, un’endoftalmia può richiedere, oltre agli antibiotici, anche un intervento chirurgico.  

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.

Kamut

Il Kamut è una varietà del grano Khorasan che appartiene alla famiglia delle Poaceae. Kamut è un marchio registrato di appartenenza dell’azienda del Nord America Kamut International, che a partire dagli anni 70 ha perfezionato i processi di macinazione, purificazione e lavorazione di questo cereale.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del kamut?

100 grammi di kamut offrono un apporto di circa 334 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare kamut?

Il kamut contiene glutine, per cui questo alimento non è indicato per tutti coloro che soffrono di celiachia e di intolleranza a questa sostanza.  

Quali sono i possibili benefici del kamut?

Nel kamut sono presenti buone quantità di proteine, aminoacidi, vitamine e sali minerali. Buone proprietà antinfiammatorie e antiossidanti sono offerte dalla presenza di selenio, fenoli e carotenoidi. Le fibre favoriscono il buon funzionamento dell’intestino e le vitamina del gruppo B stimolano l’attività del metabolismo. Il kamut ha una digeribilità superiore rispetto al grano moderno.  

Quali sono le controindicazioni del kamut?

Come detto, il kamut è controindicato a chi soffre di celiachia e di intolleranza al glutine.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Latte crudo

Il latte crudo è il latte di mucca, di pecora, di capra o di altri mammiferi non pastorizzato, che non ha cioè subito il procedimento con cui vengono uccisi i batteri, i virus e i parassiti che possono essere presenti nel latte appena munto. Molti di questi possono essere particolarmente pericolosi per la salute dell’uomo, come quelli che riguardano la tubercolosi, la febbre tifoide e la scarlattina. Inoltre, il latte fresco non è stato sottoposto nemmeno a scrematura, omogeneizzazione e ultrafiltrazione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del latte crudo?

Le proprietà nutrizionali del latte crudo variano a seconda della sua origine (vaccino, di pecora, di capra…). In generale è comunque ricco di proteine, carboidrati, grassi e colesterolo, oltre che di vitamina A, vitamina D, ferro e calcio.  

Quando non bisogna bere latte crudo?

Il consumo di latte vaccino crudo può interferire con l’assunzione di alcuni antibiotici come la tetracicline e la ciproflixacina. In caso di dubbio è consigliato rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici del latte crudo?

Il latte crudo ha le stesse proprietà nutrizionali del latte pastorizzato. Se consumato entro due-tre giorni dall’apertura e conservato in modo adeguato contribuisce ad aumentare l’efficienza del sistema immunitario, soprattutto nei bambini. Produce un effetto protettivo verso malattie come l’asma, le allergie alimentari e la febbre da fieno.  

Quali sono le controindicazioni del latte crudo?

Se di origine di mucca o di bufala, il latte crudo non indicato per chi soffre di allergie al latte o di intolleranza al lattosio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Maggiorana

La maggiorana è un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle Labiatae. Il suo nome scientifico è Origanum majorana. Dal punto di vista alimentare vengono utilizzate le foglie e le estremità fiorite raccolte a inizio fioritura e in seguito essiccate.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della maggiorana?

Un cucchiaio di foglie essiccate di maggiorana offre un apporto di circa 5 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Sono inoltre presenti beta-carotene, beta-criptoxantina, luteina/zeaxantina e oli essenziali.  

Quando non bisogna mangiare maggiorana?

Il consumo di maggiorana può interferire con l’assunzione di litio, In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della maggiorana?

Se assunta sotto forma di infuso, la maggiorana può apportare benefici in caso di flatulenza e nausea. Grazie a gli oli essenziali svolge una buona azione antibatterica. Da sottolineare anche la sua azione antinfiammatoria, in particolare in presenza di artrite reumatoide, artrosi e malattie infiammatorie intestinali. Di grande aiuto può essere anche in caso di dolori mestruali e leucorrea. Infine, è una buona fonte di antiossidanti e alleati della salute del sistema immunitario, della salute cardiovascolare, delle ossa e dei denti.  

Quali sono le controindicazioni della maggiorana?

In genere il consumo di maggiorana non provoca alcun problema. Il suo utilizzo deve però essere tenuto sotto controllo in caso di gravidanza o di menorragia.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Mais

Il mais è una pianta che appartiene alla famiglia delle Poaceae, da cui si possono trarre diversi prodotti alimentari come la farina, l’olio e i semi. È la pianta di interesse commerciale più coltivata nel mondo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del mais?

100 grammi di mais offrono un apporto di circa 365 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: A seconda della sua varietà il mais può essere ricco anche di molecole come beta-carotene, anticianine e acidi ferulico, caffeico, cumarico, vanilico, siringico e protocatecuico.  

Quando non bisogna mangiare mais?

Non sono note interazioni tra il consumo di mais e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del mais?

Il mais è una buona fonte di carboidrati e antiossidanti che portano benefici al nostro organismo. Le vitamine del gruppo B e folati aiutano lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione, i grassi insaturi, il potassio e le fibre sono utili per la salute dell’apparato cardiocircolatorio, calcio, fosforo, magnesio e vitamina K sono ideali per la salute di ossa e denti, il ferro è utile per la produzione di globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni del mais?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di mais.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Malto

Il malto è un prodotto alimentare che viene ottenuto dalla germinazione di alcuni cereali come il frumento, il mais, il riso e l’orzo. La germinazione è un’operazione che fa sì che i semi dei cereali sviluppino il complesso di enzimi in grado di trasformare in lattosio l’amido che è in loro presente. Può presentarsi sotto forma di farina, di sciroppo, quando la farina viene mischiata ad acqua, e di estratto in polvere, quando lo sciroppo viene fatto essiccare. Dal punto di vista alimentare può essere utilizzato per produrre bevande alcoliche, tra cui la birra e il whisky, e surrogati del caffè; per la lievitazione di prodotti di forno; in sostituzione dello zucchero per dolci, creme e gelati.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del malto?

100 grammi di farina di malto offrono un apporto di circa 360 calorie. Nela stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare malto?

Non sono note interazioni tra il consumo di malto e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del malto?

Il malto contiene pochi zuccheri e può essere consumato senza problemi anche da chi soffre di diabete. Contiene il maltolo che sembra essere in grado di contrastare le patologie tumorali. Il malto apporta benefici che variano a seconda del cereale da cui è ricavato. Se è d’orzo è depurativo per il fegato, se è di frumento sembra essere in grado di curare gonfiori, congiuntiviti e irritazioni.  

Quali sono le controindicazioni del malto?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di malto.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Menta piperita

La menta piperita è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della menta piperita?

Un cucchiaio di menta piperita fresca, più o meno una quantità di 3 grammi, apporta circa 2 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare menta piperita?

Il consumo di menta piperita può creare interferenze con l’assunzione di ciclosporina o di altri farmaci trasformati dal fegato. In caso di dubbio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della menta piperita?

La menta piperita ha un alto potere rinfrescante per la bocca e per la gola. Ha inoltre una capacità analgesica per cui viene considerata un valido anestetico locale e in grado di combattere le irritazioni. Buona è la sua capacità di rilassare le pareti intestinali e la muscolatura liscia degli sfinteri e per questo viene utilizzata per combattere disturbi come la sindrome del colon irritabile. Dal punto di vista nutrizionale è fonte di antiossidanti oltre che di potassio, ottimo per favorire la salute cardiovascolare e fosforo, calcio e magnesio alleati della salute di ossa e denti, e potassio  

Quali sono le controindicazioni della menta piperita?

Il consumo di menta piperita deve essere tenuto sotto controllo da chi soffre di reflusso gastroesofageo perché l’effetto rilassante sulle pareti dell’esofago e sugli sfinteri proprio di questo alimento può contribuire ad aumentare e aggravare i sintomi di questa patologia.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Olive

Le olive sono i frutti della pianta Olea europeae, originaria delle aree geografiche che si affacciano sul Mar Mediterraneo e appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Le olive vengono raccolte tra ottobre e dicembre. In alcune zone del Sud Italia la raccolta si può però spingere anche fino a marzo. Dalla spremitura delle olive si ricava l’olio di oliva.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle olive?

100 grammi di olive offrono un apporto di circa 115 calorie soprattutto sotto forma di lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: In questi frutti sono contenute buone quantità di beta-carotene, beta criptoxantina, luteina/zeaxantina, fitoseroli e polifenoli.  

Quando non bisogna mangiare olive?

Il consumo di olive può interferire con l’assunzione di farmaci antidiabetici o con farmaci antipertensivi.  

Quali sono i possibili benefici delle olive?

Le olive apportano molte sostanze benefiche:
  • acidi grassi monoinsaturi, benefici per cuore e arterie poiché contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono
  • grassi polinsaturi, ovvero gli omega 3, utili a ridurre i trigliceridi e ad aumentare il colesterolo buono, oppure gli omega 6 che contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo
  • fitosteroidi, che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino e favoriscono la salute cardiovascolare
  • antiossidanti – minerali, vitamine e carotenoidi – utili a combattere le infiammazioni.
 

Quali sono le controindicazioni delle olive?

Le olive non devono essere consumate in dosi eccessive perché contengono quantità elevate di sodio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Origano

L’origano è una pianta della famiglia delle Laminaceae oggi coltivata in tutti i continenti e molto utilizzata in ambito alimentare. In Italia fiorisce nei mesi tra giugno e settembre. Le sue foglie essiccate possono essere consumate in qualsiasi periodo dell’anno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’origano?

100 grammi di origano offrono un apporto di circa 265 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare origano?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di origano e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In presenza di dubbio sentire il proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’origano?

Le fibre presenti nell’origano agevolano il buon funzionamento dell’intestino contrastando la stitichezza e favorendo il buon assorbimento di colesterolo e zuccheri. Timolo e carvacrolo, sono due fenoli che presenti in questo alimento lo rendono un antisettico naturale. Vitamina C e vitamina E apportano proprietà antiossidanti e lo rendono capace di rafforzare le difese immunitarie. Il calcio favorisce la salute di ossa e denti mentre il potassio aiuta a tenere sotto controllo la pressione cardiaca.  

Quali sono le controindicazioni dell’origano?

Il consumo di origano non è adatto ed è quindi sconsigliato a chi soffre di ulcera peptica e gastrite, oltre che a chi è intollerante ai silicilati o è allergico alla pianta.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.